Cosa vedere a Cesena: passeggiata nel centro storico

CESENA
I PORTICI DI CESENA

Periodo di Quaresima, per un viaggiatore, non significa necessariamente periodo di “digiuno dai viaggi”. Se poi non è possibile allontanarsi da casa, il viaggiatore cercherà luoghi da scoprire nei pressi del proprio habitat! È così anche per voi? In questa domenica di Quaresima, quindi, ci ritroviamo ad andare a Cesena, per partecipare alla “Fiera della Margherita”, che si svolge ogni nel Quartiere Oltresavio.

Si tratta di una piccolissima manifestazione, che coinvolge attivamente però tutti gli abitanti e anche qualche visitatore. Dato che completiamo velocemente il giro tra le bancarelle, decidiamo di approfittarne per fare una passeggiata alla scoperta del centro storico di Cesena.

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Passeggiare a Cesena.

Parcheggiata l’auto, risaliamo lentamente lungo l’ampia Via Cesare Battisti. Diamo uno sguardo alle vetrine, fino a raggiungere il bel centro storico di Cesena, dove ci accolgono splendidi palazzi signorili. Una sequenza architettonica posta lungo viali eleganti. Mentre a fare da contrappunto sono vicoletti, piazze salotto, piccoli angoli raccolti, edifici religiosi. Il tutto controllato a vista dall’imponente Rocca Malatestiana che, da secoli, svetta sull’abitato.

CESENA

Punta di diamante della città di Cesena è la storica Biblioteca Malatestiana. Prima biblioteca civica costruita in Italia, nel XV secolo, è stata dichiarata dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. Un esempio egregio di biblioteca medievale perfettamente conservata, sia per quanto riguarda gli allestimenti, sia per il patrimonio librario.

Mi colpisce piacevolmente la struttura di Cesena. In particolare i portici, sotto cui si nascondono negozietti incantevoli e botteghe ricercate, fuori dai soliti circuiti di vendita con marchi noti. Che comunque non mancano, a completare la proposta.

CESENA

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Scoprire Cesena.

Cesena fu probabilmente fondata dagli Umbri, anche se, solo con l’arrivo dei romani, divenne un vero e proprio centro urbano. La città subì pesantemente l’attacco delle popolazioni barbare e, verso l’VIII secolo, entrò a far parte dei territori controllati dal Papa. Tanto da diventare il primo nucleo di quello che sarà successivamente conosciuto come Stato Pontificio. Passò di mano, a più riprese, tra il papato e le Signorie locali, attraversando anche periodi di libertà legati al suo ruolo di Comune.

Gli Ordelaffi, ad esempio, la governarono sino al XIV secolo quando, il cardinale Albornoz, riuscì a sottomettere la città. Ovviamente, Cesena, seguì irrimediabilmente le sorti e le vicissitudini di questo dominio, anche nelle guerre contro la Repubblica Fiorentina. Il centro ne uscì completamente massacrato, per volere del Cardinale Roberto di Ginevra che la fece radere al suolo. Voleva evitare un eventuale passaggio alla controparte.

COSA VEDERE A CESENA

Osservando oggi Cesena, però, oggi si percepisce principalmente come il controllo dei Malatesta nei secoli successivi, permise alla città di rifiorire ed accrescere il proprio patrimonio culturale. Anche la parentesi che vide i Borgia al potere, nel 1500, confermò l’ascesa di Cesena, che divenne Capitale del Ducato di Romagna.

Dopo due anni, fu chiamato a corte addirittura Leonardo da Vinci, affinché rimodernasse e rinforzasse le fortificazioni della città. Nonostante un finale passaggio allo Stato Pontificio, che controllò la città sino all’Unità d’Italia, Cesena non subì altre violenze inaudite, come nei secoli precedenti.

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Cesena, cosa vedere in un pomeriggio: la Cattedrale e la Barriera Cavour.

Ci spingiamo fino all’austera Cattedrale di San Giovanni Battista. Il duomo in stile gotico e romanico, costruito in questa posizione centrale alla fine del XIV secolo, per volere di Andrea Malatesta. Si affaccia su una piazzetta su cui convergono diverse vie cittadine, che noi percorriamo senza meta, assaporando la quiete della domenica.

CESENA
CATTEDRALE DI CESENA

Raggiungiamo la Barriera Cavour, edificata nel XIX secolo come nuovo borghese ingresso della città. È costituita da due grandiosi padiglioni neoclassici. Di certo, oggi come allora, chi arriva a Cesena viene accolto da un eccellente biglietto da visita architettonico! Non distante da qui, troviamo una gelateria aperta e, dato che un pallido sole primaverile, sta avendo la meglio sulla foschia, decidiamo di fermarci per gustare un buon gelato.

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La Rocca Malatestiana di Cesena.

Subito dopo, ripartiamo con l’intenzione di raggiungere la Rocca Malatestiana. Seguendo però un percorso lungo ed intricato, tra vicoletti nascosti, porticati pittoreschi e piccole piazzette. Una passeggiata nel centro storico di Cesena, che ci fa scontrare anche con la mole della Chiesa di Sant’Agostino. Cceduta alla fine del XV secolo dai Malatesta ai frati agostiniani, questi la ristrutturarono con maestria.

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CHIESA DI SANT’AGOSTINO

Percorriamo lentamente la salita alla maestosa Rocca Malatestiana di Cesena. E non per il fiatone! No, fidatevi, stiamo invecchiando, ma ancora possiamo farcela ad affrontare piccole fatiche! La realtà e che ci troviamo su un sentiero-giardino, davvero bellissimo. Completamente chiuso ai rumori della città, pur essendovi inserito. A tratti, gli alberi si aprono, lasciandoci ammirare il panorama e il sole calante sulle colline vicine.

Poi, d’improvviso, l’ingresso al cortile della Rocca di Cesena ci lascia senza fiato. Sia per la sua vasta vivacità, che per l’imponenza stessa della struttura, composta da un corpo centrale chiuso tra due torrioni. Non c’è che dire, i Malatesta sapevano il fatto loro quanto a rocche! E se non lo so io che sono nata a Rimini e vivo in Valmarecchia, da sempre circondata dalle loro spettacolari vestigia!

CESENA
LA ROCCA MALATESTIANA DI CESENA

Ciò che ci lascia particolarmente basiti, è la presenza di tantissime persone nei giardini della rocca. Gruppi di amici, famiglie con bambini, fidanzati (o morosi, come si dice in Romagna), studenti. Insomma, alla luce di questo “ritrovamento umano”, ci spieghiamo il motivo per cui abbiamo trovato il centro storico così tranquillo!

Il prato antistante la Rocca di Cesena, in effetti, è bellissimo ed inondato dal sole. Un invito a stendersi qui al caldo, per rilassarsi e condividere un momento di relax. Inoltre, questa grandiosa location, è spesso sede di appuntamenti domenicali come letture, spettacoli, ma anche aperitivi con delitto. Diciamo che c’è solo l’imbarazzo della scelta, per trascorrere in modo alternativo un fine settimana.

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Cosa vedere a Cesena: Piazza del Popolo.

Torniamo sui nostri passi, per scendere verso il centro. Attraversiamo un pittoresco varco, che ci immette direttamente in Piazza del Popolo. Disposta su tre eleganti lati, il quarto le fu tolto quando venne abbattuto il Quartiere di Chiesanuova.

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Piazza del Popolo ha sostanzialmente forma quadrata, leggermente ricurva. Una cornice strepitosa in cui si accostano il Palazzo Comunale, con la loggetta veneziana, le mura della Rocca Malatestiana e le basse ed eleganti palazzine neoclassiche. Una nota di colore e allegria, rispetto alla serietà architettonica del resto degli edifici!

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Al centro c’è la Fontana Masini, sontuosa struttura del XVI secolo molto amata dai cittadini. Tale fu il sentimento di ammirazione e profonda invidia che suscitò nelle città limitrofe che, secondo la tradizione, all’architetto furono amputate ambedue le mani!

CESENA
PIAZZA DEL POPOLO

Camminiamo per il centro storico di Cesena, soffermandoci a fare foto e ad ammirare gli scorci. Per caso scoviamo una piccola caffetteria, che funge anche da torrefazione. Così entriamo per bere un ottimo caffè e riposare qualche minuto.

Cesena è notoriamente una città allegra ed accogliente. Golosa e dall’atmosfera conviviale. Ci piace tornare per partecipare a sagre ed eventi, come ad esempio l’antica Fiera di San Giovanni che si tiene ogni estate. Ma anche per seguire gli itinerari tra rocche, borghi e manifestazioni nei dintorni di Cesena. In questo territorio tradizione, buon cibo, artigianato, arte si fondono, prendendo il meglio da tutte le stagioni.

Claudia B.

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