Trenino del Bernina in una giornata

TRENINO DEL BERNINA IN INVERNOQuando abbiamo deciso che avremmo passato tre giorni in Valtellina, a Capodanno, dedicando una giornata al Trenino Rosso del Bernina, qualcuno ci ha dato dei pazzi. Ma come? In inverno? Con la neve? Ma vi perdete il meglio? Ma non potrete nemmeno scendere? Ma volete mettere fare quella tratta a primavera? Insomma, sembrava dovessimo spalare tutta la neve, a mano, dal confine italiano fino a St. Moritz! Magari lucidando anche i binari.

Avendo poco tempo a disposizione, abbiamo lasciato l’escursione sul Trenino del Bernina alla giornata centrale. Il primo e terzo giorno, al viaggio dalla Romagna, abbiamo inserito tappe a Sondrio, Teglio, Bormio e una visita di Tirano. Qui era anche strategicamente posizionato l’appartamento prenotato tramite Booking.

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Come organizzare una giornata sul Trenino del Bernina da soli.

Il Trenino Rosso del Bernina collega giornalmente Tirano a St. Moritz. Dal 2008 è stato inserito dall’Unesco tra i beni culturali Patrimonio dell’Umanità, in quanto capolavoro tecnico italo-svizzero. È conosciuto e amato perché attraversa una zona spettacolare dal punto di vista naturalistico, con panorami e paesaggi strabilianti. Da molti è considerata una delle tratte ferroviarie più belle del mondo e salendo a bordo si ritrova tutta la verità di questa affermazione.

Occhio, però, perché il Bernina non è un treno turistico! Non bisogna lasciarsi ingannare dal fatto che ogni anno migliaia di persone salgano a bordo per compiere un viaggio di piacere. La Tirano-St. Moritz è una linea usata quotidianamente per muoversi dall’Italia alla Svizzera. Ciò significa che se il treno si ferma e voi scendete a fare una foto, può darsi che al ritorno non lo troverete più perché deve rispettare orari precisi. Con il biglietto giornaliero potrete salire e scendere tutte le volte che volete, ricordatevi però di non lasciare i vostri effetti nelle carrozze.

Vale la pena prenotare una struttura a Tirano, da dove il treno parte. Prima di tutto perché gli alloggi sono molto più a buon mercato rispetto alla Svizzera. In secondo luogo è presente un comodo parcheggio gratuito, collegato alla Stazione della Ferrovia Retica con un sottopassaggio.

TRENINO DEL BERNINA IN UN GIORNO

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Biglietti per il Bernina Express.

Nonostante fosse il 1° gennaio, siamo riusciti ad acquistare i biglietti per il Trenino del Bernina direttamente in stazione. Pagando con il bancomat, il cambio euro\ franco svizzero è stato fatto con il tasso del giorno. Trattandosi di un treno di linea non è stata necessaria la prenotazione. Se avessimo scelto il Bernina Express con i vetri panoramici, invece, ci sarebbe stato l’obbligo di riservare biglietti e posti.

Non ci siamo pentiti di aver optato per le carrozze classiche, a dire il vero. I treni sono estremamente confortevoli, puliti e ben riscaldati. La vista dai finestrini eccellente e la possibilità di scendere e salire ripetutamente alle diverse fermate… una figata pazzesca! In estate è possibile godersi l’intera tratta a bordo di carrozze panoramiche scoperte. Insomma, il Trenino del Bernina andrebbe sperimentato in ogni stagione, per entrare nel vivo del territorio.

Per maggiori informazioni sui costi, consultate il sito ufficiale.

BIGLIETTI PER IL TRENINO DEL BERNINA

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Trenino del Bernina: fermate consigliate in inverno.

Il Trenino Rosso effettua diverse fermate. In base alla stagione e alle proprie preferenze di visita, si può scegliere dove scendere, effettuare la visita o l’escursione, per poi e riprendere poi il treno successivo. I collegamenti sono frequenti e  puntualissimi, quindi è impossibile restare a piedi.

Per scegliere dove fermarsi in inverno con il Trenino del Bernina, bisogna fare alcune valutazioni. Avete il giusto equipaggiamento per seguire trekking o passeggiate nella neve? Quanto tempo avete a disposizione, prima che faccia buio? Non sottovalutate la risposta a queste domande. Per noi, ad esempio, non particolarmente attrezzati per le attività invernali, abbiamo optato per una tappa nel borgo di Poschiavo, una estemporanea e memorabile all’Alp Grüm, una a Pontresina e infine a St. Mortiz (ovviamente). Tutte soste semplici e piacevoli anche in pieno inverno.

Se invece il vostro dubbio riguarda la scelta della stagione, posso dire che la scelta dell’inverno, in particolare del Capodanno, ci ha pienamente soddisfatto. Poco afflusso turistico, soprattutto perché abbiamo preso il primo treno del mattino, quelle delle 7.40 (Battisti in questo insegna!). Ma, soprattutto, la possibilità di vedere un paesaggio unico e irripetibile, grazie alla neve e al cielo terso.

TRENINO DEL BERNINA: DOVE FERMARSI IN INVERNO

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Una giornata sul Trenino Rosso: prima fermata Poschiavo.

Mentre il cielo inizia a schiarirsi e l’alba lascia il posto ad una giornata senza una nuvola in cielo. Come una serie di diapositive, sfila davanti ai nostri occhi il panorama delle montagne innevate, costellato da paesini da fiaba e chiesette con i campanili a cipolla. Quando arriviamo al Lago di Poschiavo, i riflessi di cielo, neve e natura si rincorrono e cristallizzano sulle acque. Una scena incredibile.

Scendiamo a visitare il piccolo centro storico, che fa parte del Cantone dei Grigioni. Poschiavo ha la classica bellezza dei villaggi alpini da cartolina. Ciò che maggiormente colpisce, però, è la sensazione di pace e carezzevole serenità, capace di incollarsi ai ricordi. Una passeggiata fra i bei vicoli acciottolati con la neve tutto attorno, mentre i profumi del pranzo che sobbolle sul fuoco sfiorano le narici, è un modo estremamente piacevole per dare il via alle visite.

SOSTE DA FARE COL TRENINO DEL BERNINA: PONTRESINA

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Una fermata consigliata con il Trenino del Bernina: Alp Grüm.

Quando risaliamo in treno, inizia l’ascesa verso il Passo del Bernina e l’Alp Grüm, in un susseguirsi di paesaggi innevati, pini e ponti sospesi. Solo in pochissimi scendiamo all’Alp Grum, una sosta che io stessa ho voluto inserire, senza sapere bene cosa avrei trovato. All’Alp Grüm c’è solo la stazione e, pochi metri dopo, inizia la galleria ferroviaria. Quindi la domanda è: perché fermarsi qui?

LA PIU' BELLA FERMATA COL TRENINO DEL BERNINA

La risposta è semplice: perché è come mettere piede in un paradiso fatto di soffice neve e bellezza silenziosa. Con un affaccio straordinario sul Lago di Poschiavo che riflette il sole. Attorno si percepisce solo il respiro delle montagne, non un rumore al di fuori della natura che ti solletica tutti i sensi…

UNA GIORNATA SUL TRENINO DEL BERNINA IN INVERNO

Penso valga la pena sostare qui anche solo per ascoltare la voce del silenzio. Una cosa che non siamo più abituati a far nella frenetica realtà di ogni giorno. Le parole e i respiri sono sospesi nel tempo, tutto rallenta e ciò che conta è solo limitarsi ad osservare.

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Terza tappa: Pontresina.

Iniziamo a muoverci verso l’Ospizio Bernina, il punto più alto raggiunto dal Trenino del Bernina. Un tratto spettacolare, con il vasto paesaggio alpino e il ghiacciaio che domina la scena. La cosa bella di questo treno, è che passa attraverso paesaggi e tratte visibili esclusivamente a bordo dello stesso treno. Si può fare il Passo del Bernina in moto, persino in auto. Ma sarà impossibile ammirare lo stesso spettacolo.

COL TRENINO VERSO OSPIZIO BERNINA

Pontresina è la nostra ultima fermata prima di St. Moritz. Si tratta di una località turistica carina, dove ci sono molte strutture ricettive e un bel viale principale con negozi e ristoranti. Molte persone approfittano dei paesaggi romantici per fare passeggiate in carrozza.

DOVE FERMARSI COL TRENINO DEL BERNINA: POSCHIAVO

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Escursione con il Trenino del Bernina: l’arrivo a St. Moritz.

Con una breve corsa arriviamo da Pontresina a St. Moritz, la vivace cittadina che accoglie il turismo d’élite. Sul vasto lago ghiacciato vi sono persone che pattinano e passeggiano. Entriamo nel centro storico, caratterizzato da sontuosi alberghi storici e negozi delle maggiori griffe. Devo ammettere che, fra tutte le località spettacolari viste oggi, St. Moritz è quella che mi ha colpito di meno. 

ESCURSIONE SUL TRENINO DEL BERNINA

TRENINO DEL BERNINA: DA TIRANO A ST. MORITZ

Quando riprendiamo il Trenino del Bernina, per tornare a Tirano, pensiamo erroneamente di aver ormai visto tutto. Invece quello che ci aspetta è un paesaggio completamente nuovo! I giochi di luce gli infondono un aspetto diverso: il rosso tramonto invernale sulle montagne e valli innevate pare una colata di calore.

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Trenino del Bernina: cosa fare oltre all’escursione in treno.

Partendo dalla Romagna con sole tre giornate a disposizione, abbiamo scelto di inserire alcune tappe intermedie nel viaggio di andata e una sosta extra al ritorno. Ci siamo fermati a Sondrio che che immaginavamo come una città caotica, stressante. Invece ci siamo trovati a visitare un centro storico raccolto, elegante e gradevole..

La sosta successiva è nel borgo di Teglio, patria del pizzocchero valtellinese. Il centro è minuscolo e sembra che tutta la popolazione si sia riversate a pattinare sul ghiaccio, per godersi il sole splendente e l’aria frizzante.

Approfittiamo, quindi, del soggiorno a Tirano, per visitare il centro storico e il famoso santuario mariano, il più famoso di tutta la Valtellina. La stessa Tirano è una vera scoperta con i suoi palazzi signorili, gli edifici religiosi e i piccoli vicoli che si snodano attraverso la città.

È infine la volta di Bormio che, al contrario di St. Moritz, ci piace davvero tanto. Pur essendo una cittadina molto turistica, con le lunghe piste da sci, gli alberghi e i tanti locali, mantiene ancora un aspetto accogliente e piacevolmente raccolto.

Facciamo una passeggiata per i viali, pranziamo e ripartiamo a metà pomeriggio. In realtà siamo piuttosto in ritardo sulla tabella di marcia, la strada per tornare a casa è lunga e, una serie di ingorghi in autostrada non agevola nel rientro. Ma ci dispiaceva andarcene subito in mattinata.

A ripagarci ulteriormente di questa scelta, un altro di quei tramonti dai riflessi rosso e arancio, che si spalmano sulle montagne innevate e inondano tutto di una sfumatura irreale, quasi da favola dei fratelli Grimm!

Claudia B.

24 Commenti

    1. Non prendermi per pazza, ma sai che secondo me farlo in inverno ha un valore aggiunto? Perchè alla fine puoi godere di un paesaggio unico, come solo questa stagione puó donarti: neve, se va bene cielo terso ed una magia limitata al periodo.
      Certo, se fosse possibile, l’ideale sarebbe provare il Bernina Express in ogni stagione, per cogliere al meglio le variazioni!
      Ad esempio, siamo ritornati in questi luoghi dieci giorni fa, in moto…ed è stato come attraversare un altro mondo.
      Claudia B.

  1. Anonimo

    Sì Claudia alcune carrozze erano scoperte. Non conosco nessuno che abbia avuto la stessa esperienza per cui ne deduco che non ci siano più.

    1. Assolutamente! Ora ci sono carrozze panoramiche, a vetrata intera, che vanno prenotate con anticipo e costano di più. Vedi tutto per bene anche con le carrozze classiche, lo garantisco ma, con le altre, hai una visuale a 180°.
      Ma carrozze scoperte…. deve essere stata una cosa molto pittoresca, peccato non ci siano più!
      Claudia B.

  2. Anonimo

    Ciao Claudia. Ho fatto questa esperienza 20 anni fa durante una vacanza estiva con la famiglia a Bormio. Il trenino mi ha lasciato ricordi meravigliosi sia per il paesaggio che per il divertimento. Era agosto e prendemmo una carrozza scoperta e ci vestimmo come per una vacanza sulla neve perché abbiamo trovato tanta neve e paesaggi da favola. Un ricordo bellissimo sono le foto eravamo 4 adulti e 4 bambini e non ti dico le risate durante il viaggio di andata all' aperto. Grazie per avermelo ricordato. Saint Moritz mi ha colpito per i prezzi nelle vetrine mentre Bormio è deliziosa. Lo consiglio a tutti. Sosta compresa. Anna Maria Barbieri

    1. Anna Maria, mi hai appena svelato un mistero: io non avevo idea che, vent’anni fa, le carrozze fossero scoperte! Ma che bello!
      Tra l’altro noto che abbiamo avuto le stesse impressioni, riguardo a Bormio, St. Moritz e soste varie… meno male, perchè in effetti si rifà ai consigli che ho dato precedentemente. Pensavo fosse solo una mia impressione, un cosa personale, il fatto di aver trovato la prima splendida e la seconda, solo una facciata!
      Il Bernina è magia!
      Claudia B.

    1. Ti dirò, secondo me non è male come soluzione. Sai che, quando ho prenotato a suo tempo, ero partita selezionando un BeB, vicino alla stazione; arriviamo là e scopriamo di avere a disposizione un intero appartamento. Non ti dico la sorpresa… E, da quella volta, appena ne abbiamo l’occasione scegliamo questo tipo di soluzione, anche all’estero.
      Solo che, il sito x cui ti ho inviato lo sconto, l’ho scoperto solo di recente: peccato, perchè in caso di problemi- dubbi- perplessità, hanno un servizio clienti in italiano ottimo, presente 24 ore su 24 ogni giorno, raggiungibile con un normalissimo numero fisso di Roma! Dai uno sguardo.. magari trovi qualcosa che ti piace!
      Mi raccomando, fammi sapere come è andata e, x ogni dubbio, Voce del Verbo Partire ed io siamo a disposizione!

  3. Cristina

    Ok, posso vedere se c'è il collegamento…No, non ho scelto ancora nulla. Considera che mi ci sto mettendo solo ora con un po' di testa… 🙂 Consigli vicino alla stazione?

    1. Guarda se c’e’ la possibilità, Bormio per me vale la pena! Altrimenti, se non trovi il collegamento, tieni sempre nell’angolino la visita di Sondrio.
      Per quanto riguarda l’alloggio… è due ore che sto cercando di ricordare il nome dell’appartamento in cui siamo stati noi. Era bello, pulito, grande e vicino alla stazione. Ma non riesco a ricordare minimamente il nome.
      Faccio una cosa: sul tuo profilo FB, ti mando un messaggio, con invito e sconto, per un sito serissimo con cui si prenotano appartamenti in tutto il mondo. Io l’ho scoperto solo nel 2015 purtroppo.. L’ho utilizzato sulle Canarie e per il prossimo viaggio in Austria. E’ una salvezza!
      Tu inserisci, date- numero persone- località -tipo di sistemazione e dalla mappa puoi selezionare la zona nello specifico, quindi nei pressi della stazione.
      Per qualsiasi altra cosa sono qui, mi raccomando, chiedi senza problemi!

    2. Guarda se c’e’ la possibilità, Bormio per me vale la pena! Altrimenti, se non trovi il collegamento, tieni sempre nell’angolino la visita di Sondrio.
      Per quanto riguarda l’alloggio… è due ore che sto cercando di ricordare il nome dell’appartamento in cui siamo stati noi. Era bello, pulito, grande e vicino alla stazione. Ma non riesco a ricordare minimamente il nome.
      Faccio una cosa: sul tuo profilo FB, ti mando un messaggio, con invito e sconto, per un sito serissimo con cui si prenotano appartamenti in tutto il mondo. Io l’ho scoperto solo nel 2015 purtroppo.. L’ho utilizzato sulle Canarie e per il prossimo viaggio in Austria. E’ una salvezza!
      Tu inserisci, date- numero persone- località -tipo di sistemazione e dalla mappa puoi selezionare la zona nello specifico, quindi nei pressi della stazione.
      Per qualsiasi altra cosa sono qui, mi raccomando, chiedi senza problemi!

  4. Cristina

    Dunque, partiamo da Roma con frecciarossa fino a Milano e poi il regionale fino a Tirano. Ecco perché te lo chiedevo: perché eventualmente per Sondrio dovremmo farci una mezz'oretta di treno a parte. Io fare un primo giorno di arrivo e giretto serale di Tirano. Poi il Bernina il secondo giorno. Il terzo o ci fa pausa a Tirano tutto il giorno o si prende il treno la mattina per Sondrio e nel pomeriggio si fa un giretto ulteriore per Tirano, ma da quello che dici anche tu forse Tirano è meglio visitarla di mattina. Il quarto giorno si ripartirebbe. Considera che da per Roma ci sono un 5 ore e 30-6 ore… Giustissimo il discorso del cambio e il consiglio di fare i panini in Italia, sono già stata in Svizzera ed è un "pelaggio" irritante quello che ti fanno. Per altro, cioccolata a parte, non è che mangino niente di che. Ok per SM, ho capito perfettamente e mi serviva per darmi un'idea sulla pausa da farci… 😉

    1. Allora alla luce di questo, se dovete fare mezz’ora a parte per Sondrio.. no. Andate diretti a Tirano. Giro serale okay; secondo giorno Bernina okay. Il terzo giorno, valuta questa possibilità (cioè ti dico cosa farei io): Tirano al mattino, la visiti bene, perchè è bellissima, ma piccola; primo pomeriggio, se c’e’ il collegamento, treno per Bormio e vi fate una bella passeggiata, perchè è un centro davvero delizioso! E l’ultimo giorno ripartite tranquilli.
      Siete già a posto con l’alloggio?

  5. Cristina

    Troppo gentile Claudia! 🙂 Saint Moritz in quanto ve la siete girata? E' una specie di Cortina, vero? I biglietti del treno li avete fatti alla stazione di Tirano vero?

    1. Ti rispondo ad entrambe qua, sia x Sondrio che per Sankt Moritz. Io Sondrio mi sento di consigliarla, è una bella cittadina, piacevole…Mi sento di consigliare ancor di più Bormio e Tirano, bellissime entrambe. Sankt Moritz, ad essere onesti, non mi è piaciuta granchè. Non sono mai stata a Cortina, perciò non posso fare il paragone, diciamo che le altre tre mi sono rimaste nel cuore, SM no.Fai un giretto di un’ora- un’ora e mezza a voler esagerare, perchè alla fine non è questa gran bellezza o particolarità. il tempo di sgranchire le gambe e risalire sul treno successivo o, al massimi quello dopo ancora. Poi non vorrei fuorviarti, nel senso che potrebbe essere stata un’impressione mia e di mio marito, ma a parte il grande lago ghiacciato, il centro storico non è uno di quelli indimenticabili. Mentre, a nostro avviso lo sono stati Sondrio, Tirano, Bormio.
      I biglietti ti confermo che li ho fatti direttamente la mattina in stazione, pagando con carta di credito, ma una comodità mia, in modo che il cambio euro-franco fosse quello ufficiale, senza troppe commissioni.
      Posso chiederti da dove partite, per capire anche se Sondrio può essere una buona sosta o no? E quanti giorni pensate di fermarvi?

  6. Cristina

    Ho afferrato perfettamente… 😉 Altre 2 domande (per ora!): per quanto riguarda Alp Grum, cosa c'è? Un punto panoramico particolare e basta, giusto? Quindi conviene comunque scendere dal treno…quanto tempo occorre aspettare prima del successivo per proseguire? Seconda domanda: ho visto che non vi siete fermati al Miralago, forse perché da Poschiavo ho la stessa vista?

    1. Tu puoi farmi tutte le domande che vuoi! Anzi, in questo modo diamo un senso al mio blog e per me è una gioia, che tu nemmeno immagini!
      Andiamo in fila: Alp Grum. E’ solo un punto panoramico e c’e’ solo il rifugio,che poi è la stazioncina. Ma, devi credermi, è troppo bello x non fermarsi. Tu devi immaginare, una volta ripartito il treno, che attorno a te c’e’ solo natura e silenzio: di una bellezza, di una immensità… che non fermarsi ad ascoltarli è un peccato. Poi, alla fine, valuta che risali sul treno successivo, quindi non perdi chissà quanto tempo. Non ricordo ogni quanto passano i treni, ma sono continui, se ripassa anche dopo venti o trenta minuti, hai tutto il tempo per goderti l’insieme di paesaggio, natura, silenzio. Anche perchè siamo sempre lì, il periodo: in inverno, a meno che tu non ti prepari con l’abbigliamento tecnico e vuoi fare escursioni precise, l’Alp Grum te lo godi in maniera molto rilassata. Ma falla una sosta…è indimenticabile.
      Punto secondo: da Poschiavo non hai la panoramica sul lago. La foto che vedi sopra, io l’ho scattata dal treno. Se tu pensi di voler fare proprio il lago, valuta la sosta al Miralago. Io, se non ricordo male, a suo tempo, non l’ho selezionata, anche per ragione di tempistiche. Facendo le soste che hai letto e partendo davvero presto da Tirano, siamo comunque tornati a sera inoltrata, verso le 19 o le 19e30. Quindi ho dovuto “tagliare” soste come il Miralago. Però dal treno non perdi la vista panoramica!

  7. Cristina

    Perfetto, grazie! A proposito di abbigliamento, visto che non sono attrezzata affatto (a parte le cose base…), come eravate attrezzati voi? Soprattutto per quanto riguarda le scarpe…Per il resto: farei la stessa scelta perché amo i borghi e ho bisogno di natura.

    1. Allora noi siamo partiti con scarponcino, tipo dopo-sci, giacche da neve (io) piumino (marito); sottopantaloni in pile,indossabili anche sotto jeans o pantaloni della tuta; una cosa che non avevo allora, ma che mi sono procurata per gli inverni successivi, sono i pantaloni da neve… tipo quelli da sci. Perchè secondo me non sono male come scelta, a volte si sottovaluta il freddo che si può avere alle gambe. Maglioni di lana,berrette e girocollo in lana e siamo andati bene! Considera che, senza svenarvi, tutte queste cose le trovi in una nota catena di prodotti per lo sport e attività all’aria aperta, a prezzi più che abbordabili! Non scrivo la marca, perchè non so se posso fare nomi, ma sono certa che tu hai capito a quale grosso rivenditore mi riferisco. Quindi non preoccuparti dei costi, vedrai che non sono proibitivi!

  8. Cristina

    Ciao Claudia! Puoi dirmi il perché di questa scelta di tappe? Anch'io mi sto interessando al Bernina per la Befana e volevo capire perché avevi scelto proprio queste…e magari sapere da te dove posso studiarmi rapidamente le altre! Grazie!

    1. Ciao Cristina, grazie per il messaggio. Lasciamo consigli anche per altri, in questo modo. Allora io a suo tempo ho scelto queste soste sia per gusto personale, perchè noi amiamo molto i borghi, i paesaggi: diciamo che queste tappe completavano bene ciò che noi cercavamo. Un altro motivo, che non è da sottovalutare, è la stagione: in inverno certe tappe richiedono un abbigliamento consono, tecnico, anche perchè sono principalmente tappe escursionistiche. Ti consiglio di dare uno sguardo a questo link http://www.bernina-express.com/ . Sul sito sono elencate le fermate e le caratteristiche.

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