Una giornata tra i mercatini di Natale a Bolzano

Caro Babbo Natale,
avrei una richiesta speciale per questo Natale. Vorrei tanto poter vivere pienamente l’atmosfera dell’Avvento, anche solo per una giornata.
Non credo sia una cosa impossibile, per te, da regalarmi. In fondo sei nel tuo elemento, no? Se non te ne intendi tu di queste cose, dubito che il Coniglietto di Pasqua possa aiutarmi…
Ma sarò più precisa, in modo tale che tu mi spedisca nel posto giusto. Un luogo che possa conquistare anche il Grinch più reticente. Perché, vedi, mio caro “baffone” (ti spiace se ti chiamo così?), insieme a me c’è Daniele-Grinch, imperterrito nemico del Natale, ma io voglio fargli cambiare colore…cioè idea. Ho tutta l’intenzione di far si che il Natale piaccia finalmente anche a lui. Quindi ho bisogno del tuo aiuto!
Vorrei tanto che tu potessi farci trascorrere un sabato d’Avvento, in una bella città, uno di quei luoghi in cui solo respirando, si inala il Natale come fosse aria, ma con un profumo più buono e intenso.
Cerco una località dolcemente adagiata in una vallata, magari circondata da montagne altissime, da quel tipo di vette che cambia aspetto a seconda del momento della giornata, in base alla variazione della luce, colpendo con riflessi magici la città sottostante.

Hai presente quella sensazione di avvolgente magia che, la luce naturale, può insinuare in ogni angolo di un centro abitato, già addobbato per le festività, creando una sorta di incantata foschia? Ecco, io cerco proprio quello. Magari, accompagnato da cori di montagna, sotto ad un albero di Natale gigantesco!

Quanto mi piacerebbe, io amo le canzoni natalizie…beh, Daniele-Grinch un pò meno. Dove “un pò meno” è un eufemismo, d’accordo.

Se devo essere completamente onesta, non so cosa vada in giro a blaterare, ultimamente, a proposito di bucare le ruote dell’auto a Micheal Bublé e togliere il microfono a Mariah Carey…Si, forse io esagero nell’ascoltarli tutto il giorno ma, in fondo, a chi non piacciono le canzoni di Natale?

A questo proposito, oltre al coro sotto l’albero sai cosa vorrei tanto, nella città in cui ci manderai? Mi piacerebbe poter sentire in ogni angolo, in ogni vicolo, in ogni piazza più o meno grande, musica natalizia come una sorta di colonna sonora d’accompagnamento. 

Come sarebbe bello poter trovare tante casette di legno, magari coperte con allegri teloni a strisce bianche e rosse, che espongono prodotti artigianali, per la casa o prodotti gastronomici, e visitarle una ad una, immersi in una continua melodia natalizia!

Mi piacerebbe poter vedere tanti presepi, sia nelle numerose chiese della città, sia lungo i vicoli…magari vere e proprie vie porticate, con decorazioni da sogno, paesaggi invernali in miniatura e, appunto, ogni sorta di presepe. 

Vorrei poter scoprire poco alla volta il centro storico e vorrei poter trovare tanti addobbi originali e lucine scintillanti ad ogni ora del giorno, senza che nessun angolo, nemmeno il più nascosto, sia trascurato dal Natale.

Quando ero piccola ed andavo ancora alle elementari, ricordo che la maestra ci faceva fare un disegno che fosse ispirato al Natale ed io, imperterrita, ogni anno, imprimevo su carta l’immagine di un paese, o città, da sogno, con tante belle vetrine, decorazioni, alberi immensi e persone che vivevano tutto ciò, immergendovisi completamente. Ecco cosa sto cercando: pensi esista un luogo del genere?

Sai, secondo me ogni stagione, anzi ogni momento dell’anno, ha una propria fragranza. Dicembre, in particolare, ha un aroma tutto suo: io vorrei poter visitare una città che profuma di Natale.

Vorrei camminare per le stradine e comperare qualche oggetto al mercatino dell’Avvento, lasciandomi ingolosire ed avvolgere dall’essenza di vin brulé, di cannella e zucchero a velo, magari di strudel e krapfen!

Impazzirei di gioia se ogni cosa fosse come immersa in un buon odore di cioccolato, oppure di castagne che scoppiettano sul fuoco. Sono convinta che tutto questo, conquisterebbe anche Daniele-Grinch, in fondo nessuno può rimanere insensibile ad un tale effluvio.

Immagino proprio di passeggiare per questa città e per il mercatino, così come le persone che popolavano i miei disegni di bambina, vivendo direttamente quelle emozioni che, allora, pensavo potessero provare loro.

Vorrei una città con l’anima del Natale. E vorrei che quest’anima, entrasse anche in Daniele-Grinch, scolorendo un pò quel verde intenso che lo caratterizza. Anche perché, siamo onesti, il verde “sbatte”…

Caro Babbo Natale, mio simpatico “baffone”, puoi esaudire questo mio sogno? Puoi aiutare una Fatina del Natale a vivere appieno il suo periodo dell’anno preferito, dandole anche una mano a convertire un Grinch?

Potrebbe essere l’inizio di tante altre belle esperienze future, ecco perché ti chiedo una sola giornata: un assaggio nel presente della vera atmosfera natalizia, affinché in futuro questa immersione totale, possa diventare la nostra tradizione. Mia e di Daniele-Grinch.
Come dice Mariah Carey, in “All I Want for Xmas is you”, non chiedo tanto per Natale, non sembra anche a te? Desidero sentire sulla mia pelle le sensazioni di una città votata a questo periodo dell’anno, voglio assorbire ogni istante e farlo assorbire al mio compagno di viaggi e di vita, in modo tale da farci influenzare per sempre. 
Attendo con ansia il tuo regalo, ti abbraccio forte e ti tiro gentilmente i “baffoni”. 
Con affetto, 
Claudia-Fatina del Natale e Daniele-Grinch…che ti manda un raggio laser verde, per tingerti la barba. Sii paziente, lui si diverte così…

Ps: detto fra noi…se esaudisci la mia richiesta, vengo a spalare personalmente la stalla delle renne, per una settimana. Anzi, a pensarci bene la pulizia la lascio a Daniele-Grinch! Io, nel frattempo, posso fare la calza con Mamma Natale.
Pps: scusa “baffone”, ovviamente devi mandarci una slitta, se vuoi quella pulizia settimanale per la pupù di renna. Anche se, un biglietto aereo, in prima classe, sarebbe molto meglio. Io soffro pesantemente il freddo, sai?
Ppps: ci forniresti anche l’abbigliamento adatto a quelle temperature polari? Grazie, sei un amore!

6 Commenti

    1. Ma davvero Katia! Che bello! Sappi che in questo momento ti sto inviando (in senso positivo, giuro). Sai che uno dei miei sogni, è poter vivere appieno i mercatini di Natale, fermandomi sul posto per tutta la durata dell’Avvento? Goditeli appieno anche per me, e manda tante foto!
      Baci,
      Claudia B.

  1. Praticamente abbiamo le stesse foto 😀 Anche di quel costosissimo presepe in via dei Portici! Talmente costoso che a quanto pare è ancora lì 😀 😀
    Ci ho mangiato a Casa al Torchio, ci siamo seduti proprio dove soleva pranzare Goethe *_*
    In Trentino si mangia benissimo ovunque. Certo, devi dare fuoco ai vestiti quando esci dai ristoranti però lo stomaco è contento!
    Ma poi che ti ha risposto BabboBaffone?
    Io invece questo Natale ho preso di mira la macchina della Pausini!
    Daniela/Orsa/Grinch

    1. Ahahahahah!!! Pensa che ha “allietato” il nostro rientro a casa questa sera: a saperlo le mandavo un messaggio! Io resto una fedelissima del Bublè e dellas Mariah che scongelo ogni anno a novembre, per tenermi compagnia durante le pulizie…
      Guarda appena ho visto le foto del tuo post ho riguardato il mio e ho detto: “APPERò”! Qui urge nuovo artigianato con palline e mestoli a tema ampio. Il tema Daniela lo hai tu 😉 (e io porto sempre l’alcol).
      Non parlarmi dei vestiti post pranzo alta montagna: lo scorso anno quando siamo usciti dalla taverna di Chiusa, abbiamo riassunto un odore umano dopo essere stati qualche ora a meno dieci gradi…però che bontà!
      Ma se tu hai scritto della tua esperienza alla Casa del Torchio io l’ho persa: nei prossimi giorni guardo perché questa la voglio proprio sapere tutta 🙂
      E niente, Babbo Baffone è un acido: 35 anni che gli chiedo dieci cm in più d’altezza, dieci in meno di sedere, diecimila euro in più in banca…e non mi fila. Prossimo anno scrivo a Donald.
      Claudia Fatina del Natale (ahahahahah!)

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