Itinerario on-the-road in Slovenia

…. verde, piccola, incantevole nazione, così vicina all’Italia, eppure così lontana, racchiusa nel suo guscio fatto di mare, montagne e cittadine eleganti.
La Slovenia è conosciutissima per le terme, per la possibilità di sciare o godersi il mare, a seconda della stagione, ma è uno stato che ha tantissimo da offrire anche a chi non si dedica a nessuna di queste attività.
Un pò come noi, che abbiamo trascorso Capodanno 2014-15 in Slovenia, senza sciare e senza mettere piede alle terme.
Cinque giorni pieni, assolati, trascorsi a scoprire borghi di pescatori, saline, cittadine incantevoli e laghi, passando per la sontuosa e bellissima capitale Ljubljana.
Perchè SLOWenia? Perchè, nonostante fossimo partiti con un elenco di visite piuttosto ricco, abbiamo dovuto lasciare qualcosa sulla carta, per concederci lenti ritmi di visita in quelli che, lo posso garantire, vengono presentati come borghi, ma sono in realtà cittadine, da affrontare nella visita con estrema calma.
In realtà siamo già passati per questa regione, qualche anno fa, durante un Capodanno in Croazia e, in quell’occasione, abbiamo visitato la splendida Pirano e le Grotte di Postumia (ne ho scritto qui), che non hanno nemmeno bisogno di essere presentate. 
Questa volta, prenoto un grazioso appartamento nella località di Cerknica, a poco più di 30 km dalla capitale, dopodiché di buon mattino partiamo in auto alla volta della SLOWenia. Ci muniamo di vignetta autostradale e, passato il confine, ci attende la prima sosta a Izola, caratteristico borgo di pescatori, affacciato sull’Adriatico
Il tempo è bellissimo, il cielo di un azzurro limpido e senza nuvole, ma la bora soffia con grande convinzione e, per non morire ibernati, siamo costretti ad agghindarci come due siberiani.
Ciò non toglie il piacere di visitare gli allegri vicoli di Izola, le piazzette su cui si affacciano gli edifici colorati e nemmeno di percorrere un tratto sul lungomare che, lo posso garantire, nonostante il freddo è meraviglioso! 

Anzi, da qui riusciamo anche a vedere bene le scogliere di Strugnano, unico esempio nel loro genere, presenti nell’Adriatico.

A Strugnano ci dirigiamo subito dopo pranzo, seguendo la strada litoranea, fino a raggiungere le saline e il Santuario della Madonna di Strugnano che, purtroppo, troviamo chiuso. Pazienza, ci godiamo comunque la bella panoramica sul golfo e anche un caffè bollente, visto che stiamo diventando color blu mare…

Prima di avviarci verso Cerknica, decidiamo di visitare le famosissime saline di Sicciole, un’area naturale straordinaria, nella quale si può ripercorrere il duro lavoro dell’estrazione del sale, dal passato fino ad oggi. 

Riprendiamo quindi l’autostrada per dirigerci verso l’interno del paese, nel cuore più verde della SLOWenia, dove troviamo le montagne splendidamente innevate.
Cerknica è un paesotto piccolissimo ma carino, che ci accoglie con la classica grazia che ritroveremo in tutte le località che visiteremo nei giorni successivi. L’appartamento prenotato tramite Booking, è persino più grande di quanto ci aspettassimo, confortevole, grazioso, pulitissimo: un campo base perfetto!

∞♦∞

Sveglia presto per quella che è l’ultima giornata del 2014, colazione veloce e, con una temperatura che sfiora i meno 15°, ci prepariamo a partire alla scoperta di Kamnik…. Meno 15°?????

Dico ma siamo fuori? Questo significa che la sfumatura blu mare (perché dire blu cadavere è proprio brutto..) ci accompagnerà in ogni foto di questo viaggio. 

Però il tempo è bellissimo! Cielo azzurro, tanto sole, tanta neve…. tanto ghiaccio da farci un mojito per King Kong… Uno spettacolo bianco a perdita d’occhio.
Prendiamo l’autostrada e ci dirigiamo a Kamnik, dove scopriamo immediatamente come, le cittadine slovene, siano ampie, bellissime, ricche di cose da vedere, e forse un tantinello dispersive.

E’ proprio in questo momento che mi rendo conto che dovremo fare del nostro tour, uno slow tour altrimenti, a parte scaldarci, non otterremo granché. 
Visitiamo quindi il centro storico della cittadina, saliamo al castello e al santuario, da dove si gode un bellissimo panorama sulla vallata. Visto che siamo in versione slow e anche un pò easy, ci fermiamo in una pasticceria per riattivare la circolazione con un cappuccino bollente ed una tartella al cioccolato.

In tarda mattinata ci rimettiamo in auto per raggiungere Ljubljana. Seriamente, una delle più belle capitali europee che abbiamo visitato: un’eleganza innata, adagiata lungo le rive del fiume Ljubljanica, è caratterizzata da tanti ponti, che permettono di raggiungere ogni sponda e godersi piccole piazze e vialetti nascosti, contrapposti ai “salotti architettonici” composti dai viali più ampi e le piazze principali.

Al centro di tutto, sorge una verdissima collina da cui si affaccia il castello. La cosa affascinante è che, per raggiungerlo, ci si allontana a piedi dal centro, e ci si ritrova in una Ljubljana ancora diversa! Come una sorta di villaggio inglese all’interno della città!

Mi rendo conto che è ben difficile rendere questa immagine, ma posso garantire che, di rado, una capitale europea, è riuscita a stupirmi per il modo veloce in cui muta il proprio aspetto. E sempre in meglio!

E’ sull’imbrunire che raggiungiamo il polmone verde della città, il Parco di Tivoli, sempre a ridosso del centro storico, dove ci godiamo un caldo tramonto.

Ovviamente Ljubljana addobbata a festa è qualcosa che vi lascio solo immaginare: se già durante il giorno, l’aspetto è assolutamente ricercato, ricco e allegro, grazie alle tante decorazioni, alle bancarelle del mercatino, dove ne approfittiamo per pranzare a base di caldissimi hot-dog (che io sarei anche tentata di spalmarmi in viso, per recuperare calore..) e per bere qualcosa, appena cala il sole, diventa pura magia.

Non sto esagerando. Ogni singola decorazione, diventa un’esplosione di luce che sottolinea l’aspetto di edifici e alberi, dei ponti e del castello. Se questo non è il modo perfetto per terminare il 2014…

∞♦∞

Anno nuovo, temperatura polare come quello precedente! Il primo giorno del 2015, inizia con qualcosa come meno 18°.

Vi garantisco che, mentre scrivo, riesco ancora a percepire il freddo intenso di nove mesi fa, sono quasi pietrificata. Marmorea! E non nel senso di un fisico scolpito….

Ma, bando al freddo, dopo aver cercato di convincere l’auto che va tutto bene, che il suo lavoro è andare in moto e possibilmente inondarci di aria calda in tempi non biblici, partiamo alla volta della bella cittadina di Skofja Loka.
Sul bel centro abitato domina il castello, dalla cui discesa oggi si lanciano i bambini con lo slittino. Un’attività divertente, alla quale parteciperemmo volentieri anche noi, se servisse a recuperare qualche grado corporeo.
In realtà, scegliamo metodi meno letali per scaldarci perciò, dopo aver passeggiato per piazze e vicoli e aver visitato la chiesa, entriamo in un bar per la sosta “cappuccino bollente”.
Nel primo pomeriggio arriviamo a Kranj, altra cittadina storica della SLOWenia, altro salotto elegante in cui passeggiare con calma, godendoci il sole e la tranquillità di un giorno di festa.

Fortunatamente troviamo anche una pizzeria al taglio in cui mangiare (al caldo!) e riposarci un pò. Ritorniamo alla macchina seguendo una strada diversa e approfittando per addentrarci nei vicoli più nascosti della località.

E’ la volta, quindi, di uno dei luoghi più conosciuti della SLOWenia, sicuramente uno dei più fotografati: Bled, sull’omonimo lago, al centro del quale sorge l’isoletta con la chiesa gotica, raggiungibile con l’imbarcazione tipica del luogo, la pletna.

Dall’alto della collina, il maestoso castello che domina su tutto e, non da ultima, la buonissima sfogliatella alla crema, per cui Bled è rinomata. 
Troviamo per pura fortuna un parcheggio, dato che il mondo sembra essersi riversato qui in blocco, in modo da fermarci un paio d’ore.

Facciamo un giro a piedi lungo le sponde del lago, da cui si godono affacci spettacolari sia sull’isoletta che sul castello; saliamo fino alla chiesa, dove ci aspetta uno di quei tramonti che tramortiscono per la loro intensità e, dopo aver acquistato le sfogliatelle, ci dirigiamo verso l’ultima meta di giornata.

Non dobbiamo preoccuparci del fatto che i dolci non si mantengano, al massimo che possano diventare ghiaccioli.

Arriviamo a Radovljca quando è già buio. Inizialmente penso di aver trovato informazioni sbagliate, il posto sembra completamente deserto e nemmeno particolarmente attraente.

Poi, entriamo nel centro storico, piccolissimo, ma così bello! Così accogliente, illuminato a festa, circondato da pochi vicoli, molto raccolto! Una sosta breve, ma che rifarei assolutamente.

Diciamo che, dopo lo sfarzo delle altre cittadine visitate e il caos di Bled, Radovljca è una boccata di semplice e piacevole bellezza. Rientriamo quindi con calma a Cerknica, per riposarci e cenare. 

∞♦∞

La giornata di oggi inizia con una lunga tratta verso la città di Maribor, dal bel centro storico, molto vicino al confine austriaco della Carinzia.

Vuoi per la lunga tratta, vuoi per la grandezza del posto, ho dovuto rivedere l’itinerario di visita. Poco male, in realtà, visto che facciamo una passeggiata davvero gradevole per Maribor, senza correre.

Anzi, ci godiamo la bella giornata, guardiamo persino qualche vetrina, pranziamo e continuiamo le visite senza affanno. 

A metà pomeriggio raggiungiamo il piccolo paese (questa volta davvero piccolo) di Ptuj, per visitare il castello da cui, tra l’altro, si gode di un bellissimo panorama sulla vallata. La visita è piuttosto articolata, quindi ci fermiamo un paio d’ore, prima di scendere in paese per fare qualche foto e tornare a Cerknica.

∞♦∞

E’ il giorno del rientro, ma abbiamo tutta l’intenzione di prenderlo con calma, dato che abbiamo in programma solo una sosta, prima di varcare il confine e rientrare in Italia.

Perciò, ci alziamo ad un orario clemente, facciamo colazione e carichiamo il nostro scarso bagaglio.

Dopo aver consegnato le chiavi dell’appartamento, ci mettiamo in autostrada e raggiungiamo Capodistria.

Devo dire che ho avuto ripensamenti fino all’ultimo su questa sosta, anche a causa delle recensioni contrastanti che ho trovato sulla località.

In realtà a noi è piaciuta davvero tanto. Sicuramente il clima quasi estivo (5° gradi sopra lo zero!!!! Costume e infradito per tutti!!!!!) ha giocato un ruolo fondamentale.

Ma, soprattutto, il piacevole stile veneziano della città, l’eleganza di piazze ed edifici, la vivacità del mercato e del lungomare, hanno giocato a favore di Capodistria. Beh, a volerla dire tutta, anche la “sosta cappuccino” con i dolcetti freschi ha dato una sostanziosa mano…

Il rientro in Italia, con il sole splendente, il poco traffico in autostrada, ci permette di tornare con la mente, in modo molto piacevole, ai cinque, brevissimi giorni, appena trascorsi.

Immagini di cittadine da fiaba e panorami d’autore, accompagnano le nostre chiacchiere. Non mi sento triste, perché la SLOWenia è vicina, facilmente raggiungibile, quindi torneremo per approfondirne la conoscenza.

Ma soprattutto perché, il nuovo anno, come ogni nuovo anno, porta con sé la speranza e la voglia di organizzare nuovi viaggi e scoprire luoghi nuovi. Un augurio bellissimo per chi ama viaggiare!

∞♦∞

Consigli utili.

-I dolci sloveni danno dipendenza. Abusarne nuoce gravemente alla linea e sono una piaga della società: rifiutateli e spediteli con posta celere al mio indirizzo. Io vi salverò.
-Quando si toccano i 18 gradi sotto lo zero, evitare di strusciarsi il naso come gli Esquimesi, pensando che il gesto sia in “tema”: si rischia di rimanere appiccicati come con le sculture di ghiaccio.
-Mai, mai, mai, discutere con i cigni sul Lago di Bled affinché si mettano in posa per una foto: loro continueranno a nuotare indisturbati, voi potreste rischiare di scivolare sul ghiaccio e volare in acqua… e dopo si che sareste di disturbo!

Claudia B.

24 Commenti

  1. Io ero lì esattamente un anno dopo…quando per fortuna la temperatura era un po’ più mite perché non so se avrei retto i -18! Cmq parlando di Slovenia con me sfondi una porta aperta, anch’io la consiglio sempre a tutti! 🙂

    1. Sui meno 18 ho sofferto di brutto anche io, andavo in giro come un fagotto, con giacca e pantaloni da neve, polacchini…e potendo mi sarei messa a tracolla pure la stufa a pellet!
      Ma ne valeva la pena, e tu che ci sei stata lo sai: che terra, che paesaggi e che città 😍!
      Un bacione,
      Claudia B.

  2. fea

    Un viaggio assolutamente da fare. Sono sempre alla ricerca di nuovi itinerari e, a parte Lubiana, non conoscevo altro della Slovenia.. Grazie mille per aver condiviso il tuo viaggio. Spero di partire presto anche io <3

    1. E io te lo auguro di cuore! Grazie a te per aver letto questo diario di viaggio.
      Spero sempre, nel mio piccolo, di poter dare qualche indicazione valida, o anche solo di creare curiosità verso un luogo. Soprattutto quando ne vale la pena come la Slovenia.
      È vicina, piccola e piacevole da girare, anche in pochi giorni. Con posti che ti rimarranno negli occhi a vita.
      Grazie per essere passata,
      Claudia B.

  3. Bellissimo Claudia!! Che bel viaggio slow! Io della Slovenia mi sono praticamente innamorata, anche se non ho visto molto, purtroppo. A Lubiana e al Lago di Bled sono stata due volte: il secondo è un gioiellino, la prima è anche per me una delle capitali più belle! A me ha fatto venire un’istintiva voglia di andare a viverci, pensa te 🙂
    Io ho visitato la regione di Bela Krajina e te la consiglio (magari in primavera/estate, perché qua è il verde che fa da padrone), ma se tornassi in Slovenia seguirei sicuramente questo tuo itinerario, perché mi ha davvero incuriosito. Grazie!!! 🙂

    1. Grazie Agnese, mi fa davvero piacere 😊!
      Tra l’altro vuoi sapere la cosa incredibile: sei già la seconda che nei commenti mi consiglia Bela Krajina: se mi ero segnata mentalmente il posto, ora sono curiosa di brutto!
      Anche perché in Slovenia voglio tornare per finire il giro, per cui vi adoro per i vostri suggerimenti 😍!
      Ljubljana me la sarei chiusa in tasca e portata a casa, mi ha dato un tale senso di bellezza e serenità, che l’avrei voluta tutta per me.
      Grazie per essere passata, un bacione,
      Claudia B.

  4. Gioco di parole ad hoc, per un viaggio del genere 🙂 Sono stata 3 anni fa da quelle parti, rimanendo davvero a bocca aperta davanti alla Valle dell’Isonzo. Devo scoprire anche i posti di cui parli tu, prima che vengano presi d’assalto!

    1. Assolutamente si, anche perché la Slovenia attira sempre più visitatori, e il rischio è proprio quello di perdere un bel pò della sua magia.
      Ad esempio nella stessa Ljubljana, che trovo unica, senza folla sarebbe stato una favola 😍
      Ottima l’idea delle Valli dell’Isonzo: segno anche io!
      Un bacione!
      Claudia B.

  5. Ciao,

    La Slovenia l’ho visitata questa estate e devo dire che mi ha stupita.. Piccola ma piena di paesaggi incantevoli e diversi tra loro. Io ho esplorato anche una zona meno turistica, (almeno per il momento) al confine con la Croazia chiamata Bela Krajina.
    Penso che ci tornerò presto perché vorrei completare il giro con alcune zone che non ho toccato.

  6. Meno 18???mi si staccano le mani alsolo pensiero! Ma credo che pernon vedere certi posti e per assaggiare I dolcetti ,ne valga la pena! 🙂 cmq slowenia ma in5 giorni avete visto parecchio!! In piu sono pienamente d accordo su rimpicciolire l itinerario, per godersi al meglio ogni singolo posto! Altrimenti diventa una corsa senza senso!

    1. E sarebbe stato inutile! Penso che ogni luogo, imprima al viaggiatore un ritmo tutto suo, che lo caratterizza e lo rappresenta.
      La Slovenia aveva bisogno di calma e noi le abbiamo concesso con piacere il privilegio!
      Sui meno 18, come darti torto? Dopo due anni riesco ancora a percepirli 😨…
      Un bacio a presto!
      Claudia B.

  7. Mariacarla

    Un racconto suggestivo e affascinante di un bellissimo viaggio . Anche il consiglio di non salutarsi come gli eschimesi e prezioso 😜 Molto belle anche le doto

    1. Ahahahah, il rischio è alto in inverno, potrebbe anche succedere che ci si stacca solo durante il periodo del disgelo 😉
      Grazie per i complimenti, è stato un tour che abbiamo vissuto intensamente e con piacere, scoprendo davvero luoghi bellissimi. Consiglio spesso la Slovenia, in effetti, riserva sorprese 🙂
      Grazie per essere passata, a presto!
      Claudia B.

  8. Anonimo

    Ciao Claudia, io in Slovenia almeno 15 anni fa quindi non ricordo molto tranne che siamo stati un paio di giorno sul lago di Bled ed abbiamo fatto il bagno in acque freschissime, era piena estate. Poi visitato Lubiana e fatto almeno 500 scalini in mezzo al bosco per arrivare ad una cascata. Tutto qui quello che mi ricordo. Grazie comunque per avermi aiutata a ricordare. Anna Maria

    1. Pensare di fare il bagno a Bled… che bello, in quel panorama fantastico! Mi vengono i brividi, forse perchè c’era talmente tanta neve da risultare impressionante. Ricordo di essermi bagnata completamente i piedi. Per caso, la scalinata, l’avete fatta per salire al Castello di Bled?
      Domandone: non hai trovato Ljubljana bellissima? Noi ce ne siamo innamorati. Penso sia sofisticata, elegante, accogliente: per me è stata una vera sorpresa!
      Claudia B.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *