Itinerario nel cuore dell’Europa

Un viaggio in bus attraverso sei paesi dell’Europa, è la scelta per il nostro viaggio di agosto. In nove giorni, toccheremo: Francia, Lussemburgo, Belgio, OlandaGemania e Svizzera. Un sogno!

I luoghi visitati sono degni di un romanzo e, francamente, l’idea di compiere il viaggio completamente in bus, evitando i voli, ci permette di godere ancora di più della bellezza dei paesaggi.

Insomma, questa nove giorni fra scenari che definirei pittorici e un’allegra compagnia, è stata il modo migliore per ricaricare le batterie in vista dei nuovi impegni lavorativi di settembre. Le partenze in bus sono sempre molto divertenti, si ha l’impressione costante di partecipare ad una gita scolastica, con l’opzione meravigliosa della scelta dei luoghi in cui viaggiare!

La prima meta del nostro peregrinare è Strasburgo, che già conosciamo dato per avervi trascorso Capodanno alcuni anni fa (ne ho scritto qui), ma che rivediamo con piacere. Strasburgo è una di quelle mete da favola, che non riescono mai a stancarti. Sempre così bella, curata, ogni stagione sa caratterizzarla al meglio!

Passeggiare per i suoi vicoli e per le deliziose piazzette è balsamo per gli occhi. L’idea che mi sono fatta di questa città, sin dal primo viaggio, è un po’ quella dei villaggi descritti dai fratelli Grimm nelle loro favole. Le case a graticcio affacciate sui canali; i piccoli quartieri del centro che, con la loro grazia d’altri tempi, rievocano il passato; le piazzette curatissime, decorate in ogni periodo dell’anno per esaltarne lo splendore; localini e botteghe ricercate; la cattedrale, maestoso gioiello gotico, che troneggia su tutta la città; le laboriose e fedeli cicogne, che costruiscono i loro nidi sui comignoli dei quartieri bene.

Consiglio di fare l’escursione in battello, per godere del punto di vista più suggestivo su Strasburgo, ossia dai canali. Inoltre, prendetevi almeno due giorni per esplorare con calma i vicoletti del centro. Ogni angolo è una scoperta, uno scrigno di colori ed edifici caratteristici.

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Proseguiamo in direzione del piccolo Granducato del Lussemburgo. Qui visiteremo la capitale, che è anche la città più popolosa di tutto il territorio, la quale porta il nome dello stato stesso.

La posizione di Lussemburgo è molto particolare: sorge su uno sperone di roccia, a picco sulle vallate sottostanti, tanto da essere considerata una “fortezza naturale”.

Visitiamo la Cattedrale di Notre-Dame, di stile tardo gotico. La costruzione è iniziata attorno agli anni ’13 del 1600, ma ha subito numerosi rimaneggiamenti nel 1935. 

Addentrandoci nel centro storico, possiamo ammirare il Palazzo del Granduca, residenza ufficiale dei Granduchi di Lussemburgo. Prima di ripartire alla volta del Belgio, ci dedichiamo ad una tranquilla passeggiata tra le affollate piazze del centro, dove ci sono molti negozi e ristoranti alla moda.

In serata arriviamo a Bruxelles, elegante capitale del Belgio e sede delle più importanti istituzioni dell’Unione Europea.

La Grand Place, cuore pulsante della città, è estremamente raffinata, un vero salotto a cielo aperto, circondata dagli accurati edifici delle corporazioni, oltre al Municipio e la Maison du Roi. Per la sua incommensurabile bellezza, è stata dichiarata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”.

Spostandosi lungo le vie che partono dalla piazza, è possibile incontrare numerosi locali, birrerie e cioccolaterie. Ammetto che, ad un certo punto, durante la ricerca di un ristorante dove pranzare, ho avuto la sensazione di essere uscita da Bruxelles ed essere entrata in souk! Una percezione piacevolissima, nella sua imprevedibilità, perché sembra realmente di toccare due lembi di mondo in un battito di ciglia!

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Poco distante dal centro, inoltre, è possibile vedere la statua bronzea del Manneken Pis, il ragazzetto che fa pipì, molto amato dai belgi. Ci sono varie storie sul “piccolo orinatore” ma, quella più accreditata, parla di questo ragazzino che fece pipì sulla miccia di una bomba, con cui i nemici volevano far esplodere la città.

La curiosità maggiore sul piccoletto riguarda il suo guardaroba: possiede più di ottocento abiti, tutti conservati in un museo sulla Grand Place! Non solo…con questi vestiti, viene agghindato in 36 modi diversi durante l’anno. Una statua molto cool!

Splendida anche la Cattedrale dedicata ai Santi Michele e Gudula, in stile gotico interpretato alla maniera fiamminga. La costruzione iniziò nel XIII secolo e terminò solo nel XVII. Grandiosi gli interni, di particolare bellezza il pulpito ligneo.

Visitiamo anche l’Atonium, il famoso monumento in acciaio che riproduce l’ingrandimento di un cristallo di ferro. Venne creato in occasione dell’esposizione universale del 1958.

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Partiamo finalmente alla volta di due deliziosi centri delle Fiandre: Brugge (Bruges) e Gand (Gent).

Brugge, come già Strasburgo, ricorda i paesi delle fiabe. Non a caso l’intero centro storico, è stato dichiarato dall’Unesco “Patrimonio dell’Umantà”.

Il borgo medievale, sorge su una serie di canali navigabili con apposite barchette turistiche, ed ogni scorcio, ogni piazza, ogni vicolo e ogni affaccio sui canali è una cartolina vivente!

Visitiamo la Chiesa di Nostra Signora, principalmente per ammirare la Madonna col Bambino di Michelangelo, senza però perdere la bellezza dello stile gotico interpretato alla maniera fiamminga.

Entriamo in un tipico beghinaggio di Brugge. Si tratta di cortile circondato da abitazioni, una sorta di minuscolo ghetto rinchiuso fra le mura, cui si accedeva attraverso delle porte. Qui si ritiravano a vivere benefattori e donne delle varie fratellanze laiche religiose, tanto diffuse nell’Europa del XII secolo.

Passeggiando per il centro arriviamo su Piazza del Burg, dove sono collocati gli edifici più importanti. Notevoli il Palazzo Comunale, in stile gotico, e la Torre Civica.

Decidiamo di scoprire la città dal “punto di vista fluviale”, pertanto ci imbarchiamo su uno dei battellini, che scivolano attraverso i vari canali della città. È bellissimo abbandonarsi alle spiegazioni della guida, lasciando che la città scorra sotto i nostri occhi, accompagnati dalla costante di un cielo azzurrissimo.

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Anche Gand è una bella cittadina, seppure devo ammettere che Brugge mi ha colpita in un modo diverso, totale. Appena arrivati a Gand visitiamo la Torre Campanaria, simbolo del potere comunale.

In particolare, però, ci soffermiamo sugli interni della gotica Cattedrale di San Bavone, che racchiude le opere di artisti da me amatissimi: il “Polittico dell’Agnello Mistico”, dei fratelli van Eyck e “L’entrata di San Bavone nel chiostro” di Rubens.

Ma l’anima vera di Gand la si percepisce passeggiando per le piazze del centro, veri salottini di ritrovo, oppure soffermandosi presso l’antico porto della città. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che Gand è collegata al Mare del Nord da una serie di canali.

Il porto storico è oggi un pittoresco luogo d’incontro, con molti locali aperti in quelli che erano gli antichi edifici. Affacciandosi sui canali è possibile cogliere bellissimi scorci della città, in particolare sul castello medievale dei Conti di Fiandra.

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Il nostro viaggio prosegue alla volta di Anversa, la più importante città delle Fiandre. Purtroppo non abbiamo molto tempo a disposizione per le visite. E’ un vero peccato, in quanto la città è ricca di luoghi storicamente di spicco, ad esempio il Castello e la Casa di Rubens, oltre alle numerose chiese.

Amando molto Rubens, non perdo la visita alla gotica Cattedrale di Nostra Signora, che racchiude numerose opere dell’artista. Imponenti e bellissimi gli interni, in particolare il coro.

La città di Anversa è davvero ricca di fascino: sicuramente a misura d’uomo e, come tutte le città del Belgio visitate finora, un delizioso salotto accogliente. Le piazze sono ampie, ben curate, attorniate da edifici gotici caratteristici e piacevoli; le vie piene di negozi e locali.

Insieme ai compagni di viaggio, con i quali stiamo condividendo questa avventura, decidiamo di fare il giro turistico della città col trenino! Un modo spiritoso e rapido per vedere i luoghi più importanti del centro.

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Il nostro peregrinare ci porta, alla fine, in Olanda. La prima meta del viaggio è una perla vera e propria: Delft. Città delle ceramiche, dei canali, di una delle camere della Compagnia delle Indie e luogo di nascita del mio adorato Jan Vermeer, autore, fra gli altri, del famoso “Ragazza col turbante”.

Iniziamo la visita da Piazza del Mercato, sulla quale si affacciano il Municipio e la Chiesa Nuova. Acquistiamo un biglietto unico per accedere sia alla Chiesa Nuova che alla Chiesa Vecchia, dove è sepolto Vermeer.

Oggi Delft è affollatissima. Vi sono persone che si muovono tra le bancarelle del mercato, del mercatino dell’artigianato, fra le chiese e i musei: il piccolo centro pullula di vita! Dopo le visite ci passeggiamo pigramente fra i vicoli sui canali, godendoci il sole e la bellezza degli scorci.

Prima di proseguire per Amsterdam, facciamo una sosta a l’Aja, sede del Governo dello Stato Olandese, pur non essendo la capitale dell’Olanda.

Il centro sorge attorno ad un laghetto dove Fiorenzo IV, nel 1230, fece costruire un casino di caccia. Passeggiamo all’interno dell’antico insediamento da cui l’Aja prende il nome, prima di dirigerci verso la sede della Corte Internazionale di Giustizia.

La nostra giornata non è ancora finita: dato che il bel tempo continua a favorirci, ci concediamo una sosta a Scheveningen, dove c’è una delle spiagge più famose d’Olanda. Per un attimo ho come l’impressione di essere tornata nella mia Rimini!

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Ed eccoci finalmente ad Amsterdam. Ora, su questa capitale, ne ho francamente sentite dire tante. Nessuno, però, mi aveva realmente informata di quanto la città fosse bellaVeramente bella. E piacevole da visitare e vivere!

Amsterdam è anche tutto ciò che si sente sul suo conto, a proposito della liberalizzazione delle droghe, della prostituzione.

Ma, cosa non da poco, è una città estremamente civile, attenta ai diritti di ognuno, ed estremamente interessante da un punto di vista storico e artistico. In realtà, è gradevole anche solo passeggiare per i vicoli sui canali, senza meta, scoprendo sempre nuovi scorci mozzafiato!

Ho amato Amsterdam: immergersi via dopo via, nella vita sua pulsante è molto appagante…salvo poi perdersi fra i canali ed essere costretti ad accendere il navigatore per ritrovare la strada! Ho apprezzato in particolare il mercato dei fiori, quello dei libri, le biciclette di ogni tipo decorativamente parcheggiate lungo vie e ponti!

Ma l’esperienza che più mi ha coinvolta è stata la visita al Museo Van Gogh. Anche il Rijksmuseum è stata una visita degna di nota, in particolare trovarsi davanti alla “Ronda di notte” di Rembrandt, ma il Museo Van Gogh è un sito unico nel suo genere. E’ un’esperienza di vita! Ovviamente parlo come amante di quel geniaccio di Vincent.

All’interno c’è sempre tanta folla ma, il segreto per godersi la mostra, è prendere l’audioguida ed isolarsi completamente dal resto del mondo. E con tante splendide opere esposte è molto semplice cadere in una sorta di trance, completamente presi dall’arte incredibilmente pulsante di Van Gogh!

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L’Olanda non è solo Amsterdam, per questo oggi il nostro viaggio ci conduce a nord. Prima tappa è la Grande Diga, ad Afsluitdijk.

Questa diga di sbarramento venne costruita dal 1925 al 1933, da operai olandesi e italiani, per prosciugare e rendere vivibili i territori limitrofi.

Separa il Mare del Nord da un lago artificiale. È una costruzione davvero imponente, di ben 32 km. Oggi e’ attraversata da un’autostrada e, per vederne la struttura, si sale al belvedere situato in una zona panoramica, con bar e parcheggi.

Seguono altre due soste davvero amene a Volendam e Marken, due villaggi che sembrano dipinti. Siamo molto fortunati col tempo atmosferico. Dovete sapere che, uno dei modi più caratteristici per fotografare queste due cittadine, è con il cielo azzurro e le nuvole soffici e bianche. E indovinate un pò quale quadro abbiamo trovato all’arrivo?

Volendam e Marken sono piccoli, graziosi paesi, con pittoresche villini colorati. Volendam ha un bel porto, con ormeggiate imbarcazioni degne di nota; Marken è affacciata su un intrico di canali.

Entrambe sono le classiche mete da cartolina, dove sembra impossibile che qualcuno viva. In così tanta perfetta bellezza, si ha l’impressione che si tratti di uno scenario teatrale! Questa idea è alimentata anche dalle persone in abiti tradizionali, che passeggiano per le vie del centro. È totalmente fuori dal tempo!

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Il quinto stato del nostro viaggio è la Germania. Abbiamo, purtroppo, poco tempo da dedicare a Colonia, in cui facciamo una visita guidata serale, senza la possibilità di vedere alcun interno. Mi dispiace particolarmente aver perso l’occasione di visitare la spettacolare cattedrale. Certo, anche il centro storico della città è davvero molto bello, pertanto ci godiamo la mite serata passeggiando per le sue vie.

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La nuova giornata prevede un’attività particolare e divertente: ci dirigiamo a Boppard per imbarcarci su un traghetto postale e navigare lungo il Reno! Una mattinata esilarante!

Boppard, innanzitutto, è davvero un borghetto delizioso… aggiungerei sonnolento, ma temo non conti questo termine, considerando che l’abbiamo visitato di prima mattina!

L’imbarco sul postale permette di attraversare alcuni dei luoghi più belli e struggenti che si affacciano sul Reno, tra leggende, storia e natura.

È piuttosto freddo, ma il tempo bellissimo. L’allegria dei compagni di viaggio, rende l’esperienza assolutamente indimenticabile. Si attraversano borghi ridenti e colorati, castelli, fortilizi, canyon mozzafiato…insomma una galleria di dipinti!

Nel pomeriggio arriviamo a Friburgo, la “capitale” della Foresta Nera. Ci siamo stati alcuni anni fa, durante lo stesso viaggio che ci ha portati a Strasburgo per Capodanno. Ma allora, per varie problematiche “thriller” (scoprite di cosa parlo leggendo il diario di viaggio), vedemmo ben poco del bel centro storico.

E’ delizioso passeggiare per i vicoli della cittadina con i suoi edifici caratteristici, come il Neues Rathaus o nuovo municipio, che risale alla fine dell’800, e  i tipici ruscelletti che corrono lungo le vie.

Colpisce la Munsterplatz, sulla quale sorge la Kaufhaus, del 1532, dove si svolgevano attività commerciali, oltre alla meravigliose cattedrale gotica, con la torre campanaria, simbolo stesso della città.

Friburgo assume un aspetto diverso per ogni stagione: è sempre una città molto vivace, essendo sede universitaria, ma è soprattutto molto curata nei dettagli. Decorata attentamente per le festività natalizie, è altrettanto ricca di fiori e colori durante l’estate, con tanti locali all’aperto e bei negozietti.

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L’ultima giornata di viaggio prevede due soste “molto paesaggistiche”.

Ci fermiamo in mattinata al Lago di Titisee, inserito come una perla al centro della Foresta Nera.

La piccola cittadina accoglie numerosi turisti ed escursionisti, che si dedicano poi a varie attività: trekking, uscite in bici, pesca o semplice riposo dei sensi.

In effetti è molto bello questo lago, circondato dal verde più assoluto, con tanti battelli colorati che ne animano le sponde.

In tarda mattinata arriviamo in Svizzera, per la visita alle sensazionali cascate di Sciaffusa, create dal fiume Reno. Sono tra le più estese d’Europa e si trovano a ridosso del centro città.

Ci sono vari modi per godere della bellezza del luogo e della potenza di queste cascate: ci si può imbarcare sui battellini che conducono a ridosso della cascata stessa (d’obbligo il k-way); si può pigramente passeggiare lungo la riva, ammirando il panorama dalle panchine o dai bar; oppure si può seguire il sentiero che, attraverso il bosco, porta proprio sopra il salto delle cascate. Decidiamo di seguire questa via e lo spettacolo è veramente unico!

Terminano con Sciaffusa i nostri nove giorni nel cuore dell’Europa. Abbiamo attraversato e, solo in parte assaggiato, la bellezza di sei paesi del nostro magico continente, traendone ricordi meravigliosi e la voglia di tornare, in futuro, in ognuno di essi, per approfondire questa conoscenza.

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Consigli utili

-Se, mentre visitate Amsterdam con alcuni compagni di viaggio, siete così presi dalle bellezze che vi circondano, da non avere più idea di dove siete finiti, ve lo dico ufficialmente: vi siete persi. LOST! E se uno dei vostri avventurosi amici, accende il navigatore, per portarvi sani e salvi fuori da quel dedalo di viuzze, abbiate almeno la furbizia di togliere la voce o abbassare il volume dell’infernale marchingegno. La figuraccia è sempre dietro l’angolo, sotto forma di persone che sghignazzano quando comprendono la situazione.

-Il giro in battello sui canali ad Amsterdam è una bellissima esperienza, soprattutto fatta di sera. Fate solo un conto di quanto vino bevete a cena e di quanto vino bevete in battello, per non incolpare il capitano delle oscillazioni: i canali di Amsterdam non sono l’Oceano Atlantico, non ci sono scuse.

-Alle Cascate di Sciaffusa, facendo il giro in battello la doccia è assicurata! Se portate con voi lo shampoo potete fare il trattamento completo!

Claudia B.

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Nota: nel 2012, ho scritto questo racconto di viaggio fatto nel cuore dell’Europa nell’agosto del 2009. A suo tempo l’ho pubblicato su PaesiOnLine.

L’ho ripreso e sistemato, dato che parla della nostra esperienza, del nostro vissuto del nostro viaggio. Ma l’ho ripreso soprattutto perché sapevo di aver descritto quei momenti in un modo in cui, ora, non sarei più in grado di fare. Perché di esperienze di viaggio sarebbe meglio scrivere una volta sola: quella successiva rischia, altrimenti, di essere un surrogato della prima stesura.

8 Commenti

  1. Ma che figata il viaggio in autobus per l’europa!!! Sai che non ci avevo mai pensato?! E si che intorno ai 12 anni sono andata in Inghilterra con l’autobus ..27 ore di viaggio…una tortura! Forse per questo ho eliminato l’autobus dalla lista dei mezzi di trasporto! Un giro dell’Europa così è il mio sogno…magari in macchina però 😅! Amsterdam è stata una sorpresa anche per me! Così bella pulita e vivibile 😍

    1. Pensa Lucia, che per anni il viaggio in bus è stato il nostro “modus operandi”, (che detto così sembriamo pure serial killer).
      Alla fine non ne potevo più, per cui ho veramente fatto di tutto per convincere il mio terrorizzato marito a salire in aereo! Per carità, bellissime esperienze, soprattutto in un viaggio di questo tipo, ma concordo con te sulla scelta dell’auto. Infatti ora, quando ci muoviamo in Europa, se le mete sono vicine: on-the-road 😉!!!
      27 ORE 😢????
      Baci,
      Claudia B.

  2. Persa per Amsterdam??? Fatto! 🙂 penso che sia un must do della città!ahahah! Che bel trip in europa che avete fatto!le cicogne che fanno il nido!WOW!! E il piccolo pisciatore? Ahahah!!! Con i vestitini! FANTASTICO! Ho visto solo Amsterdam ma rimango semprsempre interessata a Bruxelles e anche all olanda oltre ad Amsterdam che mi ispira un sacco.vorrei fare un tour in bici per vedere i tulipani! E non sapevo che Delft fosse patria di vermeer !!! Imparo sempte qualcosa da te! 😉 un bacio grande!

    1. Amsterdam secondo me fa “perdere” parecchie persone di amore immenso: dai ma quanto è bella quella città! Quanto??? Io credo non esista qualcosa che non mi sia piaciuto. Mi ha stupita. Poi lasciamo stare la questione musei, che a momenti resto chiusa lì dentro 😉
      Bruxelles, lasciando stare tutto ciò che è avvenuto negli ultimi tempi, è una città meritevole di visita. Il bambinello incontinente è un must (ahahahahah!), ma l’intero centro è un salotto elegante, che all’improvviso diventa quasi un souk. Io ne porto dentro ancora oggi questo ricordo, ed è stato anche ciò che me ne ha fatto innamorare 🙂 Oltretutto è una base perfetta per la visita di Brugge, Gand e Anversa.
      Bella l’idea del tour in bici in Olanda! Deve essere un’esperienza stratosferica, sia per i paesaggi che per le località!
      Sono felice di averti fatta viaggiare con me, bacioni,
      Claudia B.

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