Itinerario in Ungheria: cosa vedere tra villaggi, abbazie, castelli

Avete un’idea di quanto sia bella l’Ungheria? Voglio dire l’Ungheria oltre Budapest. Forse, detta così, sembra un insulto a Budapest. Ora cerco di spiegarlo in italiano: volevo dire che, oltre alla sua bellissima capitale (di cui ho palato qui), l’Ungheria è un gioiello non sempre ben valorizzato. Nel 2006 vi abbiamo trascorso sette giorni indimenticabili, andando alla scoperta di borghi, castelli, abbazie e vallate verdissime. Naturalmente siamo stati anche un paio di giorni a Budapest, una città vivace e in piena esplosione. Un itinerario in Ungheria che mi ha rubato gli occhi!

Poco più di un anno fa ho scritto un diario del nostro viaggio, dove ho ripercorso tutte le tappe di quell’indimenticabile itinerario in Ungheria. Ora però voglio fare una cosa diversa, ossia raccontarvi le località visitate, per farvi scoprire luoghi poco conosciuti. Ed esservi magari un pochino utile, nell’organizzazione di un tour on-the-road: almeno spero!

Come segnalato nel vademecum dedicato alla Repubblica Ceca, vi consiglio di prendere in considerazione sia il volo+autonoleggio, che la partenza dall’Italia in auto.

Nel primo caso, l’ideale sarebbe atterrare a Budapest approfittandone per visitarla, prima della partenza del tour on-the-road.

Nel secondo caso, attenzione alle norme stradali dei paesi che attraverserete, ad eventuali vignette, kit di pronto soccorso obbligatorio, pneumatici in base alla stagionalità.

Potreste arrivare già in serata a Sopron, in Ungheria oppure, in base al tempo che avete a disposizione, valutare tappe intermedie a Maribor Graz. Per il rientro, se preferite raggiungere l’Italia in giornata, vi consiglio di trascorrere l’ultima notte a Heviz come abbiamo fatto noi.

Ma veniamo a questo itinerario in Ungheria, col quale vorrei sorprendervi mostrandovi una terra magica. Una terra fatta di storia, di arte finissima, artigianato pregiato, di paesaggi avvolgenti. Una terra fatta di sapori e colori accesi. Una terra fatta di vallate infinite e casette incantate. Una terra di villaggi antichi e borghi barocchi, di santuari che raccontano le popolazioni che qui si sono avvicendate.

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Itinerario in Ungheria, giorni 1 e 2: Sopron, Fertõd, Gyõr, Pannonhalma.
  • Borgo di Sopron

Siamo nella parte nord-occidentale dell’Ungheria, a ridosso del confine con l’Austria e al centro di una zona vitivinicola di grande pregio. Se state pensando ad un viaggio in Ungheria, tenete conto che ci sarà di certo tanto da bere e da mangiare!

Sopron è una delle città più antiche della nazione, imperdibile se si decide di pianificare un itinerario in Ungheria. Vi sconsiglio, però, di raggiungerla con una gita giornaliera da Budapest, dalla quale dista più di 200 km. Cioè, voi potete fare come volete, ma sarebbe un peccato visitarla di corsa, perdendo anche le località limitrofe.

Sopron ha un centro storico molto raffinato, vivibile, dalle caratteristiche medievali e barocche. Ha una curiosa struttura a ferro di cavallo, al cui centro spicca Fõ Tèr, la lussuosa piazza cuore del borgo. Qui sorge la Colonna della Trinità, circondata da deliziosi localini in cui rigenerarsi bevendo qualcosa all’ombra.

Sopron è un susseguirsi di palazzi medievali barocchi, che ti stringono in una sorta di equilibrato abbraccio architettonico. E’ bellissimo esplorarne i cortiletti, che si aprono con grazia quasi timida.

Ecco è questa la sensazione che ho ricevuto visitando Sopron: di trovarmi in un borgo sublime, che si mostra con timidezza e modestia al visitatore. E dire che stiamo parlando di una tra le località ungheresi più ricche di musei, con i siti tutti chiusi tra le protettive mura del borgo!

Non vi farò un elenco senz’anima di ciò che Sopron ha da offrire. Voglio però dirvi che da Fõ Tèr partono le quattro vie principali di Sopron e, sia sulla piazza che lungo le strade, troverete facilmente le sedi museali e religiose. Vi segnalo la possibilità di spaziare tra la religione cattolica, luterana ed ebraica. Entrare nel cuore di un luogo attraverso la conoscenza delle comunità religiose che vi hanno vissuto, può essere molto interessante.

Infine, dall’alto dei 61 metri della Torre del Fuoco che domina l’abitato, si gode di un ampio panorama su Sopron e sui dintorni.

  • Palazzo e giardini di Fertõd

Il grande rammarico del nostro itinerario in Ungheria, è stato quello di non riuscire a visitare il Palazzo di Fertõd. Colpa del Tour Operator che non prenotò la visita. Ammetto che ancora oggi mi brucia il…ehm (ops)…mi fa rabbia pensare a questo contrattempo (ecco).

Ci siamo fermati solo per una passeggiata nei giardini, ma io che amo le dimore storiche avrei voluto partecipare alla visita guidata. Vi allego alcune foto, con “due noi” giovanissimi (poche storie, undici anni sono passati per tutti), per farvi capire la grandiosa bellezza del palazzo.

Si tratta di una sontuosa struttura in stile Barocco, fatta erigere nel XVIII secolo da Miklós Esterházy. Nelle fattezze ricorda Versailles, solo che è molto più quieta e meno presa d’assalto dai turisti. Una tranquillità che si riversa anche nei giardini, inondati dal sole e dal canto delle cicale.

  • Gyõr

La splendente cittadina di Gyõr, si trova circa a metà strada tra Vienna e Budapest. Anche in questo caso, pur trattandosi di un centro storico a misura d’uomo, la proposta di visita è davvero ampia.

Noi iniziamo visitando la Basilica di Santo Stefano, l’esterno del Palazzo Vescovile, la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola e la Chiesa Carmelitana. Un’infusione di arte e canoni barocchi!

Poi lasciamo che siano i vicoli affollati del centro storico, a scegliere dove portarci. Si tratta di un luogo esemplare, strappato al degrado negli anni Settanta, quando venne restaurato con attenzione.

Siamo in un nucleo storico antichissimo, qui si trovava un forte già in epoca romana. Ma Gyõr ottenne il titolo di diocesi, attorno al Mille e di città, nel XIII secolo.

In ogni stradina acciottolata o piazzetta in cui ci si trova a passeggiare, si respira un senso di arcaico incanto. Solo sul corso principale affollato di turisti e negozi, torniamo con i piedi per terra. Ma è il prezzo da pagare per vedere il punto in cui confluiscono i tre fiumi cittadini: Danubio, Rába e Rábca.

Un’altra cosa singolare, che piacerà ai viaggiatori, è la “Casa del Tronco di Ferro”. Si tratta di un antichissimo tronco d’albero, nel quale in passato i viaggiatori usavano infilare un chiodo, come segno del loro passaggio. Possiamo dire di aver sostituito i chiodi con le etichette? Magari! Con i bastoni dei selfie li abbiamo sostituiti (basta Claudia, quanto sei polemica)!

Se ne avete la possibilità, vi suggerisco di pernottare a Gyõr, per poterla vivere nella sua suggestiva e frizzante atmosfera notturna. Tra vicoli fiocamente illuminati, localini e persone che passeggiano nella brezza serale, ne ricaverete un ricordo eterno!

  • Abbazia di Pannonhalma

A soli 20 km da Gyõr, sorge uno dei più antichi monumenti d’Ungheria, sito dichiarato dall’Unesco “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. So di averlo già detto in precedenza, ma se pensate di organizzare un itinerario in Ungheria, dovete assolutamente mettere in conto una sosta a Pannonhalma!

Questo che fu il primo monastero benedettino ungherese, si trova su di un colle, da cui si ammira un panorama impressionante…se il vento non ti schianta al suolo: dai scherzo! Appena qualche raffichetta per rinfrescarsi dalla calura estiva!

Il complesso abbaziale è molto ampio, vi si possono visitare la chiesa gotica, la cripta, la Porta Speciosa antico ingresso alla chiesa. il chiostro, il refettorio barocco. Ma soprattutto: LA BIBLIOTECA! Parliamone…

Edificata nel XIX secolo, contiene oltre 360.000 volumi. Immaginate solo di trovarvi in questo bozzolo, circondati da libri e con una luce quasi poetica che entra dalle finestre, svelando ogni particolare… Una sensazione unica.

Qui è ancora conservato il primo documento scritto in lingua ungherese, trovato all’Abbazia di Tihany.

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Itinerario in Ungheria, giorni 3 e 4: Hollókõ, Parco Equestre Lazar, Lago Balaton, Palazzo Festetics.
  • Villaggio di Hollókõ

Un posto dove ti accolgono con vino e focaccine alle dieci del mattino? Patrimonio dell’Umanità subito, per acclamazione! E infatti, l’Unesco che è sempre avanti, indovinate cosa ha fatto? Ha dichiarato Hollókõ Patrimonio dell’Umanità.

Quando si arriva a Hollókõ il primo pensiero è: “non sono più sulla terra, devo essere finito in un libro“. Perché altrimenti non si spiega tutta questa amena bellezza. Non si spiega la perfezione di un villaggio che, da bambina, ho visto in un libro di racconti.

Eppure Hollókõ esiste. E’ l’antico nucleo appartenente ai Palòc, una minoranza etnica ungherese. Qui si passeggia tra più di cinquanta casette una più bella dell’altra, con intonaci bianchi, tetti spioventi, porticati accoglienti e giardini curatissimi.

Alcune abitazioni ospitano sedi museali rurali, grazie alle quali ci si avvicina alle attività svolte in passato dai Palòc. Vi sono anche persone in costume tipico, che mostrano ai visitatori come venivano compiute queste mansioni. Ciò che producono è acquistabile nelle casette che ospitano le botteghe artigianali.

Carinissima la piccola chiesa cattolica, il pozzo al centro della minuscola piazza, il susseguirsi di staccionate in legno scuro, che delimitano le stradine acciottolate del villaggio. Delizioso il Museo della Bambola.

Pur trattandosi di un sito patrimonio Unesco, ed essendo in pieno agosto, ci sono davvero pochi visitatori. La cosa da una parte mi rallegra, perché si vive un’atmosfera unica; dall’altra mi destabilizza. Siamo a soli 90 km da Budapest: ma la curiosità non va più di moda?

Ci fermiamo anche a pranzare nella taverna del borgo, un minuscolo e pittoresco punto di ristoro, dove ricordo di aver assaggiato sapori forti ma piacevoli.

Io ve lo dico: se pianificate un itinerario in Ungheria, non potete assolutamente perdere Hollókõ!

  • Parco Equestre Lazar nella Valle Domonyvolgy

Un posto dove ti accolgono con grappa e focaccine alle tre del pomeriggio, andrebbe immediatamente inserito nei siti Unesco Patrimonio dell’Umanità! No, questa volta l’effetto acclamazione non ha funzionato.

Siamo a poco più di 30 km da Budapest, ma qui sembra un paradiso verde: che paesaggi, quante emozioni! I fratelli Lazar, campioni mondiali di corsa con la pariglia, non avrebbero potuto scegliere un posto migliore per il loro Parco Equestre. Una tenuta incantevole, che ospita le stalle, la fattoria, il Museo delle Carrozze, un ristorante.

Vi si tengono diversi spettacoli, durante i quali si comprende profondamente il fortissimo legame che unisce l’uomo al cavallo.

Dopo i 50° della grappa, che bevo solo io perché la seconda metà del blog non ama alcolici “graduati”, saliamo in calesse per fare il giro del parco. Un’esperienza favolosa che rifarei subito! Apprezziamo molto anche lo spettacolo, così come la visita alle varie aree della tenuta.

  •  Lago Balaton e Penisola di Tihany

Se lo definiscono “mare ungherese” un motivo ci sarà, che ne dite? In fondo si tratta del più grande lago dell’Europa Centrale.

Facciamo una passeggiata molto slow (leggete: “gigioniamo”) a Balatonfüred, un’allegra cittadina costiera, famosa per gli stabilimenti termali.

Sul lungolago, curatissimo e perfetto, c’è un gradevole susseguirsi di aiuole variopinte, tra le quali sono disposte bancarelle di oggettistica e cibo. Tutto attorno l’azzurro: il cielo limpido e le acque del lago, interrotti nella loro fusione solo dalle colline.

Raggiungiamo la penisola di Tihany, che si trova ad una decina di km da qui. La cosa strana, è che Tihany nell’antichità era un’isola: nel corso dei secoli ha subìto questa modifica. Oggi vi si trovano quattro piccoli comuni.

Il villaggio di Tihany è carino, caratterizzato soprattutto da negozietti che vendono cibo tipico e artigianato, oltre che dai deliziosi tetti di canne dei villini.

Visitiamo l’Abbazia Benedettina di Tihany: la chiesa è un capolavoro del Barocco; il complesso abbaziale risale invece al 1055. Splendido il panorama che si gode da qui!

Il lago Balaton ha numerosi stabilimenti termali, è balneabile, vi si può pescare grazie all’ottima qualità di pesce. Eppure la nostra scelta prima di lasciare questa splendente zona, ricade su un pranzo in csárdá, una tipica taverna ungherese. Lo so, vi ho stupiti, in genere trascorriamo tutto il tempo scarpinando senza sosta!

Un pasto composto da piatti ricchi e vino “sparato” direttamente nel bicchiere, grazie ad apposite ampolle, servito in un arioso ambiente rustico.

  • Palazzo Festetics

Non avremmo potuto concludere meglio questo nostro itinerario in Ungheria, che con la visita di Palazzo Festetics. Siamo nella località di Keszthely, e l’immensa residenza barocca occupa buona parte del centro cittadino.

Un vero gioiello, la cui costruzione iniziò a metà del Settecento, chiuso in un ampio giardino che ospita anche eventi estivi.

Mentre fuori si scatena il temporale, noi attraversiamo i sontuosi saloni del palazzo, in un’atmosfera davvero intima e raccolta. Ambienti curati nei dettagli, dove mobilio, boiserie, specchi, stucchi e carte da parati, catapultano ai tempi dei fasti settecenteschi.

Anche qui, come a Pannonhalma, è la biblioteca a catturare tutta la mia attenzione. Costruita tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, è un tripudio di legno e luce. Questo è l’unico esempio di libreria privata, appartenente ad una famiglia aristocratica, presente in Ungheria.

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L’ultima notte di questo nostro nostro itinerario in Ungheria, l’abbiamo trascorsa a Heviz, cittadina famosa per il suo lago termale. Se, al contrario della sottoscritta, siete appassionati di terme e trattamenti, l’Ungheria è la terra che fa per voi. Ma spero di avervi dimostrato che è anche tanto altro, nonostante le foto “risalgano al Paleolitico”.

Tra villaggi senza tempo, palazzi barocchi, abbazie benedettine, qui c’è solo l’imbarazzo della scelta per creare un indimenticabile tour on-the-road.

Claudia B.

Per leggere il nostro diario di viaggio in Ungheria, cliccate⇒ Incantevole terra d’Ungheria: itinerario di sette giorni
Per l’itinerario a Budapest, cliccate⇒ Cosa vedere a Budapest in due giorni

16 Commenti

    1. Qui Elisa trovi davvero tutto: cultura, luoghi da fiaba, natura, benessere, storia. Dalla grande città ai piccoli villaggi, fino ai palazzi, ogni posto è un gioiello😍
      Mi fa piacere se salvi l’itinerario: spero davvero che tu riesca presto a visitare l’Ungheria, con i tuoi tre ragazzi😉
      Baci,
      Claudia B.

  1. Che bello! Sai che vivo a Budapest? 🙂 quelle zone le conosco benissimo, il mio compagno è di Győr, quindi andiamo spesso da quelle parti. L’Ungheria ha tanti tesori nascosti da scoprire!
    Un abbraccio!

    1. Giulia ma come, non posso crederci! Che bello! Come avrai capito io ho “leggermente” adorato questo viaggio…infatti nonostante gli undici anni trascorsi da allora, sono qui a scriverne, rivivendo l’Ungheria come se l’avessi lasciata ieri.
      Chissà quanti posti splendidi conoscerai oltre a questi: la prossima volta sarò io a chiedere informazioni e suggerimenti a te!
      Un abbraccio grandissimo, salutami la tua bella terra 😉
      Claudia B.

  2. Che posti stupendi avete visto! Ed eravate praticamente dei ragazzini 😉
    Mi salvo tutto perché chissà, magari riuscirò a organizzare un on the road tra Austria e Ungheria prima o poi?
    Veramente, vi siete fermati per mangiare??? Non ci credo 😉

    1. Non ci credo Chiara! Non ne avevo idea😍! Spero che questo post possa esseri utile!
      Se può servirti c’è anche il diario di viaggio e presto doveri scrivere un post su Budapest.
      Ma fammi sapere se la scelta finale sarà l’Ungheria, perché ti seguirò sui social: è una meta troppo bella!
      Un bacio,
      Claudia B.

  3. Praticamente hai visto tutto quel pezzetto di Ungheria che io ho saltato 😀 anche se lo avevo preso in considerazione perché molto bello, i giorni erano quelli che erano purtroppo ma se dovessi tornare sicuramente lo visiterei.
    Sono stata però sia a Balatonfured-Tihany- Tapolca (dove ci sono delle grotte con un lago sotterraneo in cui si può andare in canoa) sia ad Halloko che ho semplicemente adorato, sembra un paesino uscito da una fiaba, con tutte quelle piccole casette, i fiori ovunque, le piccole panetterie e le signore anziane che espongono marmellate, saponi e ricami fatti a mano.
    Sono invece stata più a nord a Agtelek e Eger, e poi sull’ansa del Danubio a Estzergom – Visegrad – Szentendre..
    Posti estremamente belli, in Ungheria ci sono davvero dei paesaggi meravigliosi

    1. Stefania ma che giro splendido😮😍! Hai visitato una zona da urlo…e poi la grotta col lago sotterraneo, troppo bello!
      A Szestendre abbiamo fatto anche noi un’uscita di mezza giornata da Budapest, ma tutto il resto mi manca.
      Praticamente Stefania abbiamo fatto un gemellaggio di esperienze: io ho suggerito una parte dell’Ungheria che tu non hai visto, e tu a tua volta ne hai suggerita una a me! Mi piace questa cosa😊
      Purtroppo quando si hanno pochi giorni a disposizione, bisogna per forza scegliere le tappe e tagliare su qualcosa. Per noi è lo stesso.
      Vorrà dire che torneremo👍
      Bacioni Stefania!
      Claudia B.

  4. che bello deve essere passeggiare in queste città. l’architettura delle città dell’est europa la trovo davvero molto affascinante e magica. mi piace molto.
    Il lago Balaton deve essere uno spettacolo!
    grazie di questo viaggio virtuale in Ungheria! 🙂

    1. Pensa Tizzi che noi per anni e anni abbiamo viaggiato così, in bus oppure auto, attraversando paesi e cittadine😊!
      Ora in parte facciamo lo stesso, ma almeno partiamo in aereo, per cui la tratta più lunga la trascorriamo volando😉
      Quella bellezza di moto che hai visto qua e là, è la nostra new entry: A.T. per gli amici! L’abbiamo presa un anno fa al posto dell’Aprilia, avevamo bisogno di una moto più comoda, da viaggio (on-the-road😉). Anche lei come noi è “nata”a febbraio😂
      Un bacione bella,
      Claudia B.

  5. Claudia che road trip fantastico! Ma sai che il vostro vecchio metodo di viaggiare (grazie alla paura di volare dell’altra metà del blog) è parecchio autentico! Che nostalgia dei nostri viaggi in auto nel Pleistocene! 😀
    Mi hai portata in luoghi davvero belli, soprattutto quella biblioteca in stile vittoriano e il villaggio della minoranza etnica.! Quindi sono a non tantissimi km da Budapest? Buono a sapersi.
    Eri fighissima in versione bandana bianca! L’hai ispirato tu il Berlu quindi? 😀 😀
    Ti abbraccio , buon fine settimana! 😉

    1. E non mi ha mai pagato un euro di diritti d’autore! Prossima volta lo mando a chiedere aiuto a Enzo Miccio 😉
      Ti svelo l’arcano: secondo te, perché ho tanti, tanti, (TANTI) viaggi di questo tipo? Perché ovviamente, anche in casa Voce del Verbo Partire, l’altra metà del blog temeva l’aereo. Ora lo prendiamo più o meno con serenità (quest’anno gli appioppo dodici ore di volo 😉 ), ma fino al 2007, con altri due ripetizioni nel 2009 e nel 2010, a noi toccava il bus-l’auto-la nave.
      Sono ricordi molto belli, abbiamo visto tanti luoghi meravigliosi, sono sicuramente viaggi che racconto con piacere. Ma avendone fatti tanti in bus, a me è mancato per anni il piacere di organizzarli in tutto e per tutto…Cavolate! Sto impazzando per organizzare il viaggio della prossima estate, in questo momento accetterei anche ET come Tour Operator!!! Ahahahahah!
      Per tornare seri, le località più “vicine” a Budapest, sono senza dubbio Holloko, la Valle Domonyvolgy e, lo dico anche se noi non lo abbiamo visitato, il Palazzo di Godollo. Una residenza molto bella in cui soggiornava Sissi (detta Sfighi). Anche l’Abbazia di Pannonhalma, dista circa un’ora e mezza di auto. Diciamo che queste sono escursioni fattibili in giornata, senza correre, e tenendo come campo base Budapest. A distanza di tanti anni, però, non so dirti se sono raggiungibili con i mezzi, ecco perché consiglio sempre l’auto.
      Cara, anche io ti auguro un buon fine settimana, mi raccomando la stampa delle magliette e la selezione del personale per la “Pensione Stella”!
      Claudia B.

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