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Trekking sul Monte Catria: come arrivare alla Croce della vetta

Trekking sul Monte Catria: come arrivare alla Croce della vetta

ESCURSIONE FAI DA TE SUL MONTE CATRIA

1701 mt. di bellezza selvaggia, ecco come si presenta il Monte Catria. La spettacolare montagna dell’Appennino Umbro-Marchigiano, che in primavera si riempie di orchidee, violette e fiori di campo, pare debba il proprio nome alla particolare forma a seggio. Ricordate la “cadrega” di Aldo, Giovanni e Giacomo? Ecco, se trovate una certa assonanza non è una casualità!

Da poco ho fatto il trekking che dalla Madonna degli Scout porta fino alla mitica Croce del Catria, inebriandomi di colori, profumi e di una variegata vetrina di paesaggi. Per questo ho deciso di scrivere questa guida pratica con tutte le informazioni necessarie per seguire in autonomia il sentiero fino alla vetta del Monte Catria, dove mangiare e cosa vedere nei dintorni.

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Come arrivare al Crocevia del Monte Catria.

Oltre ai link con la geolocalizzazione lascio le indicazioni dettagliate, in modo che non abbiate problemi ad orientarvi anche senza segnale. Una volta arrivati nel grazioso paese di Cantiano, proseguite seguendo la segnaletica per Chiaserna. Qui girate in Via Monte Catria e passate davanti al forno a legna K2. Continuate lungo la stessa strada, che dopo poco diventa Via del Renaccio, arrivando a Fonte Luca e poi su, fino al Crocevia del Catria, dove c’è il monumento alla Madonna degli Scout. Vi lascio sia il link, che le foto del crocevia e del monumento.

A questo punto avete tre opzioni: parcheggiare negli spazi a ridosso del bivio; nel caso in cui non ci fosse posto, lasciare l’auto alcune centinaia di metri più avanti, in direzione Rifugio Cotaline; seguire il cartello “Monte Catria 2 km”, guidando lungo una strada bianca che porta ad un altro parcheggio, proprio dove inizia la parte finale del sentiero per la Croce del Catria, accanto al Rifugio Vernosa. Anche in questo caso vi lascio il link del parcheggio e la foto.

DOVE PARTE IL SENTIERO PER LA CROCE DEL MONTE CATRIA
RIFUGIO VERNOSA, DOVE PARTE IL SENTIERO PER LA CROCE

Posso darvi un consiglio spassionato? Parcheggiate al crocevia -o nei dintorni- e regalatevi l’esperienza di salire a piedi attraverso le praterie panoramiche, da cui spaziare con lo sguardo fino alla costa e sulle vette circostanti! Sì, il dislivello può farsi sentire… ma ne vale la pena e non è nulla che una persona abituata a camminare non possa affrontare.

CROCEVIA DEL MONTE CATRIA
STRADA AL CROCEVIA DEL CATRIA

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Sentiero per la Croce del Catria.

Vi dico subito che il sentiero non è difficilissimo, ma c’è del dislivello che richiede un minimo di allenamento. Tra l’altro è un tracciato facilmente percorribile anche in autonomia, prestando attenzione al fondo scosceso e sempre con le scarpe da trekking. Ho incontrato una coppia di tedeschi in sandali ma… no. Non fatelo. È veramente rischioso.

Dicevo, il mio consiglio è quello di partire dalla Madonna degli Scout (non commettete l’errore della sottoscritta che cercava una chiesetta, si tratta di un monumento) e salire attraverso le praterie tagliando la strada bianca che porta fino al parcheggio del Rifugio Vernosa. Una volta qui, seguite l’indicazione “croce” dipinta sul muretto e passate oltre il rifugio.

Il sentiero attraversa un sottobosco molto suggestivo, con un dislivello dolce. Appena uscite dal folto degli alberi, inizia il tratto più tosto, quello che porta alla vetta del Monte Catria, lungo una dorsale sassosa con affacci speciali sulla vallata. A circa un quarto del cammino, se guardate attentamente a sinistra nella piana sottostante, potrete scorgere l’Eremo di Fonte Avellana.

SENTIERO PER LA CROCE DEL MONTE CATRIA

Al termine della dorsale trovate una piccola Croce dalla quale, finalmente, si ammira anche la grande Croce del Monte Catria, splendido esempio di architettura industriale del XX secolo. Ancora un piccolo sforzo, qualche sbuffo e sarete in cima. L’ultima parte del sentiero è perlopiù su prato e, fatica a parte, una volta in vetta proverete solo soddisfazione. E poi preparatevi, perché ad accogliervi ci saranno quasi certamente gli eleganti e curiosi cavalli del Catria, che pascolano liberamente.

E poi lei, la Croce voluta da Papa Leone XIII nel 1900 ed inaugurata nell’agosto del 1901, insieme ad altre 19 Croci su altrettante vette italiane, come omaggio al Redentore in occasione dell’Anno Santo. Un’icona religiosa e di artigianato industriale, che da oltre un secolo saluta pellegrini, viandanti ed escursionisti, tenendo coraggiosamente testa alla montagna.

LA CROCE DEL MONTE CATRIA

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Abbigliamento, durata, periodo.

  • Scarpe da trekking.
  • Pantaloni tecnici, meglio se lunghi.
  • Abbigliamento facilmente intercambiabile e impermeabile, perché il tempo varia rapidamente.
  • Bastoncini da trekking.
  • Almeno 2 litri d’acqua, dato che non ci sono ristori nei paraggi.
  • Telo per stendersi a fare un pic-nic… o riposarsi dopo la salita.
  • Il periodo più bello per salire sul Monte Catria è di certo fra fine maggio e inizio giugno, durante la fioritura.
  • Dalla Madonna degli Scout alla vetta e ritorno, servono circa 3 ore, camminando piano e facendo diverse soste fotografiche.

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Dove mangiare al Catria.

Dopo le fatiche del cammino, concedetevi una merenda o un aperitivo al “Birrificio del Catria”. Oltre all’eccellente birra artigianale, propongono salumi, formaggi, crescia, piatti vegetariani di altissima qualità. Per uno sfizioso pranzo al sacco, acquistate la pizza sfogliata o il tipico pane del “K2”.

Informazioni.

  • Birrificio del Catria, Via Fossato 5/A Cantiano.
  • Forno a legna K2, Via Monte Catria 40 Chiaserna.
DOVE MANGIARE SUL MONTE CATRIA

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Cosa vedere nei dintorni del Monte Catria.

  • Vi consiglio una passeggiata nel borgo di Cantiano a 15 km, caratterizzato da un ordinato centro storico nel quale visitare le vestigia delle due rocche -con un panorama epico sull’abitato e sul Monte Catria– la Chiesa Collegiata di San Giovanni Battista, la Chiesa di San Nicolò e la Chiesa di Sant’Ubaldo.
  • Il Monastero di Fonte Avellana, è a 25 km.
  • Il borgo di Frontone è a 18 km.
  • Cagli è a 24 km.
CANTIANO

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Dante Alighieri e il Monte Catria.

Poteva mai, il Sommo poeta, non aver narrato di questi luoghi selvaggi e pieni di splendore? Impossibile, conoscendo il gran genio di Dante. Infatti li ha citati nella “Commedia”, in riferimento all’Eremo di Fonte Avellana, che sorge proprio alle pendici del Monte Catria. Vi lascio con i suoi bellissimi versi…

«Tra ‘ due liti d’Italia surgon sassi,
e non molto distanti a la tua patria,
tanto che’ troni assai suonan più bassi,

e fanno un gibbo che si chiama Catria,
di sotto al quale è consecrato un ermo,
che suole esser disposto a sola latria.»

Dante Alighieri, Divina Commedia, Canto XXI del Paradiso, versi 106-111

Claudia B.