Mototurismo nell’entroterra marchigiano: Tempio del Valadier e Genga

MOTOTURISMO ENTROTERRA MARCHIGIANONon mi ha mai convinta pienamente l’idea di partecipare ad un motoraduno, nonostante segua con curiosità gli arrivi o i transiti di queste affascinanti carovane di moto. Ho sempre avuto l’impressione che dovesse essere alquanto complicato allineare il passo di tante persone diverse, senza rischiare cadute. Salvo poi ricevere una mail da “Hrs Moto di Rimini”, dove abbiamo comperato la nostra A.T., che ha fatto cambiare idea a me e Daniele. La proposta era estremamente allettante: un tour attraverso lo spettacolo dell’entroterra marchigiano, fino a Genga e al suggestivo Tempio del Valadier.

Un percorso piacevole, con un massimo di 40 moto, adatto anche a chi come noi desidera avvicinarsi con calma al mondo dei raduni. Il fatto di conoscere la zona, visto che a Genga e San Vittore delle Chiuse siamo stati un paio di mesi fa, ci convince ad iscriverci: sicuramente sarà più semplice sentirci a nostro agio.

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Mototurismo nell’entroterra marchigiano. 

Il percorso attraverso l’entroterra marchigiano è meraviglioso, soprattutto con il cielo azzurro intenso ed il clima gradevole di oggi. È vero che ognuno di noi ha il proprio passo, ma bene o male riusciamo a formare una colonna abbastanza compatta, una sorta di scia sulle due ruote. Che spettacolo!

Attraversiamo paesi sonnolenti, splendide vallate e borghi storici. Il verde ha ormai perso la vivace brillantezza estiva, assumendo già quella sfumatura spenta che precede le ricche tonalità autunnali ed il foliage. Coriano, Montescudo, Monte Grimano, Ponte Cappuccini, Frontino, Piandimeleto, Sant’Angelo in Vado fino ad Urbania, la prima tappa, dove ci fermiamo per una meritata pausa caffè.

ENTROTERRA MARCHIGIANO IN MOTO
ESCURSIONI IN MOTO ENTROTERRA MARCHIGIANO
MOTO ENTROTERRA MARCHIGIANO
ENTROTERRA MARCHIGIANO IN MOTO

Partiamo, poi, in direzione Piobbico, per seguire una strada bellissima verso il Monte Nerone, perla dell’entroterra marchigiano, prima di scendere verso Cagli. Dalla bella città marchigiana, proseguiamo per Frontone, Serra Sant’Abbondio, Sassoferrato ed infine Genga, racchiusa in quella cornice mozzafiato che è il Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi.

ENTROTERRA MARCHIGIANO SULLE DUE RUOTE
BORGHI ENTROTERRA MARCHIGIANO
NATURA ENTROTERRA MARCHIGIANO
STRADE ENTROTERRA MARCHIGIANO
TOUR ENTROTERRA MARCHIGIANO
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Visita al Tempio del Valadier, nell’etroterra marchigiano.

Le pareti rocciose del millenario canyon ospitano bellezze artistiche e naturali infinite. Oggi, ad esempio, visiteremo il Tempio di Valadier e l’Eremo della Madonna di Frasassi, nei dintorni di Genga. Parcheggiamo le moto nello slargo da cui inizia il sentiero.

VISITA AL TEMPIO DEL VALADIER NELL'ENTROTERRA MARCHIGIANO

La salita che porta al Tempio del Valadier è ripida, seppure agevole. Certamente percorrerla con abiti meno ingombranti, in questo caldo torrido, sarebbe decisamente meglio. Ma il tunnel di alberi che ha già iniziato a rilasciare un primo soffice tappeto di foglie, protegge parzialmente dal sole.

ESCURSIONI ENTROTERRA MARCHIGIANO
PASSEGGIATE ENTROTERRA MARCHIGIANO

Poi, quando gli stessi alberi si aprono per lasciar passare la luce, il panorama ci lascia ammutoliti. Perché da qui, la possenza delle pareti di roccia che racchiudono il corso del fiume ed il verde della vegetazione, è un quadro di una bellezza disarmante.

Ancor di più lo è il momento in cui si accede al Tempio del Valadier e all’Eremo della Madonna di Frasassi.  Valgono ogni fatica fatta per arrivare fin quassù!

Come abbiamo scoperto durante la visita di San Vittore delle Chiuse e Genga, l’edificio venne fatto costruire da Papa Leone XII, originario di Genga, su un progetto dell’architetto Valadier. Ma sapete, un conto è stato vedere le immagini in bianco e nero della zona, presenti nel piccolo museo dedicato al pontefice. Diverso, invece, trovarsi dinanzi a questa straordinaria struttura ottogonale, inserita letteralmente all’interno di una grotta. Mentre il piccolo eremo, di cui si parla per la prima volta nel 1029, è incassato nella parete rocciosa a strapiombo sulla vallata. Insieme sono impressionanti!

ENTROTERRA MARCHIGIANO TEMPIO DEL VALADIER
ENTROTERRA MARCHIGIANO EREMO MADONNA DI FRASASSI

Il Tempio fu edificato nel 1828 ed ha una forma ottogonale, che riempie quasi per intero l’ingresso alla grotta. All’interno, sull’altare, è posizionata la copia di una Madonna col Bambino della bottega di Canova.

TEMPIO DEL VALADIER ENTROTERRA MARCHIGIANO

Personalmente, mi innamoro della piccola, irregolare stanza, che caratterizza l’interno dell’eremo. È intima ed accogliente, con la roccia a vista  a chiudere la parete allineata alla montagna. L’altare minuscolo, è posizionato in una sorta di corridoio.

MADONNA DI FRASASSI ENTROTERRA MARCHIGIANO
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Pranzare nell’entroterra marchigiano.

Raggiungiamo Genga, borghetto dell’entroterra marchigiano che si trova ad una manciata di km da qui. Un arrivo rombante quello della nostra carovana, col quale stiamo decisamente risvegliando la pace del borgo. È ora di nutrire i centauri e, seppure con un certo ritardo sulla tabella di marcia, ci sediamo con piacere alla “Taverna del Papa”, dove in una compagnia gradevole e coinvolgente, ci viene servito un pranzo luculliano.

Ambiente incavato nella roccia, rustico ed accogliente, proprio nel centro storico di Genga. Personale cortese e rapido, porzioni ottime ed abbondanti. Se a questo aggiungiamo le allegre chiacchiere tra motociclisti, direi che non potremmo chiedere di più.

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Entroterra marchigiano in moto.

Una delle cose che più amiamo del motociclismo vero, è la semplicità con cui ci si interpone con chi ha la tua stessa passione. Intavolando rapporti basati sul rispetto, che nascono con grande naturalezza. Tanto che, il ritorno verso Rimini, diventa un momento divertente e goliardico, nonostante ci vediamo costretti a modificare il percorso nell’entroterra marchigiano pianificato in precedenza.

ENTROTERRA MARCHIGIANO PANORAMI

Visto che ci siamo attardati tra le visite e la buona cucina (e forse in mattinata “potremmo” aver sbagliato strada, ma non ci sono foto o video a dimostrarlo), decidiamo di arrivare fino a Cagli, seguire la statale fino a Fano, poi prendere l’autostrada fino a Rimini. Tra mille peripezie, devo dire!

Sono le 19 circa, quando arriviamo all'”Hrs Moto di Rimini”. Per concludere divinamente una giornata perfetta, troviamo un classico furgoncino Volkswagen allestito come insolito chiosco degli aperitivi!

Così ci fermiamo a bere qualcosa di fresco, chiacchierando piacevolmente con il resto dei partecipanti, mentre un tramonto rosso si spegne su una giornata dal profumo dolce di gas di scarico, di asfalto e di sorrisi veri. Con due fondamentali insegnamenti: il rispetto e il saluto, che è sempre d’obbligo!

Claudia B. Daniele L. Honda Africa Twin 

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2 Commenti

  1. In World's Shoes TravelBlog

    Belli voi e questa vostra passione che con il viaggio si sposa alla perfezione.
    Vi fa conoscere nuovi posti, aprirvi a nuove esperienze e conoscenze!
    Io non sono un'appassionata di motori ma capisco perché Stefano lo è anche vedendo quanto amore c'è in articoli come questo! <3

    1. Grazie mille! Anche io penso che le due passioni si fondono benissimo, per noi è un insieme di momenti e di esperienze che ci permettono sul serio di vivere sensazioni indimenticabili.
      Poi effettivamente, uscire in moto è anche una scusa in più per scoprire luoghi nuovi…il che non guasta mai ?
      Ma lo sai Lucrezia, a proposito di passione per le moto, che la mia è piuttosto “antica”….nel senso che ci andavo già quando ero nella pancia della mia mamma! Lei non sapeva ancora di essere incinta, ma io ero già lì nascosta, e col mio babbo erano fuori in moto. A me è piaciuto tanto, evidentemente, mentre mamma ne ha approfittato per non salirci più! Ahahahah!!!
      Un bacione!
      Claudia B.

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