Cosa vedere sulla costa della Slovenia: itinerario di due giorni

La Slovenia è una terra immensamente ricca. Non mi riferisco a tesori come gioielli, denaro, lingotti d’oro. La Slovenia ha una ricchezza di paesaggi e luoghi, che non si possono quantificare in una cifra. Non si tratta di un valore materiale, ma di una virtù emozionale. Durante il nostro viaggio on-the-road in Slovenia di quattro anni fa, abbiamo avuto la fortuna di assaggiare un boccone di quel sublime banchetto, in un itinerario ammaliante, che ci ha portati dalla costa della Slovenia, fino all’entroterra.

Nonostante la bellezza indiscussa di tutto ciò che abbiamo visitato, devo dire che le tappe sulla costa della Slovenia, sono quelle che maggiormente ci hanno affascinato. Un insieme di villaggi colorati, cittadine dal sapore veneziano, aree naturalistiche, panorami a perdita d’occhio sul Mare Adriatico, agghindato della sua discreta veste invernale.

Il nostro itinerario sulla costa della Slovenia, è semplice e piacevole. Lo si può seguire anche soltanto in due giorni, senza bisogno di correre. È perfetto per chi viaggia in auto ma, da buona motociclista devo dirlo, speciale per chi si muove sulle due ruote! Personalmente, essendo Dicembre e dovendoci poi spostare nell’interno, abbiamo scelto la prima opzione. Ma torneremo per visitare la Slovenia in moto!

Fondamentale, sia nel primo che nel secondo caso, munirsi di un’assicurazione di viaggio completa. Come dico sempre, non limitiamoci a coprire solo i nostri viaggi all’estero: gli inconvenienti possono verificarsi anche in Europa.

Nel caso in cui l’itinerario non si limiti al tratto costiero, prima di accedere alle autostrade slovene, è necessario acquistare la vignetta e dotarsi di kit di primo soccorso. Indipendentemente dal fatto che si viaggi in moto o in auto! Mi raccomando: le multe sono sempre un compagno di avventure scomodo e noioso.

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Cosa vedere sulla costa della Slovenia: Pirano.

Arriviamo a Pirano, ed è subito colore. Il cielo azzurro, che ci avvolge come un morbido plaid, in questo freddo Dicembre. Il mare, una tavola piatta, su cui il sole si infrange in riflessi, simili a tante lucciole dispettose, che giocano sull’acqua. E poi Piazza Tartini, che si apre sul pittoresco porticciolo del villaggio, pieno di barche dalle tonalità più disparate.

Entrando alla Marina di Pirano, abbracciamo con lo sguardo tutto il centro storico, dominato all’apice dalla mole del Duomo di San Giorgio. È una scena perfetta, di quelle che ti rubano un sospiro. Ogni angolo disegnato alla perfezione. Il tocco della luce delicato. La gioia palpabile, negli occhi di chi si trova qui.

Ci osserva attentamente la statua del compositore Tartini, mentre passeggiamo per la piazza a lui dedicata, ampia, ariosa, caratterizzata da begli edifici signorili. La scena cambia, appena ci inoltriamo nel dedalo di vicoli che corre lungo il borgo, inerpicandosi fino al Duomo di San Giorgio. Nonostante la bella giornata, qui il sole non entra e raggeliamo sotto le giacche pesanti. In questo contesto, Pirano mantiene ancora la sua maschera di città medievale.

Un percorso suggestivo, tra dimore e botteghe. Passi che rimbombano nella semi oscurità poi, all’improvviso, raggiungiamo il Duomo e, come in un percorso mistico, vediamo la luce. No, non quella divina, ma quella del sole che inonda un panorama mozzafiato, a 360° sulla baia!

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Cosa vedere sulla costa della Slovenia: Izola.

A breve distanza da Pirano, sorge il pittoresco borgo di Izola. Ci fermiamo nei punti panoramici lungo la costa della Slovenia, per ammirare la forma caratteristica di questo villaggio, collegato alla terraferma da un sottile istmo.

Un centro antichissimo, fondato nel VII secolo dai profughi aquileiesi, controllato a lungo dalla Repubblica di Venezia. Mentre passeggiamo per gli stretti vicoli del borgo, comprendiamo come questa dominazione, sia ancora oggi visibile nella struttura di Izola. La somiglianza con le isole della Laguna Veneta, ad esempio, è evidente e molto piacevole.

Ammiriamo i palazzi colorati del centro, così come il Duomo di San Mauro del XVI secolo ma, onestamente, ciò che ci conquista è l’atmosfera di pace, di rilassatezza, di cui si gode qui. È una mattina serena. Domani sarà l’ultimo giorno dell’anno. Fa freddo, ma il sole splende allegramente. Non ci sono turisti a Izola, solo io e Daniele, che camminiamo osservando i pescatori intenti a districare le reti, i gabbiani che giocano librandosi in aria e le persone a passeggio.

Stupendo il lungomare, così elegante e d’altri tempi, un vero simbolo dei fasti del passato! Diverse famiglie fanno avanti e indietro, godendosi il sole. I bimbi giocano, i signori più anziani leggono il giornale. Poi ci siamo noi, che fotografiamo, ammiriamo, immagazziniamo bellezza.

Da Izola, si può ammirare un tratto delle scogliere di Strugnano, uniche nel loro genere sulla costa della Slovenia. Un’immobile presenza, che controlla con serietà le acque del Mare Adriatico, mentre si infrangono sulla spiaggia sassosa, in una serie di sfumature che sembrano aver rubato la tavolozza al cielo…

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Cosa vedere sulla costa della Slovenia: Saline di Sicciole.

Uno dei tesori disseminati lungo la costa della Slovenia, è sicuramente l’area naturalistica di Strugnano. Nonostante sia pieno inverno (e tardo pomeriggio), decidiamo comunque di visitare le Saline di Sicciole. Paghiamo il biglietto e, con calma, avvolti da una pace interrotta solo dalla ricca avifauna, iniziamo la nostra semplice escursione.

Le Saline di Sicciole, per il loro ecosistema e la ricchissima fauna, sono state dichiarate parco naturale, mentre l’annesso museo, ‘monumento culturale d’importanza nazionale’. Durante la bella stagione, le Saline di Sicciole, così come quelle di Strugano, sono operative e l’estrazione del sale, avviene ancora con sistemi che non intaccano il territorio. Ora, però, in inverno, l’ambiente riposa, in attesa di quei momenti di lavoro.

La sede museale è una raccolta di oggetti di uso quotidiano, filmati e documenti, che testimoniano l’importanza dell’estrazione del sale nei secoli. Un lavoro gravoso, ma fondamentale, che ancora oggi garantisce sussistenza.

Mentre il sole si avvia al tramonto, è affascinante perdersi nel gioco di colori e raggi, che si infrangono sui canali. Un dipinto vivo, reale, che respira. Altrettanto affascinante, ma anche molto rilassante, è osservare le tante tipologie di uccelli che qui vengono a svernare. Una scena che trasmette pace e senso di sicurezza, anche a chi guarda con ammirazione.

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Cosa vedere sulla costa della Slovenia: Capodistria.

Di Capodistria abbiamo letto tanti pareri discordanti. Talmente in contrasto gli uni con gli altri, che stavamo per escluderla dal nostro itinerario lungo la costa della Slovenia. Appena entriamo nell’elegante centro storico, ci rendiamo conto che avremmo fatto un grosso, madornale errore. Perché la città, è un gioiello.

Capodistria ha un sapore squisitamente veneziano. Tutto qui, fa pensare alle calli e ai campi che amiamo di Venezia. In particolare, quando arriviamo sulla luminosa Piazza Tito, restiamo abbagliati da quest’opera architettonica straordinaria. Un elogio al XV secolo, con il Palazzo Pretorio, la Cattedrale dell’Assunta e di San Nazario, il Palazzo della Loggia e l’imponente albero di Natale, che sorge al centro. Un tocco di colore, in mezzo alla pietra scintillante. In passato era la piazza del mercato, oggi un salotto elegante.

I vicoli sono un inno alle calli di Venezia: stretti, pittoreschi, pieni di negozi e pasticcerie. In effetti, una sosta per gustare torta e cappuccino caldi la meritiamo, per cui ci rilassiamo qualche minuto, cercando di riattivare la circolazione. Dopodiché, riprendiamo la passeggiata. Daniele guarda le vetrine, perché tra i due è lui l’appassionato, mentre io scatto foto e mi godo l’atmosfera.

Dalla penombra, usciamo alla luce forte che invade Piazza Prešeren. Dopo un attimo necessario per abituare gli occhi, facciamo scorrere lo sguardo su questo bello slargo, dove sorge la Fontana Da Ponte. Qui terminava l’acquedotto, con cui veniva approvvigionata Capodistria.

Non ci fermiamo, perché la cittadina è davvero tutta da vivere! Scorci meravigliosi si susseguono, lasciandoci sensazioni indimenticabili.

Spulciamo tra i banchi del mercatino dell’antiquariato, poi ci spingiamo fino agli affacci che si aprono sul Mare Adriatico perché, quando saliremo in auto per tornare alla nebbia della Romagna, vogliamo portare con noi il sole, di questa straordinaria cittadina che decora la costa della Slovenia.

Claudia B. in collaborazione con InterMundial

12 Commenti

  1. Vorrei tornare in Slovenia a breve e in lista avevo già messo Pirano e Izola, ma non avevo considerato le saline. Che errore! Grazie per avermele fatte scoprire Claudia, adoro le saline e i colori che assumono con i raggi del sole. Su Capodistria ho sentito anch’io pareri discordanti ma direi che le tue foto lasciano pochi dubbi: merita assolutamente una visita!
    Mi stupisco sempre di quanto la Slovenia mi abbia conquistata in così poco tempo e della voglia che ho sempre di tornarci. Forse perché offre un turismo ancora non inflazionato, borghi ancora quieti, dove poter veramente provare a catturare l’anima di un territorio. E, come sempre, hai raccontato benissimo tutto questo!
    Un bacione!

    1. In effetti la Slovenia ha la capacità di attirare la tua attenzione in pochi attimi. A me è bastato attraversarla ammantata d’inverno, per innamorarmi e desiderare di ritornare nello stesso periodo.
      Più la esplori, più vuoi scoprirla. Con il suo aspetto selvaggio, il verde a perdita d’occhio, le cittadine piene di colori…ti catapulta in una fiaba. Il tutto, ad un passo dall’Italia!
      Ti abbraccio, buona domenica sera,
      Claudia B.

  2. Izola ci piace, in un qualche modo ricorda Burano, con quelle vie strette e i palazzi colorati. Anche il lungomare sembra molto affascinante!
    Capodistria la inseriamo sicuramente in lista: ha tutti gli ingredienti per farsi voler bene! 😉

    1. È proprio come camminare nelle isole della Laguna Veneta! Certe piazzette di Izola, sono davvero una mini copia di quelle di Burano e Murano, panni stesi inclusi. E Pirano con i suoi colori, la ricorda a propria volta! Mi raccomando Capodistria: se non ci fossimo fermati, sarebbe stato un grosso errore…quindi mi raccomando prima in lista!
      Baci,
      Claudia B.

  3. Sono stata anch’io di recente sulla costa slovena, l’ho spulciata in lungo e in largo (e ne ho scritto sul blog): del tuo giro non ho visto solo le saline di Sicciole, ma sono stata a Strugnano. Invece, mi sono addentrata un pochino nell’interno, arrivando fino a Cristoglie e a Monte di Capodistria. Una terra davvero variegata, tutta da scoprire.

    1. Bella anche l’area di Strugnano, noi ci siamo fermati per una breve sosta… sai, con quel cielo terso e l’aria frizzante, abbiamo approfittato di ogni istante :-). Mi hai incuriosita tanto con Cristoglie e Monte di Capodistria, che non conosco. Verrò a trovarti sul blog, per saperne di più.
      Noi a suo tempo abbiamo fatto anche un lungo giro nell’interno, tra Bled, Radovljca, Ljubliana, Skofja Loka, Kamnik, Ptuj, Maribor…ad ogni km percorso, la meraviglia aumentava!
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  4. Pensa che la seconda volta che sono andata in Croazia abbiamo fatto il viaggio in macchina, quindi siamo passati attraverso la Slovenia sia all’andata che al ritorno e – pensa che cosa terribile – non ci siamo fermati. Abbiamo tirato dritto fino alla Croazia, senza neanche pensare che in Slovenia ci fossero tanti paesini belli come quelli della vicina Croazia.
    Mi toccherà rimediare! Tra l’altro sapevo della vignetta per l’autostrada ma non della valigia del primo soccorso, mi è andata bene 😅

    1. Quella è un’informazione che spesso non si trova. Noi l’abbiamo beccata per puro caso, mentre controllavamo il costo della vignetta. Per fortuna, perché sono piccoli accorgimenti, ma se non vengono seguiti comportano multe.
      Allora ti racconto una cosa. Pensa che la mia curiosità verso la Slovenia, è nata proprio durante un viaggio in Croazia per Capodanno… Dopo un paio di tappe in Slovenia ed i paesaggi che mi hanno letteralmente incantata, ho capito che dovevo assolutamente vederla meglio 🙂
      Grazie per essere passata Silvia, un abbraccio,
      Claudia B.

  5. Mi lascio sempre questi posti più vicini “per un giorno”, ma forse, visto anche la bellezza degli stessi, sarà il caso che cominci a fare un pensierino più concreto, anche perché gli anni passano tra una cosa e l’altra 😀

    1. Spesso faccio lo stesso anche io, sai! Poi, per il fatto che mio marito non sale in aereo più di una volta all’anno, che possiamo fare viaggi lunghi solo ad Agosto e Dicembre (e a Capodanno i costi sono proibitivi), ne approfittiamo per muoverci in auto in Europa. Scoprendo angoli di straordinaria bellezza, come la Slovenia 🙂
      A presto Fabio,
      Claudia B.

  6. Ecco un’altra zona che mi manca completamente e che mi mette tanta curiosità. Capodistria è proprio bella bella! Avete fatto benissimo a visitare le saline, quel carrello sui binari fa tanto miniera (adoooro)! E a proposito delle cose che mi fanno impazzire: conoscendomi andrei in Slovenia alla scoperta dell’itinerario della Grande Guerra, magari perché no partendo dal Friuli per un lungo on the road. Per il resto ho imparato la lezione: l’ASSICURAZIONE!!!! 😛
    Complimenti per le foto Claudia!
    Ti abbraccio! 🙂

    1. Sempre, sempre, sempre! Purtroppo non si può sottovalutare l’inconveniente dietro l’angolo 🙁 Nemmeno in Europa, per quanto ci piacerebbe fare finta di nulla.
      Ma sai che l’itinerario di cui parli, lo avevo puntato anche io? Mi sarebbe piaciuto tanto. Poi, alla luce del poco tempo a disposizione, ho rivisto completamente le tappe. Ma resta un sogno! Seppure lo seguirei più volentieri durante la bella stagione, invece che in inverno. Ho come l’idea che riuscirei a godermelo di più.
      Che dire, la Slovenia è si piccina, ma quanta varietà di luoghi da vedere! Si potrebbero costruire centinaia di itinerari diversi e sempre accattivanti (compreso un giro in trenino alle Grotte di Postumia, per cercare Gimli 😉 ).
      Un abbraccio Dani e grazie per i complimenti, troppo gentile 🙂
      Bacioni,
      Claudia B.

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