C’era una volta la Repubblica Ceca….

 un paese incantato nel cuore dell’Europa, che era stato dipinto da una bella regina, su un libro di fiabe, per la sua piccola principessa.

Ogni sera, prima di dormire, la regina leggeva una storia alla sua bimba e, la piccola, sognava ad occhi aperti sulle parole della madre e sulle immagini di questo luogo magico.
Appena la bimba chiudeva gli occhietti, lasciandosi trascinare nel favoloso mondo di Morfeo, veniva catapultata in un regno fatato, attraversato da ampie vallate verdissime, dove poter correre e passeggiare, alla ricerca di borghi incantati e castelli degni del suo rango. 
Fu così che, con suo immenso stupore, si ritrovò nel villaggio incantato di Cesky’ Krumlov, il cui abitato era racchiuso dal fiume Moldava, in una sorta di forma a ferro di cavallo beneaugurante.
Spinta da una forte curiosità, la principessa si inoltrò fra i vicoli acciottolati del piccolo centro, costeggiando file di eleganti edifici in stile gotico, rinascimentale e barocco, alcuni dei quali dai colori dell’arcobaleno. 

Quando raggiunse l’elegante e vivace piazza della città, la piccola si accorse di aver fame e seguì il profumo proveniente da una taverna, nascosta sotto i portici. Entrò in un ambiente accogliente, come la cucina del suo castello, con tante persone allegre e gentili, che le diedero una zuppa calda e appetitosa.

Una volta ristorata, la principessa salutò tutti e riprese a camminare in direzione del castello: era davvero curiosa di vedere questo palazzo e confrontarlo con quello in cui abitava lei, con mamma e papà.

Quando si trovò di fronte all’immenso complesso medievale, rimaneggiato in forme rinascimentali e con alcune modifiche barocche, rimase stupita e senza parole: di certo, la principessa che abitava in quel luogo doveva avere una stanza tanto più grande della sua!

Attraversò vari cortili, tutti splendidamente decorati, tanto da assomigliare al castello in miniatura della sua bambola preferita.

Le sarebbe piaciuto fermarsi in quel luogo, per trascorrere la notte, ma ricordava che, durante la lettura, mamma le aveva parlato di un altro palazzo bellissimo, uno dei più spettacolari della Repubblica Ceca, con un’architettura neo-gotica, bianco come quello della “Bella Addormentata nel Bosco”, e con tante torrette da cui poter lanciare la treccia come “Rapunzel”: il Castello di Hlubokà Nad VltavouTrovò una comoda carrozza, che la portò fino al sontuoso palazzo. 
I suoi occhi di bambina, non erano di certo pronti a tanta spettacolare bellezza! Certo, i disegni di mamma sul libro di fiabe erano molto veritieri….ma trovarsi davanti ad un luogo tanto bello le fece battere forte il cuoricino. Non poteva aspettare oltre: doveva assolutamente scendere e toccare con mano gli ambienti di quella residenza regale, correre per i giardini verdissimi, con le siepi geometriche e i filari di rose. Ma senza rompere nulla, come le avevano insegnato a casa.

La regina del castello la ospitò in una comoda stanza, dove trascorse la notte su un grande letto di piume, prima di proseguire alla scoperta di un altro luogo fatato disegnato da mamma. 

In effetti, desiderava tantissimo poter vedere quella città così meravigliosamente rappresentata sul suo libro di fiabe, anche se non era certa che, un posto tanto incantevole, esistesse davvero.
La strada, però, era ancora lunga per le sue piccole gambette e, di fronte a tanta voglia di scoprire, la regina del Castello di Hlubokà si intenerì e diede alla sua piccola ospite la propria carrozza privata, per poter raggiungere senza difficoltà la meta.
Una città degna di un sogno, apparì agli occhi della bimba, quando arrivò a Praga! Il disegno di mamma, frutto di una vivace a raffinata fantasia, aveva dato vita ad un luogo paradisiaco e lei, ora, poteva fluttuarvi come se fosse la protagonista stessa del libro di fiabe.

Tutto era incantevole attorno a lei, incredibile. Le sembrava di trovarsi in uno di quei paesaggi invernali, che ricostruivano al castello durante le festività natalizie e su cui lei fantasticava ad occhi aperti!

Salutati e ringraziati i conducenti della carrozza, iniziò a vagare per Starè Mesto, la città vecchia di Praga, sgranando gli occhi per lo stupore.

Raggiunse la piazza principale e riconobbe tutti gli edifici del suo libro di fiabe, come la Chiesa barocca di San Nicola, o la Chiesa di Santa Maria di Tyn, che l’aveva tanto fatta sorridere mentre mamma la dipingeva, col suo modo strano di svettare tra i palazzi di Staromestskè Nàmestì: assomigliava alla cuoca delle sue cucine, quando si innalzava minacciosa sopra tutte le giovani aiutanti!

E poi, eccolo lì, il bellissimo Municipio con i colorati edifici gotici e rinascimentali, la torre e l’orologio astronomico: una vera meraviglia.

La principessa si spostò, poi, verso il Quartiere Ebraico, dove nel Medioevo vissero due gruppi ebraici distinti, che si fusero in seguito in una sola comunità.

Si ritrovò a passeggiare fra le sinagoghe dello Josefov: la Sinagoga Pinkas, la Sinagoga Klausen, il cimitero ebraico, la Sinagoga Vecchio-Nuova, la Sinagoga Spagnola, attorno alle quali poté ammirare tanti splendidi edifici in stile Art-Nouveau, costruiti dagli abitanti di Praga, alla fine del XIX secolo.

Ma non era ancora finita, perché tra un passo e l’altro, si ritrovò davanti al Rudolfinum, l’auditorium dell’Orchestra Filarmonica che, nel suo libro di fiabe, era tanto piaciuto al papà.

E poi, ancora, la Torre delle Polveri dell’XI secolo e la Casa Municipale in stile art nouveau; ed un continuo di palazzi, chiese, viali e vicoli, fino a ritrovarsi sull’immenso Ponte Carlo, che aveva suggerito lei di dipingere così ricco di particolari, con le due torri alle estremità e le statue barocche su ambo i lati, per poter unire la Città Vecchia al Piccolo Quartiere, in maniera regale. E che effetto!

Il panorama sulla Moldava, sulla città, sul castello e anche sull’Isola di Kampa, dove lei aveva chiesto a mamma di dipingere un mulino, era davvero mozzafiato. Eh si, avevano fatto proprio un ottimo lavoro.

La piccola principessa, si accorse che erano ormai passate diverse ore dalla colazione, perciò decise di fermarsi in una taverna, a mangiare qualcosa. Per sua fortuna, trovò un locale molto caratteristico, con i muri a vista, i soffitti a volta, le finiture in legno, che le diedero la sensazione di trovarsi nella grande sala da pranzo del suo castello.

Mangiò fino a saziarsi e, subito dopo, ripartì a piedi per esplorare Malà Strana, il Piccolo Quartiere, dove visitò la Chiesa di San Nicola in Malà Strana, con il suo spettacolare stile barocco boemo, e la Chiesa di Maria Vergine Vittoriosa, in cui si fermò per dire una preghierina al Gesù Bambino di Praga, una statua molto venerata e molto fashion: in effetti possedeva tantissimi abitini con cui veniva vestito a seconda delle occasioni. Un vero principino!

La nostra principessa, invece, deve sbrigarsi a raggiungere il Castello di Praga, per potervi trascorrere la notte!!!

Ma, tra lo stupore dato dagli splendidi giardini su cui si affacciavano palazzi barocchi e zampillavano fontane, e i panorami bellissimi sulla città, arrivò al borgo del castello o Hradcany, quando era già tardo pomeriggio.

Non mancò, comunque, di passeggiare nel caratteristico Vicolo d’Oro dipinto da mamma, con le vivaci casette a schiera colorate, luogo misterioso in cui vissero alchimisti e orafi, oltre al famoso Franz Kafka.

Prima di entrare nel castello per chiedere ospitalità, la principessa visitò la Cattedrale di San Vito, che dominava tutto il borgo, con la sua imponente mole gotica e il portale d’oro.

Ma il castello, il più ampio di tutta la Repubblica Ceca, non era certo da meno: la bimba restò senza fiato davanti ad una costruzione tanto complessa, vasta, un vero labirinto per una piccola principessa come lei. Decise, quindi, di fermarsi e chiedere ospitalità ai signori del castello, per poter cenare e trascorrere la notte.

Memore delle immagini dipinte sul suo libro di fiabe, la nostra eroina decise di trascorrere la giornata successiva alla scoperta di altri due castelli bellissimi della Boemia Centrale, Konopistè e Karlstejn, approfittando della carrozza messa a disposizione dai suoi gentili ospiti.

Quale meraviglia, per la principessa, trovarsi davanti a queste dimore immerse in verdi paesaggi!

La prima, un vero castello delle fiabe, adagiato su un lago, con degli eleganti giardini all’inglese, interni signorili, una grande armeria….e persino un orso!; la seconda, a dominare un borghetto idilliaco, con la sua mole fiabesca ma massiccia, che aveva il ruolo preciso di custodire i gioielli della corona.

Dopo aver trascorso una giornata tanto emozionante, la nostra piccola principessa ritornò a Praga, dove passò di nuovo la notte nel grande castello della città, divertendosi in compagnia dell’allegra corte, con canti, balli e tanto buon cibo.

Il giorno successivo, salutati i signori del castello, la bimba partì alla volta di un altro meraviglioso borgo dipinto dalla madre sul suo libro: Kutnà Hora, dal centro storico così bello da conquistarla completamente, con l’imponente Cattedrale di Santa Barbara in stile tardo gotico, la Corte Italiana, non solo residenza dei sovrani, ma soprattutto sede della zecca in cui vennero coniate le prime monete, i bei vicoli e le piazze vivaci. Quale gioia, poter camminare e vedere con i propri occhi questi dipinti divenuti realtà!

Il sole filtra dalle finestre e inonda il dolce, innocente viso della nostra principessa, svegliandola lentamente.

Lei apre gli occhi e sorride, felice del sogno che l’ha portata lontano, in una terra incantata, un sogno che ha preso vita dal libro di fiabe della buonanotte, grazie alla fervida immaginazione della sua mamma. 
Ma ciò che ha sognato, è talmente vivido, talmente reale, talmente indimenticabile, che la piccola non può credere che, un tale regno di pura bellezza, esista solo nei disegni e nei racconti.
No, deve esserci davvero da qualche parte! I castelli incantati, i borghi idilliaci, le città cartolina, i paesaggi infiniti, non possono limitarsi al suo libro di fiabe! Lei quei posti li ha visti. E farà tutto quanto è in suo potere per ritrovarli.
Ed è così, cari lettori, che nasce un viaggiatore: quando il desiderio di vedere oltre le immagini che ti tolgono il fiato, di cercare i luoghi che ti hanno emozionato, di vivere un’esperienza che ti sembra un sogno ad occhi aperti, ma resterà con te, reale, palpabile per tutta la vita, è talmente forte da spingerti fuori dalla tua casa, dal tuo regno, per cercare quei luoghi. E viverli fino in fondo.
Claudia B.
∞♦∞
Nota: questo in Repubblica Ceca, è stato un viaggio bellissimo, compiuto nel lontano agosto del 2005. Durante la tratta di andata, ci fermammo a dormire nella bella cittadina di Linz; al ritorno, passammo due notti ed una indimenticabile giornata a Vienna, che non ho riportato, perché ne parlerò prossimamente, quando racconterò del fantasmagorico Capodanno che vi abbiamo trascorso nel 2004-05 (per il diario di viaggio clicca qui).
Ho strutturato questo racconto come una fiaba, perché la Repubblica Ceca ha il diritto di essere descritta in questo modo, in quanto è un luogo fuori dal tempo, magico, incantato.
E l’ho fatto perché credo davvero che, ogni viaggiatore, pur amando i propri luoghi e la propria casa, senta impellente il richiamo del mondo e non possa trattenersi dal partire, prima con i sogni, poi con il corpo, per poter riempire la mente e il cuore, in un tripudio di immagini e sensazioni che lo accompagneranno per la vita.
Claudia B.
Per l’itinerario in Boemia, cliccate⇒ Repubblica Ceca on-the-road: in Boemia tra borghi e castelli

26 Commenti

    1. Grazie Elisa sei super gentile! E’ stato un lavoro lungo, ogni tanto faccio qualche variazione…ma alla fine ne sono soddisfatta anche io 🙂
      Mi viene da sorridere, perché in effetti io ho interpretato la versione più vecchietta della principessa della fiaba, durante il tour in Repubblica Ceca 😉
      Un bacione e grazie per essere passata,
      Claudia B.

  1. Molto carino il post raccontato in questo modo! Della Repubblica Ceca ho visitato soltanto Praga, ma ho un mente anche un itinerario dei suoi dintorni! Spero di realizzarlo presto!

    1. Grazie Chiara sei carinissima! Ti auguro di realizzare presto questo progetto, perché la Repubblica Ceca è davvero un concentrato di magia senza tempo! Se dovesse servirti aiuto, non esitare a chiedere. Oppure, se vuoi, consulta pure il mio post dedicato alla Repubblica Ceca on-the-road 😉
      A presto!
      Claudia B.

    1. Guarda Mariacarla, io te la consiglio vivamente! Di recente ho scritto un post su un itinerario on-the-road della Repubblica Ceca, proprio perché è una nazione che merita di essere scoperta al di là della sua bellissima capitale.
      Spero quindi che tu possa realizzare il tuo progetto!
      Un bacio,
      Claudia B.

  2. Che bella fiaba Claudia! 🙂 l’ ho letta tutta di un fiatoregno! Io ho visitato solo Praga e per me il tuo racconto non fa una piega,merita davvero di essere raccontata come una fiaba dall’aria, sognante! È vero, lo spirito del viaggiatore nasce proprio dal desiderio di scoprire quei posti che sa che esistono ma che quasi stenta a crederci da quanto sono belli..quindi non puo pensare di passare la sua vita con il dubbio: deve andare a toccarli con mano! E poi lo sappiamo tutti: una volta che si comincia non ci si può più fermare 🙂

    1. Grazie Serena, non immagini come mi facciano piacere le tue parole😍!
      Quando più di un anno fa l’ho scritta, dovevo far fronte ad un viaggio del 2005, quindi lontano nel tempo, ma che mi aveva stregata.
      Da quella consapevolezza allo scrivere una fiaba è stato un passo breve, praticamente le mani hanno iniziato a battere sui tasti da sole! In fondo si trattava di descrivere emozioni, luoghi e quelle sensazioni di viaggiatrice che, come hai giustamente detto, ci appartengono e sono tanto familiari 😊
      Grazie per essere passata e buona festa della donna! Un bacione,
      Claudia B.

  3. Eccomi 🙂 Che bella idea quella di raccontare una storia come questa Claudia! Non solo come escamotage per parlare di un viaggio trascorso ormai tanti anni fa, ma anche e soprattutto per portare i tuoi lettori nel mondo di Praga e dei suoi dintorni…un mondo che è davvero magico e fiabesco! 🙂

    1. Grazie Agnese, mi fa piacere che ti sia piaciuto (scusa il gioco di parole)!
      E’ che più pensavo al viaggio in Repubblica Ceca, più la mia mente ritornava sul “C’era una volta…” allontanandosi dal classico diario di viaggio che sono abituata a scrivere.
      Pensavo a Praga, alla Boemia, e immaginavo principesse e personaggi in costume. A volte capitano questi colpi di testa! Ma decisamente è stato un ottimo modo anche per aggirare il lungo salto spazio-temporale e rivivere la mia fiaba 🙂
      Grazie per essere passata, dopo faccio io un salto da te per leggere il tuo reportage: sono molto curiosa!
      Un bacio,
      Claudia B.

    1. E’ lo stesso problema che abbiamo avuto noi Roberta 🙁
      Con il fatto che possiamo muoverci solo in agosto e dicembre, quando abbiamo fatto questo viaggio Praga era colma allo stremo. Ho foto in cui ci sono davvero folle di persone…
      Andava appena un pò meglio nei paesi e tra i castelli, ma già nel 2005 si iniziava a sentire anche lì l’arrivo del turismo. Per carità, va bene eh! Però mi resta il sogno di visitare questi posti con maggiore tranquillità!
      Claudia B.

  4. Che bel racconto, una vera e propria fiaba da raccontare ai bimbi prima di dormire. Altro che libri di oggi!!!
    E poi Praga è una delle nostre prossime possibili mete, per ora non diciamo nulla ma… c'è qualcosa che bolle in pentola! 😉
    Grazie per averci portato in un mondo incantato <3

    1. Ragazzi ma grazie a voi per le belle parole! Vedrete (quando la bollitura terminerà e sarete pronti a partire), che vivrete quel viaggio davvero come fosse una fiaba. La Repubblica Ceca è molto bella, ma Praga è una bomboniera…che ricordi!
      Non vedo l’ora di leggere il vostro racconto e vedere le vostre foto..
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  5. Anonimo

    Infatti ci torno. È un viaggio organizzato da una associazione. Una settimana in agosto 5 città. Sarà una sfacchinata tremenda. Ma: voce del verbo partire!

  6. Anonimo

    Ciao Claudia. Ho visitato Praga pochi anni fa , ma purtroppo non mi è rimasto un bel ricordo perché il viaggio era partito con il piede sbagliato. Per questo motivo nel mese di agosto di quest'anno ci ritornerò e voglio vivere questa nuova visita come hai fatto tu e cioè come se fossi in una favola. Durante lo stesso viaggio visitero' anche Graz e Vienna delle quali ho già letto I tuoi reportages. A Vienna spero di vedere la mostra dedicata a Klimt ed il famoso bacio. Grazie Anna Maria Barbieri

    1. Dai! Veramente sei rimasta delusa da Praga? E’ vero che un viaggio ingranato male, non porta a nulla di buono, rischi di non goderti l’intera esperienza; ma, nel caso di Praga,è un peccato immenso, perchè è uno capitale a misura d’uomo, accogliente, idilliaca… Guarda, sono contenta di sentire che torni: cerca di fare pace con quella bomboniera architettonica, perchè lo merita!
      Mi fa piacere sapere che hai letto i due racconti di Vienna e di Graz! Wow! Quello di Graz, è stato un grosso successo, me lo hanno pubblicato anche tramite l’Ufficio Turistico della città, con tanti complimenti: ne vado molto orgogliosa!
      Posso chiederti se, l’itinerario è auto-organizzato, se vi siete affidati ad un Tour Operator? In ogni caso se hai bisogno di consigli, io sono qua, chiedi senza indugio.
      La mostra di Klimt, ti prego, vai a vederla anche per me, perchè me la sono persa, partecipando l’escursione al Bosco Viennese…e ancora ci penso!
      Claudia B.

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