Bernina Express, un treno Patrimonio dell’ Umanità

Quando abbiamo deciso che avremmo passato tre giorni in Valtellina, a Capodanno, trascorrendo il 1° giorno del 2011 sul Trenino Rosso del Bernina, qualcuno ci ha dato dei pazzi.
Ma come? In inverno? Con la neve? Ma vi perdete il meglio? Ma non potrete nemmeno scendere? Ma volete mettere fare quella tratta a primavera?
Insomma, sembrava dovessimo spalare tutta la neve, a mano, dal confine italiano fino a St. Moritz! Magari lucidando anche i binari. Ma dai! Proprio noi, che ci siamo sposati nel mese di dicembre, potevamo farci spaventare da una cosa del genere?
Quindi, accantonati i dubbi (degli altri) e prenotato un appartamento a Tirano, il 31 dicembre partiamo di buon’ora. Il viaggio è lungo, noi abbiamo a disposizione solo ed esclusivamente i tre giorni a ridosso del Capodanno ed intendiamo sfruttarli al massimo, nonostante la distanza.
Per prima cosa ci fermiamo a Sondrio che, devo ammettere, troviamo davvero bellissima. Ci aspettavamo una città caotica, stressante… invece ci siamo trovati a visitare un centro storico decisamente raccolto, elegante, molto piacevole, grazie anche al bel tempo, alle montagne innevate e alle poche persone in giro. 
La sosta successiva è nel borgo di Teglio, patria del pizzocchero valtellinese. Il centro è minuscolo e sembra che tutta la popolazione si sia riversate sulla pista di pattinaggio sul ghiaccio, per godersi il sole splendente e l’aria frizzante.
Nel tardo pomeriggio, stanchissimi, raggiungiamo Tirano. Diamo uno sguardo sommario alla città, mentre passiamo in auto. La visiteremo con calma prima di ripartire.
Una volta trovato il nostro appartamento, usciamo per cenare in un ristorante vicino, ma siamo talmente “cotti” che non riusciamo a fermarci in piazza per i festeggiamenti di fine anno.
∞♦∞
“Mi sono informato c’e’ un treno che parte alle 7 e 40”, cantava Battisti. Infatti è proprio l’orario in cui, il 1° Gennaio 2011, saliamo sul Trenino Rosso del Bernina.
La levataccia è infame, lasciatemelo dire, ma l’appartamento in cui soggiorniamo è vicinissimo alla stazione, perciò la raggiungiamo velocemente, lasciamo l’auto in un parcheggio libero e andiamo in biglietteria ad acquistare biglietti per il Bernina Express.
Avremmo potuto anche comprarli preventivamente, per prenotare le carrozze con i vetri panoramici ma, in realtà, alle carrozze classiche non manca niente: sono pulitissime, calde, con vetri dai quali si può godere appieno del panorama.
Certo, siamo fortunati perché, essendo l’orario che è, per di più il primo dell’anno, non ci sono troppe persone; infatti, trattandosi di un classico treno di linea e non di un treno turistico, nei giorni lavorativi rischia di essere pieno, per cui può rendersi necessaria la prenotazione dei vagoni panoramici. 
Il Bernina Express, che collega a più riprese Tirano a St. Moritz, deve la propria fama al fatto che attraversa una zona spettacolare da un punto di vista naturalistico, con panorami ed affacci che, giuro, lasciano assolutamente a bocca aperta.
Il treno effettua diverse fermate per cui, in base alla stagione e a quelle che sono le proprie preferenze, si può scendere per visitare località o fare escursioni, riprendendo poi il treno successivo. Tanto i collegamenti sono continui e puntualissimi, garantisco che non si rischia di restare a piedi. 
Mentre il cielo inizia a schiarirsi e l’alba lascia il posto ad una giornata senza una nuvola in cielo, con un blu a perdita d’occhio ed un sole caldo e brillante, il panorama delle montagne innevate, dei paesini da fiaba e delle chiesette con i campanili a cipolla, sfilano davanti ai nostri occhi stupiti.

Quando arriviamo in prossimità di Poschiavo, affacciata su uno specchio d’acqua che porta lo stesso nome della località, ci prepariamo alla prima sosta

Scendiamo, quindi, per visitare il piccolo centro che fa parte del Cantone dei Grigioni. Descrivere Poschiavo a parole è semplice: ha la classica bellezza dei villaggi alpini da cartolina, delizioso.

Ma è la sensazione di pace e piacevole serenità che trasmette, ad essere rimasta maggiormente nei miei pensieri. Ancora oggi, ciò che ricordo meglio, è il piacere di passeggiare fra i bei vicoli acciottolati, senza un solo pensiero in testa, con la neve tutto attorno e i profumi dei pranzi in preparazione nei ristoranti e nelle case.

Quando riprendiamo il Bernina Express, inizia l’ascesa verso il Passo del Bernina e l’Alp Grum, in un susseguirsi di paesaggi innevati, pini e ponti sospesi.
Quando arriviamo alla stazione dell’Alp Grum, non siamo in molti a scendere, c’e’ chi lo fa solo per rubare al volo una foto (a proprio rischio e pericolo, visto che il Bernina Express non è un treno turistico, quindi riparte sia che voi siate a bordo o meno).
Noi invece ci fermiamo, con l’idea di riprendere il treno successivo. All’Alp Grum c’è solo la stazione e, pochi metri dopo, inizia la galleria ferroviaria. Quindi la domanda è: perché fermarsi qui? Perché è come mettere piede in un paradiso fatto di soffice neve e bellezza silenziosa. Con un affaccio straordinario sul Lago di Poschiavo, che riflette il sole, tutto intorno si percepisce solo il respiro delle montagne, non un rumore al di fuori della natura che ti solletica tutti i sensi…
Penso valga la pena sostare in questo posto anche per ascoltare la voce del silenzio, una cosa che non siamo di certo più abituati a fare, nella frenetica realtà di ogni giorno.
Sentiamo arrivare il treno dalla vallata, perciò finiamo la nostra cioccolata in tazza e ci prepariamo a ripartire.
Il treno si muove verso lOspizio Bernina, il punto più alto raggiunto dal Bernina Express, un tratto spettacolare con il vasto paesaggio alpino e il ghiacciaio che domina tutta la piana. Uno spettacolo da 110 e lode!
Arriviamo quindi alla terza sosta del nostro percorso, Pontresina, l’ultima fermata prima di St. Moritz. Pontresina è una località turistica carina, dove ci sono molte strutture, un bel viale principale con negozi e ristoranti, e dove è possibile muoversi con una carrozza trainata dai cavalli.
Risaliti in treno, raggiungiamo dopo poco St. Moritz, la vivace cittadina che accoglie il turismo d’élite, con il vasto lago ghiacciato su cui pattinare, gli alberghi storici, i negozi delle maggiori griffe, ma anche musei e chiese.
Devo ammettere che, fra tutte le località spettacolari viste oggi, St. Moritz è quella che mi ha colpito di meno. E’ stata una piacevole passeggiata soleggiata nel centro storico, nulla di più.

Quando riprendiamo il Bernina Express, per tornare a Tirano, si potrebbe pensare che abbiamo ormai visto tutto.

Invece quello che ci aspetta, è un paesaggio reso nuovo dai giochi di luce, del rosso tramonto invernale, sulle montagne e valli innevate. Pittori e fotografi ucciderebbero per immortalare una visione tanto paradisiaca.

Arriviamo a Tirano che sono ormai 19, dopo più di 12 ore di escursione. Siamo talmente stanchi, dopo una cena nello stesso locale della sera prima, riusciamo solo a strisciare verso casa per riposare.

∞♦∞

La mattina successiva ci svegliamo nuovamente con il sole splendente. Dopo colazione visitiamo l’abitato di Tirano.

Questa città è famosa per il bellissimo ed imponente Santuario Mariano, che è il più famoso di tutta la Valtellina, ma il centro storico non è da meno, con i suoi palazzi signorili, gli edifici religiosi e i piccoli vicoli che si snodano attraverso la città.

Partiamo quindi alla volta di Bormio che, al contrario di St. Moritz, ci piace davvero tanto. Pur essendo una cittadina molto turistica, con le lunghe piste da sci, gli alberghi e i tanti locali, mantiene ancora un aspetto accogliente e piacevolmente raccolto.

Facciamo una passeggiata per i viali, pranziamo e ripartiamo a metà pomeriggio. In realtà siamo piuttosto in ritardo sulla tabella di marcia, la strada per tornare a casa è lunga e, una serie di ingorghi in autostrada non ci aiuta assolutamente, ma ci dispiaceva troppo andarcene subito in mattinata.
Valeva la pena fermarsi a Tirano e Bormio. A ripagarci ulteriormente della scelta, un altro di quei tramonti dai riflessi rosso e arancio, che si spalmano sulle montagne innevate e inondano tutto di una sfumatura irreale, quasi da favola dei fratelli Grimm!
∞♦∞
Consigli utili.
-La neve, con il brusco calo termico, la notte diventa ghiaccio. Anche sulle scalinate del Santuario della Madonna di Tirano (purtroppo l’influenza mariana non può nulla a favore del disgelo). Magari evitate di stare col naso per aria mentre salite i gradini…. fa male, credetemi.
-Origliare i passeggeri del treno che parlano fra loro, mentre additano una spettacolare montagna a forma di Pinocchio, non è cattiva educazione. Anche la fata Turchina sarebbe d’accordo.
-Il Bernina Express attraversa la Svizzera, nazione che definire “cara” è un eufemismo, quasi come definire Dracula un “uomo a cui piace la fiorentina al sangue”. Se non volete rischiare di morire di fame o, comunque, di morire mentre vendete un rene per acquistare un panino, portatevi il pranzo al sacco.

Claudia B.

24 Commenti

    1. Non prendermi per pazza, ma sai che secondo me farlo in inverno ha un valore aggiunto? Perchè alla fine puoi godere di un paesaggio unico, come solo questa stagione puó donarti: neve, se va bene cielo terso ed una magia limitata al periodo.
      Certo, se fosse possibile, l’ideale sarebbe provare il Bernina Express in ogni stagione, per cogliere al meglio le variazioni!
      Ad esempio, siamo ritornati in questi luoghi dieci giorni fa, in moto…ed è stato come attraversare un altro mondo.
      Claudia B.

    1. Assolutamente! Ora ci sono carrozze panoramiche, a vetrata intera, che vanno prenotate con anticipo e costano di più. Vedi tutto per bene anche con le carrozze classiche, lo garantisco ma, con le altre, hai una visuale a 180°.
      Ma carrozze scoperte…. deve essere stata una cosa molto pittoresca, peccato non ci siano più!
      Claudia B.

  1. Anonimo

    Ciao Claudia. Ho fatto questa esperienza 20 anni fa durante una vacanza estiva con la famiglia a Bormio. Il trenino mi ha lasciato ricordi meravigliosi sia per il paesaggio che per il divertimento. Era agosto e prendemmo una carrozza scoperta e ci vestimmo come per una vacanza sulla neve perché abbiamo trovato tanta neve e paesaggi da favola. Un ricordo bellissimo sono le foto eravamo 4 adulti e 4 bambini e non ti dico le risate durante il viaggio di andata all' aperto. Grazie per avermelo ricordato. Saint Moritz mi ha colpito per i prezzi nelle vetrine mentre Bormio è deliziosa. Lo consiglio a tutti. Sosta compresa. Anna Maria Barbieri

    1. Anna Maria, mi hai appena svelato un mistero: io non avevo idea che, vent’anni fa, le carrozze fossero scoperte! Ma che bello!
      Tra l’altro noto che abbiamo avuto le stesse impressioni, riguardo a Bormio, St. Moritz e soste varie… meno male, perchè in effetti si rifà ai consigli che ho dato precedentemente. Pensavo fosse solo una mia impressione, un cosa personale, il fatto di aver trovato la prima splendida e la seconda, solo una facciata!
      Il Bernina è magia!
      Claudia B.

    1. Ti dirò, secondo me non è male come soluzione. Sai che, quando ho prenotato a suo tempo, ero partita selezionando un BeB, vicino alla stazione; arriviamo là e scopriamo di avere a disposizione un intero appartamento. Non ti dico la sorpresa… E, da quella volta, appena ne abbiamo l’occasione scegliamo questo tipo di soluzione, anche all’estero.
      Solo che, il sito x cui ti ho inviato lo sconto, l’ho scoperto solo di recente: peccato, perchè in caso di problemi- dubbi- perplessità, hanno un servizio clienti in italiano ottimo, presente 24 ore su 24 ogni giorno, raggiungibile con un normalissimo numero fisso di Roma! Dai uno sguardo.. magari trovi qualcosa che ti piace!
      Mi raccomando, fammi sapere come è andata e, x ogni dubbio, Voce del Verbo Partire ed io siamo a disposizione!

  2. Cristina

    Ok, posso vedere se c'è il collegamento…No, non ho scelto ancora nulla. Considera che mi ci sto mettendo solo ora con un po' di testa… 🙂 Consigli vicino alla stazione?

    1. Guarda se c’e’ la possibilità, Bormio per me vale la pena! Altrimenti, se non trovi il collegamento, tieni sempre nell’angolino la visita di Sondrio.
      Per quanto riguarda l’alloggio… è due ore che sto cercando di ricordare il nome dell’appartamento in cui siamo stati noi. Era bello, pulito, grande e vicino alla stazione. Ma non riesco a ricordare minimamente il nome.
      Faccio una cosa: sul tuo profilo FB, ti mando un messaggio, con invito e sconto, per un sito serissimo con cui si prenotano appartamenti in tutto il mondo. Io l’ho scoperto solo nel 2015 purtroppo.. L’ho utilizzato sulle Canarie e per il prossimo viaggio in Austria. E’ una salvezza!
      Tu inserisci, date- numero persone- località -tipo di sistemazione e dalla mappa puoi selezionare la zona nello specifico, quindi nei pressi della stazione.
      Per qualsiasi altra cosa sono qui, mi raccomando, chiedi senza problemi!

    2. Guarda se c’e’ la possibilità, Bormio per me vale la pena! Altrimenti, se non trovi il collegamento, tieni sempre nell’angolino la visita di Sondrio.
      Per quanto riguarda l’alloggio… è due ore che sto cercando di ricordare il nome dell’appartamento in cui siamo stati noi. Era bello, pulito, grande e vicino alla stazione. Ma non riesco a ricordare minimamente il nome.
      Faccio una cosa: sul tuo profilo FB, ti mando un messaggio, con invito e sconto, per un sito serissimo con cui si prenotano appartamenti in tutto il mondo. Io l’ho scoperto solo nel 2015 purtroppo.. L’ho utilizzato sulle Canarie e per il prossimo viaggio in Austria. E’ una salvezza!
      Tu inserisci, date- numero persone- località -tipo di sistemazione e dalla mappa puoi selezionare la zona nello specifico, quindi nei pressi della stazione.
      Per qualsiasi altra cosa sono qui, mi raccomando, chiedi senza problemi!

  3. Cristina

    Dunque, partiamo da Roma con frecciarossa fino a Milano e poi il regionale fino a Tirano. Ecco perché te lo chiedevo: perché eventualmente per Sondrio dovremmo farci una mezz'oretta di treno a parte. Io fare un primo giorno di arrivo e giretto serale di Tirano. Poi il Bernina il secondo giorno. Il terzo o ci fa pausa a Tirano tutto il giorno o si prende il treno la mattina per Sondrio e nel pomeriggio si fa un giretto ulteriore per Tirano, ma da quello che dici anche tu forse Tirano è meglio visitarla di mattina. Il quarto giorno si ripartirebbe. Considera che da per Roma ci sono un 5 ore e 30-6 ore… Giustissimo il discorso del cambio e il consiglio di fare i panini in Italia, sono già stata in Svizzera ed è un "pelaggio" irritante quello che ti fanno. Per altro, cioccolata a parte, non è che mangino niente di che. Ok per SM, ho capito perfettamente e mi serviva per darmi un'idea sulla pausa da farci… 😉

    1. Allora alla luce di questo, se dovete fare mezz’ora a parte per Sondrio.. no. Andate diretti a Tirano. Giro serale okay; secondo giorno Bernina okay. Il terzo giorno, valuta questa possibilità (cioè ti dico cosa farei io): Tirano al mattino, la visiti bene, perchè è bellissima, ma piccola; primo pomeriggio, se c’e’ il collegamento, treno per Bormio e vi fate una bella passeggiata, perchè è un centro davvero delizioso! E l’ultimo giorno ripartite tranquilli.
      Siete già a posto con l’alloggio?

  4. Cristina

    Troppo gentile Claudia! 🙂 Saint Moritz in quanto ve la siete girata? E' una specie di Cortina, vero? I biglietti del treno li avete fatti alla stazione di Tirano vero?

    1. Ti rispondo ad entrambe qua, sia x Sondrio che per Sankt Moritz. Io Sondrio mi sento di consigliarla, è una bella cittadina, piacevole…Mi sento di consigliare ancor di più Bormio e Tirano, bellissime entrambe. Sankt Moritz, ad essere onesti, non mi è piaciuta granchè. Non sono mai stata a Cortina, perciò non posso fare il paragone, diciamo che le altre tre mi sono rimaste nel cuore, SM no.Fai un giretto di un’ora- un’ora e mezza a voler esagerare, perchè alla fine non è questa gran bellezza o particolarità. il tempo di sgranchire le gambe e risalire sul treno successivo o, al massimi quello dopo ancora. Poi non vorrei fuorviarti, nel senso che potrebbe essere stata un’impressione mia e di mio marito, ma a parte il grande lago ghiacciato, il centro storico non è uno di quelli indimenticabili. Mentre, a nostro avviso lo sono stati Sondrio, Tirano, Bormio.
      I biglietti ti confermo che li ho fatti direttamente la mattina in stazione, pagando con carta di credito, ma una comodità mia, in modo che il cambio euro-franco fosse quello ufficiale, senza troppe commissioni.
      Posso chiederti da dove partite, per capire anche se Sondrio può essere una buona sosta o no? E quanti giorni pensate di fermarvi?

  5. Cristina

    Ho afferrato perfettamente… 😉 Altre 2 domande (per ora!): per quanto riguarda Alp Grum, cosa c'è? Un punto panoramico particolare e basta, giusto? Quindi conviene comunque scendere dal treno…quanto tempo occorre aspettare prima del successivo per proseguire? Seconda domanda: ho visto che non vi siete fermati al Miralago, forse perché da Poschiavo ho la stessa vista?

    1. Tu puoi farmi tutte le domande che vuoi! Anzi, in questo modo diamo un senso al mio blog e per me è una gioia, che tu nemmeno immagini!
      Andiamo in fila: Alp Grum. E’ solo un punto panoramico e c’e’ solo il rifugio,che poi è la stazioncina. Ma, devi credermi, è troppo bello x non fermarsi. Tu devi immaginare, una volta ripartito il treno, che attorno a te c’e’ solo natura e silenzio: di una bellezza, di una immensità… che non fermarsi ad ascoltarli è un peccato. Poi, alla fine, valuta che risali sul treno successivo, quindi non perdi chissà quanto tempo. Non ricordo ogni quanto passano i treni, ma sono continui, se ripassa anche dopo venti o trenta minuti, hai tutto il tempo per goderti l’insieme di paesaggio, natura, silenzio. Anche perchè siamo sempre lì, il periodo: in inverno, a meno che tu non ti prepari con l’abbigliamento tecnico e vuoi fare escursioni precise, l’Alp Grum te lo godi in maniera molto rilassata. Ma falla una sosta…è indimenticabile.
      Punto secondo: da Poschiavo non hai la panoramica sul lago. La foto che vedi sopra, io l’ho scattata dal treno. Se tu pensi di voler fare proprio il lago, valuta la sosta al Miralago. Io, se non ricordo male, a suo tempo, non l’ho selezionata, anche per ragione di tempistiche. Facendo le soste che hai letto e partendo davvero presto da Tirano, siamo comunque tornati a sera inoltrata, verso le 19 o le 19e30. Quindi ho dovuto “tagliare” soste come il Miralago. Però dal treno non perdi la vista panoramica!

  6. Cristina

    Perfetto, grazie! A proposito di abbigliamento, visto che non sono attrezzata affatto (a parte le cose base…), come eravate attrezzati voi? Soprattutto per quanto riguarda le scarpe…Per il resto: farei la stessa scelta perché amo i borghi e ho bisogno di natura.

    1. Allora noi siamo partiti con scarponcino, tipo dopo-sci, giacche da neve (io) piumino (marito); sottopantaloni in pile,indossabili anche sotto jeans o pantaloni della tuta; una cosa che non avevo allora, ma che mi sono procurata per gli inverni successivi, sono i pantaloni da neve… tipo quelli da sci. Perchè secondo me non sono male come scelta, a volte si sottovaluta il freddo che si può avere alle gambe. Maglioni di lana,berrette e girocollo in lana e siamo andati bene! Considera che, senza svenarvi, tutte queste cose le trovi in una nota catena di prodotti per lo sport e attività all’aria aperta, a prezzi più che abbordabili! Non scrivo la marca, perchè non so se posso fare nomi, ma sono certa che tu hai capito a quale grosso rivenditore mi riferisco. Quindi non preoccuparti dei costi, vedrai che non sono proibitivi!

  7. Cristina

    Ciao Claudia! Puoi dirmi il perché di questa scelta di tappe? Anch'io mi sto interessando al Bernina per la Befana e volevo capire perché avevi scelto proprio queste…e magari sapere da te dove posso studiarmi rapidamente le altre! Grazie!

    1. Ciao Cristina, grazie per il messaggio. Lasciamo consigli anche per altri, in questo modo. Allora io a suo tempo ho scelto queste soste sia per gusto personale, perchè noi amiamo molto i borghi, i paesaggi: diciamo che queste tappe completavano bene ciò che noi cercavamo. Un altro motivo, che non è da sottovalutare, è la stagione: in inverno certe tappe richiedono un abbigliamento consono, tecnico, anche perchè sono principalmente tappe escursionistiche. Ti consiglio di dare uno sguardo a questo link http://www.bernina-express.com/ . Sul sito sono elencate le fermate e le caratteristiche.

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