Storie di viaggio per bambini: quattro stagioni di partenze

STORIE DI VIAGGIO PER BAMBINI DI TUTTE LE ETA'
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Oggi ho deciso di unire due passioni: quella storica per i viaggi, ad un’altra da poco scoperta… la scrittura di fiabe. Nascono, così, quattro storie di viaggio per bambini, che ho voluto suddividere per stagioni. Quattro partenze, per altrettanti luoghi e atmosfere!

Una piccola precisazione: questi racconti di viaggio per bambini sono frutto della mia fantasia, con ambientazioni assolutamente reali. Si tratta di posti che ho visto… e fatto diventare scenario delle mie narrazioni nelle quali, a dirla tutta, ho dovuto inventare molto poco. Perché nel mondo c’è tanta di quella magia, che spesso bisogna solo aprire gli occhi ed ammettere che esiste.

Alla fine di ogni favola, troverete un piccolo lavoretto da fare con i vostri bambini.

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Quattro stagioni di viaggi.

Iniziano qui, queste storie di viaggio per bambini. Da un aeroporto virtuale, con voli diretti per la fantasia. Salite a bordo con chi amate, tenendovi per mano. Allacciate le cinture, mettetevi comodi e preparatevi a decollare: si parte!

A proposito: scaricate questa immaginetta, per colorare l’aereo con tanti colori vivaci. L’inizio di ogni viaggio è sempre una colata di tinte gioiose.

STORIE DI VIAGGIO PER I BAMBINI DA COLORARE
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Primavera: “Ranella e Froggy nell’isola delle ortensie”.

Ranella e Foggy, vivevano in un’isola verdissima al centro dell’Oceano Atlantico. Si chiamava Sao Miguel, profumava di verde e blu… e aveva tanti laghetti e piscine naturali, dove nuotare immersi nei colori dell’arcobaleno. Ciò che più amava Ranella, però, erano i lunghi filari di ortensie multicolore, che ogni anno riempivano l’isola da maggio fino ad agosto. Uno spettacolo di sfumature ed essenze! Froggy, poi, che era un gran romanticone, ogni sera le portava un mazzo di soffici ortensie, che lei metteva in un vasetto per rallegrare il loro salotto.

SAO MIGUEL, L’ISOLA DELLE ORTENSIE

Durante i fine settimana, Ranella e Froggy preparavano un cestino pieno di ghiottonerie e raggiungevano una delle tante merenderie dell’isola. Erano ampi giardini in cui c’era tutto l’occorrente per pranzare all’aperto, riempiendosi gli occhi di affacci fatati sull’oceano. Non c’era bisogno della TV, perché lo spettacolo andava in scena davanti al loro sguardo, ogni volta diverso e sempre appassionante.

Dal mare arrivavano spesso tempeste che correvano sui flutti, sfiorando l’isola di Sao Miguel come per salutarla. In quei momenti, Ranella si riparava tra i cespugli di ortensie, mentre Froggy (quel monello) iniziava a saltare da una pozzanghera all’altra! Ma la primavera era sempre una stagione imprevedibile e, dopo poco, spuntava l’arcobaleno, il vento ripuliva il cielo e tornava a splendere il sole. A quel punto Ranella e Froggy si rimettevano in marcia, per esplorare parchi e villaggi di Sao Miguel

Come prosegue il fine settimana di Ranella e Froggy? Scarica l’immagine e scrivi (o disegna) il seguito!

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Estate: “Il paradiso perduto di Brilla, la stella marina”.

Brilla si faceva cullare dalle calde acque dell’Oceano Indiano. Le onde la sospingevano avanti e indietro, mentre il sole dispettoso disegnava immagini bizzarre sul fondale. Salutò la murena dal muso buffo, fece il solletico al pesce pagliaccio, giocò con la tartaruga marina e si riposò accoccolata vicino all’anemone. Fino a quando un’onda la portò a riva di un’isola di nome La Digue, un posto che sembrava disegnato da una fata romantica. L’isolotto, era un giardino fitto di verde e fiori, stretto da una collana di paradisiache spiagge con sabbia soffice e grandi massi di granito, che somigliavano ad antichi animali preistorici.

ANSE SOURCE D’ARGENT

Brilla, si innamorò subito di quella terra ammaliante! Per giorni vagò da una spiaggia all’altra, accompagnata teneramente dalle acque azzurre e blu. Arrivò, così, ad Anse Cocos, dove fece amicizia con i granchi; poi nuotò lungo la selvaggia costa a nord-est e rimase sugli scogli di Anse Patates. Si divertì ad Anse Severe, dove la secca le permetteva di riposare a filo d’acqua e, alla fine, giunse ad Anse Source d’Argent. Un nome che da giorni sentiva sussurrare da pesci e meduse. Un posto che tutti descrivevano come una leggenda, quasi fosse solo una delle tante storie di viaggio per bambini, che aveva sentito raccontare dalle mamme, durante le sue lunghe peregrinazioni.

Invece Anse Source d’Argent esisteva davvero e, quando in una calda mattina estiva la raggiunse, capì di essere in un leggendario paradiso perduto. Brilla era felicissima, tanto che il suo colore iniziò ad irradiare fatate sfumature rosso corallo! La sua gioia si tramutò in una tinta così bella, da attrarre tra le calette altre stelle marine e tante conchiglie. La piccola decise, così, di fermarsi in questo isolotto delle Seychelles, insieme alle sue nuove amiche e vivere spensierate giornate di sole e di blu.

Storie di viaggio per bambini: disegna Brilla e le sue amiche.

STORIE CHE PARLANO DI VIAGGIO PER BAMBINI
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Autunno: “Nel labirinto del foliage con Fally”.

L’autunno è un balsamo di colori, profumi e impressioni. La piccola Fally aspettava con ansia l’arrivo di questa stagione, perché in New England, lo stato dell’America dove abitava, l’autunno era magia. Lo chiamavano “primavera indiana”, ed era un’esplosione di colori in tutta la regione! Le foreste si riempivano di tonalità bronzee e rosse, mentre delicati balletti di foglie saturavano l’aria, per poi formare cumuli di tappeti scricchiolanti. E, ancora, tinte riflesse sui laghi, tavolozze di caldi colori colati su ogni albero e cespuglio, attraverso cui passeggiare per lasciarsi avvolgere dal bello.

SUGAR HILL

Fally amava tanto leggere e, in autunno, ancora di più! Approfittava di ogni momento libero per tuffarsi in avventurose storie di viaggio con protagonisti bambini come lei, che leggeva accoccolata vicino al camino acceso. Dopo la scuola, quando il pomeriggio era tiepido, portava i suoi amati romanzi tra i prati inondati di foglie di Sugar Hill, il tranquillo villaggio in cui viveva in una fattoria rossa, sognando ad occhi aperti mondi lontani. Come se quelle parole impresse sulla carta, avessero il potere di frantumarsi in mille stelline e spargersi nel vento. Fino a diventare reali davanti ai suoi occhi!

La fervida fantasia di Fally faceva il resto. Così, la sera, tra le coccole di mamma e papà, scriveva brevi racconti fantasiosi, ispirati ai suoi romanzi. E, nel fine settimana, si divertiva insieme agli amichetti, mettendo in scena quelle storie nel manto dorato dell’autunno in New England. Risate e corse a perdifiato, personaggi magici e tesori nascosti, vivevano grazie ad un gruppo di bimbi, capaci di prendere per mano la fantasia.

Storie di viaggio per bambini: scrivi anche tu un racconto per Fally.

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Inverno: “I profumi del paese di cristallo”.

Ecco finalmente la soffice neve che cadeva copiosa, sfumando le brillanti lucette del villaggio di Rothenburg ob de Tauber. In questo paesino della Strada Romantica, il Natale era abbozzato in ogni angolo, con decorazioni splendenti e allegri mercatini. I bimbi correvano in strada per giocare a palle di neve, qualcuno trascinava uno slittino rosso mano nella mano con il papà. Altri facevano commissioni con la mamma, tra le allegre botteghe adornate a festa. Sembrava una di quelle immagini idilliache nelle palle di vetro, che scuoti e in un istante diventano mondi fatati!

SCHNEEBALLEN DI ROTHENBURG OB DE TAUBER

Mentre le canzoni di Natale riempiano l’aria e il profumo di gluhwein si alzava dai paioli fumanti, il piccolo Hans era a spasso con la nonna. Si trovava a Rothenburg per le vacanze. Il giorno della Vigilia, sarebbe arrivata l’intera famiglia e, nel frattempo, si beava di quel fiabesco sogno invernale. Lui, abituato alla vita di città, non poteva capacitarsi che un posto simile esistesse davvero. Con le case a graticcio dai mille colori, le vetrine dei negozietti colme di giocattoli, agghindate come fosse passata di lì una fata, i mercatini di Natale e il trenino elettrico, che si inoltrava tra i vicoli senza tempo del borghetto. Ogni cosa era esattamente come lui la immaginava quando, la maestra, gli chiedeva di disegnare il suo Natale perfetto!

Quel giorno, Hans e la nonna avrebbero preparato le Schneeballen (palle di neve), un dolce tipico del paese. Tutte le pasticcerie del centro storico le avevano in esposizione e lui ne era davvero ghiotto! Perciò la nonna decise che avrebbero acquistato gli ingredienti per cucinarle insieme, al calduccio davanti al grande camino. Sarebbe stato un tenero ricordo di Natale, da tenere sempre vivo nel cuore, con le atmosfere cristallizzate del borgo medievale più bello della Baviera.

Storie e sapori di viaggio per bambini: scrivi la tua ricetta di Natale preferita.

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Claudia B.

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