Cosa vedere a Budapest in due giorni

Dopo la pubblicazione del nostro diario di viaggio in Ungheria e di un itinerario on-the-road, tra villaggi e santuari della nazione, ho deciso di dedicare un post anche alla frizzante capitale ungherese, per raccontarvi cosa vedere a Budapest in due giorni. Si tratta di un itinerario personalmente sperimentato da noi di Voce del Verbo Partire, perciò nulla di ipotetico: mal di gambe e mal di schiena assicurati!

Partendo sempre dal presupposto che ognuno ha il sacrosanto diritto di scegliere le tappe di un city tour, a seconda delle proprie preferenze, la mia idea è quella di condividere la nostra esperienza a Budapest, affinché possiate trovare soste e suggerimenti che vi risultino utili nella pianificazione del viaggio.

Budapest è una città ricca di monumenti e musei, pertanto non è possibile visitare tutto in due giorni, ma nulla vi impedirà di sfruttare al massimo il tempo a disposizione, andando alla scoperta di tanti luoghi significativi!

Vedere Budapest in due giorni è possibile perché, la capitale dell’Ungheria, per quanto terribilmente caotica, è anche facilmente visitabile a piedi. Almeno il centro di Pest. Noi nel complesso abbiamo utilizzato solo una volta la metropolitana, ma più per recuperare tempo, che per vera necessità. E anche per viaggiare su una linea dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità !

Invece per spostarsi verso Óbuda e Buda, potreste avvalervi di un piccolo aiuto. Il tappeto volante? Chiederete voi. No, bus e tram vanno bene comunque, vi dico io. Non perché le distanze siano “folli”, ma per preservare un pò di energie. Per noi questa soluzione è stata una scelta vincente.

Cosa vedere a Budapest in due giorni e come organizzarsi al meglio? Beh, inanzi tutto vi suggerisco di cercare un hotel o appartamento nei pressi del centro, in modo da muovervi con facilità. Ciò non escluderà scarpinate colossali. Se notate la frase precedente, infatti, ho detto “nei pressi del centro”, non in centro. Ma se siete pieni di buone intenzioni ed avete una sana voglia di camminare, con l’ausilio qua e là dei mezzi pubblici, troverete piacevole e semplice muovervi attraverso Budapest, entrando davvero nell’anima della città!

Vi consiglio di comparare i costi sia su Booking che su Airbnb, in modo da avere un’ampia gamma di strutture e prezzi tra cui scegliere, ma sempre con la sicurezza data da due portali assolutamente affidabili. Vorrei potervi suggerire l’hotel in cui alloggiammo nel 2006…ma non ricordo il nome nemmeno per ipotesi! Dai, sono passati undici anni, non ce la posso fare.

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Cosa vedere a Budapest in due giorni: primo giorno.

Arriviamo a Budapest in tarda mattinata, dopo le ultime tappe del nostro itinerario on-the-road in Ungheria, (di cui ho scritto qui). Pranziamo in un ristorantino tipico vicino alla Chiesa di Mattia, dopodiché inizia la nostra sessione di visite nella zona di Buda. Un’area importantissima dato che, prima dell’unificazione con Óbuda e Pest, Buda fungeva da capitale. A Buda si trovano diverse chiese, musei (tra cui la Galleria Nazionale Ungherese) ed il Palazzo Reale.

  • Chiesa di Mattia

Imponente edificio in stile gotico, la Chiesa di Mattia (per gli amici: Nostra Signora Assunta della Collina del Castello) è il santuario più imponente della città. Venne costruita dopo la metà del XIII secolo, per volere di Re Béla IV e, successivamente, fu trasformata in moschea.

Io ho un ricordo preciso del momento in cui sono entrata: blocco totale della mandibola, con relativo “ooooohhh”. Non importa quante persone troverete all’interno della Chiesa di Mattia, l’intera struttura saprà conquistarvi.

Sarà la sua atmosfera avvolgente, calda, accogliente, sarà la sua storia millenaria. Saranno le sue infinite opere d’arte ed i tesori di oreficeria, ma di certo la Chiesa di Mattia non lascia il visitatore indifferente.

Qui il sovrano Mattia Corvino si sposò per ben due volte, inoltre vennero incoronati re sia Carlo IV, che Francesco Giuseppe. I troni sui cui sedettero lui e Sissi “signora della jella” (scusa ah Sì, ma tanto fortunata non lo sei stata), sono ancora esposti in galleria.

  • Bastione dei Pescatori

A pochi passi da Piazza Szentháromság su cui sorge la Chiesa di Mattia, si trova il famosissimo Bastione dei Pescatori. D’accordo, sosta per antonomasia durante una visita di Budapest, super turistica, stra-fotografata…ma io sono un’anima semplice e l’ho trovato di grande impatto visivo! Inoltre da qui si gode di un panorama mozzafiato sul Danubio, sull’edificio del Parlamento e sull’intera area di Pest.

Il bastione sorge laddove nel Medioevo si trovava la corporazione dei Pescatori, che assunse il compito di difendere la città. La struttura è però moderna, edificata agli inizi del XX secolo.

  • Cittadella

Altro punto panoramico d’eccellenza, alla sommità del Monte Gellért, è la fortezza costruita dagli austriaci nel XIX secolo, per ottenere il controllo militare della città. Oggi è una zona assolutamente dedita alla ricezione turistica, con hotel, casinò, ristoranti, bar. Ma il quadro che si apre su Buda, Pest e l’Isola di Margit, al centro del Danubio, è mozzafiato.

  • Piazza degli Eroi

Scendiamo verso Pest per raggiungere Piazza degli Eroi, elegante piazzale su cui termina Andrássy út. Sullo slargo si affacciano il Museo di Belle Arti, il Palazzo delle Esposizioni e, al centro, sorge il Monumento del Millennio. Si tratta di un’opera celebrativa, per ricordare i mille anni della conquista della patria da parte delle tribù magiare.

Di fronte si trova il monumento agli Eroi della Nazione, con la Tomba del Milite Ignoto, in memoria di tutti i cittadini morti nell’insurrezione del ’56, contro l’invasione sovietica.

  • Navigazione sul Danubio

Ammirare Budapest mentre si scivola sulle placide acque del Danubio, è un evento memorabile. Romantico? Sdolcinato? Turistico? Forse. Ma lo rifarei subito! La sequenza di fotogrammi su una Budapest avvolta dalle tenebre, che con le forti luci posizionate ad arte spicca come un gioiello nel suo forziere, è un’esperienza che consiglio a tutti.

Non è solo un punto di vista diverso sulla città. E’ proprio una sensazione di appartenenza, una suggestione, un modo intimo in cui Budapest si insinua nella memoria.

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Cosa vedere a Budapest in due giorni: secondo giorno.
  • Basilica di Santo Stefano

Visita non programmata, ma graditissima, che ci troviamo ad inserire sulla strada verso il villaggio di Szentendre. La Basilica di Santo Stefano si trova nel cuore della città, sontuosa ed immensa. Iniziata nella prima metà del XIX secolo, fu terminata solo nel 1905.

Caratterizzata da una grandiosa cupola di 96 mt. incorniciata da due campanili, se già l’esterno sorprende, l’interno lascia senza parole con i 55 tipi di marmi utilizzati! Qui sono conservate numerose reliquie, tra cui il teschio e la mano destra di Santo Stefano, primo re dell’Ungheria.

  • Villaggio di Szentendre

Il piccolo paese di Sant’Andrea si trova a circa 20 km da Budapest. Affacciato sul Danubio, nel punto in cui il fiume compie una panoramica curva, Szentendre è un villaggio ricco di musei e piccoli negozi. Abitato sin dall’epoca romana, a partire dal XX secolo venne preso d’assalto da artisti, che si trasferirono qui per creare ed esporre.

In un’altra occasione probabilmente sarebbe stata la meta dei miei sogni, ma in un caldo e “colmo” giorno di agosto, mi ritrovo a non percepirne affatto l’anima. Belli gli scorci, i bassi villini, le piazzette, gli affacci; carini alcuni negozi d’artigianato (purtroppo soffocati dai soliti agglomerati di cianfrusaglie), eppure fagocitata nel numero immenso di turisti (e di souvenir “made in China”), Szentendre non riesce a conquistarmi davvero.

Per tutto il tempo mi sono chiesta per quale motivo non fossi rimasta a Budapest e, che ci crediate o meno, mi piange il cuore, perché Szentendre non è solo un’accozzaglia per turisti: è un paese storico di grande rilevanza, pittoresco e con tanti spunti di visita. Noi siamo solo capitati nel giorno sbagliato.

  • Chiesa Serbo-Ortodossa e Chiesa Luterana

Al rientro in città, decidiamo di non partecipare alla visita guidata del Parlamento di Budapest, che avevamo in programma. Vi si può accedere ogni giorno, con turni di 45 minuti, in vari orari a seconda della lingua scelta. Troverete maggiori informazioni sul sito ufficiale.

La mia idea, che devo dire si rivela vincente, è quella di andare alla scoperta del centro di Pest, in una sorta di percorso tra gli edifici delle comunità religiose più importanti nella storia della città. Visitiamo la Chiesa Serbo-Ortodossa, con le sue spettacolari icone, che mi affascinano nel soffuso silenzio pomeridiano; la Chiesa Luterana ariosa e solenne; la Sinagoga.

  • Sinagoga, Museo del Profumo e della Cosmesi, Cimitero Ebraico e Memorial Park

E’ la più grande Sinagoga europea e la seconda al mondo. Può contenere fino a 3000 fedeli. Ha uno stile davvero particolare, con elementi bizantini e moreschi.

L’interno è mozzafiato, col suo susseguirsi di loggette in legno, la sontuosa volta e gli affreschi. Eppure la sensazione generale, è di un edificio arioso, accogliente, mai fuori dalle righe.

Molto interessante anche il Museo Ebraico, dove oggetti legati alla quotidianità e alla religione, permettono di ripercorrere la storia degli ebrei ungheresi. Vi è anche una sala dedicata all’Olocausto e il particolare Museo del Profumo e della Cosmesi. Qui sono esposte locandine pubblicitarie, materiale fotografico, attrezzatura utilizzata per produrre profumi. Si tratta di un’esposizione che vuole esaltare il lavoro svolto da Helena Rubinstein, Estée Lauder e Judith Muller. Si esce, infine, su un cortile che ospita il cimitero ebraico ed il Memorial Park.

  • Viale Andrássy

L’elegante viale che ricorda i grandi boulevard parigini, è assolutamente da ammirare in tutta la sua ricercatezza. Non solo negozi delle grandi firme, ristoranti di grido e locali, ma un susseguirsi di palazzi edificati dagli architetti più illustri.

Si tratta di un’importante arteria storica, che risale al XIX secolo, dichiarata dall’Unesco. Patrimonio dell’Umanità. Nel corso della storia ha cambiato spesso nome, a seconda della situazione politica attraversata dalla nazione, fino a riprendere la dicitura iniziale, “Andrássy”, dopo la caduta del regime Sovetico.

Nella parte finale del viale, verso Piazza degli Eroi, vi è il quartiere delle ambasciate, molto raffinato e quasi un mondo a parte. Il mio consiglio è percorrere a piedi buona parte di Viale Andrássy, per non perdere nemmeno un particolare architettonico, per scorgere le piccole aree verdi, con un occhio puntato anche alle belle vetrine.

  • Castello Vajdahunyad

Ci spingiamo fino al Parco Civico, antica area verde che risale al XIII secolo. In seguito fu riserva di caccia di Re Mattia. Proprio qui, su un isolotto, Ignác Alpár edificò il Castello Vajdahunyad in occasione del Millennio d’Ungheria, nel 1896. In realtà dopo l’esposizione avrebbero dovuto smantellarlo ma, come insegna la storia della Torre Eiffel, ottenne un successo tale da venir sostituito con una struttura in muratura. All’interno è stato allestito il Museo dell’Agricoltura Ungherese.

E’ davvero un sito carino, composto da 21 edifici copie di palazzi tipici ungheresi e dalla Cappella Ják. Passeggiare protetti da alberi frondosi, mentre scorci architettonici colpiscono lo sguardo, è un piacere reale ed illusorio al tempo stesso. Quasi come galleggiare nella trama di un libro, lontano dal caos cittadino e dalla quotidianità.

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Questo è un piccolo elenco di cosa vedere a Budapest in due giorni. La cosa importante è cercare di entrare nell’anima della città, percorrendone a piedi i bei viali, attraversando i ponti storici ed ammirandone la commistione di edifici.

Ricordo che nel 2006 c’erano ancora tanti palazzi abbandonati e rovinati, residui del passato, stretti tra splendide strutture egregiamente ristrutturate. Non so se ora le cose siano cambiate, ma allora mi fece una certa impressione trovarmi di fronte a due anime così contrastanti della stessa città. Anche se tutto ciò me l’ha fatta apprezzare persino di più.

Ho trovato deliziosi gli ungheresi: carini, accoglienti, con la musica e l’allegria nel sangue! Se vi chiedete per quale motivo stia scrivendo questa cosa, vi rispondo subito. Anni fa, chiacchierando con alcune persone, qualcuno disse: “Gli ungheresi sono veramente antipatici”. Io spalancai gli occhi stupita, convinta di non aver capito bene.

Veramente antipatici…chi? In base a quale presupposto? E, soprattutto, perché riferirsi agli ungheresi in generale, quando la persona che disse questa frase, era stata solo a Budapest? Noi, in sette giorni di permanenza, abbiamo girato in lungo e in largo l’Ungheria (ne ho parlato qui), siamo stati due giorni a Budapest, e mai NESSUNO è stato scostante con noi.

Io mi chiedo a volte (sempre), in quale modo le persone si pongano per ricevere un trattamento scortese. Spesso sento dare giudizi senza mezzi termini su un popolo e, ogni volta, prendo queste opinioni con le pinze per lanciarle dalla finestra.

A mio avviso, nel 90% dei casi si tratta di reazioni al modo di porsi del visitatore. Lascio un 10% di beneficio del dubbio, perché può capitare di scontrarsi con individui poco socievoli o poco gentili di natura.

Per quanto abbiamo vissuto noi, posso dirvi di andare e godervi non solo l’Ungheria, ma anche il suo popolo ed i suoi piatti ricchi di sapori corposi!

Claudia B.

Per l’itinerario on-the-road in Ungheria, cliccate⇒ Itinerario in Ungheria: cosa vedere tra villaggi, abbazie, castelli
Per il diario di viaggio in Ungheria, cliccaate⇒ Incantevole terra d’Ungheria: itinerario di sette giorni

16 Commenti

  1. Non ci sono mai stata ma come forse ti ho già scritto qualche tempo fa, sento sempre di più il fascino dell’Est. Non mi dispiace poi l’idea di poterla vedere in due giorni questa città: magari in autunno, chissà. Intanto segno il tuo itinerario!

    1. Il fascino dell’Est Europa è innegabile, un richiamo fortissimo! Spero anche io di tornare verso est a Capodanno, in particolare pensavo Slovacchia…chissà!
      Budapest in autunno😍 Deve essere la perfezione fatta città! E vedrai che in due giorni riusirai davvero a vedere tanto. Anzi, tu troverai di certo anche ottimi locali in cui pranzare e cenare!
      Un bacio, a presto!
      Claudia B.

  2. Stupenda Budapest: una delle mie capitali preferite. E che bella la Sinagoga all’interno, ricordo che la fila era talmente lunga da dover rinunciare alla visita.
    Sono pienamente d’accordo sul tuo pensiero finale riguardo al modo di porsi delle persone. Dovremmo imparare a guardare il nostro comportamento e anche a generalizzare meno.. in ogni angolo del mondo si può incontrare una persona scortese, ma non per questo tutto il popolo a cui appartiene è in quel modo!!

    1. Quella riflessione Roberta mi è uscita come un fiume in piena, non sono riuscita a trattenerla per il fastidio che, ancora oggi, mi provoca il ricordo del commento! E sono felice di vedere che non sono sola a pensarla in questo modo.
      Quindi tu non sei riuscita ad entrare in Sinagoga, alla fine? Che peccato! La foto è un pò scarsina, ma volevo proprio inserirla per dare un’idea precisa del meraviglioso interno 😍
      Grazie per essere passata, un bacione!
      Claudia B.

  3. Anna Maria Barbieri

    Bello bello Claudia. Grazie. Io sono stata a Budapest prima della caduta del muro, nel 1978/ 79 circa e non ricordo nulla tranne che anche io mi sono sempre portata nel cuore l’immagine di una città ”dove convivono due anime” , spero di tornarci presto.

    1. Bella questa immagine di “città in cui convivono due anime”, è la stessa sensazione che ho provato anche io 11 anni fa. Mi dicono che stia cambiando, e ciò mi dispiace perché rischia di globalizzarsi al resto delle grandi capitali, perdendo la propria unicità.
      Vorrei tornare anche io a Budapest, perché so di avere ancora molto da scoprire e sarei curiosa di vedere con i miei occhi le mutazioni. In cuor mio, però, spero di trovare sempre vive quelle “due anime”!
      Un bacio Anna Maria!
      Claudia B.

  4. Ci sto facendo la mira da parecchio tempo: è ad Est, è economica, è bella, è facilmente gironzolabile a piedi e soprattutto ci siete stati tutti tranne me! 😛
    Segno tutto e concordo sulla questione giudizi, la gente che la pensa così è la classica plebaglia abituata a criticare senza conoscere e te ne do una dimostrazione pratica:
    appena ho letto di Mattia ho pensato “Ma è pazzo perchè due? Non gli bastava una volta sola?” hahaahah visto? 😉
    Buona serata 😀

    1. Ahahahahah! Sono d’accordo, il “Boss dei pre-matrimoni” insegna che c’è qualcosa di sbagliato in questa pratica. Figuriamoci se qualche pazzo ci prova due volte…oppure sei, come Enrico VIII 😉 Cosa non avranno capito la prima volta?
      Ma per tornare seri: corri Dani! Budapest è veramente una città bella, frizzante…e se ti stanchi di camminare, ti infili alle terme sparse in ogni dove e riesci anche a rilassarti! Io che sono “posseduta” non l’ho fatto e me ne pento. Se mi fossi fermata un pò di più, non me le sarei fatta scappare pur non essendo un’amante del genere. Sarebbe comunque stata un’esperienza tipica!
      Buona serata anche a te 🙂
      Claudia B.

  5. Sono stata a Budapest un paio d’anni fa e l’ho semplicemente adorata! Mi ha colpita per la sua eleganza e la sua voglia di vivere, che onestamente non mi aspettavo, e poi mi sono innamorata del Bastione dei Pescatori, la vista da lassù è impagabile! 🙂
    Un bacio

    1. Meno male Silvia! Quando ho iniziato a scrivere, temevo di sentirmi infamare per aver suggerito il Bastione dei Pescatori! In realtà è così bello, caratteristico…ed il panorama più affascinante sulla città lo si ammira da qui: un quadro 🙂
      Mi piace la definizione che hai dato: Budapest ha davvero una grande voglia di vivere. E’ un misto di anima chic e frizzante accoglienza 😉
      Grazie per essere passata, un bacio,
      Claudia B.

  6. Io ho adorato Budapest.
    Il ricordo legato a questa città è molto dolce e molto forte. Ho amato il bastione dei pescatori, il parco dietro piazza degli eroi, le terme… Mi sono proprio innamorata di una città che ancor prima di partire sapevo mi avrebbe conquistata. È successo come con Edimburgo… Lo sapevo già! Bellissimo riviverla attraverso le tue parole e le fotografie… Un colpo al cuore! <3

    1. Ma che belle parole Lucrezia, grazie!
      Nonostante siano passati proprio tanti anni (e le foto siano state scattate con la prima compattina da 5 megapixel 😢) io ne ho un ricordo bellissimo!
      Hai ragione nel fare il paragone con Edimburgo: due capitali che sai saranno tue per sempre, ancor prima di averle vissute 😍
      Un bacione Lucrezia, grazie per essere passata 😊
      Claudia B.

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