Itinerario di quattro giorni sul Lago di Como

Visitare il Lago di Como in pieno inverno, potrebbe sembrare una piccola follia. Eppure, a mio avviso il lago in inverno ha un fascino unico, struggente. L’ideale sarebbe andarci in primavera, oppure in estate, soprattutto perché, al di fuori di questi periodi, le splendide ville nobiliari, che sorgono sul lago, sono chiuse al pubblico. Eppure questa consapevolezza non mi ferma e prenoto il soggiorno in un piccolo albergo a gestione familiare, vicino al centro di Como.

L’itinerario di quattro giorni sul Lago di Como, sarà suddiviso fra Como, Cernobbio, Menaggio, Bellagio e Lecco. Con soste anche ad Argegno e Tremezzo. Non ci resta che partire!

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Cosa vedere a Como in un giorno.

Il tempo non è dei migliori ma, appena arrivati, decidiamo di fare una passeggiata nel centro storico di Como. Quanto è bello qui! Una città elegante che conserva il classico aspetto del castrum romano, proprio come la mia Rimini.

Iniziamo la visita da Piazza Cavour, affacciata direttamente sul Lago di Como. L’atmosfera rilassate che le feste natalizie portano con sé, si riflette sulla tranquilla allegria di questa mattinata. Famiglie e ragazzi che si divertono sulla pista di pattinaggio sul ghiaccio, mentre qualche curioso sfa ancora qualche acquisto al Mercatino di Natale.

COSA VEDERE SUL LAGO DI COMO IN QUATTRO GIORNI

Proseguiamo per Piazza del Duomo, un salotto raffinato su cui svetta maestosa la Cattedrale di Santa Maria Assunta decorata con migliaia di lucine. È una struttura di grande importanza, perché rappresenta uno degli ultimi esempi di architettura gotica d’Italia! La facciata si unisce al Palazzo del Broletto, sede del comune di Como in epoca medievale, e alla torre civica: sembra di trovarsi di fronte ad un unico edificio. Entriamo per visitare gli interni, splendidi ed imponenti, suddivisi su tre navate. Usiamo l’audio-guida fissa che, con un solo euro, dà notizie estremamente esaurienti sulla storia del Duomo.

Proseguiamo la passeggiata lungo Viale Vittorio Emanuele, pieno di negozi e locali, finché raggiungiamo Piazza San Fedele, su cui sorge l’omonima basilica romanica. Molto caratteristici gli edifici affacciati sulla piazza e su Via Natta, scorci che troviamo deliziosi. Ci colpiscono molto anche gli angoli nascosti della città: vicoli, cortili, stretti passaggi, che visivamente appartengono più alle realtà dei piccoli paesi, piuttosto che alle città.

Arriviamo fino a Piazza Volta, e poi decidiamo di tornare verso il Lago di Como, splendido nonostante il tempo inclemente.

Camminiamo fino al Tempio Voltiano in stile neoclassico, eretto in onore dello scienziato a cui Como ha dato i natali. Poco oltre, sempre costeggiando il lago, ci imbattiamo nel Monumento ai Caduti, progettato dal famoso architetto futurista Sant’Elia, la cui casa si trova nel centro di Como.

TEMPIO VOLTIANO SUL LAGO DI COMO

Sul lungolago c’è un pontile da cui decollano piccoli ultra-leggeri, con cui sorvolare il Lago di Como. Oggi sono tutti fermi, forse a causa del maltempo. Una leggera foschia mista a pioggia fine, regala un panorama davvero suggestivo, di quelli che ti colpiscono nel profondo dell’anima.

VOLARE SUL LAGO DI COMO

A questo si aggiunge lo spettacolo d’altri tempi che si apre ai nostri occhi, mano a mano che proseguiamo con la passeggiata. Infatti passiamo accanto ad alcune delle più belle ville nobiliari affacciate sul Lago di Como. Uno spettacolo! Facciamo una tappa nei giardini di Villa Olmo, sede di manifestazioni ed esposizioni, fino a quando il tempo peggiora e decidiamo di rientrare in hotel.

LE VILLE DEL LAGO DI COMO

Nel tardo pomeriggio usciamo per prendere la funicolare fino a Brunate, vicinissima al nostro albergo. In realtà l’escursione a Brunate andrebbe fatta durante la bella stagione e in pieno giorno. Prima di tutto perché questa località ha un affaccio splendido sul Lago di Como, poi perché da qui partono numerosi trekking adatti a tutti. In ogni caso la passeggiata fra vicoli e negozietti, devo dire che è piuttosto piacevole. Rientriamo a Como per cenare con vista sul lago e per un’ultima passeggiata serale in centro: una scusa per vedere in versione serale la città, che ci ha proprio conquistati!

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Quali borghi vedere sul Lago di Como anche in inverno.

QUALI BORGHI VEDERE SUL LAGO DI COMO: MENAGGIOLa mattinata inizia con un tempo piuttosto capriccioso. Cerchiamo di far buon viso a cattivo gioco e partiamo alla volta di Menaggio, costeggiando il Lago di Como su una bellissima strada panoramica.

Menaggio è una graziosa cittadina, sicuramente molto turistica ma anche molto caratteristica. Vista la sua posizione privilegiata, qui vennero costruiti alberghi e ville dove i visitatori facoltosi potevano godere della mitezza del clima. Le vie del paese e il lungolago sono accoglienti. Dopo aver passeggiato alla scoperta del piccolo centro, ci sediamo in un bar nascosto per gustarci una cioccolata in tazza.

È vero che tutte le ville nobiliari sono chiuse in inverno, ma non resistiamo alla curiosità e facciamo una breve sosta a Tremezzo, dove sorge la famosa Villa Carlotta. Ne approfittiamo per visitare la chiesa parrocchiale di San Lorenzo, iniziata nel 1775 circa e terminata tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900.

COSA VEDERE SUL LAGO DI COMO: TREMEZZO

Troviamo una panetteria in cui comperare qualcosa di veloce per pranzo e, subito dopo, partiamo alla volta della bellissima Bellagio. La strada lungolago è mozzafiato, sia per gli affacci… che per la guida sportiva delle persone del posto! Attraversa molte caratteristiche cittadine affacciate sul Lago di Come e passa dallo spettacolare Orrido di Nesso, una fragorosa cascata fra le rocce, formata da due torrenti.

Anche in pieno inverno a Bellagio vi sono diversi turisti. Si tratta di uno dei borghi più belli del Lago di Como, posizionata proprio nel punto in cui si ramifica: non ci aspettavamo di essere soli, ma un pochino di speranza c’era! La bellezza del luogo è data principalmente dalla presenza di alcune fra le più importanti ville nobiliari della zona, come Villa Melzi o Villa Serbelloni. Personalmente ho molto apprezzato anche il piccolo porticciolo dalle casette colorate, così come i caratteristici vicoli e le scalinate che collegano il borgo al lungolago. Mi è molto piaciuta anche la chiesa di San Giacomo, del XII secolo, in pieno centro.

Rientriamo a Como con calma, dato che la strada è piuttosto impervia. Dopo esserci preparati cerchiamo un luogo in cui cenare, ma il 31 dicembre si tratta di un’impresa impossibile. Ci concediamo un cenone di Capodanno alternativo in un fast food: ma alla fine ciò che conta è trovarsi in un luogo tanto bello, con cittadine splendide da scoprire in compagnia della persona che si ama. Il resto ha ben poca importanza. Passeggiamo ancora un po’ per il centro, prima di dirigerci sul lungolago, dove è stata preparata una discoteca a cielo aperto dalla quale ammirare, a mezzanotte, meravigliosi fuochi d’artificio riflessi sull’acqua!

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Cernobbio e Argegno, due borghi da non perdere nei dintorni di Como.

COSA FARE SUL LAGO DI COMO: VEDERE CERNOBBIOSembra proprio che il tempo stesse aspettando l’anno nuovo per migliorare! Splendido e soleggiato, questo primo gennaio si prospetta nel migliore dei modi. Ci dirigiamo a Cernobbio, altra perla del turismo lariano, un curatissimo borgo dove sorge Villa d’Este, oggi trasformata in albergo.

Il centro storico è una perla, il posto ideale per una passeggiata di inizio anno. Basta spostarsi tra i vicoli per trovare scorci molto belli sul Lago di Como, oppure palazzi e chiese imponenti. Per non parlare poi del porticciolo, dal quale è possibile spaziare sulle località limitrofe, con una bella panoramica.

In tarda mattinata raggiungiamo il borgo di Argegno, dove troviamo alcune persone che si gettano nel lago ghiacciato per un beneaugurante bagno di inizio anno! Pranziamo in un piccolo, caratteristico, ristorantino sulla piazza principale del paese. Ci coccoliamo con un bel piatto di polenta e salsiccia, per me, e pasta fatta in casa, seguita dal dolce, per mio marito.

Facciamo una passeggiata per le stradine acciottolate del borgo dove, in occasione del periodo festivo, viene organizzato un tipico presepe vivente. E non me ne stupisco dato che lo stesso paesino sembra a sua volta un paese!

UN BEL BORGO DEL LAGO DI COMO: ARGEGNO

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Cosa vedere sul Lago di Como in quattro giorni: Lecco.

Nel pomeriggio visitiamo l’altra sponda del Lago di Como, con la sua rappresentante più famosa: Lecco. Il centro storico è colmo di persone che passeggiano, approfittando del bel tempo e della giornata di festa. Lecco è una bella cittadina, caratterizzata da passaggi coperti pieni di negozi, palazzi ben tenuti e piazze eleganti. Anche il lungolago è gradevole, soprattutto in questo momento, in cui sta tramontando il sole, e c’è una luce meravigliosa.

Questi quattro giorni trascorsi sul Lago di Como sono volati, purtroppo. Ma ci hanno permesso di scoprire un luogo d’Italia meraviglioso e di trascorrere un Capodanno speciale.

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Nota: ho scritto questo racconto del Capodanno sul lago di Como per “PaesiOnLine.” L’ho ripreso e risistemato, dato che parla della nostra esperienza, del nostro vissuto, del nostro viaggio. Ma l’ho ripreso soprattutto perché sapevo di aver descritto quei momenti in un modo in cui, ora, non sarei più in grado di fare. Perché di esperienze di viaggio, sarebbe meglio scrivere una sola volta: quella successiva rischia, altrimenti, di essere un surrogato della prima stesura.

Claudia B.

12 Commenti

  1. Agnese - I'll B right back

    AHAHAH Claudia, hai dato ottimi consigli sul finale 🙂
    Io adoro Como, ci sono stata tante volte in tutte le stagioni, e mi piace ogni volta scoprire uno scorcio o una villa nuova. Se ci torni ti consiglio anche qualche ristorantino imperdibile!! 🙂

    1. Ci voglio tornare assolutamente, Agnese! Ho un obiettivo: fare il giro del lago in moto e vedere almeno un paio di ville?
      Quindi ti scriverò per i consigli sui ristoranti…ma ti prego, fa con ci chiedano l’ordinazione con la voce di Silvio B., perché non possiamo farcela?
      Bacioni Agnese!
      Claudia B.

  2. I consigli utili mi hanno fatta sorridere!!! Mai stata sul lago di Como, e ovviamente faccio parte di quella schiera di studenti che hanno dovuto studiare i promessi sposi, quindi ammetto che un po’ di curiosità ce l’ho….e da come ne parli sembrano anche dei gran bei posti!

    1. Molto belli, al di là del rapporto di amore e odio con il Manzoni 😉 A primavera, poi, con la fioritura e tutte le ville aperte, deve essere un gioiello: spero di poter tornare magari in moto, per vedere tutto quello che mi manca.
      Durante l’inverno però, c’è un’atmosfera davvero avvolgente 🙂
      Grazie per essere passata Lucia, un bacio,
      Claudia B.

  3. In viaggio con Dorothy

    mi piace leggere i tuoi articoli perché mi porti sempre in posti che non conosco per niente e mi fai venire voglia di andare a vederli! per non parlare dell’accento del cameriere! ahahah! grande! e sono pienamente d’accordo sul fatto che tu abbia riproposto l’articolo anche se scritto nel 2012 per un altra pagina, riscrivendolo ora avrebbe perso il colore del momento! brava! 😉

    1. Grazie Serena, tu sei sempre gentilissima! Sai, mi è sembrata la cosa giusta da fare, riscrivere tutto da capo non avrebbe avuto senso: il diario di viaggio è nato così e così doveva restare 😉
      Mi piace questa cosa di farti conoscere posti nuovi: almeno dò un senso a questo blog e alle ore passate a scrivere 😉
      Un bacione e grazie!
      Claudia B.

  4. Anna Barbieri

    Ciao Claudia ed ancora grazie per avermi riportata in un luogo che ho visitato. Mi sono recata sul lago questa primavera, un giorno solo, ma molto intenso: visita della città con guida e poi a Bellagio in motoscafo. Gli occhi pieni di bellezza ed i vestiti bagnati perché sono rimasta sul ponte panoramico e le acque del lago erano mosse. Ciaoooo

    1. È un piacere averti riportata con me in quei luoghi incantevoli!
      Luoghi, tra l’altro, in cui devo tornare, perchè in inverno le ville e i giardini sono chiusi! E un’attivitá come l’ uscita in motoscafo è perfetta nella bella stagione! Insomma, il meraviglioso Lago di Como dovrà riprenderci con sé!
      Claudia B.

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