Visitare la Val d’Orcia con un’auto vintage: itinerario tra borghi e paesaggi toscani

#toscanaslowvintage

Non è la prima volta che andiamo in Val d’Orcia. Anni fa, dopo aver vinto il voucher per un soggiorno a Chiaciano Terme (si lo so, piove sempre sul bagnato), trascorremmo tre giorni fantastici a visitare questa idilliaca parte di Toscana. Montalcino, San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni, Pienza, Montepulciano, furono le tappe di quel fine settimana da sogno (di cui ho scritto qui). Ma stavolta, cari tutti, ci aspetta una domenica unica nel suo genere, perché stiamo per visitare la Val d’Orcia, con una vecchia Cinquecento, degli anni Settanta!

Vecchia, forse, non è il termine giusto. Vintage, va molto meglio! Non a caso, sto pensando di dare della vintage a mia mamma, dato che si offende se la chiamo vecchia. Si offende anche se la nomino sul blog. Ha più volte minacciato rappresaglie contro la mia persona, se continuo così. Che noia, non posso mai fare nulla! Comunque mamma, #staiserena: sei vintage e, alla tua età, non fa bene agitarsi senza motivo.

#toscanaslowvintage
#toscanaslowvintage

Ma torniamo al nostro progetto di visitare la Val d’Orcia in Cinquecento. Tutto nasce grazie a Dario, della “Vintage Tours” di Montepulciano, che mette a nostra disposizione la simpatica “pallina della Fiat”.

Daniele mi stressa da anni per averne una tutta sua infatti, questa volta come non mai, sta provando un amore incondizionato verso Voce del Verbo Partire! Un pò come si amano quei cannoli siciliani, venduti alle sagre paesane. Ti danno indigestione e sono pesanti come un mattone, ma alla fine tocca ammettere che son proprio buoni! Non so se mi sono spiegata.

#toscanaslowvintage
#toscanaslowvintage

Quando raggiungiamo la sede di “Vintage Tours” di Montepulciano in Piazza dell’Amicizia, a pochi passi dal centro storico, Daniele molla l’auto nel primo angolo libero, senza più degnarla di uno sguardo. E si fionda verso la Cinquecento, come se l’avesse appena acquistata.

E’ Michele ad accoglierci e, sbrigate le incombenze, dà a Daniele tutte le indicazioni di guida. Da parte mia lo avviso che, se dovesse ricevere una chiamata in cui dico di essere stata abbandonata in un luogo sconosciuto, significa che la seconda metà del blog è fuggita con la Cinquecento (meglio buttare le mani avanti). Dopodiché, siamo pronti a partire!

#toscanaslowvintage

“Vintage Tours” di Montepulciano, è molto ben posizionato in un punto strategico per visitare la Val d’Orcia, senza restare imbottigliati nel traffico di turisti, che accede al centro storico. Utilizziamo la mappa fornitaci da Michele, con tutti i consigli utili sul percorso da seguire e sulle tappe.

#toscanaslowvintage

Avendo già visitato i borghi più famosi della zona, infatti, e volendo seguire sopratutto un itinerario sensoriale tra paesaggi e paesi meno conosciuti della Val d’Orcia, che abbiamo definito #toscanaslowvintage, scegliamo una strada con cui entrare nel cuore stesso di questi panorami d’autore.

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Visitare la Val d’Orcia e i suoi paesaggi da fiaba.

La Val d’Orcia è uno stato d’animo. Tu la osservi e ti lasci ammaliare. Eppure sembra che lei provenga dalle tue stesse emozioni. Come se tutto ciò che hai dentro, la fiaba racchiusa in te fin da quando eri piccolo, uscisse dalla tua mente, per riversarsi nel presente.

Non c’è nulla da fare, i panorami della Val d’Orcia sono qualcosa di incredibile, anche se li vedi sfilare sotto ai tuoi occhi, per cui è evidente quanto siano reali. E’ questa la Toscana da cartolina, quella classica, quella che fa impazzire il mondo. La Val d’Orcia è il susseguirsi di colline dolcissime, in cui l’erba dalle mille tonalità, si rincorre eternamente sospinta dal vento. Succede solo qui, ed oggi abbiamo la possibilità di fermarci spesso, per fotografare ed ammirare questo gioco ad effetto.

Visitare la Val d’Orcia con un mezzo vintage, significa anche prendersi il tempo per guardare, per ascoltare ciò che avviene al di fuori del rumore di un motore Abarth. Per lasciare che l’aria entri dai finestrini e ti accompagni nel tuo percorso.

Mentre tutti corrono e ti sorpassano, diretti non si sa dove, tu viaggi serenamente ai ritmi di oltre quarant’anni fa, quando non c’erano radio, airbag, navigatore satellitare, né la fretta indiavolata di arrivare a destinazione.

#toscanaslowvintage

Attraversiamo vallate dipinte di verde accecante, di giallo e bianco, del rosso dei papaveri, inframezzate da filari di cipressi che caratterizzano questa parte di Toscana. La Val d’Orcia è un casolare qua ed uno là, al quale si accede attraversando viali stretti tra ordinatissimi alberi.

E’ il borgo arroccato sulla collina, che ti saluta al tuo passaggio. Sono le mille tonalità di colore della campagna toscana, che si trasformano in altre mille, quando le nuvole in cielo creano un nuovo motivo, che si riflette sulla terra.

Visitare la Val d’Orcia, significa prendere una stradina di campagna, chiusa tra balle di fieno e sinuosi verdi, con la quale entri nel cuore di un paesaggio.

#toscanaslowvintage
#toscanaslowvintage

Salire e scendere tra le colline dichiarate dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”, ai ritmi di una Cinquecento vintage, ci permette di apprezzare i panorami e di ascoltare le nostre sensazioni. Ci fa ridere di gusto, come bimbi la mattina di Natale, per la curiosa esperienza che stiamo vivendo.

Siamo solo io e Daniele, avvolti da un rombo perenne, osservati e salutati con allegria da chiunque incrociamo, con la possibilità di usare il piccolo mezzo anche per attraversare le strette vie dei borghi dove, qualunque altra auto, resterebbe incastrata!

#toscanaslowvintage

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Visitare la Val d’Orcia in un giorno: quali borghi vedere.
#toscanaslowvintage

Il nostro itinerario tra i borghi meno conosciuti della Val d’Orcia, è semplice e piacevole da seguire. Desideriamo che rispecchi l’hashtag pensato per questa giornata: #toscanslowvintage.

Non vogliamo correre da una parte all’altra, affannandoci per vedere tanto. Vogliamo goderci la Val d’Orcia, con serenità, passeggiando tra borghi poco noti e scorrazzando con la piccola Cinquecento, tra colline e panorami!

#toscanaslowvintage

Si tratta di un percorso ad anello, con partenza e ritorno a Montepulciano e tappe a: Monticchiello, Castiglione d’Orcia, Montefollonico, oltre a numerose soste fotografiche, tra cui una alla Cappella della Vitaleta.

  • Monticchiello
#toscanaslowvintage

Meno di 9 km attraverso la campagna della Val d’Orcia, separano Montepulciano dal piccolo, arroccato borgo di Monticchiello. Arriviamo con la Cinquecento, salutati dai turisti stranieri, nemmeno stessimo partecipando alla “Mille Miglia”!

Per tutto il tempo, la seconda metà del blog ripete come un ritornello: “Vedi, se ne comprassimo una anche noi…”. Questo è l’unico motivo per cui rimpiango la mancanza della radio!

Silenzio e pietra, vicoli acciottolati e davanzali colmi di decorazioni floreali, questo è il paese di Monticchiello. Un gioiello della Val d’Orcia, che a volte viene dimenticato nelle retrovie, a favore delle più note località.

Ci lasciamo avvolgere dalla tipica pace domenicale del villaggio, quando tutti rallentano i ritmi, ci si ferma a scambiare qualche parola con i bottegai (sul serio, è incredibile!), si prende un caffè al bar, per sentire le ultime novità.

Serenità e risate, bimbi che vanno a spasso con il babbo, mentre mamma prepara il pranzo della domenica. Visitatori che si lasciano incantare dagli scorci da cartolina, e dai vicoli nei quali scattare mille fotografie.

  • Castiglione d’Orcia

Percorriamo 25 km di sublimi panorami sulla Val d’Orcia, per raggiungere il borgo di Castiglione d’Orcia, proprio sopra Bagno Vignoni. La strada che sale fino qui, è presa d’assalto da un numero imprecisato di fotografi, perché il panorama sulla vallata, da quassù è qualcosa di incredibile!

Castiglione d’Orcia è un feudo antichissimo, appartenuto agli Aldobrandeschi. A metà del XIII secolo venne dichiarato libero Comune, ma solo per pochi anni. Siena lo incorporò tra i propri possedimenti, utilizzandolo come merce di scambio per ottenere favori finanziari, dalle ricche famiglie Piccolomini e Salimbeni. Quando in seguito, Castiglione d’Orcia passò a Firenze, venne data ad una nobile famiglia bolognese, i Riario.

Il borgo di Castiglione d’Orcia, è dominato dalla mole della Rocca Aldobrandesca, posta su un colle calcareo e ben visibile da ogni angolo del paese. Sembra una di quelle figure massicce e temibili, che escono fuori dalla notte dei tempi. E’ lì, come una signora orgogliosa, che “guarda negli occhi” la dirimpettaia Rocca di Tentennano, nel borgo di Rocca d’Orcia.

Al di sotto, il paese si raccoglie attorno alla pittoresca Piazza il Vecchietta (non vintage, proprio Vecchietta). Qui, oltre al bell’edificio del comune, c’è un pozzo del XV secolo.

Pur trovando chiusa la Pieve dei Santi Stefano e Degna, non possiamo fare a meno di subire il fascino di Castiglione d’Orcia, con i suoi vicoli silenziosi, le case sempre perfette, i giardini cinti da muretti in pietra, i tralci di rose e i pergolati di viti. E, ovunque ci si giri, panorami a perdita d’occhio sulla Val d’Orcia.

#toscanaslowvintage
#toscanaslowvintage

Approfittiamo di una bottega aperta, per comperare dei panini. La Toscana, infatti, non è esattamente la regione più a buon mercato d’Italia, per cui spesso, anche un semplice panino può costare 5€ o più. Nelle botteghe, invece, si possono acquistare pane toscano e salumi locali a prezzi decisamente inferiori. E noi li gustiamo in un piccolo parco di Castiglione d’Orcia, avvolti da un silenzio molto rilassante.

  • Montefollonico

Seguiamo un lungo e notevole percorso di 62 km, nel cuore della Val d’Orcia. Passiamo dai paesi di San Quirico, Pienza, con una sosta fotografica alla Cappella della Vitaleta, ed una “visita in 500” attraverso i vicoli del borgo di Petroio. Soffochiamo dal ridere, mentre col piccolo bolide Fiat, ci arrampichiamo rumorosamente tra gli acciottolati viali!

#toscanaslowvintage
#toscanaslowvintage

Montefollonico, frazione di Torrita di Siena, è posizionato su un colle da cui si dominano la Val d’Orcia, da una parte, e la Valdichiana, dall’altra. E’ un punto panoramico eccezionale.

Ci sono tante persone che si godono il pranzo domenicale, in tavolini all’aperto. Noi ci allontaniamo dai ristoranti, per ammirare i vicoli di Montefollonico.

Il borgo mostra ancora oggi un aspetto fortificato: mura, torri cilindriche e tre porte d’accesso alla città. Tra queste, la principale è Porta del Pianello, un esempio di costruzione militare del XIV secolo. E’ caratterizzata da un barbacane, ossia una protezione aggiuntiva, avanzata, rispetto alle mura.

Passeggiamo beatamente sino alla Chiesa di San Leonardo, fondata dai monaci cistercensi, edificio con cui iniziò la costruzione di Montefollonico, tra il XII ed il XIII secolo. Solo successivamente, divenne un borgo fortificato dai senesi.

#toscanaslowvintage

Lasciamo che siano i vicoli di Montefollonico, a guidarci a loro piacimento. Senza meta, solo sospinti dalla curiosità, dalla ricerca di uno scorcio curioso, da fotografare e ricordare per sempre.

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Visitare la Val d’Orcia con “Vintage Tours” Montepulciano.
#toscanaslowvintage

Visitare la Val d’Orcia con una Cinquecento vintage, è un’esperienza che non può essere spiegata in un post. Oltre ad essere divertente ed esilarante, è proprio un modo di vivere diversamente il paesaggio. Non è come muoverti con la tua auto, perché sei costretto (per fortuna) ad adattarti al mezzo che stai guidando. E’ un modo inusuale e molto vero, di attraversare il territorio.

  • Con “Vintage Tours”, si possono noleggiare diversi mezzi d’epoca: Vespe, Lambrette, la mitica Cinquecento (ho convinto Daniele a restituirla), la Citroen 2 cv, la Citroen Mehari 600.

    #toscanaslowvintage
  • Si può visitare la Val d’Orcia autonomamente, come abbiamo fatto noi, seguendo la mappa che viene fornita alla partenza e le indicazioni di Michele e Dario, che conoscono molto bene il territorio.
  • Altrimenti, è anche possibile prendere parte a tour guidati, di gruppo e individuali, organizzati o personalizzati da “Vintage Tours”, sia in italiano che in lingua.
  • Oppure, potreste scegliere “Vintage Tours” per un addio al nubilato, celibato, o matrimonio. La prospettiva di avere la Cinquecento a disposizione per un’altra giornata, potrebbe anche convincere la seconda metà del blog, a risposarmi. Ma, come direbbe Orsa, la mia guru del web: Cla, cosa non hai capito la prima volta?

    #toscanaslowvintage
  • Per noleggiare un mezzo d’epoca con “Vintage Tours” Montepulciano, è richiesta carta d’identità e patente di guida in corso di validità, una carta di credito non prepagata, come garanzia per eventuali danni, su cui viene bloccata una quota di 500€, poi stornata alla restituzione del mezzo. Se non avete la carta di credito, potete comunque lasciare un deposito in contanti.
  • “Vintage Tours” Montepulciano, si trova in Piazza dell’Amicizia, proprio accanto all’Hotel San Biagio. E’ molto semplice da trovare e comodo, perché appena fuori dal centro cittadino. Dispone di spazio per lasciare i vostri mezzi, mentre visitate la Val d’Orcia a bordo di un’auto o una Vespa vintage.

    #toscanaslowvintage

Per informazioni e contatti potete:

Claudia B. In collaborazione con “Vintage Tours” Montepulciano.

“Toscana Slow Vintage” (#toscanaslowvintage) è un progetto di “Voce del Verbo Partire- Travel Blog di Claudia Barbieri”. 

52 Commenti

  1. Come ti avevo già accennato questo itinerario vissuto in questo modo mi ispira davvero un sacco, spero di riuscire a farlo anch’io prima o poi! A giugno ho un po’ di impegni ma sogno di realizzarlo prima della fine dell’estate! 🙂

    1. Se vuoi un parere spassionato, ancora meglio verso settembre od ottobre. So che spesso si lega la bellezza dei paesaggi toscani al periodo estivo o primaverile, ma l’autunno Chiara, l’autunno fa magie sulla Toscana! Tutto si tinge di tonalità difficilmente descrivibili, i profumi nell’aria poi sono fantastici. E ci sono poche persone in giro, così puoi goderti ogni borgo o paesaggio con grande tranquillità 🙂
      A presto,
      Claudia B.

  2. Premetto che sono di parte, perché amo da sempre la Toscana e tornarci per l’ennesima volta è uno dei miei traveldreams di quest’anno… Il giro che avete fatto è davvero bello, ho preso un sacco di appunti 🙂
    E poi… due cose su tutte.. il tuo look era bellissimo e il cestino da pic nic pure! Ne ho comprato uno simile qualche mese fa e non vedo l’ora di inaugurarlo, ha l’interno di stoffa a quadrettoni bianchi e rossi, come una tovaglia vintage (tanto per stare in tema!!)
    Come sempre, un articolo splendido!
    Un bacione
    Silvia

    1. Ma grazie Silvia! Anche io amo follemente la Toscana, ne adoro ogni parte e visitarla in questo modo me l’ha fatta apprezzare ancora di più! I tempi dilatati, le risate, i luoghi, tutto questo è un patrimonio!
      E non sai quanto mi fa piacere sapere che tu hai preso appunti, così sarà come fare un pezzo di viaggio con te😉.
      Un abbraccio!
      Claudia B.

  3. Claudia..mi sono squagliata leggendo questo post, per due motivi.
    1. sarà la mia vintaggitudine ma “Mentre tutti corrono e ti sorpassano, diretti non si sa dove, tu viaggi serenamente ai ritmi di oltre quarant’anni fa, quando non c’erano radio, airbag, navigatore satellitare, né la fretta indiavolata di arrivare a destinazione.” è esattamente quello che provo ogni giorno della mia vita. Vivo in una città caotica, anche se la mia casa è in un piccolo angolo felice, e il “di corsa” è solo sinonimo di stress.
    2. montefollonico…ho fatto commuovere (non volutamente 😉 ) l’intera tavolata al mio addio al nubilato raccontanto come francesco, mio marito, mi ha chiesto di sposarlo, seduti sulla panchina davanti all’ingresso della chiesa di S leonardo, complici solo le stelle di una notte di luglio ……. 😀
    3. sogno una 2chevaux da sempre!!!!!!!!!!!!
    Grazie dell’idea!

    1. Dovremmo tornare a vivere così Ester! Io ho abbandonato la città per questo. Vivo in campagna, tra splendidi panorami, proprio perché ho bisogno di ascoltarmi, stare in pace, sentire il canto degli uccellini. Di addormentarmi con lo scrosciare dell’acqua di una fontanella.
      E mi rigenera vedere panorami stupendi, con ritmi umani😊.
      Sto pensando ai tuoi tre punti. Col secondo mi hai fatto sciogliere. Un aneddoto bellissimo, commovente, dolce, che ti ringrazio di aver diviso con me. Mai avrei pensato che il tuo cuore, fosse legato così romanticamente a Montefollonico😍
      A questo punto, Ester, prossimo anniversario lo puoi passare in Val d’Orcia, con la Diana 2cv: potrebbe essere un modo davvero bello di festeggiare!
      Un abbraccio!
      Claudia B.

  4. Molto spesso mi è capitato di leggere di alcuni tour con le 500 nella varie città e paesi d’Italia.
    Mi piacerebbe moltissimo farne uno, e devo ammettere che il vostro itinerario è molto ricco e meravigliosamente bello! 😀

  5. Me lo ripeto da tempo che priprio in toscana nella mia revisione ci sono tantissime cose da vedere e visitare!! Che bei posti.. bellissimo visitarla in 500! Io non ci sono mai salita su una macchina d’epoca ma deve essere emozionante! Per non parlare del cestino da picnic 🙂

    1. È stato davvero esilarante, meraviglioso e assolutamente fuori dal comune! Non solo divertente, ma un’emozione continua. E che risate! La Val d’Orcia è assolutamente da vedere, un insieme bellissimo di borghi e panorami splendidi da cui lasciarsi ammaliare! Regione sempre sorprendente la Toscana😍
      Baci,
      Claudia B.

  6. Un sogno 😍 Mi capita spesso di viaggiare in 500 perché mio marito ne ha una del ’73! E capisco benissimo tutto ciò che dici! Il rombo…le vibrazioni…la sensazione che la macchina ti avvolga completamente e di essere in contatto con la strada! Certo, tutto questo aggiunto alle colline della vai d’orcia ti proietta proprio in un altro secolo!!! Tra l’altro nell’ultima foto ho visto dei cestini…ti prego non dirmi che sono per un pic nic 😍
    Ps mi sa che tua mamma si arrabbierà anche questa volta 😂😂😂

    1. In effetti ha iniziato a rimproverarmi, appena le ho accennato di averla (forse) nominata. Una ramanzina😂😂😂.
      Lucia che bello! Ma allora voi potete scorrazzare per le colline liguri con la pallina Fiat! Se lo sa mio marito, ve la sequestra!
      Mi fa piacere leggere le stesse meravigliose impressioni che ho avuto io, nelle tue parole! Muoversi in auto vintage, è un mondo a parte! Spero di rifarlo quanto prima😊
      Un bacione,
      Claudia B.

  7. La Valdorcia è uno di quei posti che continuerei a rivedere, senza mai stancarmi. Guardare le colline mi rilassa. Il silenzio, i colori, la dolcezza del paesaggio mi trasmettono serenità. Splendido il vostro tour vintage, che tra l’altro mi ha permesso di scoprire Montefollonico: non l’ho visto… quindi ho una ragione in più per tornare!

  8. Mariacarla

    La Toscana è bellissima e questi paesaggi sono stupendi. Ogni tanto con mio marito ci prendiamo un week end lungo e facciamo dei giretti per la nostra bella Italia. Abbiamo una vespa, ma non gli dico che viene considerata come d’epoca! Lui ne è fierissimo!

  9. Nel nostro caso io avrei fatto come Daniele, ho una passione viscerale per la 500, se posso scegliere rossa fiammante 🚗. Manager è un uomo inusuale, non è appassionato di macchina….vallo a capire!
    In ogni caso mi è piaciuto un sacco il vostro itinerario, diverso dal solito, bravi ragazzi!
    Un bacione
    Eri

    1. Ma è appassionato di moto? Noi qui, ad esempio, siamo grandi estimatori di ambedue le categorie. Infatti, prima o poi, i mezzi di trasporto prenderanno il sopravvento su di noi😂!
      La Cinquecento, in particolare, è impossibile non amarla! Viaggiarvi tra i panorami della Toscana, poi, è come vivere un film😊.
      A presto cara,
      Claudia B.

  10. Cioè, aiuto!! Quando sei stata a Montepulciano? Ci sono spessissimo, per via del ristorante dei miei! E quindi, seconda domanda: quando torni? Mi farebbe piacere conoscerti.

    E poi, mi devi perdonare: più che dall’articolo, sono stata attratta da altro: te! In effetti, è la prima volta che ti vedo “integralmente” (non senza veli, eh…). Sei molto vintage su quella meravigliosa Cinquecento. Brava Claudietta!

    1. Mentre leggevo il tuo commento, sono scoppiata a ridere! Perché mi hai dato della vintage, come io volevo fare con mia mamma al posto di vecchia: tu non intendevi quello, vero😂?
      Scherzi a parte, siamo stati domenica scorsa a Montepulciano, per provare l’esperienza di visitare la Val d’Orcia con “Vintage Tours”.
      Mi sa che tu eri in Corsica. Ma sono certa che avremo modo di conoscerci, anche a me piacerebbe molto😊!
      Bacioni,
      Claudia B.

  11. sara

    Noi come ben sai siamo innamorati dell Toscana, paesaggi magnifici e da fare invidia a certe cartoline di posti lontani.
    Come al solito i vostri post fanno sognare e venir voglia di partire subito!
    Magari in 4 in cinquecento saremmo un pò strettini… meglio una Limousine!

    1. Sara, come ho detto a Michela in un altro commento, visto che siete una piccola ciurma di esploratori, potreste prendere la Citroen verde aperta! Sarebbe un gran divertimento anche per i vostri bambini. Ed un punto di vista diverso, sulla sempre splendida Toscana😊.
      Grazie per i complimenti e per essere passata!
      Claudia B.

  12. Che esperienza meravigliosa! Wow! Intnato, vorrei spezzare una lancia a favorecasa di Dani: dentro quella cinquecento ci stavate proprio bene, sembravate usciti da un film. In bianco e nero a guardarvi dalle foto…quindi io un pensierino ce lo farei!!!! 😉 questi piccoli borghi sono adorabili, ma come dici tu,è lo stile del viaggio che cambiami tutto,! A me farebbecapita impazzire farlo in vespa (col casco in Italia eh 😉 ) un bel modo per assaporare le colline toscane nel profondo! Bravi e brava perla averdi condoviso! Un bacio gigante..anzi: cinquecento! 😉

    1. Addirittura usciti da un film??? Oddio che bel complimento grazie! Alla fine, in realtà, sembravano due spaventapasseri, visto il vento che tirava in Val d’Orcia😂.
      Sai Sere che anche noi siamo stati indecisi sul mezzo? Ci sarebbe molto piaciuto scorrazzare in Vespa, tra quelle variopinte colline (sempre col casco😉). Daniele, a dire il vero, ha titubato solo mezz’ora. Poi ha subìto il richiamo della Cinquecento!
      Fateci un pensierino Sere: dopo l’India in scooter, la Val d’Orcia in Vespa sarebbe proprio una bella idea!
      Bacioni stella😘
      Claudia B.

  13. Cioè adesso mi leggi nel pensiero e mi anticipi le battute? 😀 😀
    Clà eri fighissima in versione vintage! Ti mancava solo il foulard in testa tipo Grace Kelly o Audrey Hepburn ed eri perfetta! 😉
    Dev’essere stato un vero spasso, in quella cornice poi *_* Non escludo che possa farla anch’io come esperienza, fammi sapere se hanno il Fokker del barone rosso che ho nell’armadio un outfit aviator-style che non vedo l’ora di indossare! 😛
    Quel cestino del pic-nic è uguale uguale al mio: lo presi con i punti della Palmolive due anni fa!
    E il discorso della 500 tienilo da parte…c’è il viaggione del 2018 da organizzare 😉
    Un bacione vintage!

    1. Ormai Dani, sento come una voce che proviene dal pc (voce saggia ovviamente), che dispensa consigli e pillole di saggezza. Dato che la voce, in genere, è accompagnata da buffetti di pelo bianco, do per scontato che sia tu! Poi, detto fra noi, mi sa che in altre occasioni abbiamo affrontato l’argomento “gioie del matrimonio” (Enzo Miccio ringrazia).
      Il foulard me lo aveva consigliato anche Lucrezia, e mannaggia quando non l’ho messo, perché alla fine sembravo uno spaventapasseri impazzito, altro che Audrey 😉 Sempre entre-nous: pagherei per vedere quella mise aviator-style! Sono quasi soffocata con il caffè: devo ricordarmi di non bere il primo “tiramisù” della giornata, mentre leggo i commenti ;-).
      Cioè, fammi capire?! Tu sei riuscita a prenderlo il cestino? Nel senso che arrivava sul serio a casa, raccogliendo i punti? Ma sai quanto lo volevo…e quanto sono stata cacchiona: convinta che fosse ad estrazione, non a punti, e considerati i miei #maiunagioia, non ho nemmeno provato 🙁
      Direi che in tanti stiamo pensando ad organizzare un viaggione vintage: considerato quanto è bella questa esperienza, potremmo valutare un raduno (ora sono seria) di bloggers, a spasso per la Toscana con mezzi d’epoca? Sarebbe bello riprovare l’ebrezza di scorrazzare tra panorami splendidi, ai ritmi di una volta!
      Un bacio grande guru del web!
      Claudia B.

      1. Wow sarebbe bello davvero! *_*
        Più precisamente il cestino vintage si prendeva acquistando due prodotti Palmolive. Poi si doveva spedire lo scontrino con raccomandata. Non credevo che sarebbe arrivato….e invece si! 😉
        Ciao allieva del web!
        Salutami Lu e divertitevi oggi! :**

        1. Ora mi sento ancora più grulla 🙁 … Hai idea di quanto mi sarebbe piaciuto? Se Daniele voleva prendere la 500 come souvenir, io ho puntato direttamente il cestino (e con questo ho detto tutto. I ragazzi di Vintage Tours ci depenneranno dall’elenco!).
          Ti saluto molto volentieri Lu! Sul divertimento…avremo soprattutto modo di strapparci i capelli dalla disperazione 😉
          Claudia B.

  14. Che belle quelle dolci colline toscane! La metà del blog è comprensibilmente contenta del giocattolino, e lo saremmo anche noi! Dotandoci di 500, maggiolone e Pandino sarebbe da fare un tour di gruppo tipo 1000 miglia 😀

    1. Ragazzi, ve lo dico: stavo pensando la stessa cosa! E non credo di essere la sola 😉 Sapete che dovremmo veramente organizzare un tour vintage, di bloggers, tra le colline della Toscana? Non abbandoniamo l’idea, potrebbe essere un evento davvero interessante, per settembre od ottobre, quando tutto si tinge dei colori autunnali! Ovviamente, Daniele usurperà la Cinquecento stile stalker…
      Un abbraccio,
      Claudia B.

    1. La Val d’Orcia è un tripudio di colori e panorami. Potersi fermare a piacimento, ogni qualvolta lo si desidera, è il modo migliore per godersela. E attraversarla con un mezzo d’epoca, ti fa comunque rallentare ed ammirare anche lo scorrere di ogni singolo fotogramma 🙂
      Grazie per essere passata Stefania!
      Claudia B.

  15. Che bello il cestino da pic nic! Lo voglio anche io!
    Sai, non sapevo che queste dolcissime colline (credo che mai termine fu più azzeccato) fossero “Patrimonio dell’Umanità”, Potrebbero essere quelle che vedo in alcuni dei miei sogni ricorrenti. Sogni bellissimi per altro.
    I borghi di queste zone li adoro. Mi ricordano gli anni universitari.
    Ti abbraccio forte e vado a cercare qualcosa nel frigo. Quando ho letto “salumi” m’è venuta fame,

    1. Si ma non è colpa mia, ahahahahah!!! Sei forte Tiziana! E’ vero sai, spesso certi posti sono quelli che popolano i nostri sogni, che abbiamo imparato a conoscere attraverso le fiabe. E come potrebbe essere diversamente? Ma hai visto che paesaggi, che borghi perfetti? Io ho passato la giornata a metà tra “wow” e risate da contorcermi, per l’esperienza esilarante in Cinquecento. L’Unesco ha avuto occhio ed attenzione, nel riconoscere il mantenimento ed il patrimonio della Val d’Orcia. Un dono per tutti noi che la visitiamo 🙂
      Ti abbraccio fortissimo!
      Claudia B.

  16. Per restare in tema “mamma” e “vintage” vorrei proprio sgridarla mia mamma perché lei aveva una bellissima 500 proprio come quella avete guidato voi, solo di un altro colore (un bellissimo blu notte, tra l’altro). E niente, l’ha venduta. Per comprare un Panda 🙁
    Comunque, sono posti bellissimi che conosco poco e non mi dispiacerebbe affatto organizzare un giro “slow” con una macchina vintage, per spostarsi lentamente da un posto all’altro.
    Bellissime foto, tra l’altro!

    1. Non può averlo fatto😢! Che paccato, ora quelle piccole auto valgono oro…se lo racconto alla seconda metà del blog, si strappa i capelli!
      È vero che è difficile tenere tutto quanto, soprattutto un’auto che per quanto piccina porta via posto, ma rendere una Cinquecento vintage, è un gran peccato! Sai quante belle uscite!
      Il giro della Val d’Orcia con auto vintage, è una vera particolarità: se capiti da queste parti, ti consiglio di non perderlo😊!
      Un bacio cara,
      Claudia B.

  17. Un bellissimo itinerario anche il vostro, decisamente fuori dai “soliti” circuiti turistici (che comunque comprendono città meravigliose). Bravi bravi! Sarò di parte ma la Toscana è speciale, non c’è niente da fare 🙂 e con una 500 vintage lo è ancora di più!

    1. Un’esperienza a 360° Diletta! Sarà che noi, come motociclisti, siamo abituati a vivere intensamente la strada. Ma utilizzare un’auto vintage, per visitare la “Toscana per eccellenza”, ha completamente stravolto tutto ciò che finora conoscevamo di questa regione!
      Seriamente, non è la stessa cosa del muoversi con un mezzo proprio. Ma tu questo lo sai, dato che hai già sperimentato la particolarità di visitare la Val d’Orcia, con “Vintage Tours” :-).
      Grazie per essere passata, un abbraccio,
      Claudia B.

  18. conosco tutto di questa parte della Toscana. La adoro! anche se ci vado spesso non mi stanca mai. anche se le colline e gli alberi sono da cartolina, nel senso che le immagini le ho riviste decine (migliaia!) di volte pubblicate un po’ ovunque e da parte da quasi tutti, ugualmente non mi stanca mai. Per fortuna è ancora un territorio a misura d’uomo. da girare e da vivere molto tranquillamente. dove ti ci puoi perdere e ricaricare mentalmente e con lo spirito.

    … non s’è capito per niente che la valdorcia mi piace tanto :))))

    1. Noooo! Assolutamente non lo avrei mai detto, che provi un amore incondizionato (e giustificato) per la Val d’Orcia! E come darti torto? Non tornavamo qui dal 2009, eppure per noi è stato come innamorarci di nuovo. Forse persino come non essercene mai andati!
      Il fatto di muoversi a ritmi lenti, senza pestare i piedi a folle oceaniche di turisti, ci ha lasciato dentro una piacevolissima sensazione. Guarda, credimi se ti dico che tanta bellezza e calma, ci ha rigenerati. Ma so che mi credi: conoscendo bene questi luoghi, non potrebbe essere diversamente!
      Un abbraccio Francesca!
      Claudia B.

  19. Fa un certo effetto leggere di luoghi che si hanno dietro casa visti da occhi “estranei”. E fa capire quanto troppo spesso non si apprezzi dove si vive. Io la mia zona ho cominciato a rivalutarla di recente. Quando ero più piccolina notavo solo come il resto del mondo fosse lontano, le città con “veri negozi” e mille cose da fare fossero quasi in un altro pianeta. Non è un caso che ho scelto Firenze per l’università, era lei la città adulta, mica Siena!
    Come ti ho detto, ho passato anni senza mettere piede a Pienza, perché per me quella strada è un incubo, mi sembra di non arrivare mai. Peggio che peggio la Pienza/San Quirico. Forse mi ricordavano le gite domenicali di quando ero bambina, dove venivo quasi trascinata quando avrei preferito starmene a casa. O le partenze all’alba per andare al mare, ed io che mi sentivo sempre male per quelle curve.
    Devo ringraziare Pavel, che ogni volta che qualcuno veniva a trovarci mi spronava a “farmi da capo”, resettare e riscoprire quei luoghi. Non ero mai stata a Monticchiello prima che lui mi costringesse ad imboccare quella stradina a sterro infernale ad esempio. Non mi ero mai soffermata ad ammirare la Valdorcia dalle mura di Pienza.
    Montepulciano è un discorso a parte, ci sono andata a scuola e ci ho lavorato.
    Per il resto, è una continua riscoperta. Quindi voglio ringraziare anche te e il tuo bellissimo post per avermi aiutato in questo percorso <3

    Ok basta sentimentalismi, perchè dalle prime foto che ho visto su instagram ho subito amato quel vestito! Sembra che tu ti sia quasi mimetizzata nella campagna circostante. E fagliela comprare sta 500 a Daniele sùùùù!!

    1. Ma grazie per questo commento bellissimo Celeste! Le tue parole sono importantissime (al di là del fatto che hai apprezzato il vestito 😉 ), perché quella è la tua terra, perciò ero un pochino in ansia! Hai presente, quando il cantante, ascolta la propria canzone cantata da altri? Ecco, io mi sento “gli altri”, ogni volta che scrivo post su un luogo e, persone che quel luogo lo vivono, leggeranno poi il mio post. Pensiero contorto, ma ricco di significati 😉
      Sai, il problema di dare per scontato la propria terra, di legarla a momenti “storti” del passato, è una pecca che colpisce tutti. Seriamente! Ciò che vede chi visita la tua regione, spesso non coincide con ciò che tu vivi quotidianamente. Io, ad esempio, che abito a mia volta in una zona molto turistica, mi ritrovo in una condizione simile. E’ anche vero che, negli ultimi anni, l’ho molto rivalutata. Anzi, la apprezzo anche come viaggiatrice, riscoprendola e innamorandomene sempre con grande entusiasmo.
      E’ molto bello, secondo me, il fatto che Pavel ti abbia spronata a rivedere la tua “avversione” per una zona tanto bella. Credo che sia come risvegliarsi, per dare una seconda possibilità alla terra in cui si vive, partendo comunque da quelli che sono i suoi punti di forza. Ampliare il raggio di scoperta, uscendo da quella che è la prospettiva, in cui si osserva ogni giorno il territorio.
      Guarda, sono molto contenta che tu abbia voluto condividere con me il tuo punto di vista, i ricordi, le impressioni, lo trovo bellissimo. Sentiti libera di farlo ogni volta che vuoi, dai pure sfogo a sentimentalismi e pensieri volanti 😉
      PS: no, anche la Cinquecento no! E se no, mi tocca uscire a me di casa! Siamo due adulti, circondati da mezzi di trasporto, ahahahahah!
      Bacioni Cele!
      Claudia B.

  20. Fra i borghi che avete visitato voi noi ci siamo fermati solamente a Monticchiello , poi abbiamo visitato Pienza e Bagno Vignoni e mangiato sotto alla grande Quercia delle Checche! È stata una bellissima esperienza ed ero certa che anche voi avreste apprezzato! Tu sei bellissima con quel vestito a fiori in mezzo ai campi. Ancora meglio di quello a pois ! Ahahah ❤️

    1. E’ stata una dura lotta interna: pois o fiori??? In ogni caso, rimpiango il foulard che tu mi avevi suggerito! Mannaggia a me, alla fine sembravo uno spaventapasseri 🙁
      I borghi della Val d’Orcia…non si può sbagliare, ovunque ci si fermi si scopre un tesoro! I panorami, poi, penso seriamente che meritino totalmente l’iscrizione tra i siti “Unesco”.
      Devo dire che l’esperienza fatta in Cinquecento, dà un valore aggiunto al paesaggio stesso. E’ stato divertente ed emozionate, una situazione davvero unica nel suo genere 🙂
      Un abbraccio Lu!
      Claudia B.

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