Mercatini di Natale a Macerata Feltria

Siamo in un angolino accoccolato tra Romagna e Marche, in provincia di Pesaro-Urbino; un borghetto idilliaco che spunta con orgoglio e grazia nella vallata fra l’Alta Valle del Foglia e la Valle del Conca: Macerata Feltria.
Ma il Natale non ha luogo: il Natale è ovunque. Quando arriva, perciò, anche un paesino tanto pittoresco, non può che venire contagiato dall’allegria dell’Avvento.
Anzi, è proprio in questi piacevoli angolini caratteristici, che il periodo festivo lascia il meglio di sé.
Il borgo di Macerata Feltria fu Municipio Romano e visse un lungo periodo di ricchezza, grazie al commercio e alla lavorazione del legno. Venne completamente distrutto dai Goti e ricostruito, nel corso dell’XI secolo, utilizzando le macerie del vecchio abitato. In effetti se ci si pensa… macerie-Macerata… direi che c’e una certa assonanza.

Durante il Medioevo, la cittadina passò sotto il controllo dei Malatesta di Rimini; in seguito entrò a far parte dello Stato Pontificio fino all’annessione al Regno d’Italia
Oggi, Macerata Feltria è un paese davvero piacevole, iscritto al circuito “I borghi più belli d’Italia”. Siamo stati qui a Pasquetta di qualche anno fa, quando abbiamo trascorso la giornata scorrazzando in moto per la campagna ed i borghi marchigiani (ne ho scritto qui) ma, in questo pomeriggio di dicembre del 2012, nel pieno dell’Avvento, con la neve freschissima appena caduta, sembra davvero un presepe.

Parcheggiamo nella parte nuova di Macerata Feltria, dove facciamo una passeggiata tra le bancarelle del mercato, mentre aspettiamo la navetta che ci porterà all’ingresso del borgo. 

Qui, è stato allestito un piccolissimo mercatino natalizio, con le tipiche casette in legno che vendono prodotti artigianali; ci soffermiamo ad ammirare le merci esposte, poi ci spostiamo verso il cuore del paese, caratterizzato da deliziose case in pietra, vicoli piccini e pittoreschi, il tutto striato di neve sofficissima.

Ci perdiamo ad osservare i presepi in esposizione sotto il passaggio a volta, altri punti vendita nelle grotte o nei garage, e il golosissimo Babbo Natale gigante, completamente in cioccolato. Questo è davvero l’uomo ideale: alto, abbronzato e dolcissimo!

Impossibile non adorare la passeggiata lungo queste viuzze, oggi poi il panorama e il tramonto, sono strepitosi: dopo la grossa nevicata di ieri, fa tanto freddo ma il tempo è limpidissimo, perciò possiamo spaziare con lo sguardo sull’intera vallata. Un vero quadro!

Ritorniamo verso la piazzetta principale, quella in cui è allestito il mercatino, perché stanno per iniziare gli spettacoli degli artisti di strada. Ciò che caratterizza questo delizioso evento, infatti, è proprio la presenza di tanti artisti, che presentano i loro spettacoli in uno scenario molto piacevole: un susseguirsi di giullari, equilibristi, fachiri, tutti grandissimi comici e attori, che ci intrattengono in maniera unica, coinvolgendoci nei loro scherzi e facendoci passare un paio d’ore esilaranti.

Un Natale che, non a caso, ho definito “di strada”, perché è davvero un momento passato lungo le stradine e le piazzette del borgo, divertendosi e ridendo come pazzi con questi artisti meravigliosi.

Non ho mai visto Daniele-Grinch tanto allegro durante un’evento natalizio…la sottoscritta Fatina del Natale, ha invece rischiato di affogarsi con il vin brulé, per le troppe risate. Direi un pomeriggio d’Avvento, allo stesso tempo classico e molto alternativo. Un binomio decisamente vincente!

Il coinvolgimento è totale: data la forte nevicata, non siamo tantissimi visitatori, perciò ci ritroviamo a partecipare agli spettacoli come fossimo un unico grande gruppo di amici, persino gli espositori del mercatino si lasciano prendere e rapire da scherzi e scenette! 
E, quando cala definitivamente la sera, “Il paese delle meraviglie”, non è più solo il titolo della manifestazione: l’intero borgo, le atmosfere, tutto si impregna d’incanto e magia.

Una domenica d’Avvento speciale, questa a Macerata Feltria, di quelle a misura d’uomo, senza ansia, né frenesia, né consumismo, né imposizioni. Questo è davvero il Natale di una volta.

Claudia-Fatina del Natale e Daniele-Grinch

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