Repubblica Ceca on-the-road: in Boemia tra borghi e castelli

Quando si parla di Repubblica Ceca, si pensa subito a Praga. E’ una reazione istintiva, non sbagliata…ma magari un pò limitante. Per questo motivo voglio farvi conoscere altro, proponendovi un itinerario della Repubblica Ceca on-the-road. Un percorso tra i villaggi e i castelli della Boemia.

Questa terra ha davvero tanto da offrire, visitandola si entra in un mondo di fiaba, dove il verde dei paesaggi ed i colori sgargianti dei borghi, accolgono con allegria. Attraversare la Repubblica Ceca on-the-road, significa assorbire un tripudio di Barocco e di atmosfere vintage.

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Consigli di viaggio (seri, giuro).
  • Nel pianificare un itinerario di questo tipo, potreste valutare due soluzioni:
  1. partenza dall’Italia in auto, con soste in Austria. In questo caso l’ideale sarebbe pernottare a Salisburgo, all’andata, poi a Vienna, al ritorno. O viceversa. E, con l’occasione, visitereste due splendide città;
  2. partenza in aereo con destinazione Praga. Avreste così a disposizione due o tre giorni nella capitale, prima di partire per il tour della Repubblica Ceca on-the-road.

Personalmente trovo entrambe le soluzioni valide. Se non avete mai visitato Praga, vi suggerisco di inserirla come tappa centrale anche nel primo caso.

Tenete conto del fatto che, per seguire l’itinerario che sto per proporvi, possono bastare tre giorni, senza bisogno di fare corse folli. Per cui una sosta a Praga sarebbe un ottimo modo per completare il tour!

  • Ricordate sempre di controllare le norme stradali del paese che state per visitare! Sia la Repubblica Ceca che l’Austria, ad esempio, richiedono il pagamento del pedaggio autostradale tramite vignetta. E, in entrambi i casi, è obbligatorio tenere il kit di pronto soccorso in auto. Costa dai 10€ ai 15€. Mi raccomando viaggiatori: i controlli ci sono, serrati e senza sconti.
  • Per il soggiorno, il mio consiglio è di comparare i prezzi su Booking e su Airbnb. In particolare, questa ultima soluzione, potrebbe tornarvi utile nel caso sceglieste di pernottare in Austria, dove i costi sono un tantinello alti (leggete: “accettate pagamenti in organi vitali?”).
  • Per il noleggio auto, invece, se avete bisogno di spunti, potreste leggere le nostre precedenti esperienze col noleggio auto, cliccando qui. In ogni caso, se volete sapere come la penso (ma ve lo dico anche se non volete, perché tanto scrivo io), scegliete sempre la formula carburante pieno-pieno. E sottoscrivete l’assicurazione facoltativa per la copertura di franchigia, pneumatici, vetri, sottoscocca, perdita chiavi.

Che dite, mi sono comportata da blogger seria? Ho dato qualche indicazione utile? In caso di risposta negativa, tenetela per voi. Non voglio saperlo.

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L’itinerario: Repubblica Ceca on-the-road.

Veniamo ora all’on-the-road in Boemia. Partiremo dal villaggio di Ceský Krumlov, per passare poi al Castello di Hlubokà nad Vltavou. Dedicheremo una giornata ai castelli di Konopištē e Karlštejn. Infine trascorreremo del tempo nel villaggio di Kutná Hora.

Pronti per andare alla scoperta della Repubblica Ceca on-the-road? Partiamo? Tenete solo conto che questo è un viaggio di “appena” dodici anni fa, per cui potrei aver perso per strada qualche particolare. Inoltre, allora non avevo ancora la mia amata Canon, ma una delle prime compatte digitali…da 5 megapixel. Non aspettatevi quindi un tripudio di bellezza fotografica. Come ormai saprete, inserisco nel blog solo materiale del mio archivio, per cui spero apprezziate il poco, non perfetto, ma di cuore!

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Repubblica Ceca on-the-road. Tre giorni sulle strade della Boemia.
  • Villaggio di Ceský Krumlov 

Siamo nella Boemia meridionale e, il villaggio di Ceský Krumlov, fa parte dei siti Unesco Patrimonio dell’Umanità sin dal 1992.

L’abitato sorge attorno all’imponente castello, la cui dimensione è di poco inferiore a quello di Praga. Venne edificato nel XIII secolo dalla famiglia Viktovec, anche se il massimo splendore lo raggiunse con i Rozmberk.

Nel corso dei secoli, la struttura del castello subì diverse modifiche ed ampliamenti. Nel XVI secolo gli vennero dati caratteri rinascimentali, ispirati all’architettura italiana. Successivamente vennero aggiunti il maneggio e la residenza estiva, ed inseriti ambienti barocchi, tra cui un bellissimo teatro ancora utilizzato una volta all’anno.

Ma Ceský Krumlov è soprattutto un borgo da fiaba. Placidamente adagiato sulle sponde della Moldava, lo si scopre percorrendo pittoreschi vicoli acciottolati.

Certo non mancano spunti di visite tra musei e gallerie, tra questi l’Egon Schiele Art Centrum, o l’International Art Gallery, oltre al sopra citato castello. Ma anche il solo passeggiare per le viuzze, strette tra palazzine dai colori pastello, al cui piano terra si trovano botteghe e taverne, è un sogno! Si viene catapultati in un istante del passato, tra incanto e romanzo.

  • Castello di Hlubokà nad Vltavou

Restiamo nella Boemia meridionale, a soli 35 km da Ceský Krumlov. Il piccolo paese di Hlubokà nad Vltavou ospita l’omonimo castello, una residenza in stile neogotico (sito ufficiale).

La cartolina che ci accoglie è davvero d’impatto: l’edificio bianco che svetta sul minuscolo abitato dalla collina, mentre al di sotto la Moldava scorre placida.

Passeggiare nel grande parco all’inglese, mentre attendiamo il nostro turno di visita, è rilassante e piacevole. Visto che il tempo è piuttosto uggioso, non ci sono troppe persone in giro, così possiamo goderci i vialetti perfettamente curati. Un verde intenso, da cui spiccano filari di rose dai colori sgargianti!

La fortezza risale al XIII secolo, ma nel corso degli anni è stata più volte rimaneggiata. L’ultimo grande intervento del XIX secolo, voluto dagli Schwarzenberg, diede all’edificio fattezze simili a quelle del Castello di Windsor (di cui ho scritto qui).

Gli interni sono assolutamente sfarzosi e ricchi di particolari: peccato non si possano fare fotografie. Ma tra le stanze private, i saloni di rappresentanza, i soffitti a cassettoni, le boiserie, gli arazzi e il mobilio, c’è da perdere la testa!

  • Castello di Konopištē

Passiamo ora nella Boemia centrale, per addentrarci nelle storiche sale del Castello di Konopištē (sito ufficiale). Siamo a circa 40 km da Praga e, ciò che domina qui, è il verde a perdita d’occhio delle foreste.

La bianca e fiabesca struttura, ci attende in un silenzio irreale. E’ agosto, ma i visitatori sono pochi e noi riusciamo davvero a percepire il respiro della natura. O dell’orso. Come quale orso? Quello del castello, che domande sono! Non sapete che lo squalo nel fossato non va più di moda? E allora ci si mette l’orso.

L’edificio risale al XIII secolo, quando gli vennero date forme gotiche. Successivamente fu completamente rimaneggiato, diventando una residenza davvero moderna per l’epoca. C’erano un ascensore, la corrente, un acquedotto. Una dimora signorile perfettamente equipaggiata, nonostante l’aspetto fiabesco! In questo ricorda tanto il Castello di Neuschwanstein, di cui ho scritto qualche tempo fa (qui il diario di viaggio).

Uno dei più illustri occupanti del castello, fu Francesco Ferdinando d’Asburgo, il cui omicidio a Sarajevo provocò lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Vedi Francé, tante volte, starsene buoni buoni in Boemia centrale con l’orso…

Durante la visita si ammirano le sue collezioni private, i saloni di rappresentanza, le camere, il corridoio dei trofei (poveri animali), l’armeria.

Mentre dall’esterno entra una luce soffusa inondata di verde, le parole della guida riescono a catapultarci indietro nel tempo.

  • Villaggio e Castello di Karlštejn

Quando si arriva nel pittoresco borgo della Boemia centrale, il castello è lì in attesa su di una collina, a dominare l’intera area. Tutto attorno boschi verdissimi, dove l’unica nota di colore è data dalle casette del villaggio.

Che mi crediate o no, quel maniero medievale sembra dipinto. Vuoi per una leggerissima foschia su cui scivola la luce del sole, vuoi per l’intrecciarsi del blu e del verde…fatto sta che pare di trovarsi davanti ad una tela. Siamo a soli 30 km da Praga, eppure si ha le sensazione di essere in un mondo a parte.

Il Castello di Karlštejn (sito ufficiale) venne edificato con una funzione precisa: quella di cassaforte. Doveva preservare i gioielli della corona, le reliquie, le collezioni private, la biblioteca e gli archivi.

La costruzione iniziò nel XIV secolo per volere di Carlo IV di Lussemburgo. Venne terminato velocemente, in meno di vent’anni, anche se successivamente subì dei rimaneggiamenti.

In pratica, l’intera struttura è posizionata in ordine di importanza: alla base il borgo, poi il palazzo dell’imperatore, quindi la Torre Mariana e, infine, la Torre Maggiore.

Nel borgo ci sono forse un pò troppi localini e negozi di souvenir, e di conseguenza tanti turisti da eliminare con Photoshop. Però passeggiarvi con calma, magari fermandosi in una taverna per pranzare all’ombra del castello, dà un senso di grande pace.

  • Villaggio di Kutná Hora

Per l’ultima tappa della Repubblica Ceca on-the-road, restiamo nella Boemia centrale, per visitare il villaggio di Kutná Hora. Il centro storico, la Cattedrale di Santa Barbara e la Chiesa di Nostra Signora di Seldec, sono stati dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Voglio precisare una cosa. Io mi ostino a riferirmi a Kutná Hora come ad un villaggio. In realtà si tratta di un centro che, dal XIV al XVI secolo, crebbe tantissimo, diventando la seconda città più importante del Regno di Boemia. Col termine villaggio voglio rendere la sensazione di benessere umano, di piacevolezza, che si respira camminando lungo le viuzze.

Il nucleo economico di Kutná Hora è la Corte Italiana, che noi visitiamo. Qui vennero coniate le prime monete: infatti era sede della “zecca reale”. Il percorso espositivo è molto suggestivo, e vi sono figuranti in costume, che si cimentano nella produzione delle monete.

Subito dopo, accediamo alla luminosissima e grandiosa Cattedrale di Santa Barbara, un esempio di architettura tardo gotica di forte impatto visivo. La struttura è intitolata alla protettrice dei minatori, dato che le numerose miniere della zona resero Kutná Hora una città ricca.

A circa un paio di km dal centro storico, si può visitare l’Ossario di Seldec (sito ufficiale). Qui, qualcosa come 40.000 scheletri umani, sono stati utilizzati per creare decorazioni a metà tra l’artistico ed il macabro.

Noi decidiamo, però, di proseguire la nostra visita senza meta. Dopo giorni di castelli, cattedrali e residenze storiche, desideriamo solo immergerci nella tranquillità paesana, un pò irreale, ma decisamente accogliente, di Kutná Hora. Passeggiare senza uno scopo se non quello di ammirare scorci e paesaggi, inalando l’anima del borgo. La sua importante presenza nel passato, e la tranquilla amenità del presente. Tutto questo sfila davanti ai nostri occhi, mentre ci muoviamo tra le piazze ed i vicoli senza tempo.

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Termina così la mia proposta, per scoprire la Repubblica Ceca on-the-road. Ma prima di lasciarvi liberi, voglio chiedervi ancora un pò del vostro tempo. Sarò veloce, tranquilli, lo so che andate di fretta! Poco dopo l’apertura del blog, ho deciso di scrivere una favola sul viaggio in Repubblica Ceca. Perché a me, questa nazione, ha davvero trasmesso magia. Ecco, vorrei invitarvi a leggerla. Si tratta di un racconto breve…persino con una morale! A “sfondo viaggereccio” ovviamente, perché io non sono molto brava a proporre morali su altri argomenti! Ma se volete tornare anche voi un pò bambini, e magari vedere altre immagini dei luoghi descritti in questo post, comprese quelle di Praga, allora cliccate su: C’era una volta in Repubblica Ceca

Claudia B.

24 Commenti

  1. Da quando ho aperto il blog, Cesky Krumlov è stata una delle primissime mete inserite nel famoso listone 😀
    È una chicca, mi piacciono da matti quei tetti rossi! Tutto è partito guardando il film Hostel, ambientato lì 🙂

    1. Il film l’ho perso! Non mi dire nulla, recupererò quanto prima (spero non in intere ere geologiche).
      Noi abbiamo visto la città col brutto tempo, ma sai che ce ne siamo comunque innamorati? Penso che nemmeno la pioggia più noiosa, possa intaccare il suo fascino unico.
      I colori accesi, i vicoli acciottolati, l’immenso castello a dominare su tutto.
      In realtà, quando si tratta di Repubblica Ceca, bisognerebbe prendersi minimo due settimane, girando a caso on-the-road e godendosi appieno ogni angolo e villaggio 🙂
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  2. Ciao Claudia,
    che bello leggere finalmente un diario di viaggio che parli della Boemia, non solo di Praga. Non fraintendermi, è la città che amo di più al mondo, ma è limitante ridurre la Repubblica Ceca alla sola capitale.
    Conosco molto bene i luoghi da te elencati, tranne Konopištē che non ho mai preso realmente in considerazione, non mi attira. Per il prossimo viaggio in Repubblica Ceca, se vuoi qualche consiglio chiedi pure, la Boemia la conosco ormai abbastanza, sono ormai 10 anni che sono “ospite” fissa d’estate e d’inverno (ahhhhhh sti uomini) 😀

    1. Ciao Celeste, non sai quanto mi fanno felice le tue parole😊! Sono d’accordo con te, Praga è uno splendore, sono la prima a consigliarla, ci mando persino i miei genitori il prossimo aprile.
      Ma limitare a questo la Repubblica Ceca, è davvero toglierle tanto. Forse anche screditarne il grande patrimonio, perché non ci si può fermare a ciò che tutti conoscono, senza provare a guardare oltre 😀
      Quindi tu Celeste sei praticamente di casa? Ti va di lasciarmi qualche ulteriore indicazione su villaggi, residenze storiche, ma anche zone naturalistiche? Perché segnerei il tutto nel mio notes: non si sa mai quando un viaggio chiama, oppure si presenta un’occasione di visita 😉!
      Intanto grazie per essere passata, un bacio,
      Claudia B.

  3. Mi piace tantissimo!! Io opterei per l’on the road, comunque… Mi piace l’idea di fare soste per strada e raggiungere una meta fiabesca come questa per passi successivi… Comunque ragazzi, ma quanto viaggiate? Avete tutta la mia stima! <3

    1. Magari Robi, questa è una meta di tanti anni fa, quando eravamo ancora giovani e forti😂!
      Vero che viaggiamo abbastanza eh😉, ma sai come siamo noi viaggiatori compulsivi: non basta mai e allora riviviamo anche le mete passate!
      E ti dirò di più: in Repubblica Ceca tornerei volentieri, per vedere altri villaggi e castelli, perché so che ci sono posti splendidi oltre questi. Inoltre mi piacerebbe andare alla scoperta della Moravia!
      Chissà, mai dire mai…
      Baci Roberta😘
      Claudia B.

  4. Un bellissimo itinerario che un giorno mi piacerebbe tanto percorrere 🙂 hai ragione quando dici che alcuni stati, per quanto abbiano capitali famosissime e turisticamente attraenti non si limitano poi solo a quella città e probabilmente hanno molto di più da scoprire (la Boemia ne è un esempio), la stessa cosa mi è venuta in mente quando a Settembre ho avuto occasione di trascorrere una settimana in Ungheria e ho deciso di avventurarmi anche fuori Budapest, talvolta è un po’ difficoltoso perché non sono attrezzati per niente per i turisti, ma i posti meravigliosi che si vedono ripagano sempre 😀

    1. Stefania mi hai letto nel pensiero! Tanto che sto scrivendo un post dedicato all’Ungheria, perché esattamente come te, quello che ho trovato fuori Budapest, vale la pena di essere raccontato e scoperto!
      Per carità, parliamo di capitali europee molto belle e ricche di cose da vedere Ma onestamente quanto c’è da vedere oltre il tessuto urbano? Una marea di cose! Un luogo più bello dell’altro. Ecco perché riferirsi ad uno stato solo in base alla sua capitale, è molto riduttivo.
      Anche a livello turistico, il rischio è di trovare otto milioni di persone al giorno ferme in città, senza che nessuno pensi a spingersi oltre. Ed è un peccato, perché ogni terra è bellissima e merita di essere visitata!
      Grazie per essere passata Stefania, un bacione!
      Claudia B.

  5. Che bel post! Da quando sono tornata da Praga ho inserito nella mia lista dei desideri (ormai chilometrica!) la Boemia, e questo tuo itinerario mi piace molto! Felice di aver scoperto il tuo blog 🙂
    Silvia

    1. E io sono felice che tu sia arrivata qui, soprattutto con un post che spero un giorno (presto!) possa esseri utile!
      Cara Silvia quella lista dei desideri, che immagino simile alla mia per lunghezza😉, non sarà il nostro successo di correntiste bancarie, ma di viaggiatrici si😂!
      Bellissima la Boemia, io nonostante i tanti anni trascorsi la tengo stretta nei ricordi. Quei borghi e i castelli, sono un’immersione nella pace: come entrare in un libro di fiabe!
      A presto,
      Claudia B.

  6. Un tour dei castelli è sempre una buona idea: si visitano luoghi magnifici, si ascoltano storie interessanti e si dimentica per un po’ il caos cittadino… Praga mi ha incantato, ma la Boemia sembra altrettanto bella: quanto mi piace scoprire posti che non conosco!

  7. Claudia che bel viaggio, anche noi adoriamo l’on-the-road! Ti permette di vedere molto di più di un paese…i consigli di viaggio sono fondamentali, ad esempio quello del kit di pronto soccorso. So di un ragazzo che è andato in Austria d’inverno e si è trovato ad essere multato perché aveva le catene ma non gli pneumatici da neve (lì obbligatori)…è tornato quasi in mutande con quello che ha sborsato! Quindi l’esperienza di chi già è partito e si è informato è importantissima! L’itinerario è davvero affascinante, anche noi conosciamo solo Praga, sembrano posti fiabeschi! Prima la mucca, ora l’orso…Aspetto con curiosità il prossimo animale 😉 Un bacio, Flavia

    1. Questo tema animalesco è simpatico vero😂? Sto in effetti pensando a chi sarà il prossimo…parlerò di Ungheria e spero di trovare un buon protagonista peloso😉
      Sai Flavia, noi ormai sulle norme stradali austriache siamo piuttosto ferrati, visti i ricorrenti on-the-road di capodanno. Ma devo ammettere che il particolare del kit di pronto soccorso, l’ho scoperto solo mentre organizzato il capodanno in Slovenia di tre anni fa!
      Per cui anche noi abbiamo “rischiato”, pur essendo sempre in regola con l’equipaggiamento invernale. Sono quelle piccole cose che tu nemmeno sospetti, eppure fanno parte delle norme stradali!
      Purtroppo basta poco per rovinarsi un viaggio, spendendo cifre da capogiro in multe. Immagino il tuo amico: per la mancanza di gomme da neve, la multa deve essere un salasso😨!
      Mi fa piacere aver presentato una Repubblica Ceca al di fuori della bellissima Praga: io ho amato l’intero tour, ma andare alla scoperta di altre località oltre alla capitale, non può essere che un valore aggiunto!
      Baci,
      Claudia B.

  8. Mi hai fatto scoprire dei posti di cui ignoravo l’esistenza: non ne avevo mai sentito parlare! Tutti bellissimi, e ti assicuro che le tue foto con la compatta rendono molto bene l’idea – sono meglio di qualsiasi fotografia potrò mai fare io anche con una macchina super professional 😉
    Ma l’orso nel fossato: è vero? O è un animale imbalsamato, buttato lì per fare scena?

    1. 😂😂😂giuro che è vero! Sarà simpatico nella sua beata tranquillità? Un vero divo sonnacchioso!
      Eravamo tutti affascinati da quel bel pelosone, credo gli siano state fatte più foto che al castello😂
      Io Silvia ti ringrazio molto per i complimenti! Mi fa piacere se le foto almeno un pò rendono, perché ci tengo tanto, ma non volevo prenderle sul web. E ancora di più sono felice di aver mostrato luoghi non troppo conosciuti: la Repubblica Ceca lo merita 😍
      Baci,
      Claudia B.

  9. Madòò che amore quelle zampette*_* Ma sul serio quell’orsacchiotto è nel fossato del castello? No perchè mi serve un lavoro e di castelli proprio non ne mancano in Italia…dovrei mandare qualche curriculum secondo te? 😛
    Sicuramente una Repubblica Ceca insolita la vostra: è vero l’associazione è R.Ceca=Praga ignorando sistematicamente l’esistenza di borghi e villaggi altrettanto belli e magari non eccessivamente turistici. Non avendo una carta di credito (di quelle associate al conto in banca) l’esperienza dell’ontheroad all’estero mi è purtroppo preclusa ma confido che un giorno le agenzie di noleggio rimuovano questo requisito altrimenti perderebbero una buona fetta di mercato!
    Comunque le foto NOCanon sono altrettanto belle Clà! 😉
    Buona domenica! :*

    1. Ma che carina grazie😍! Io a volte vorrei rifare tutti i vecchi viaggi per rifotografare da capo. Ancora non eliminavo abbastanza persone allo scatto..ed ombrelli!😂
      Ma hai visto che amico puccioso🐻?!
      Pensa che stava lì “attributi all’aria”, sereno, a dormirsela. E tutti a fargli foto!
      Se tu mandi curricurlum ti prendono subito: allega quella tua bella foto in bikini, sarà un successo😂!
      Ah, il fattore carta di credito, mannaggia! Questa è una noia, lo so bene. Gli unici a non averla pretesa, per ora, sono quelli del gruppo Cabrera Medina, alle Canarie. A loro basta anche la Postapay o un deposito cauzionale.
      Pensare che se tutti mettessero questa clausola, ossia un deposito obbligatorio pena la non consegna del mezzo, amplierebbero alla grande la clientela! Tutelandosi comunque.
      Chissà, magari un giorno qualche agenzia si sveglierà…
      Baci Dani, buona domenica😘
      Claudia B.

  10. Claudia, ma quell’orsetto sbragato è vero????
    Quindi tu hai fatto questo bel viaggio on the road. Mi ricordano i bellissimi viaggi che facevo con i miei genitori da piccola.
    Invece sta storia del pagamento con vignetta non l’ho capita molto bene. Non posso fare a meno di immaginare mio marito al volante, con una lavagnetta in mano (che nulla centra con le classiche vignette) mentre si aspetta che il tipo al casello autostradale ci dica quanto pagare.
    Fervida fantasia! Ciao Claudia!

    1. Ahahahahah!!! Tiziana, quella della vignetta detta così non l’avevo mai sentita! Sei grande!
      In realtà è molto semplice: ti fermi in autogrill o stazione di servizio, e comperi la vignetta adesiva per il periodo di tempo che preferisci. Poi la incolli sul vetro dell’auto e accedi ogni volta che vuoi in autostrada, sempre nei limiti di tempo per cui l’hai comperata. Ad esempio noi in Austria prendiamo quella valida 10 giorni. Quindi puoi togliere la lavagna dalle mani del marito, ahahahah!
      Questo viaggio di milioni di anni fa, noi lo abbiamo fatto in pullman, ma io lo consiglio vivamente in auto. Molta più libertà! Poi allora ci siamo fermati anche un paio di giorni a Praga. Più un paio di pernottamenti in Austria. E’ stata un’esperienza molto bella.
      E vogliamo parlare dell’orsone? Hai visto quanta morbida tenerezza? Perché lui è vero! Dormiente, ma vero 😉
      Bacioni!
      Claudia B.

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