San Vittore delle Chiuse e Genga: cosa vedere in un giorno

UN GIORNO A SAN VITTORE DELLE CHIUSE COSA VEDEREC’è solo una cosa più bella delle Marche: le Marche nei mesi di giugno e luglio, quando sono al culmine della rinascita. I colori accesi dei fiori di campo, di papaveri e ginestre, si fondono con le mille sfumature di verde, il giallo del grano e il bianco del sambuco. Il profumo si spande nell’aria tiepida con forza, ed entra dai finestrini dell’auto mentre percorro la splendida campagna marchigiana, verso l’Abbazia di San Vittore delle Chiuse e Genga.

Le immagini di scenografici e rigogliosi paesaggi campestri, scorrono rapidi per gli occhi, ma indelebili per la mente. Amo tantissimo le Marche, ho un legame profondo con questa regione. Il tempo trascorso alla scoperta dei borghi marchigiani, delle luoghi naturalistici e dei suggestivi edifici sacri della regione, non mi basta mai. 

ON THE ROAD NELLE MARCHE A SAN VITTORE DELLE CHIUSE

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Una giornata a Genga e all’Abbazia di San Vittore delle Chiuse.

Pranzo nei pressi di un impetuoso torrente all’interno di una gola. Vivo un attimo di eterea pace, mentre ascolto lo scrosciare dell’acqua, il vento che fa muovere le foglie degli alberi e osservo le nuvole che si addensano tra le pareti delle cime. Minacciose ma comunque artistiche, con i continui cambi di tonalità cui sottopongono il territorio. 

Il piccolo abitato di San Vittore Terme si trova a ridosso delle Grotte di Frasassi, all’interno del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di FrasassiUno scenario davvero d’impatto, una delle aree più belle della provincia di Ancona. Qui si possono creare percorsi di visita vari e ricchi, in un’unione tra eremi, abbazie, borghi, percorsi naturalistici. E oggi mi dedicherò all’enigmatica Abbazia di San Vittore delle Chiuse.

ABBAZIA DI SAN VITTORE DELLE CHIUSE NELLE MARCHE

Stretta in una scenografia davvero suggestiva, fra le alte pareti di roccia nella gola di Frasassi e il torrente Sentino, il pregevole edificio rappresenta uno degli esempi meglio conservati di architettura romanica. Anche il nome sembra derivi dalla particolare posizione che occupa, all’interno di uno scrigno roccioso naturale, che tende a celare e proteggere il Santuario. Uno degli edifici religiosi più insoliti d’Italia.

SAN VITTORE DELLE CHIUSE L'ABBAZIA DELLA GOLA DI FRASASSI

L’Abbazia di San Vittore delle Chiuse, è un antichissimo complesso benedettino, documentato attorno alla fine dell’anno Mille. La piccola chiesa in pietra calcarea, spicca al di sopra di una collinetta. L’ordine benedettino era estremamente influente in queste zone dove, il rapporto con la terra, il duro lavoro e la preghiera, erano alla base della vita. Fino si primi anni del XIII secolo, il convento ricoprì un ruolo fondamentale, controllando un vasto numero di chiese e castelli.

SAN VITTORE DELLE CHIUSE UN LUOGO DA VEDERE VICINO ALLE GROTTE DI FRASASSI

Attendo che la sala si liberi, per godermi appieno l’intima e particolare atmosfera che si respira all’interno. Una sala a croce greca, il cui perimetro è quasi un quadrato perfetto. Le tre semplicissime navate, sono suddivise da quattro possenti colonne. Il tutto sormontato da volte a crociera e da una cupola centrale, racchiusa in un tiburio ottagonale. Simbologie geometriche, che si legano al divino: il quadrato, l’ottagono…

L'INTERNO DELL'ABBAZIA DI SAN VITTORE DELLE CHIUSE

SAN VITTORE DELLE CHIUSE UN EDIFICIO RELIGIOSO SINGOLARE

Il semplice rigore dell’ambiente, sembra dilatarsi nonostante la dimensione ridotta. La sensazione è che le colonne si moltiplichino ed il soffitto si innalzi! Non si avverte senso di opprimente chiusura, come spesso capita negli edifici romanici. 

ABBAZIE MISTERIOSE DELLE MARCHE: SAN VITTORE DELLE CHIUSE

Esternamente l’Abbazia di San Vittore delle Chiuse sembra quasi una fortezza. Per la massiccia forma sormontata da un torrione, la torre cilindrica a ridosso della facciata, le cinque absidi di cui tre sull’abside maggiore e due sui lati. Mentre le pareti sono decorate da archetti cechi e lesene. L’interno è stupefacente nella sua sobrietà.

ABBAZIA DI SAN VITTORE DELLE CHIUSE E I SUOI MISTERI

Fino a che un misterioso simbolo dell’infinito non attrae la mia attenzione. Alla sinistra dell’altare, nel vano della porta, una piccola familiare incisione risalta come un faro nella notte, nel disadorno spazio. Un otto scolpito nella parete, sembra quasi fare l’occhiolino in maniera furba al visitatore. Spingendolo a chiedersi cosa ci faccia lì da solo, in un punto che, prima o poi, si deve per forza notare!

PARTICOLARI DELL'ABBAZIA DI SAN VITTORE DELLE CHIUSE

Le singolarità artistiche e storiche, catapultano sempre in un circolo di profonda curiosità, in cui ci si interroga sul senso di ciò che si vede. Va considerato un caso? Uno scherzo di qualche artigiano bontempone, oppure la simbologia è molto più profonda e nascosta? Mi piacerebbe trovare qualcuno in grado di rispondere alle mie domande. 

L'OTTO MISTERIOSO DELL'ABBAZIA DI SAN VITTORE DELLE CHIUSE

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Cosa vedere nei dintorni delle Grotte di Frasassi.

La visita a San Vittore delle Chiuse, non riesce a dare tutte le risposte ai miei quesiti. È uno di quei luoghi dell’anima nelle Marche, dall’atmosfera inspiegabile. Come ad esempio l‘Abbazia di Sant’Urbano, nei dintorni della Faggeta di Canfaito. Nel pomeriggio raggiungo il borgo di Genga, che dista pochi chilometri da San Vittore. Ho notato prima il piccolo abitato in pietra che spiccava dalla frondosa collina su cui è adagiata, ho quindi pensato di fermarmi per una passeggiata. 

COSA VEDERE NEI DINTORNI DI SAN VITTORE DELLE CHIUSE

Si tratta di un antico, piccolo castello medievale, luogo di origine dei Conti della Genga. Ha radici antichissime e sconosciute, che si basano perlopiù su leggende. Una delle poche certezze è che le popolazioni della Valle del Sentino si stabilirono qui e, in seguito, giunsero gli Umbri e i Piceni. Successivamente il territorio fu invaso dai Galli Senoni, che vennero cacciati dai romani. Questi ultimi fondarono numerose colonie, tra le quali Senigallia. Infatti San Vittore delle Chiuse, le Grotte di Frasassi, Genga, il Tempio del Valadier con l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa, sono località da vedere durante una vacanza al mare a Senigallia.

Il centro di Genga è minuscolo, di una grazia irreale. A picco sulla verdissima vallata del Sentino, celato in un folto decoro di alberi, l’abitato si dipana su tre viali. Abitazioni in pietra perfettamente ristrutturate, palazzine decorate con fiori e piante, la parrocchiale e due musei. Il Museo di Genga e una raccolta dedicata ad Annibale della Genga, divenuto poi Papa Leone XII.

Mi sento inebriata dalle sensazioni positive che riesco a percepire, grazie al silenzio e al senso di immobilità. Immagino questi lillipuziani slarghi pronti ad accogliere le persone del paese che, nelle calde notti estive, si radunano qui per chiacchierare del più e del meno. Mentre la carezza del passato e il profumo di natura, avvolgono parole e risate.

Negli immediati dintorni di Genga, oltre alle Grotte di Frasassi, a San Vittore delle Chiuse e al vicino Museo Speleopaleontologico ed Archeologico, in cui è conservato anche un esemplare di ittiosauro, si trovano il Tempio di Valadier e l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa. Il primo è stato edificato all’interno di una grotta, per volere di Papa Leone XII. Il secondo è inserito nella roccia. Entrambi sono due gioielli incastonati nelle Gole di Frasassi. Segnalo anche il circuito tra i nove castelli di Arcevia, piccoli, deliziosi borghi medievali riportati all’antico splendore.

ESCURSIONE A SAN VITTORE DELLE CHIUSE

La campagna marchigiana al tramonto, brillante dopo un veloce acquazzone e inondata dai caldi colori, costituisce un insieme di emozioni visive. Mi lascio avvolgere dall’aria frizzante, dalle immagini dal fascino delicato e vivido, mentre la giornata scivola via. 

Claudia B.