Due giorni ai Mercatini di Natale di Bressanone e Vipiteno

Vorrei iniziare questa nuova settimana, che ci avvicina sempre di più alle festività natalizie, parlando di Mercatini di Natale. Nello specifico, oggi mi sento romanticona e voglio andare con la mente al 22 e 23 dicembre 2014, quando abbiamo approfittato delle ferie di Daniele per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio in Alto Adige. 
Scegliamo un piccolo hotel molto caratteristico a Campo di Trens, il “Goldener Löwe” di cui sentimmo parlare per la prima volta nel lontano 2005, durante il viaggio in Repubblica Ceca.
La cosa incredibile è che non c’è mai stata l’occasione di pernottarvi, eppure non abbiamo dimenticato la descrizione splendida fattaci del posto pertanto, questo dicembre, non vogliamo farcela sfuggire!
Partiamo la mattina con l’idea di fermarci a Bressanone per visitare i mercatini e ovviamente la città, senza fare corse. Anche questo 22 dicembre è baciato dal sole splendente e dal cielo azzurrissimo, esattamente come sette anni fa e noi abbiamo tutta l’intenzione di approfittare di questa fortuna. Seconda fortuna di giornata sta nel fatto che, pur essendo a ridosso delle feste, si tratta comunque in un lunedì feriale, modo migliore per godersi i mercatini e le visite, senza folle disumane.
Prendiamo Bressanone ad esempio, che si trova nella Valle Isarco, circondata da vigne e frutteti. Arriviamo a metà mattina, accediamo al centro storico dal Ponte Aquila, dove lo scorcio sul viale omonimo e sulla Torre Bianca è meraviglioso e, magicamente, lo troviamo immerso in un tranquillo tran-tran, con persone che passeggiano per i viali del centro, senza l’affanno dei fine settimana.
L’eleganza di questa cittadina medievale, risalta e colpisce ancora di più, senza fiumane di persone che corrono da una parte all’altra.
Posso garantire che il colpo d’occhio generale, su questa che è stata per secoli la residenza ufficiale del principe vescovo di Bressanone, fin dal 1004, è di grande piacere, con piazze salotto oggi decorate a festa, caratteristici vicoli porticati, viali più ampi ed eleganti, tratti di cinta muraria con le vecchie porte della città, i numerosi edifici religiosi e quelli civili assolutamente incredibili.

Colore, vivibilità, stile barocco a profusione, ordine e fascino, il tutto avvolto nella magica atmosfera pre-festiva, con decorazioni ricercate e meravigliose in ogni dove. E la consapevolezza che ci troviamo nella città più vecchia in assoluto di tutto il Tirolo, tanto che se ne parlava già nel 990!

Quando arriviamo nella sontuosa Piazza Duomo io, Claudia- Fatina del Natale, vado letteralmente in brodo di giuggiole: è qui infatti, che è stato collocato il mercatino di Natale, per la gioia di Daniele- Grinch che, ogni anno, minaccia di diventare buddista… In realtà, anche se lui non lo ammetterà mai, tutta questa esplosione di atmosfere e prodotti, luci e gioia, lo colpisce, altrimenti non accetterebbe di accompagnarmi in queste mie esplorazioni natalizie in giro per l’Italia!

Ho visto tanti mercatini, ma giuro che questo di Bressanone, mi sta davvero stregando. Premetto: io non sono una di quelle persone che partecipa a queste manifestazioni per lanciarsi in compere compulsive, non è generalmente nel mio modo di essere e non viene fuori nemmeno nel momento in cui tutti iniziano la caccia al regalo di Natale.

Amo con tutta me stessa questo periodo dell’anno, adoro decori, luci, manifestazioni ed eventi, venero l’atmosfera di questo mese.. ma odio il consumismo fine a se stesso e non mi piace l’idea di fare regali. Preferisco se, nella nostra famiglia, il regalo diventa un viaggio da condividere. Il resto per me non ha senso. 
Ma guardare le bellissime merci esposte, al di là di tutto, mi dà gioia, ammiro soprattutto gli allestimenti che vengono fatti in ogni casetta, mi piace il fatto che, in Trentino Alto-Adige, quella del mercatino di Natale sia parte integrante della vita di ogni giorno, non solo un evento per il fine settimana, come invece avviene da noi. Parlano da sole anche le decorazioni delle città, a dire il vero: che siano grandi o piccole, paesi o anche un pungo di casette, ovunque gli allestimenti natalizi sono di una raffinatezza e di una bellezza sconvolgente.
Passeggiamo spensieratamente per la piazza, osservando le merci esposte, gustandoci un buon krapfen e della cioccolata calda, accompagnati da musica natalizia in filo diffusione, dal rumore degli zoccoli dei cavalli che trainano una bella carrozza in giro per il centro storico, ma anche dal profumo di cannella, di zucchero, di dolci, di vin brulè e pane fresco, dalle risate dei bambini e anche degli adulti che si godono la tranquillità di un lunedì mattina a ridosso del Natale.
Sono una Fatina del Natale molto sensoriale, adoro la sollecitazione di vista, olfatto, udito e, anche se non centrano con i cinque sensi, aggiungerei cuore e ricordi.
Visto che siamo ad un passo dall’incredibile edificio del duomo, Cattedrale intitolata a Santa Maria Assunta e San Cassiano, entriamo a rifarci gli occhi di sontuosità barocca, mista a decorazioni natalizie che, anche negli edifici religiosi altoatesini, trentini e, voglio aggiungere, austriaci, sono una vera rappresentazione artistica di pura grazia.

Edificato in stile romanico su un antico insediamento, il duomo presenta tre splendide navate, tre absidi e due campanili. Nel 1745 e per gli anni successivi, subì un grosso rimaneggiamento in stile barocco, che è quello su cui si posano oggi i nostri occhi: le volte affrescate da Paul Troger, uno dei massimi esponenti del barocco in Alto Adige, occupano quasi 200 mt quadrati solo sulla navata centrale!; i rivestimenti con ben 33 tipologie di marmi; i tre imponenti organi; l’altare maggiore ricco di particolari. Oggi poi, con il sole che filtra dalle vetrate, l’intero edificio è attraversato da scie luminose molto scenografiche.

Ci spingiamo anche nel chiostro, cui si accede direttamente dalla piazza, ma non manchiamo nemmeno di fare una visita alla romanica Parrocchiale di San Michele, che si trova proprio accanto al Duomo, molto più discreta con la sua unica navata in stile gotico ma, comunque, degna di nota.

Lasciamo momentaneamente il mercatino, per fare un giro esplorativo nel centro storico. Ne approfittiamo anche per scattare qualche simpatica foto negli allestimenti in Piazza Vescovile, con cartonati in stile natalizio e tanti alberelli di Natale: io li provo tutti, specialmente quelli più bassini dove arrivo senza bisogno di mettermi sulle punte; Daniele-Grinch, invece, si limita al cartonato in assoluto meno natalizio…. 
Proseguiamo verso l’elegante Palazzo Vescovile, importante sede museale e residenza dei principi vescovi dal XIII secolo al 1973: l’edificio viene infatti chiamato Hofburg, proprio perché i vescovi detenevano anche il potere temporale oltre a quello religioso; attraversiamo i giardini di corte, che ci portano fino a Porta Sole, composta da due ingressi che avevano il compito di alleggerire il traffico, dalla quale si accedeva alla strada per Bolzano.

Rientrando in centro troviamo la Chiesa dei SS. Erardo e Gottardo ma, soprattutto, la stratosferica “infilata” (concedetemi il termine) di porticati, conosciuti come Portici Maggiori e Portici Minori.

Così come in passato, ancora oggi sotto le arcate sono disposte le attività commerciali, si possono trovare negozietti, bar e ristoranti, con tante corone dell’Avvento, ghirlande di pino, luci, ogni tipo di pendente natalizio oltre a grandissime lanterne in cui ardono candele, durante tutto l’arco della giornata.

Trovo una piccolissima merceria, che propone decori per l’albero di Natale molto carini e dal prezzo accessibile, così ne approfitto per comperarne alcuni.

Camminando ci troviamo in una piazza semi-centrale, anche questa molto tranquilla, dove c’e’ una panetteria che, come abbiamo spesso avuto modo di notare nelle regioni e nei paesi del nord, permette anche di pranzare all’interno con panini, focacce, pizzette, zuppe, insalate, dolci, oppure all’esterno lasciando a disposizione dei clienti calde coperte in pile, per avvolgere le gambe.

Perciò, visto che c’è un tavolino libero, ci fermiamo al caldo per un un toast veloce ma fragrante. 
Siamo in una fase di tale relax pre-natalizio (compreso Daniele-Grinch) che, prima di ripartire, torniamo nuovamente in Piazza Duomo per un’ultima passeggiata tra le casette del Mercatino di Natale.

Stavolta troviamo tantissimi cittadini che fanno qui la loro pausa pranzo. E’ molto bello il modo in cui, questa manifestazione, viene vissuta ed accolta nella quotidianità: devo valutare un trasferimento in Alto Adige nel periodo dell’Avvento, io questa atmosfera la voglio tutti i giorni!!!

Decidiamo di andare un paio d’ore in hotel, il “Goldener Löwe” a Campo di  Trens, per aspettare l’imbrunire e visitare Vipiteno illuminata a festa.

I proprietari ci accolgono calorosamente e, nonostante parlino esclusivamente tedesco, in quanto originari di Berlino, ci troviamo allegramente a comunicare fra noi con gesti e tanti sorrisi. Trovo la cosa splendida, una dimostrazione che, spesso, bastano un sorriso e la gentilezza per comunicare con le persone, inutile sprecare parole se non c’e’ la volontà di aprirsi agli altri.
Facciamo un primo giro esplorativo della struttura, insieme ai padroni di casa e, finalmente, possiamo constatare con i nostri occhi come, un’attesa di nove anni, sia valsa ogni singolo giorno. E’ una favola!!!
Le stanze accoglienti e pulitissime, le zone comuni colorate e intime, con le belle modanature in legno, la stufa in maioliche, gli angoli decorati a festa: siamo in un hotel a misura di bambole!
Al tramonto partiamo per la vicina Vipiteno, a soli 5 km da qui. Ci sono tantissime persone e, per un attimo, temiamo di non riuscire nemmeno a trovare posto per l’auto. Ma, vivendo ormai da tanto tempo con Daniele Grinch, io so una cosa che gli altri non sanno: lui trova sempre un parcheggio. Infatti, l’ultimo disponibile, in un angolo lontano lontano, ce lo accaparriamo appena in tempo, prima dell’arrivo di una nutrita folla di auto, con il nostro stesso obiettivo nel mirino!
E’ così che arriviamo nel “Paese delle Favole”. Uno dei luoghi più pittoreschi, caratteristici ed immensamente natalizi, in cui mi sia capitato di mettere piede. Affinché vi rendiate conto della bellezza di questo centro, voglio dirvi che, persino mio marito, non ha avuto nulla da ridire su allestimenti ed esposizioni natalizie.

Vorrei potervi trasmettere le emozioni di questo pomeriggio da sogno, ma non sono certa di esserne in grado; vorrei dirvi venite a Vipiteno, perché il Natale è qui! E’ vero, il mercatino è piccolissimo, se messo a confronto con Bolzano, Merano o Trento, ma accidenti è una sorta di sogno natalizio… 
Passeggiare per il centro storico, in cui tutti gli edifici sono decorati da migliaia di lucine le quali, mano a mano che cala il sole, diventano filari sempre più scintillanti che percorrono i colorati edifici, come se fosse il tratto di un bambino su un foglio magico, mentre disegna un paese natalizio; percorrere i portici splendidamente decorati; restare a bocca aperta davanti alle migliaia di lampadine di cui sono letteralmente costellati i rami spogli degli alberi, mentre un tramonto fiammeggiante saluta la giornata appena trascorsa; muoversi nel piccolo, delizioso mercatino di Natale, con poche casette in legno, ma molto ricercate, che rendono il centro un punto meraviglioso di aggregazione per tutti; lasciarsi avvolgere dalle musiche natalizie che si propagano nell’aria; sentire i profumi coccolosi del Natale, di vaniglia e cannella, di chiodi di garofano e zucchero, di cioccolata e vino caldo; se tutto questo non è una Favola di Natale, non ho idea di cosa possa esserlo.

Siamo completamente assorbiti da tutto quello che Vipiteno ci sta proponendo a livello sensoriale, io Claudia-Fatina del Natale e Daniele-Grinch, per una volta siamo d’accordo sullo stupore più puro e avvolgente.

Ci fermiamo anche in una pasticceria del centro storico, per augurarci buon anniversario con strudel e cioccolata calda, sarebbe un delitto non sostare in uno degli accoglienti locali altoatesini, per gustare dolcezze tipiche.

Quando rientriamo in hotel siamo come ipnotizzati, stiamo veramente vivendo un incanto, tra Bressanone prima, Vipiteno ora e l’hotel illuminato a festa nella fredda serata di dicembre, abbiamo raggiunto la perfezione.
Siamo solo due coppie ospiti della struttura, e ci godiamo un’intima serata a lume di candela, con una calda e ricca cena, ottima tra l’altro, dove gustiamo tantissime portate amorevolmente cucinate.

La stufa in maioliche ci riscalda, niente luci forti, niente rumori da fuori, solo candele, qualche lampada e il brillio di albero di Natale e presepe. Chiacchiere, risate e un’ottima compagnia, un servizio impeccabile e amichevole: se questo non è il Paradiso, direi che siamo caduti molto vicini al suo ingresso.
∞♦∞

Questa mattina i nostri ospiti ci accolgono con una colazione che direi degna di un re. L’allestimento della sala in cui, ieri sera, abbiamo consumato la cena, è perfetto, con ogni tipologia di pane, affettato, formaggi, marmellate, creme, frutta, succhi, bevande calde, insomma un vero banchetto!

Consumiamo con grande calma il piacevole pasto, inanzi tutto perché abbiamo solo una sosta da fare prima di tornare a casa, poi perché ci dispiace davvero lasciare questo posto.
Ma le cose belle finiscono, si sa e, dopo aver caldamente ringraziato i due bravissimi gestori, partiamo alla volta di San Paolo Appiano, un paese vicino Bolzano.

Cercando online, infatti, ho trovato indicazioni riguardo all’esposizione di presepi per le vie del centro storico.

Il borgo è carino e tranquillo, lungo le strade si affacciano eleganti edifici storici, sulle cui finestre sono stati allestiti varie tipologie di presepe; lo stesso vale per i cortiletti, molto caratteristici, dove si possono trovare belle rappresentazioni della natività, così come nelle vetrine o nelle teche di legno.

Trascorriamo un’ora piacevole e ne approfittiamo anche per visitare l’imponente Chiesa Parrocchiale, la cui costruzione iniziò nel XV secolo. Visto che fa molto freddo, nonostante il tempo bellissimo, facciamo una sosta “cappuccino bollente”, prima di lasciare l’Alto Adige per tornare a casa.

Ci dispiace molto perché questa fuga, seppur breve, è stata meravigliosa, l’equivalente del muoversi in un sogno sospeso, ma senza dormire.
Vivete sempre l’emozione del Natale, lasciatevi avvolgere dalle sensazioni, senza l’affanno delle compere compulsive, con il solo piacere di viverlo dentro di voi, con i vostri sensi. E’ il modo migliore per afferrare il meglio delle feste, crogiolandosi nella magia e nella favola di cui il Natale è fatto.

Claudia-Fatina del Natale e Daniele-Grinch

2 Commenti

    1. Mia cara diciamo che siamo stati mooolto fortunati! Una sorta di regalo di anniversario del tempo. Ci ha graziato con lo stesso cielo terso ed il sole, come quando ci siamo sposati…per la serie “i folli che convolano a giuste nozze in inverno”.
      Però, Vipiteno è affascinante con ogni condizione climatica, a me hanno colpito molto anche le tue foto! Molto suggestiva.
      Claudia B.

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