Viaggio fotografico in Umbria: Perugia e Orvieto

Con questa quarta tappa, termina il viaggio fotografico in Umbria, un’immersione vera e propria nel cuore verde dell’Italia.
Nelle tre precedenti parti, abbiamo già virtualmente toccato alcune fra le più belle località di cui l’Umbria è letteralmente costellata.
Oggi  vi porto con me nelle ultime due città vistate singolarmente, al di fuori dei fine settimana.
In fondo non esiste un modo giusto per scoprire questa regione magica, l’importante è partire. Una gita di un giorno non è meno splendida di un breve viaggio: ogni scusa è ottima per visitare l’Umbria!
A questo punto, direi di partire alla volta di Perugia e Orvieto, sontuose Regine “dell’Arte”. Centri storici famosi in tutto il mondo per il loro ricchissimo patrimonio culturale ed artistico.
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Perugia, venne fondata dagli Etruschi e, ancora oggi, si presenta come un’acropoli che si sviluppa in altezza. Il cento storico si trova nel punto più alto e, da qui, partono cinque quartieri storici, che conducono ad altrettante porte di accesso alla città. Le mura etrusche, vennero potenziate e fortificate durante il Medioevo.

Con la Battaglia di Sentino, Perugia divenne colonia romana, così come gran parte delle città umbre. La sua posizione privilegiata attirò l’interesse di diverse popolazioni, non a caso fu conquistata dagli Ostrogoti e, successivamente, passò all’Impero Bizantino, ai Longobardi e al Papato. 

Nel 1139 Perugia divenne libero Comune e, nel corso dei secoli, aumentò il suo potere, ampliando la propria sfera d’influenza anche sulle altre città umbre. 
Quando, nel 1370, Perugia tornò sotto al dominio dello Stato Pontificio, iniziarono lotte intestine al fine di sottrarsi a questo potere, che portarono all’avvicendarsi di varie signorie.

Nonostante ciò, la città divenne un fiorente centro urbano ed artistico. Nel 1860 entrò a far parte dell’appena nato Stato Italiano.

Perugia è una sorpresa continua: il dedalo di vicoli, stretti tra due file di alte palazzine, lasciano appena filtrare il sole, ostacolato da pittoresche sequenze di arcate.

In questi luoghi silenziosi, spesso ignorati dai tanti turisti che prendono d’assalto la città, è possibile vivere una Perugia diversa, più intima e raccolta, rispetto quella che fa mostra di eleganza ed opulenza su Piazza IV Novembre, cuore artistico della città, sulla quale convergono i viali principali del tessuto urbano.
Qui, la Fontana Maggiore, opera di Nicola e Giovanni Pisano, si contende la scena con la Cattedrale di San Lorenzo ed il Palazzo dei Priori: questo, oltre ad essere sede del Comune, ospita la grandiosa Galleria Nazionale dell’Umbria.

Nell’insieme illimitato di palazzi signorili, teatri, piazze salotto ed edifici religiosi, che caratterizzano la città di Perugia, spicca nonostante la sua posizione defilata, la Basilica di San Pietro, riccamente decorata: al suo interno è conservato il numero più alto di opere d’arte della città, dopo la Galleria Nazionale dell’Umbria.

Ci spostiamo, ora, verso il confine con il Lazio, in una zona caratterizzata da borghi edificati su speroni di roccia tufacea: tra questi non fa eccezione la bella cittadina monumentale di Orvieto, che domina la Valle del Fiume Paglia da una rupe di tufo. 
Ci sono notizie incerte circa la nascita di Orvieto, probabilmente la zona era abitata già nell’Età del Ferro. Vi sono molte testimonianze di epoca etrusca e, di certo, il centro di Orvieto crebbe enormemente tra il Sesto ed il Quarto secolo a.C., sia da un punto di vista economico che culturale.

Quando i romani intervennero per sedare le rivolte tra le classi, distrussero completamente la città. Orvieto venne ricostruita solo successivamente, proprio a ridosso della rupe tufacea, come una sorta di cittadella. 

Nei secoli successivi, la città passò spesso di mano: ai Goti, ai Bizantini, ai Longobardi, anche se tornò a rifiorire solo dall’anno Mille.
Di certo l’essere sede residenziale delle corti pontificie, ne fece un centro di grande pregio ma, per diventare libero Comune, necessitò di uno speciale consenso papale, proprio perché era controllata dallo Stato Pontificio, pur non facendone parte.

Il centro crebbe notevolmente e, grazie ad un potente esercito, ampliò anche le proprie mire espansionistiche.

Purtroppo Orvieto non fu immune dalle furibonde lotte tra le famiglie di parte Guelfa e quelle di parte Ghibellina, che videro il Cardinale Albornoz approfittarne per prendere il potere sulla città.

In seguito passò di mano fra varie signorie, per poi entrare definitivamente fra i possedimenti dello Stato Pontificio, fino all’annessione al Regno d’Italia.

Orvieto è imponenza architettonica: i vicoli in cui vi sono piccole botteghe artigiane, si aprono sulle principali strade cittadine, dove fanno mostra di sé palazzi che caratterizzano le epoche storiche in cui il centro si è evoluto.
Fulcro della bella cittadina umbra, però, resta sempre l’ampia ed ariosa piazza su cui sorge il Duomo di Orvieto, la Cattedrale di Santa Maria Assunta che rappresenta un esempio eccelso di arte gotica nell’Italia Centrale.

Ciò che appare certo, comunque, è lo splendore di queste due cittadine umbre, così come di tutti i borghi che si presentano magnificamente sul territorio. Non c’è mai nulla di scontato, non c’è mai nulla di ripetitivo, quando si visita l’Umbria: c’è solo la sicurezza di avere sempre il meglio in versione sorpresa.

Un regalo continuo, che ci permette di entrare con tutti e due i piedi, con la testa, e con il cuore, nella storia del nostro paese e nell’arte allo stato puro. Sempre. 
Una regione affascinante, che va scoperta, se possibile, un pezzetto alla volta, che va composta lentamente come quando si fa un puzzle. Ci vuole calma, costanza e tempo, per arrivare in fondo. Ma ciò che si presenterà ai vostri occhi, saprà ampiamente ricompensarvi e gratificarvi. Parola di Umbria-dipendente!
Claudia B.
Per la prima tappa, cliccateViaggio fotografico in Umbria: Assisi e Spello 
Per la seconda tappa, cliccate⇒ Viaggio fotografico in Umbria: Foligno, Spoleto e Todi 
Per la terza tappa, cliccate⇒ Viaggio fotografico in Umbria: Città di Castello e Gubbio 

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