Cosa vedere a Madrid in due giorni

MADRID

Il nostro lungo on-the-road in Spagna, risale a diversi anni fa. In quell’occasione, la visita di Madrid, è stata una delle più sorprendenti: della capitale spagnola, ci siamo innamorati al primo sguardo, complice un arrivo in serata, al tramonto, che ha reso Madrid ancora più affascinante ai nostri occhi. Il buio che lentamente prendeva il sopravvento, mentre noi eravamo seduti in un ristorantino a mangiare tapas. Le luci che iniziavano ad accendersi, per sottolineare con sensualità, le linee architettoniche di una città in grado di lasciarci a bocca aperta. Vedere Madrid in due giorni, forse, è limitato, perché la città ha un numero incredibile di musei e siti di grande interesse. Ma, per quanto ci riguarda, abbiamo cercato di sfruttare appieno quelle 48 ore per visitare Madrid, spingendoci anche verso la vicina e monumentale Toledo.

TOLEDO

Ha giocato a favore di Madrid il fatto che sia una capitale compatta, di quelle che io definisco a misura d’uomo. Facile da girare, facile da visitare, in grado di agganciarti a sé, già al primo sguardo. Ecco quindi alcuni consigli su cosa vedere a Madrid in due giorni, basati sull’itinerario seguito undici anni fa. Come sempre mi piace fare, soprattutto quando si tratta di vecchi viaggi, vi parlerò anche delle scelte giuste, di quelle sbagliate, di quelle che rifaremmo, di quelle da cui ci terremmo alla larga.

PARCO DEL RETIRO

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Consigli per visitare Toledo e Madrid in due giorni.

Se appartenete a quei viaggiatori che, come noi, spesso amano avvicinarsi ai luoghi attraverso le parole di chi li conosce a fondo, sappiate che due giorni sono troppo pochi, per decidere di visitare Madrid e Toledo avvalendosi di una guida ufficiale. Lo dico per esperienza perché, questa scelta, ha limitato tantissimo la nostra possibilità di scoprire a fondo Toledo. Con Madrid è andata meglio, in quanto la guida, ci ha supportato solo poche ore al mattino.

Il problema è che, nel 2007, partecipavamo ancora a viaggi organizzati, per far fronte a due grossi problemi: Daniele che non voleva salire in aereo (adesso sta recuperando anche le ore di volo mancate, in passato); l’impossibilità per entrambi, di organizzare i viaggi in autonomia, comprese le visite. Purtroppo, queste due situazioni, pesavano davvero tanto sulle nostre scelte, ma anche sull’esito del viaggio stesso. Adesso, per fortuna, non più!

DETTAGLI DI TOLEDO

Oggi, ad esempio, la prima scelta che farei, per spostarmi da Madrid a Toledo, sarebbe appoggiarmi al noleggio auto. Fermarsi strada facendo, per scattare foto, per una deviazione, ma anche per essere completamente liberi negli orari, sono alcune delle situazioni che più mi sono mancate. Il broker Okayautos, è la scelta perfetta per il noleggio auto in Spagna, con condizioni sempre chiare, sin dalla ricerca. Possibilità di selezionare chilometraggio illimitato, politica carburante pieno-pieno e la sempre indispensabile copertura della franchigia.

Per quanto riguarda il soggiorno, si può tranquillamente scegliere Madrid come campo base, utilizzando l’auto a noleggio per spostarsi nei dintorni. Nel 2007, noi alloggiammo in un hotel molto bello, della catena spagnola NH. Non ricordo quale fosse ma, facendo una ricerca su Booking, non sarà difficile trovare la struttura ideale a Madrid.

PASSEGGIANDO PER MADRID

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Cosa vedere a Madrid in due giorni: il Tempio di Debod DI NOTTE.

Il primo incontro con Madrid avviene di sera, subito dopo la cena a base di tapas. Decidiamo di non tornare in hotel, ma di immergerci nella notte spagnola, calda e vivace, dove tutto sembra un turbinio di azioni. I grandi palazzi del centro storico, incorniciano il cielo plumbeo, mentre le luci scintillano come se avessero un’anima propria.

Siamo in una città dalla personalità forte, di quelle che hanno qualcosa da raccontare ad ogni via. Non a caso Madrid, nel XVI secolo, era capitale del più grande impero del mondo allora conosciuto. Oggi non rivestirà più quel ruolo, ma di certo Madrid ha carattere, quello di una metropoli che sa il fatto proprio.

Di notte, forse, questo aspetto rigoroso e regale, lo si va un po’ a perdere perché, ciò che maggiormente colpisce, sono il fascino di una città giovane, in fermento, capace di trasmettere brio. La monumentalità, riappare in tutta la sua forza durante il giorno, quando musei e palazzi, piazze e monumenti, si mostrano alla luce del sole.

Attraversiamo i grandi viali della città a piedi ma, dato che il nostro obiettivo è il Tempio di Debod, decidiamo di prendere la metro fino a Plaza d’España, da cui potremo poi raggiungere comodamente il sito, in pochi minuti.

TEMPIO DI DEBOD….INFINITO

Non è casuale la scelta di visitare il Tempio di Debod di notte. Si tratta di un tempio egizio, donato volontariamente dall’Egitto alla Spagna nel 1968, come segno di gratitudine, per l’aiuto ricevuto durante la costruzione della Diga di Assuan. Alcuni templi a rischio allagamento, tra cui quello di Debod, vennero ceduti come dono alle nazioni, che contribuirono all’edificazione della diga.

Là, nel Parco Cuartel de la Montaña, il Tempio di Debod, occupa un posto privilegiato: riedificato in base all’orientamento originale, curato con amore, a rappresentare un pezzo di Egitto in terra spagnola. Si riflette nelle acque del laghetto artificiale, come un collegamento eterno con il passato. E di notte…è uno spettacolo mozzafiato.

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Cosa vedere a Madrid in due giorni: la Stazione Atocha.

Anche se non si prevedono viaggi in treno, la Stazione Atocha di Madrid, è una di quelle cose da vedere assolutamente in città. Non si tratta solo di un meraviglioso edificio del XIX secolo. Sul vecchio piazzale dei binari, infatti, è stata costruita una serra. L’impatto visivo è a dir poco incantevole, con questa fusione di elementi architettonici e natura.

Così, mentre nella nuova stazione, il traffico incessante dei viaggiatori e dei pendolari, prosegue senza sosta, qui nella vecchia stazione ci si rilassa e si contempla. Inondati da una piacevole luce e da una boccata di ossigeno.

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Madrid in due giorni: Las Ventas.

Premetto che sono contraria! Si, voglio partire dalle basi. Io sono contro la corrida. Anzi, preferisco essere più chiara. Sono contro qualsiasi attività, che preveda lo spargimento del sangue animale, o il maltrattamento o lo sfruttamento. Non me ne frega nulla, se si tratta di una tradizione lunga secoli….come diceva il buon Reth Butler: “Francamente me ne infischio”.

La sosta a La Plaza dos Toros di Madrid, fa parte della visita guidata della città. Attratta dall’architettura della più grande arena di Spagna, che domina il quartiere di Salamanca, scendo e scatto delle foto. Onestamente, è un gran bel vedere! Detto fra noi, però, mi piace molto di più pensarla piena di spettatori duranti i concerti, piuttosto che intenti a guardare un toro morire.

RIBADISCO CHE SONO CONTRO

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Quali piazze vedere durante un viaggio a Madrid di due giorni.

La piazza più famosa di Madrid, è senza dubbio Plaza Mayor. Immensa, da vedere assolutamente sia di giorno, che di notte, quando giovani, studenti e anche tanti cittadini, la invadono per fermarsi a chiacchierare e bere qualcosa. Vi sono diversi locali sparsi sotto ai portici, in questo slargo originario del XV secolo.

PLAZA MAYOR

Grandiosa anche la moderna Plaza de España, dove la Statua di Miguel de Cervantes, viene attentamente monitorata da l’Edificio España e dalla Torre Madrid. Ariosa ed ampia la Plaza de Oriente, che si trova ad est del Palazzo Reale di Madrid, la cui facciata emerge dal verde, come un’elegante cigno spiccherebbe sulle acque di un fiume. Plaza de Oriente è monumentale, un’opera d’arte a cielo aperto, con le sue numerose statue e l’edificio del Teatro Real. Pur subendone il fascino,  mi fa sentire minuscola.

Eppure, una delle piazze di Madrid che preferisco, è la Plaza de la Villa. Piccola, quasi invisibile, se paragonata agli ampi salotti architettonici, della capitale spagnola. Non sembra nemmeno una piazza, quasi un timido accenno di slargo sul quale, incredibilmente, si chiudono tre edifici che rappresentano tre secoli diversi di architettura: gotico-mudéjar, plateresco e Barocco.

PLAZA DE LA VILLA

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Madrid in due giorni? Mangiare al Museo del Jamon.

Nessuno ha mai detto che, visitare un museo, significhi solo ammirare. Anzi, a volte è necessario muovere le mandibole! Questo è il caso del ‘Museo del Jamon’. Un locale pieno di prelibatezze, con un banco ricco di salumi ed un numero notevole di prosciutti, appesi al soffitto, fondato nel 1978, ma ancora ampiamente frequentato. Noi prendiamo dei panini ed una birra, perché le nostre visite devono continuare. Ma, volendo, ci si può comodamente sedere all’interno e provare varie pietanze.

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Madrid in due giorni: visita alla Cattedrale dell’Almudena.

La Cattedrale di Madrid, domina la vasta Plaza de La Armeria. Quasi sembra brillare sotto al sole fortissimo di Agosto, con il grigio che diventa perla. Gli interni vasti ed ariosi, sono pervasi da una musica di sottofondo che, per un attimo, mi fanno persino dimenticare la presenza degli altri turisti.

È un edificio moderno, i cui lavori sono durati un secolo, terminati con la consacrazione da parte di Giovanni Paolo II, nel 1993. Una commistione di stili che, nel complesso, si amalgamano piuttosto bene tra loro.

CATTEDRALE DI MADRID

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Cosa visitare a Madrid in due giorni: il Palacio Real.

Sulla Plaza de la Armeria, la Cattedrale dell’Almudena si contende il titolo di primadonna, con il dirimpettaio Palazzo Reale di Madrid. Dato che la famiglia reale non è qui a disturbare, ne approfitteremo per visitarne gli interni. Sarà che sono un’appassionata del genere ma, quando ho la possibilità di vedere con i miei occhi, lo sfarzo fiabesco di un edificio ancora vissuto da una monarchia europea, colgo l’occasione al volo.

Daniele viene subito conquistato dalle Sale dell’Armeria Reale, con una collezione davvero unica di armi ed armature. Io sono invece più poetica, per cui lascio volare la fantasia, visitando la Farmacia Reale e i Saloni di Rappresentanza. Una struttura immensa, il Palazzo Reale di Madrid, tra le più grandi al mondo utilizzate da un Capo di Stato.

Una successione di ambienti sontuosi, ricercati, perfettamente arredati, con opere d’arte di grande pregio, tra le quali spiccano gli strumenti a corda di Antonio Stradivari. Ogni angolo sembra pronto per accogliere ospiti di riguardo, da un momento all’altro, facendo sentire noi come bambini stupiti, che osservano ad occhi sbarrati il palazzo del principe azzurro. Chissà se Letizia Ortiz, ha provato la stessa sensazione, il giorno in cui Felipe l’ha portata a conoscere i futuri suoceri…

PALAZZO REALE DI MADRID

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Cosa vedere a Madrid in due giorni: Museo del Prado.

I musei di Madrid sono tantissimi, non credo si possano nemmeno quantificare. Personalmente, penso che sceglierne uno, rinunciando ad un altro, sia una sorta di affronto morale. Ma quando si deve visitare Madrid in due giorni, con tanto di escursione a Toledo, delle decisioni scomode vanno prese.

Dovermi limitare al Museo del Prado, è dipeso anche da un grosso problema ad un piede il quale, dopo aver camminato incessantemente per Barcellona, all’inizio dell’on-the-road in Spagna, poi qui a Madrid per otto ore consecutive, non mi permette di correre a prostrarmi davanti al ‘Guernica’ di Picasso, al Museo Reina Sofia. Cioè… per prostrarmi, non ci sarebbero problemi. La rogna, è riuscire ad arrivare.

Così, prima di partire per Toledo, ci concediamo alcune ore di visita al Prado. Chiedo a Daniele di monitorami, ossia di non permettermi di sbavare davanti ad ogni opera, oltre i tre minuti complessivi! Il tempo, a volte, è davvero il peggior nemico di un viaggiatore.

Qui al Museo del Prado, al contrario di quanto accaduto al Louvre, riesco davvero a godermi le opere d’arte. Non ci sono gruppi di scalmanati turisti, che corrono scompostamente per scattare foto o vedere ‘La Gioconda’. Al Museo del Prado, c’è una sorta di incantata tranquillità. Sono solo Goya, Velázquez, El Greco, Rubens, Tiziano, Bosch, a parlare incessantemente, a colpi di pennello ed emozioni.

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Cosa vedere a Madrid in due giorni: escursione a Toledo.

Un’altura di granito. Una gravina tagliata dal fiume Tago. Una città millenaria, stretta tra i propri bastioni, che saluta i viandanti dall’alto di quel colle. Questo è il quadro che ammiriamo, appena giunti a Toledo. Credo che persino il Museo del Prado, sia invidioso di una tale opera d’arte.

UN QUADRO…

Una mano invisibile, stretta ad una umana, hanno lavorato insieme per ricreare questo angolo di Spagna che, ancora oggi, affascina i visitatori. Secoli di storia e di culture, si sono miscelate tra i vicoli di Toledo: cristiani, ebrei ed arabi, hanno fuso il proprio sapere ed il proprio credo, lasciandoci un libro aperto sull’infinito, in eredità. Toledo è un dedalo di viuzze, è edifici che segnano un’era. Toledo è arte, panorami, respiri che si mozzano davanti alla sua bellezza antica.

In Plaza del Ayuntamiento, il cuore arcaico di Toledo, sorge la Cattedrale di Santa María de Toledo. La visitiamo insieme ad una guida ufficiale, che ci spiega in maniera dettagliata, tutta l’immensità di questo edificio. Un esempio sublime, di architettura gotica in Spagna.

All’interno della Chiesa di San Tomé, invece, possiamo perderci con lo sguardo nell’opera di El Greco: “Sepoltura del Conte di Orgaz”. Una vera sinfonia di figure, dove cielo e terra, uomini e santi, si avvicendano in un equilibrio incantatore, al quale si ispirò anche Picasso.

Toledo avrebbe un’infinità di chiese, conventi e siti da visitare, tra cui la casa di El Greco, l’Alcazar, la Sinagoga del Transito, per citarne alcuni. Toledo è una tappa imperdibile nei dintorni di Madrid, per la sua ricercata suggestione, che sa anche uscire dalla monumentalità, per riversarsi nei vicoli e nelle botteghe.

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Lasciatevi sorprendere ed ammaliare, dal fascino di Madrid e Toledo. Guardatele con ammirazione, come se fossero attrici protagoniste, su un palco d’eccezione. Prendete da loro il massimo e lasciate qualcosa indietro, in modo tale da avere la scusa pronta, per tornare a contemplarle.

Claudia B. in collaborazione con Okayautos

22 Commenti

  1. Io il tempio di Debod l’ho visto al tramonto, e ti assicuro che anche a quell’ora è uno spettacolo unico. Mi hai fatto venire voglia di tornarci di notte però…
    Sai benissimo cosa penso di Madrid, e sono d’accordo su tutto quello che hai detto, inclusa Plaza de la Villa. Quanto sarà bella? L’ultima volta c’erano dei cavoli coloratissimi piantati nelle aiuole davanti al palazzo, avrò 10 foto solo di quello!

    1. Sono troppo contenta che tu abbia confermato queste impressioni! In particolare perché il mio è un viaggio lontano nel tempo, il tuo recente… direi quindi che certe sensazioni non possono che essere assolutamente vere, se colpiscono persone diverse, in momenti diversi di vita!
      Sai una cosa: dopo certe foto su Instagram, mi è venuta voglia anche di vedere il Tempio di Debod con la neve. Deve essere assurdo 🙂
      Bacioni,
      Claudia B.

  2. Wow cosa non’è quel tempio egizio sapientemente illuminato! Da ragazzina presi una cotta per Yul Brynner (ma pensa quanto sono vecchia) e per il suo spettacolare ruolo di RamesseII. Da li a passare alla fissa per l’Egitto è stato brevissimo. Imparai i rudimenti e quasi a leggere i geroglifici, acquistavo i fascicoli in edicola, libri a morire e fantasticavo di diventare una famosa egittologa. Quindi sarei capace di andare in Spagna solo per ammirare il Tempio in notturna. E sai che non avevo mai sentito parlare di questa stazione dismessa (si fa per dire)? E’ davvero bellissima e vogliamo parlare del museo del Jamon? No non ne parliamo. Anzi si parliamone! I prosciutti appesi al soffitto credo che saranno il mio sogno erotico di stanotte! 😛 Come saprai la Spagna non mi chiama, fatta eccezione per il deserto di Tabernas location dei film di Sergio Leone ma quasi quasi tutti questi articoli circolanti… 😉
    Olè!
    PS: la Corrida è solo quella di Corrado. Stop!

    1. Brava Dani, la Corrida è solo ed esclusivamente quella di Corrado! Il resto va abolito!
      So bene che tu e la Spagna avete un rapporto difficile, diciamo di quelli che solo un prosciutto appeso, può parzialmente risolvere. Un oceano di prosciutti, invece, potrebbero far scoccare l’amore: cinquanta sfumature di Jamon Serrano 😂!
      Ma sai Dani, che ho una passione molto simile alla tua? L’Egitto mi ha sempre affascinato, anzi era il viaggio dei miei sogni, a cui all’inizio ho dovuto rinunciare a causa di Daniele e dei suoi problemi con l’aereo, poi per motivi di sicurezza. Perciò a Madrid, mo sono andata a prendere il mio pezzetto di Egitto! Comunque se dovessi leggere un papiro, so a chi rivolgermi ;-).
      Bella vero la stazione Atocha? Quando tornerò a Madrid, mi regalerò un’ora di tempo, seduta tra quelle piante a leggere 😍.
      Un abbraccio grande!
      Claudia B.

  3. Quanto mi è piaciuta Madrid! Peccato non essere riuscita a vedere il tempio di Debod, è davvero splendido. L’atmosfera notturna toglie il fiato!
    Madrid mi ha colpita molto per la sua vivacità, per l’arte e per le piazze. E gli interni della cattedrale dell’Almudena sono tra i più belli visti in Spagna. Un tripudio di colori che, con il riflesso del sole, brillano.
    Toledo mi incuriosisce, penso che la terrò in seria considerazione come gita fuori porta la prossima volta, vista soprattutto la vicinanza. 😉
    Buona serata Claudia, un bacione

    1. Assolutamente da non perdere! Per quanto mi riguarda, ho un conto in sospeso con Madrid e, soprattutto, con Toledo. Desidero davvero tornare, per finire di visitare la prima, e riscoprire in maniera approfondita la seconda.
      Il Tempio si Debod di notte, è il massimo. Vero, durante il giorno lo si può visitare. Ma il fascino che emana quando è immerso nelle tenebre, è impagabile.
      Sono felice di leggere che non sono l’unica, ad avere la sensazione che la Cattedrale dell’Almudena brilli alla luce del giorno 😍.
      Un bacione Silvia!
      Claudia B.

  4. A Madrid mi riprometto di andare ogni anno insieme a mio fratello che ci torna almeno un paio di volte all’anno perché ha un carissimo amico che vive là. E poi invece non ci vado mai, nonostante da Torino ci siano anche dei voli diretti. L’ideale sarebbe proprio un viaggio per esplorare i dintorni, come Toledo, che non conosco affatto – infatti non avevo nemmeno idea di dove fosse e cosa avesse da offrire.
    Comunque anche noi durante i nostri primi viaggi ci siamo affidati un paio di volte a dei tour guidati, dove però si doveva fare tutto di corsa senza poter decidere cosa vedere. Molto meglio l’autonomia di un viaggio per conto proprio, con la macchina.
    Buona serata 😘

    1. Quando non c’è alternativa, va bene anche un viaggio organizzato, ma io rimpiango tanti di quelli fatti, proprio perché mi è troppo spesso mancato il tempo di approfondire le visite. Oggi sarei in difficoltà a prendervi parte, si è troppo legati alle decisioni altrui, mentre io voglio massima libertà!
      Silvia segui tuo fratello a Madrid, è una città bellissima, ricca e allo stesso tempo compatta: ti conquisterà 😊.
      Buona serata,
      Claudia B.

  5. Ho il rimpianto di non essere andata a Toledo. Il mio ex non ha voluto andare in treno, forse aveva paura che ci perdessimo 🙂 Se fossi stata sola sarei andata, spero che avrò un’altra occasione in futuro. A Madrid avrei voluto visitare il Palazzo Real ma era chiuso quel giorno 🙁

    1. Peccato per ambedue le cose! Le aperture del palazzo, sono una specie di terno al lotto, perché deve essere assente la famiglia reale per poter accedere. Noi siamo stati molto fortunati. Una visita stupenda, se torni a Madrid non perderla!
      Toledo spero di rivederla anche io, perché abbiamo avuto poco tempo a disposizione. Città monumentale stupenda. Capisco i dubbi del tuo ragazzo, ma è un peccato aver perso un tale capolavoro!
      Un bacione Stefania,
      Claudia B.

  6. Bellissimo articolo! La lista per due giorni di visita mi sembra più che completa, aggiungerei giusto il Mercado de San Miguel, un posto molto caratteristico, a pochi passi dal centro, dove gustare Tapas sia tradizionali che originali, ed una visita al Rastro nel quartiere La Latina, un mercato che si tiene ogni domenica mattina.

    1. Fiammetta ma che meraviglia! Sono felice che apprezzi il nostro itinerario intensivo. Mi dispiace da matti essermi persa il Mercado di San Miguel, così come il Rastro. Sia io che Daniele amiamo i mercati, alla follia! Se torneremo a Madrid, non li perderemo assolutamente 🙂
      Un grande abbraccio,
      Claudia B.

  7. Andrea

    Questo articolo è arrivato giusto in tempo! Fra 3 giorni finalmente vedrò la capitale spagnola. Starò a Madrid 3 giorni pieni, visita a Toledo inclusa (condizioni meteo permettendo). Effettivamente, la città ha tantissimo da offrire e i musei sono numerosissimi e già i principali richiedono delle ore per poter essere assaporati appieno. Vedremo come andrà! La cosa positiva, come hai scritto anche tu, è che le varie attrattive sono vicinissime tra loro e questo permette di ottimizzare molto meglio i tempi. La sosta al Museo del Jamon sarà d’obbligo! 😀

    1. Vedrai Andrea, che è davvero tutto a portata di mano! Ci si muove perfettamente a Madrid, oltretutto in sicurezza. La sola difficoltà è scegliere cosa vedere, perché anche tu hai i giorni contati, così come è stato per noi. Però, vedrai, quella giornata in più secondo me ti faciliterà molto. Sono certa che in quel modo ottimizzerai i tempi al meglio. E, cosa non da poco, avrai una giornata intera a disposizione, per visitare Toledo.
      Faccio il tifo per te, affinché ci sia il sole!
      Un abbraccio,
      Claudia B.

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