Fine settimana nelle Marche: itinerario tra i borghi

Questa estate 2012 la ricorderemo sempre per i tormentosi anticicloni nordafricani, che ci hanno fatto cuocere a fuoco lento, tipo ribollita. Ma, caldo o non caldo, se c’e’ la possibilità di trascorrere un paio di giorni fuori, non ci si tira mai indietro. Tanto farà caldo comunque! Propongo quindi a mio marito, una fuga nelle vicine Marche. Vicine geograficamente, ma di certo non meno affascinanti.
Prenotiamo un agriturismo a Montemonaco, “La Cittadella dei Sibillini”, non distante da Ascoli Piceno e nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. A mio avviso uno dei luoghi più affascinanti e magici d’Italia.
Strutturo una visita fra alcuni paesi che fanno parte del circuito “I Borghi più Belli d’Italia” oltre, ovviamente, ad Ascoli Piceno. Perciò muniti di prenotazione, itinerario pronto e caldo “all around us”, partiamo all’alba di una già torrida domenica di luglio, con destinazione Marche!
Prima sosta a Corinaldo. Un sogno! Consiglio vivamente a chiunque di fermarsi, anche per una breve visita, in questo splendido borgo arroccato sulle colline anconetane. Circondato da mura perfettamente conservate, è piacevole salire sui bastioni per godersi il bel panorama soleggiato.
Passeggiando lungo le vie del centro, godiamo appieno della bellezza dei palazzi gentilizi e religiosi. In particolare ci fermiamo per una visita al Santuario dedicato a Santa Maria Goretti. Il santuario incorpora la chiesa dedicata a San Nicolò, in stile barocco.
Centro principale del borgo è la Piaggia, una lunga scalinata sulla quale si affacciano splendidi edifici e dalla quale si diramano vicoli tutti da scoprire. In uno di questi ci imbattiamo in una casa alquanto particolare, che ci fa molto sorridere, in realtà, la Casa di Scuretto. WordPress: virgolette!
Questi non era altri che un calzolaio di nome Gaetano, definito “eccellente bevitore”, il cui figlio si trasferì in America e spediva regolarmente dei soldi al padre, per permettergli di costruire una casa.
Ma i soldi sparivano nelle osterie. Il figlio, un bel giorno, chiese di vedere una foto della nuova casa e, il furbo Scuretto, non avendo abbastanza denaro, fece costruire solo una facciata, con tanto di numero civico e, per calarsi meglio nella farsa, si fece fotografare affacciato ad una delle finestre, in modo da chetare i sospetti dell’ignaro figlio. Questa facciata è ancora visibile.
Corinaldo è tutta da godere. I vicoli ben curati, le piazze vissute dagli abitanti che vi trascorrono la domenica mattina in attesa del pranzo, le imponenti mura e i panorami mozzafiato sulla vallata.
Ma il nostro programma è ancora piuttosto lungo, pertanto ripartiamo alla volta di Cingoli, attraverso colori splendenti e distese di  campi di girasole. Cingoli è, per definizione, il Balcone delle Marche.

Non ci servono più di due minuti per capirne il motivo: gli affacci sul mare di Ancona e del Conero, sono dei dipinti a cielo aperto, valgono da soli la visita al borgo. Se a questo aggiungiamo la possibilità di fare una tranquilla passeggiata lungo le vie del paese, otterremo un ottimo mix.

Peccato ci siano tanti lavori di ristrutturazione, anche se non potevamo aspettarci altro, viste le intense nevicate dello scorso febbraio che hanno colpito anche le nostre zone.
Ci muoviamo fra le vie principali e la bella Piazza Vittorio Emanuele, sulla quale sorgono il Municipio e la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Dopodiché girelliamo fra i vicoli che circondano la cattedrale, senza una meta precisa, ammirandone la bellezza e la tranquillità oltre le ampie panoramiche sul territorio.

Mentre il caldo insistente di Minosse, l’attuale anticiclone che tormenta l’Italia, sta raggiungendo l’apice delle ore centrali della giornata (in effetti questo breve viaggio sarà ricordato come: “Quel fine settimana che abbiamo trascorso insieme a Minosse”), ci muoviamo alla volta di Treia.
Treia è una piccola, elegante cittadina, il cui centro principale e’ Piazza della Repubblica, dalla quale partono bei vicoli tutti da scoprire. La piazza è affacciata sul rigoglioso territorio e, su di essa, sorgono il Palazzo Comunale, la Cattedrale e la palazzina dell’Accademia.

L’agglomerato urbano si dipana su vicoli e scalette, dove perdersi passeggiando. Attorno a noi c’è la classica sonnolenza di un primo pomeriggio di luglio, perciò possiamo goderci con serenità gli ameni scorci da cartolina, muovendoci fra un vicolo e l’altro.

L’ultima tappa della giornata è una vera e propria scoperta: Montecassiano. Questo borgo è una perla. Anche qui la caratteristica principale sono i bei vicoli e le scalette che collegano veri e propri tesori da scoprire: cortiletti interni, piccole chiese e palazzetti. Ci fermiamo nel cuore del borgo, la piazza principale incanto medievale, dove ci concediamo una sosta per gustare un gelato, come pranzo veloce e fresco.

Partiamo infine alla volta di Montemonaco, per raggiungere l’agriturismo in cui pernotteremo, “La cittadella dei Sibillini”.

Il percorso che ci porta fino a questo piccolo luogo di pace, è meraviglioso: si costeggia il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, attraversando i vari comuni del parco. Un’idea mica male per un prossimo breve viaggio! La zona è suggestiva e sempre molto affascinante, sia per ciò che riguarda i borghi, sia per un discorso naturalistico ed escursionistico.

Il nostro agriturismo si affaccia proprio sui Sibillini e trascorriamo il resto del pomeriggio in totale relax, nella bellissima piscina con vista sul Monte Vettore. Un panorama unico, caratterizzato da giochi di luce tipici di questa zona.

Prima di cena, decidiamo di fare una passeggiata a Montemonaco. Questo è un piccolo comune dei Sibillini, dove i vicoli si intersecano fra loro come una ragnatela. E’ molto carino e, soprattutto, è il punto di partenza ideale per le escursioni nei Monti Sibillini.

Rientriamo per cenare in agriturismo in un’atmosfera molto piacevole e intima, con piatti di ottima qualità. E’ veramente il modo ideale per trascorrere una bella serata d’estate.

Dopo un antipasto a base di polentina con cinghiale, ci propongono dei ravioli fatti in casa, quindi della carne mista e un bel dolce, il tutto annaffiato da un corposo litro di rosso: meno male che non dobbiamo rimetterci subito in marcia, altrimenti sarebbe un bel problema!

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Questa mattina, dopo la colazione a base di prodotti fatti in casa, partiamo alla volta della bella Ascoli Piceno: provincia, città ma, prima di tutto, una piacevole scoperta.
Ascoli Piceno è di una bellezza incredibile, ma noi purtroppo non abbiamo tutta la mattinata a disposizione, sia perché dobbiamo fare altre due soste, sia perché mio marito deve rientrare al lavoro questa sera.

L’ideale sarebbe fermarsi almeno quattro o cinque ore, per scoprire con calma ogni scorcio della città, le torri, le numerose chiese, le piazze che sono dei veri salotti, senza nulla da invidiare alle piazze più famose del nostro paese. Come Piazza del Popolo, meraviglioso luogo di ritrovo cittadino. Per non parlare, poi, della grandiosa bellezza della Cattedrale di Sant’Emidio, in Piazza Arringo, sulla quale sorgono anche la Pinacoteca Civica ed il Battistero di San Giovanni.

Dopo la visita partiamo alla volta di Offida, dal cui centro si diramano vari vicoli che attraversano il paese. Vero gioiello è la piazza principale, scenario naturale di rievocazioni storiche, sulla quale sorge il Palazzo Comunale, il Teatro Serpente Aureo e la meravigliosa Chiesa Collegiata, dove e’ stata anche ricostruita la grotta di Lourdes.

Ultima tappa della nostra due giorni fra “I Borghi più belli d’Italia” è Grottammare, che visitiamo con grande piacere. Piccolo delizioso borgo a ridosso del mare, sorge attorno ad un ricercato dedalo di viuzze che convergono tutte in Piazza Peretti.

È possibile passeggiare fino al castello, godendo di una bella panoramica, anche se questa è una verità applicabile ad ogni sorcio del borgo. Si può salire al Torrione della Battaglia, sempre per ammirare il mare.

È un luogo da cartolina, assolutamente da visitare, tra l’altro è facilissimo da raggiungere per la sua posizione a ridosso dell’uscita autostradale.

Il dovere, però, ci sta chiamando con una certa insistenza e, nonostante la voglia di ripartire sia poca, ci mettiamo in auto per raggiungere casa.

La grande fortuna, nel nostro caso, è che viviamo vicinissimi a queste magnifiche Marche, un vero scrigno di tesori nascosti e anche meno nascosti! Possiamo raggiungerle in auto, in moto, per una o più giornate, concedendoci di scoprirle poco alla volta. E noi abbiamo tutta l’intenzione di usufruire appieno di questo lusso.
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Consigli utili
-Minosse, Caronte, Lucifero…quando vi rendete che l’elenco si allunga a dismisura, non rinunciate a viaggiare. Magari potete noleggiare un minibus per portare con voi tutti quanti. Tanto, fidatevi, non vi abbandoneranno facilmente.
-Vi piace il gelato? Siii! E’ l’ideale soprattutto con queste temperature diaboliche, giusto? Siii! Allora è bene che vi prepariate a sostenere delle vere Olimpiadi della Leccata, per non farvi battere da Minosse, rischiando di dover bere quel tanto sospirato gelato.
-Il vino rosso marchigiano non è un succo di frutta. Consumare con moderazione. Pensate a Scuretto!
Claudia B.
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Nota: ho scritto questo racconto del fine settimana passato fra i borghi delle Marche, nel 2012. A suo tempo l’ho pubblicato su PaesiOnLine. L’ho ripreso, dato che parla della nostra esperienza, del nostro vissuto, del nostro viaggio, e ho apportato alcune modifiche. Ma l’ho ripreso soprattutto perché sapevo di aver descritto quei momenti in un modo in cui ora non sarei più in grado di fare. Perché di esperienze di viaggio sarebbe meglio scrivere una volta sola; quella successiva rischia, altrimenti, di essere un surrogato della prima stesura.

10 Commenti

  1. La mia prima volta nelle Marche è stata l’anno scorso! Eravamo invitati ad un matrimonio…5 ore di macchina ad andare e 5 a tornare, il tutto in un week end! Ma ne è valsa la pena….meritano decisamente un’altra visita con più calma! Siamo riusciti a veder solo Ascoli e San Benedetto del Tronto!

    1. E’ vero, per le Marche vale la pena anche fare tante ore di macchina! Ascoli Piceno, ad esempio, per me è una delle cittadine più belle ed eleganti d’Italia, io me ne sono innamorata. Mentre invece, stranamente, non sono mai stata a San Benedetto…
      Però i piccoli borghi da sogno ed i panorami mozzafiato, sono un qualcosa di cui non posso più fare a meno: ecco perché torniamo spesso in questa amatissima regione!
      Un bacione!
      Claudia B.

    1. Elena ma è un piacere! Noi abbiamo la fortuna di vivere a ridosso delle Marche, anzi, dire il vero, viviamo in una zona che fino a pochi anni fa apparteneva alle Marche, solo da poco è entrata a far parte dell’Emilia Romagna.
      Amiamo molto questa terra, tantissimo, ci torniamo spesso sia in auto che in moto, per scoprire sempre nuovi gioiellini 🙂
      Grazie a te per essere passata!
      Claudia B,

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