“Casentino dei Sensi”: alla scoperta di una Toscana insolita

#casentinodeisensi

Se io fossi Maria De Filippi (ciao Queen Mary), inizierei il post così: “questa è la storia di un progetto”. Un progetto di sponsorizzazione del territorio che ho fortemente voluto, ma realizzato solo grazie alla collaborazione con realtà locali. Un progetto dal titolo: “Casentino dei Sensi”, che potete trovare anche sui social, attraverso l’hashtag #casentinodeisensi. Innamorati da sempre del Casentino, abbiamo deciso di approfondire la conoscenza con questa parte di Toscana insolita, fuori dalle solite rotte turistiche. Una Toscana selvaggia, vivibile, umana, incredibilmente familiare. Una Toscana inusuale che ha, però, tanto da mostrare, con un patrimonio artistico ricco ed un’ampia varietà di paesaggi da respirare.

E’ stata una serie di circostanze che ci ha portato fino alla creazione del progetto. Tutto è iniziato la scorsa estate, quando abbiamo visitato Stia ed il Castello di Porciano (ne ho parlato qui). In quell’occasione arrivammo in Casentino tardi, perciò trovammo chiuso il castello. Dopo pranzo, l’idea di raggiungere Molin di Bucchio, restò un’idea perché sbagliammo strada. Avete presente quando attorno a voi sentite come un’eco che grida: #MAIUNAGIOIAAAAAA!!! Ecco, in quel momento ho pensato sul serio: “Anvedi che vista da lince, questa sfiga!”. Otto mesi dopo, posso tranquillamente affermare che, ogni cosa, avviene per un motivo ben preciso. Non necessariamente a causa della jella.

#casentinodeisensi

Conoscere casualmente sulla mia pagina Facebook Carla, proprietaria insieme al marito di Molin di Bucchio, proporle un progetto di sponsorizzazione del territorio, ottenere da lei e dalla sua famiglia una calda adesione, con tanto di aiuto nella ricerca di altri partner, è stata la serie di eventi che mi ha portata a questa conclusione.

Perché è vero che la Toscana la conosciamo tutti, con le sue belle distese di verde, i filari di cipressi, le viti rigogliose e gli ulivi ricchi di frutti. Le colline dolci su cui si arroccano piccoli borghi da fiaba ed una gastronomia che, la fiaba, la fa vivere alle papille gustative! Per non parlare delle montagne e dei boschi, delle pievi millenarie e delle città d’arte. Eppure, ci sono angoli della Toscana, che hanno ancora storie sconosciute da raccontare e luoghi nascosti da scoprire con curiosità. Il Casentino è uno di questi.

#casentinodeisensi

E’ una Toscana insolita dove la vita scorre con ritmi lenti che rimandano al passato. Dove il turismo non è opprimente e ci si può davvero godere ogni istante. Non solo: questo è anche uno dei pochi luoghi in cui è possibile dormire in un mulino. Una Toscana fuori dal comune, sensoriale, che si respira, si ascolta, si tocca, si gusta, si osserva.

Più volte abbiamo visitato il Casentino, come viaggiatori e come motociclisti ma, in un bel fine settimana di inizio aprile, ci siamo ritrovati a vivere questa terra con un’intensità ed una consapevolezza completamente diverse. L’abbiamo percepita attraverso i suoi sapori, attraverso il racconto della sua gente, attraverso il profumo dell’aria, attraverso il contatto con gli animali, attraverso la bellezza dei luoghi.

I cinque sensi si sono avvicendati per darci emozioni. Ed ora, io sono qui per trasmetterle a voi. Per mostrarvi un pezzo di Toscana insolita, straordinariamente concreta e incredibilmente idilliaca. Devo solo cercare di raccogliere le idee e non farmi trasportare troppo dai sentimenti e dalle emozioni fortissime, che mi hanno sopraffatta in questi due giorni.

∞♦∞

“Casentino dei sensi”: alla scoperta di una Toscana insolita.

Il progetto “Casentino dei Sensi” si è svolto nell’Alto Casentino l’1 e 2 Aprile. Il programma è stato un susseguirsi di attività che hanno coinvolto tutti e cinque i nostri sensi. Perché una terra non va solo visitata, va inalata in ogni sua fibra.

Non a caso, il sabato mattina abbiamo deciso di concederci una breve sosta a Campigna, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, per ritrovare un contatto con la pace della natura in rinascita. Una semplice passeggiata, ci ha consentito di respirare ogni suo soffio, di riacquistare una pace mentale che ci permettesse di entrare nel vivo del progetto. Dopodiché, sono iniziati gli appuntamenti con i nostri partner sul territorio.

#casentinodeisensi
  • Primo senso: il gusto. Al “Ristorante da Loris”, a Papiano Alta (di cui ho scritto qui), Laura e la sua famiglia ci hanno accolto nel loro splendido locale, dove ci si delizia ancora dei sapori di una volta, in una piacevole atmosfera amichevole.
#casentinodeisensi
  • Secondo senso: il tatto. All’asineria “Gli Amici dell’Asino”, in località Campolombardo a Pratovecchio Stia (di cui ho scritto qui), Marta, Fabio e la piccola Lucia, ci hanno fatto conoscere la loro splendida attività a contatto con i miti asinelli.
#casentinodeisensi
  • Terzo e quarto senso: l’udito e l’olfatto. A “Molin di Bucchio”, sulla strada che da Stia porta a Londa (di cui ho scritto qui), Claudio, Carla, Caterina e Luca, ci hanno fatto ascoltare e respirare il passato, coinvolgendoci nella vita del più antico mulino del Casentino.
#casentinodeisensi
#casentinodeisensi

∞♦∞

Nei prossimi giorni, vi svelerò tutti i particolari del progetto “Casentino dei Sensi”. Voglio presentarvi i nostri partner, raccontarvi il Casentino attraverso ciò che abbiamo imparato da loro. Indicarvi dove soggiornare e cosa gustare. Darvi idee di visita, suggerirvi attività da svolgere in Casentino, questa Toscana insolita e piena di umanità, che spero saprà conquistarvi così come ha conquistato noi.

Claudia B.

“Casentino dei Sensi” è un progetto di “Voce del Verbo Partire-Travel Blog di Claudia Barbieri”.

In collaborazione con: “Ristorante da Loris”, “Gli Amici dell’Asino”, “Molin di Bucchio”, “AlterTrek Idee per l’escursionismo in Casentino-Toscana”

Per scoprire tutti i reportage di viaggio dedicati al progetto “Casentino dei Sensi”, cliccate⇒ #casentinodeisensi

40 Commenti

  1. Claudia, per cominciare super complimenti per essere riuscita a realizzare un progetto e, per di più, molto bello. L’idea di realizzare un percorso sensoriale è particolarmente coinvolgente ed un modo diretto di far capire una realtà che non è conosciuta. Mi viene da pensare anche che, di sicuro molto per merito tuo, è bellissimo riuscire a trovare persone disposte a collaborare con disponibilità, un’esperienza umana indimenticabile 😉

    1. Hai detto una cosa molto bella Ester, grazie! Sono stata molto fortunata, perché ho trovato persone fantastiche che hanno avuto fiducia in noi, nel progetto ed hanno avuto voglia di condividere la loro terra.
      È stato veramente bellissimo, un’esperienza che ci ha lasciato dentro conoscenze ed emozioni incredibili. Ancora adesso mentre preparo i reportage, mi ritrovo a vivere ognuno di quegli istanti con commozione.
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  2. Ma che brava Claudia! Bellissima idea. E soprattutto collaborare per far conoscere il territorio insieme alle piccole aziende locali è meraviglioso! Io sono gia in fermento per conoscere l esperienza del secondo senso! Gli asinelli sono gia i miei preferiti! Ti ho seguito su instagram e continuonon a farlocasa! Sei forte!

    1. Grazie Serena! E’ stata una collaborazione molto bella ed umana. Ci ha permesso di incontrare persone splendide, che amano davvero il proprio territorio e si impegnano ogni giorno per valorizzarlo: per noi far parte (anche se in minima parte) di questo gruppo, è un onore. Ed è stato molto emozionante! Il secondo senso, quello del gusto perfezionato al “Ristorante da Loris”, è già online. Il post sull’esperienza indimenticabile con gli asinelli de “Gli Amici dell’Asino” è pronto, ma lo pubblico all’inizio della prossima settimana. Sono certa che ti innamorerai di loro, come ce ne siamo innamorati noi!
      Credimi Sere se ti dico che abbiamo lasciato il nostro cuore in Casentino, tra quelle valli meravigliose, i boschi, i siti storici, i sapori genuini, gli asinelli e le persone che ci hanno rubato il cuore 🙂
      Un abbraccio!
      Claudia B.

    1. E noi adoriamo farle conoscere a chi cerca qualcosa di diverso, di alternativo e vero!
      Arrivare in Casentino e seguire un itinerario come quello del progetto #casentinodeisensi, è un salto indietro di 30 anni, quando ancora si osservava, viveva, quando si collaborava e c’era un profondo senso di familiarità😊
      Un bacio,
      Claudia B.

  3. Bellissima idea e bellissimo progetto Claudia, piacerebbe anche a me riuscire a realizzarne uno così sentito e genuino! Chissà che prima o poi non si riesca a realizzare qualcosa di bello insieme! 🙂

    1. Io sono certa che ci riuscirai! In questo contesto abbiamo avuto la fortuna di trovare partner disponibili e molto interessati. Cosa che, come tu sai, non sempre avviene.
      È stato un insieme di cose a portare questo esito positivo: la determinazione di far conoscere una parte poco battuta di Toscana, da parte nostra; la collaborazione con persone veramente speciali; l’amore per il Casentino che c’è da ambo le parti.
      Due giornate di approfondimento veramente di valore 😊
      Un bacio,
      Claudia B.

  4. Claudia, innanzitutto, complimenti per il progetto. Non vedo l’ora di leggere a fondo i tuoi racconti e vivere i luoghi attraverso le tue foto!!! Ti ho seguita su Instagram e l’aspetto sensoriale mi ha incuriosita tantissimo. Davvero una bellissima idea!!! Io non conoscevo questi luoghi e il tuo progetto da valore a posti meno conosciuti ma altrettanto belli, anzi con un fascino particolare e cioè di non essere presi d’assalto dal turismo e quindi ancora intatti. Brava!!1 Un abbraccio!!!

    1. Grazie Carmen, questi tuoi complimenti sono balsamo 😍!
      Come avrai capito, ormai, mi piace poter dare un certo risalto anche agli aspetti meno noti di mete super turistiche.
      Noi che il Casentino lo abbiamo conosciuto da motociclisti e viaggiatori, sapevamo di avere per le mani qualcosa di veramente valido. Da qui la voglia di presentare in maniera più approfondita il territorio.
      Il modo migliore per farlo era entrare in contatto con persone del luogo, persone che ogni giorno lavorano con determinazione, dignità e amore, per rendere noto il Casentino.
      Poter, col nostro blog, contribuire in maniera consapevole a tutto ciò, ci rende molto orgogliosi.
      Il fatto di presentare il progetto attraverso i sensi, è veramente uscito fuori da sé 😉
      Un bacione,
      Claudia B.

  5. Edi Gori

    Ogni volta che viaggio lungo la nostra bell’Italia, e rimango affascinata dai paesaggi o a bocca aperta per altre meraviglie, poi mi chiedo : ” Beh, ma anche nella mia “chiusa valle” che manca? ”
    Leggere del Casentino osservato da occhi diversi da quelli di chi, come me, ci è nato e ci vive, mi riempie di gioia. Grazie per lo splendido lavoro che fate!

    1. Il tuo commento mi ha profondamente commossa. Mi sono venuti i brividi. Perché quando abbiamo ideato questo progetto, eravamo mossi dalle migliori intenzioni, ma non sapevamo quale sarebbe stato l’esito. Ora leggere le parole di una persona che vive in quella straordinaria “chiusa valle”, mi fa comprendere che abbiamo seguito la strada giusta.
      Mi riempie d’orgoglio il tuo pensiero. Grazie anche da parte della seconda metà del blog, mio marito e compagno nel progetto #casentinodeisensi 🙂
      Un abbraccio,
      Claudia B.

    1. Grazie per il complimento Mariacarla! Non sai che gioia sono per me le tue parole. Il progetto “Casentino dei Sensi” vuole essere proprio questo: un modo per far scoprire un pezzetto di Toscana poco battuta dal turismo. Un luogo che ti garantisco per la sua bellezza unica e l’accoglienza indimenticabile.
      Presto usciranno gli altri post e, per qualsiasi informazione extra, non esitare a chiedere 🙂
      Baci,
      Claudia B.

    1. Grazie Stefania, ho diverse cose interessanti da segnalarti, soprattutto conoscendo il tuo amore per il trekking e le escursioni. Il Casentino in questo senso ha tantissimo da offrire e, nell’ambito del progetto, abbiamo avuto l’occasione di provare attività veramente valide. Presto vi racconto tutto 😉
      Baci,
      Claudia B.

  6. Conosco il Casentino, anche se non a fondo come te, e sono d’accordo con tutto quanto scritto. Mi piace pure l’hashtag: chissà perché mi ricorda l’anima del mio blog 😀 Mi hai dato un ottimo spunto per il prossimo fuori settimana fuori porta!

    1. Pensa che titolo e hashtag, si sono praticamente scelti da soli: ero lì che preparavo il progetto, e subito hanno “bussato al mio cervello” 😂!
      Mi fa piacere averti dato uno spunto per il fine settimana, sono certa che ne resterai estasiata, è rigenerante!
      Se hai bisogno di qualche informazione chiedi senza problemi 😊
      Baci,
      Claudia B.

    1. Ti ringrazio per le tue parole Silvia! Per noi era importante che arrivasse questo messaggio. Ed era fondamentale riuscire a comprendere appieno la forza di un territorio come il Casentino, per riportarlo poi ai viaggiatori.
      In Toscana in particolare, così battuta dal turismo e regione nota nel mondo, certe zone rischiano di “perdersi” nella marea di nomi noti. Con “Casentino dei Sensi”, ci auguriamo che arrivi la potenzialità di questa area 🙂
      Grazie per essere passata!
      Claudia B.

    1. Grazie mille! Da un pò di anni sento il desiderio di far vedere anche il lato meno turistico della Toscana. Il Casentino per noi è una porta spalancata, lo amiamo e percorriamo spesso. Ma non c’è mai stato modo di approfondirne la conoscenza come in questi due giorni. Vorrei davvero che arrivasse tutta la magia del luogo e, magari, invogliare altre persone a scoprirlo 🙂
      Grazie per essere passato!
      Claudia B.

    1. Ed io prendo con grande piacere questi complimenti Roberta, perché sono davvero orgogliosa di come sono andate le cose. Anzi, siamo orgogliosi, perché Daniele è stato parte integrante della buona riuscita del progetto: da amanti quali siamo del Casentino, non avremmo potuto sperare in un risultato migliore. Ora desideriamo far sapere a tutti quanto questo territorio ha da offrire 🙂
      Un bacione Roberta!
      Claudia B.

  7. Eccoci qui, appena sbarcati a Roma e già sul tuo blog per leggere del bellissimo progetto che hai realizzato con tanto impegno e ne valeva la pena. Eccome se ne valeva la pena. Abbiamo visto paesaggi incantevoli attraverso le tue foto, di una Toscana ancora poco conosciuta e di tradizioni che sono a noi tanto care. Splendida idea, queste sono le promoZioni del territorio che vogliamo vedere!!! <3

    1. Ma non pensavo di trovarvi qui!!! Siete atterrati da pochissimo, che sorpresa! Vi ho taggati, ma onestamente credevo che non lo avreste nemmeno visto, quando mi sono resa conto che eravate in attesa del volo: grazie per essere passati a darmi un parere 🙂 Un feed molto positivo che mi commuove.
      Si è parlato a lungo, proprio tanto, di blogtour, progetti, sponsorizzazioni del territorio. Tu Lucrezia sai quanto ero emozionata per questo progetto, sai quanto ci tenessi.
      Il fatto di poter dire senza remore, di averlo vissuto appieno e nei migliori dei modi, ora mi fa capire l’importanza di queste collaborazioni “umane”, nelle quali un gruppo di persone si impegna con serietà, reciprocità e professionalità, a diffondere il potenziale di un territorio.
      E, nel mio piccolo, mi sento molto fiera di aver scelto il “Bel Casentino” e la sua gente: si, ne valeva davvero la pena…
      Un abbraccio grande!
      Claudia B.

  8. Un progetto bellissimo per cui ti faccio tanti complimenti, perché è importante valorizzare il nostro splendido territorio e avvicinare le persone alle cose semplici, che sono poi le più importanti. Non conosco questa parte della Toscana, perciò la scoprirò con piacere grazie a te.

    1. Non sai quanto mi fanno bene le tue parole. Ti ringrazio di cuore! Perché abbiamo creduto tantissimo in questo progetto e, poterlo realizzare insieme alle persone che il territorio lo vivono e rendono grande ogni giorno, che conoscono davvero il Casentino, ha dato un senso vero, completo a quello che presenterò sul blog. Ha dato a noi la possibilità di capire meglio il Casentino, permettendoci di presentarlo a chi non lo conosce. Per cui la considero già una vittoria 🙂
      Grazie per il tuo pensiero,
      Claudia B.

  9. I miei hanno un programma un viaggio in Toscana in moto durante il periodo del 1° maggio: non hanno ancora programmato nulla per cui gli suggerisco questa zona e gli passo i tuoi consigli.
    Se hanno domande ti scrivo 🙂

    1. Qui Silvia, per gli amanti della moto è un vero paradiso! Te lo dico per esperienza diretta. Nel giro di pochi km ci sono il Passo della Calla, il Passo del Muraglione, il Passo dei Mandrioli, la valle del Mugello. E’ all’interno di questa area, che si trova il Casentino con le sue meraviglie.
      Nei prossimi giorni pubblicherò i post con le informazioni su cosa fare, vedere, su dove mangiare, piccole chicche adatte anche a chi si muove in moto 😉 Ma tu scrivimi quando vuoi e chiedimi delucidazioni per qualsiasi dubbio. Dì ai tuoi genitori che, se sono da queste parti in moto, non possono mancare una visita a Molin di Bucchio 🙂
      Un abbraccio,
      Claudia B.

    1. Abbiamo conosciuto persone fantastiche, che ci hanno aperto la porta con grande cortesia e presentato un “mondo” che non pensavamo esistesse più.
      Una rete di persone che collabora quotidianamente, pur in mezzo a mille difficoltà, per far conoscere la propria terra. Credo sia una meravigliosa lezione di vita 😊
      Un abbraccio Tizzi!
      Claudia B.

  10. Io c’ero, ti ho seguita su Twitter e anzi, quasi aspettavo tue notizie perchè ero davvero curiosa di sapere qualcosa in più sull’impostazione del progetto “sensoriale”.
    Devo ammettere che è stata un’idea geniale quella dei 5 sensi, quale modo migliore per valorizzare un territorio (che per altro neanche conoscevo)! Hai visto che alla fine il cattivo tempo non ha infierito? 😉
    Che cari quegli asinelli, hanno gli occhi più buoni del mondo! *_*
    Aspetto gli altri post di approfondimento!
    A presto Claudia e complimenti ancora per il bel progetto!

    1. Appena ho riottenuto il segnale in effetti ti ho trovata!!! E ti dico già grazie per il supporto.
      Perché il fatto che noi credessimo tanto in questo progetto, non era sinonimo di successo.
      Invece l’impronta “sensoriale” ha funzionato perfettamente, in ogni attività svolta abbiamo assorbito il Casentino in modo profondo, consapevole….e veramente attraverso i sensi!
      L’obiettivo di far conoscere un territorio, oppure di farlo “vedere davvero” (come è stato per noi) era fondamentale. Spero di aver fatto un primo passo attraverso i social, ma di riuscirci sul serio con i reportage!
      Ti dico solo questo Dani: io e la seconda metà del blog abbiamo lavorato in simbiosi, ed è stato fondamentale perché da sola non ci sarei riuscita; ci siamo ambedue innamorati di un asinello di nome Fabio; quando il progetto è terminato e siamo venuti via, ho pianto come una bambina. Professionale eh??? Ma in quei due giorni ho provato emozioni che non provavo da trent’anni, quando ancora i miei nonni avevano la vecchia casa di campagna.
      Ho sbagliato lavoro, dovevo nascere sorgente 😂!
      Bacioni,
      Claudia B.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *