Diario di viaggio a Tenerife e La Gomera: dodici giorni on-the-road

Quanti di noi, sentendo parlare delle Isole Canarie, pensano immediatamente a lunghe spiagge, acque cristalline, relax e orde barbariche di turisti? Probabilmente i più.

E, sempre probabilmente, molte persone evitano queste isole, considerandole un vero e proprio ricettacolo del turismo di massa. 

Io e mio marito abbiamo scoperto sulla nostra pelle quanto, certe convinzioni, possano essere se non sbagliate, almeno modificabili. 
Dopo aver scelto come meta del nostro viaggio estivo Tenerife e La Gomera, ho iniziato a programmare in autonomia tutti i dettagli, esclusa la prenotazione del volo Iberia, per il quale mi sono rivolta all’agenzia viaggi. 
Ho scelto di soggiornare in appartamento affidandomi ad Airbnb: sulla Costa del Silencio a Tenerife e nella Valle di Hermigua a La Gomera.

Solo per l’ultima notte a Tenerife ci siamo appoggiati all’Hotel Silken Atlantida (riservato con Booking), posizionato vicino all’intercambiador di Santa Cruz, in modo da raggiungere in autobus l’aeroporto, la mattina successiva.
Auto per spostarsi liberamente, senza dover così rivolgersi ad agenzie specializzate in tour delle isole (qui trovate tutte le informazioni sul noleggio); traghetto per La Gomera, prenotato online sul sito della Fred Olsen, con partenza dal porto di Los Cristianos, nel cui biglietto era compreso il trasporto in pullman tra il sud e il nord di Tenerife: in questo modo anche chi non ha a disposizione un’auto a noleggio, può fare la spola fra i porti dell’isola e garantirsi la possibilità di visitare altre perle dell’arcipelago!
Dopo aver stipulato un’assicurazione viaggio con Columbus, in modo da ottenere una copertura in caso di problemi, soprattutto durante le escursioni e i trekking, ho potuto dedicarmi alla parte più divertente di ogni viaggio (subito dopo la partenza, ovviamente!) ossia la scelta degli itinerari, unendo le visite di borghi, cittadine, parchi naturali e, spiagge, senza tralasciare trekking adatti alla nostra scarsa preparazione.

Il tutto ideato per scoprire il più possibile di queste due deliziose isole. 
Tenerife è un’isola piuttosto grande, misura più di 2000 km2, e deve il proprio nome, Montagna Innevata, al Teide, l’imponente vulcano che è la cima più alta di tutta la Spagna.

Con i suoi 3718 mt, in effetti, vederlo ricoperto di neve non è un evento poi così raro. Anzi, per esperienza personale, posso dire che, se trovate un’estate difficile da un punto di vista meteorologico, come è capitato a noi, sarà dura avvistare il Teide nella sua interezza, anche nei mesi più caldi dell’anno! 
Il modo migliore per visitare l’isola, a mio avviso è l’auto, ma se qualcuno preferisce affidarsi ai mezzi di trasporto pubblici, le guaguas (bus) della Titsa vi porteranno ovunque. Una volta suddivisi i compiti fra me (fotografa e guida) e mio marito (autista, moderatore e necessità pratiche), abbiamo iniziato le visite. 
Come descrivere Tenerife? Il primo termine che mi viene in mente è sbalorditiva. Un’isola che ti riempie i sensi.

Ci si può perdere, passeggiando con tranquillità fra i vicoli acciottolati e senza tempo di borghi come La Orotava, Garachico, Icod de Los Vinos, Tacoronte, Candelaria, Vilaflor, nei quali il tempo sembra essersi fermato.

O, ancora, si può dedicare un’ intensa visita a cittadine incantevoli come Puerto de La Cruz o San Cristobàl de La Laguna, Patrimonio Unesco. Oppure si può decidere di riposare e godersi l’aspetto più mondano dell’isola, visitando la capitale Santa Cruz o le rinomate località di Los Cristianos e Playa Las Americas. 

Ma, una delle cose che ho veramente apprezzato di Tenerife, è stata la possibilità di staccare completamente dalla realtà, immergendosi in luoghi magici come la borgata di Masca e il suo famoso Barranco, un canyon lungo il quale si può scendere, per un tempo che varia dalle 3 ore e 30 alle 4 ore 30, fino a raggiungere la leggendaria spiaggetta dei pirati da cui, dopo un bagno rigenerante nelle acque cristalline, ricche di pesci colorati, si rientra in barca verso Los Gigantes, godendosi dal mare l’imponenza delle scogliere, che sono state scenario naturale di tanti film (qui trovate tutte le informazioni per organizzare l’escursione in autonomia).
Per non parlare di Punta del Teno, dove il faro che segna l’estremo più occidentale dell’isola, ti accoglie in un gioco di colori che tolgono il fiato per la loro intensità: dall’azzurro dell’oceano, nelle sue più varie tonalità, ai verdi, ocra e marroni, che caratterizzano il Parco Rurale del Teno

Non si può assolutamente dimenticare la zona di Anaga, dove le nuvole giocano con le montagne, cingendole, solleticandole e scivolando lungo le loro pendici; questo luogo, insieme al Teide, rappresenta la parte più antica dell’isola, con la sua originaria foresta di laurisilva, che si può letteralmente vivere, toccare, respirare, percorrendo il Sendero de Los Sentidos di Cruz del Carmen, prima di risalire in auto e spingersi verso l’estrema costa  nord-est, con le pittoresche Roque de la Bodegas e Playa Benijo, oltre cui si può proseguire solo con sentieri pedonali. 

E poi Lui, che ho lasciato per ultimo, ma che in realtà, come già accennato, è la vera star dell’isola: il Teide, con il suo Parco Nazionale, è di una bellezza imponente, quasi reverenziale.

Spettacolare per paesaggi e per colori, c’e’ la possibilità di fermarsi in vari punti panoramici o geologicamente interessanti, con  tanto di pannelli esplicativi; una meraviglia di colori che si tramutano in emozioni, fra distese di lava, delle varie epoche, formazioni rocciose, crateri sopiti e la natura che cerca di riprendersi il proprio posto fra le macerie.

Si può anche salire fino alla cima del vulcano, utilizzando il teleferico oppure seguendo dei sentieri (naturalmente è necessario il giusto abbigliamento ed una discreta preparazione).

Una volta in cima ci sono vari sentieri da seguire, fra cui il Telesforo Bravo, per cui bisogna richiedere un permesso speciale, gratuito, all’Ente Parco: questo, infatti, dà l’accesso al Pico del Teide, il cratere vulcanico, che è area protetta, per cui sono ammesse solo poche persone al giorno.

Noi, purtroppo, siamo stati estremamente sfortunati: il giorno in cui dovevamo salire fino al cratere, il Teide era immerso in una di quelle che io definisco “tempeste del secolo”. Il teleferico, quindi, è stato chiuso per ragioni di sicurezza. Pazienza…. abbiamo approfittato per seguire tutte le strade percorribili del parco e scoprirne ogni angolo possibile.

A questo punto qualcuno si chiederà: ma al mare siete andati? Beh, ammetto che il tempo ad agosto 2015, è stato piuttosto capriccioso, quasi irlandese…. e chi è stato nell’Isola di Smeraldo sa di cosa parlo. Se a questo aggiungiamo il programma di visite piuttosto pieno, capirete che abbiamo rischiato di rientrare in Italia con una tonalità di bianco quasi “cadaverica”… ci siamo salvati in extremis!
La spiaggia che ho amato di più è quella selvaggia di Masca, dove le acque sono di un blu trasparente talmente invitante, da attirare anche l’escursionista più malmesso. E, fidatevi, noi lo eravamo! Nuotare nel silenzio, sovrastati dalle imponenti scogliere, con tanti pesci colorati intorno, ha tolto ogni male alle nostre membra, dopo la lunga camminata.
Playa La Tejita, a ridosso della favolosa Montana Roja, sferzata da venti fortissimi e onde incessanti, è stata un’altra chicca, anche se fare il bagno è stato impossibile. Va bene, anche avvicinarsi all’Oceano è stato impossibile, ma ci siamo comunque goduti la bellezza del luogo.
Dopodichè abbiamo trascorso qualche ora in due spiagge molto più frequentate e conosciute turisticamente: Playa El Duque e Playa Las Teresitas. Ovviamente nulla a che vedere con le prime, ma piacevoli per rilassarsi un pò.
∞♦∞
Gli ultimi quattro giorni, prima della partenza, abbiamo raggiunto La Gomera, a soli 50 minuti di traghetto da Tenerife. Una volta ritirata l’auto, siamo subito partiti alla scoperta di questo Paradiso Naturale. 
La Gomera è famosa per essere stato l’ultimo baluardo europeo in cui si è fermato Cristoforo Colombo, prima della sua partenza verso quelle che lui credeva essere le Indie.
E’ un luogo ricco di fascino, per lo più ricoperto dal Parque Nacional Garajonay che, nel 2012, ha subito un terribile incendio. Mi ha veramente commosso vedere come la natura stia, con grande fatica, ma con determinazione, riprendendosi il proprio posto in quella devastazione (in questo post trovi i miei ricordi in proposito e l’escursione all’Alto de Garajonay). 
L’isola è nota anche per il Silbo Gomero, l’antico linguaggio dei gomeri, oggi dichiarato Patrimonio de La Humanidad. Nel centro visitatori del Parque Nacional, si può scoprire tanto a proposito della popolazione, della difficoltà di vivere una terra bellissima, ma decisamente inospitale, e di questo linguaggio fischiato, unico ed affascinante.
Perchè andare a La Gomera? Perchè di rado, nella vita, capita di vedere un luogo come questo. Perchè è persino difficile descriverne la bellezza a parole e con le immagini. Perchè ad ogni curva c’è una sorpresa, perchè è uno di quei posti che ti fanno costantemente commuovere per la loro immensa, paradisiaca meraviglia. 
L’isola è ricca di miradores, imperdibili, di luoghi incantevoli come Agùlo, La Laguna Grande, Alajero, Valhormoso, Puerto e Playa de Santiago, Valle Gran Rey e l’incredibile Palya Calera. Hemrigua, che sembra catapultarti nel sud-est asiatico, dove si possono trovare piscine naturali, formatesi in passato in seguito ad uno tsunami, che ha completamente distrutto il porto dell’isola, oppure la bellissima Playa la Caleta, isolata, idilliaca e dalla quale si possono ammirare Tenerife e il Teide, nelle giornate più limpide.

San Sebastiàn de La Gomera, amena cittadina costiera, dove è piacevole passeggiare, visitando con calma il centro storico, fermandosi nella vicina spiaggia o in uno dei tanti locali e caffè, prima di ricominciare con le visite. 

E poi, km e km di sentieri, per ogni tipo di escursionista, con passeggiate bellissime che ti mettono a contatto diretto con la natura e con un verde che ti fa girare la testa.

L’Alto de Garajonay è il punto più alto, l’ombelico dell’isola, raggiungibile con un percorso ad anello che consiglio caldamente.

Gli affacci ed i panorami sono incredibili, a 360°. Non solo si possono ammirare tutte le vallate de La Gomera, fino alla costa ma, nelle giornate migliori, si possono vedere anche le isole limitrofe dell’arcipelago canario: La Palma, El Hierro, Tenerife.

Un viaggio dei sensi e del cuore, dove ogni immagine vi perseguiterà nei vostri sogni più belli, come si trattasse del dipinto di un artista impressionista, colmo di colore, di senso, di impressione. Palpitante. 

∞♦∞

Consigli utili.
-Provare l’ebrezza di andare costantemente dal benzinaio e pagare il carburante molto sotto l’euro al lt. Un momento esaltante che consiglio a tutti, così, tanto per sperimentare qualcosa di nuovo!
-Evitare, se potete, di crollare sui vostri stessi bagagli, durante lo scalo a Madrid, mentre vi divertite sui tappeti mobili…. Lo dico soprattutto ad i più entusiasti di voi, tanto nessuno apprezzerà il gesto.
-Evitare come la peste di crollare malamente a terra, ancora prima dell’alba, alla stazione delle guaguas di Santa Cruz. Quando tutti si precipiteranno da voi per vedere come avete fatto, consigliandovi di andare all’ospedale dell’aeroporto prima della partenza, nessuno crederà che non si tratta di un passo di break-dance. Nemmeno il signore gentile che, se un minuto prima vi ha sollevato da terra, il minuto dopo vi affossa con una sportellata del portabagagli del bus!

Claudia B.

24 Commenti

  1. Ciao! Non sono (ancora) stata alle Canarie ma me ne hanno parlato molto bene e ho visto foto spettacolari (come le tue), soprattutto del mare. Mi hanno anche parlato della benzina molto economica e sì… vorrei proprio provare quell’ebrezza ma mi accontenterei di provarla anche qui in Italia hhehehhe

    1. Anche io Stefania, ahahahah!!!! Sai quel momento in cui fai il pieno, ti chiedono 30€ e tu non sai a chi si stanno rivolgendo? Magari fosse la nostra realtà quotidiana 🙁 !!!
      Io le Canarie le consiglio sempre caldamente perché sono spettacolari. Devo dire che forse mi sono goduta più le visite del mare, perché l’Oceano è abbastanza incazzoso, ma certe spiagge come Masca o Benijo fanno veramente perdere la ragione 🙂
      Grazie per essere passata, a presto!
      Claudia B.

  2. Claudia mi fai sognare senza bisogno di chiudere gli occhi.
    Mi piacciono sempre molto i tuoi itinerari e trovo che tu sia in gamba nel fare le ricerche ed organizzare il tutto, questo viaggio ne è l’ennesimo esempio.
    Peccato per il meteo, che non vi ha permesso di salire sul vulcano. Certo che una cima così tanto alta, posizionata su un’isola, fa un effetto da brivido solo a pensarci. I 3700 mt circa sono reali.
    Bellissimo viaggio! 🙂

    1. Ma grazie Elisa! Dicendo che ti faccio sognare ad occhi aperti mi fai un complimento bellissimo: mi hai emozionata!
      Poi a questo reportage tengo molto perché è stata la prima pubblicazione all’apertura del blog, per cui non ero sicura di nulla…ancor meno di adesso 🙂
      E’ stata una bella palestra organizzativa, devo dire, che mi servirà tanto anche per la preparazione del prossimo itinerario. Mi sono divertita, ma non posso negare che fino alla fine ho temuto che qualcosa andasse storto, ahahahah!
      Quella di non poter salire sul Teide per me è stata una grossa sconfitta: l’avevo programmato e deciso sin da febbraio, non immagini che delusione. Alla fine saremmo comunque potuti salire col teleferico il giorno successivo -senza l’accesso al sentiero ovviamente- ma avevo paura che mio marito avesse problemi, come accadde alla Punta Helbronner. Non potevo rischiare, ci aspettava un traghetto per La Gomera!
      Una cosa positiva nella sfortuna c’è stata: ci siamo potuti spostare in lungo e in largo per il Parco Nazionale scoprendo una bellezza ed un’unicità di paesaggi, che ancora mi sogno la notte…
      Grazie Elisa per essere passata, un bacio,
      Claudia B.

  3. mariacarla

    Si vede che hai amato particolarmente questo posto. Ho sempre sentito pareri contrastanti sulle isole Canarie e non ne ero molto attirata. Il tuo articolo mi ha fatto decisamente cambiare idea. Non pensavo fossero così belle e sopratutto così differenti a livello naturalistico. Veramente belle anche le fotografie: Ottimi anche i tuoi consigli perché io amo molto viaggiare on the road

    1. Mariacarla ti ringrazio davvero molto! A me piace poter “smontare” i pareri generali e tirarne fuori qualcosa di unico.
      Non ti nego che inizialmente è stato un pò strano anche per me, perché mi imbattevo nelle stesse recensioni un pò altalenanti di cui parli tu. Allora ho deciso di prendere quelle isole, in particolare Tenerife, e andare a fondo.
      Mano a mano che studiavo l’itinerario mi si apriva un mondo: lì ho capito che forse avrei avuto belle sorprese, come poi è stato. Su La Gomera poi, non ho mai nutrito dubbi, perché si è subito presentata come un paradiso isolato.
      Sono felice di averti dato una serie di consigli utili su cui riflettere: l’on-the-road è il top 😉
      Claudia B.

  4. Ah che meraviglia Claudia!! Mi piacerebbe tantissimo visitare Tenerife da tanto tempo, e a La Gomera non ci avevo mai pensato, ma che meraviglia! Le tue foto sono molto belle e mi ispirano davvero tantissimo, sembrano luoghi fatti apposta per me!! Devo proprio pensarci, sai 🙂

  5. Wow, wow e ancora wow!!! Bellissime le foto e bellissimo il racconto…io non avevo la più pallida idea di quanto fosse bella Tenerife, anche perché qualche amico che c’era stato e non era tornato entusiasta…ma sono sicura che si era limitato al tragitto hotel-spiaggia-hotel. Naaaaaa e che modo è di viaggiare!!! Qualche anno fa io e mio marito siamo stati a Fuerteventura e ne abbiamo un ricordo meraviglioso…è stata una settimana fantastica tra mare, spiagge, natura e qualche disavventura tipo chiudersi fuori dall’appartamento e dormire in auto e con la stessa auto rimanere bloccati nella sabbia :-! Non oso immaginare cosa potremmo combinare se dovessimo partire per un viaggio insieme ahahahaha Comunque salvo tra i preferiti perché davvero interessante questo viaggio!!!

    1. Grazie Carmen! È un onore stare tra i tuoi preferiti, soprattutto con questo viaggio che non solo mi è piaciuto alla follia…ma è stato anche il primo ad entrare a far parte del mio blog!
      Io mi allineo al tuo pensiero, chi dice che Tenerife non è il massimo, non ha visto Tenerife. C’è troppo da fare, visitare, scoprire…anche per me hanno seguito il tragitto hotel-spiaggia-locali 😉
      Sto ancora ridendo per Fuerte: scusa, ma quando trovo persone che ne combinano di ogni come me, mi diverto e mi sento meno sola! Wow Fuerteventura, prima o poi ci vado, mi ispira tantissimo. Anzi dopo cerco sul tuo blog 🙂
      Grazie per essere passata!
      Claudia B.

  6. Tenerife è stata una tappa della crociera fatta oltre 10 anni fa e mi piacerebbe tornare per visitarla meglio e salire anche sul Teide. Il canyon che ricordo di aver visto sotto era stupefacente., purtroppo all’epoca non avevo la fotocamera digitale e mi deve affidare solo alla mia memoria fotografica.

    1. Poter salire al pico del Teide resta un cruccio anche per me: quel maltempo che mi ha impedito l’escursione non l’ho mai perdonato!
      Però così ho avuto il tempo di muovermi ampiamente per il parco naturale 😉
      Mettiamola in questo modo: resta una scusa per tornare!!!!
      Grazie per essere passata 🙂
      Claudia B.

  7. Tenerife, a mio avviso, è l’isola più bella delle Canarie. L’ho visitata l’estate scorsa ed in una settimana non sono riuscita a vedere tutti i luoghi che ha da offrire.
    Il punto più bello: Punta de Las Vinas nei pressi di Buenavista del Norte, c’è un sentiero sulla scogliera e sotto ha un mare cristallino.
    Wow…

    1. La zona verso Buenavista è fantastica, lì veramente si trovano luoghi selvaggi ed un mare che urla “tuffati”!
      Hai ragione una settimana non basta, nemmeno quando ce la metti tutta e non perdi tempo: isola piena di meraviglie, Tenerife.
      Ma a me è rimasta nel cuore anche La Gomera: piccola e paradisiaca 🙂
      Grazie per il tuo commento, a presto,
      Claudia B.

  8. Le Canarie…sento sempre opiniono contrastanti su queste isole…ma a me ispirano veramente moltissima curiosità! Il teide deve essere meraviglioso da scalare… e non comoscevo La gomera…grazie! Sembra un paradiso incontaminato… mo piace quando aggiungo nuove mete alla mia lista grazie all’esperienza di altri viaggiatori 🙂

    1. Grazie a te per le tue parole! A me piace prendere le clasicche mete vacanziere e ribaltarle, mostrare le tante cose che nascondono dietro la facciata. L’ho fatto anche con Minorca e persino con le Maldive: penso sia bello andare oltre la prima idea!
      La zona del Teide è fantastica, uno dei parchi naturali più belli che ho visto finora. Peccato per il maltempo, lassù in cima deve essere favoloso.
      Tieni davvero a mente La Gomera! È ancora poco battuta dal turismo, italiani se ne contano su una mano, ed è sul serio il paradiso che si vede nelle foto 😉
      Grazie per il tuo commento, a presto 🙂
      Claudia B.

  9. Anonimo

    Buongiorno, complimenti per la descrizione cosí avvincente del viaggio a Tenerife!
    Io ed il mio compagno abbiamo già prenotato una vacanza nell'isola per metà marzo (solamente per una settimana). Purtroppo il mio patner non é in gran forma ultimamente e saremo un pó limitati negli spostamenti.
    Lei da quanto ho letto e visto dalle foto, é riuscita a visitarla bene e soprattutto a cogliere l'essenza dell'isola! Mi chiedevo se potesse darmi qualche consiglio per una zona caratteristica e adatta dove cercare una casetta o un appartamento economico vicino al mare da acquistare.
    Ho visto su internet che anche lí i prezzi sono lievitati.
    Da alcune interviste fatte ad italiani trasferitisi nell'isola, risulta peró che al nord i prezzi delle case sono molto più bassi.
    Non avendo grandi disponibilità e volendo acquistare all'inizio come investimento,per poi andarci eventualmente ad abitare,pensavo di cercare in un paesino vicino al mare ma, allo stesso tempo vicino anche all'aeroporto del nord.
    So che le zone più battute e con un turismo molto sviluppato sono sicuramente quelle del sud, dove c'è sempre il sole e tutti i divertimenti e comodità ai quali molti non riescono a rinunciare… ma io mi sono innamorata di alcuni paesaggi del nord (visti con Google map :)) dove la natura prevale sulle strutture alberghiere.
    Mi piace molto Playa Benijo (peró ho visto che é parecchio a nord)e
    la zona prima di Puerto Deportivo.(mi sembra però tutta in salita)..
    La ricerca nei siti dove propongono appartamenti o case in vendita é piuttosto scoraggiante perché la maggior parte degli appartamenti a basso costo sono situati all'interno di grandi strutture con conseguente ambientazione deludente e costi maggiorati per le spese comuni… Non so se lei potrà consigliarmi qualche agenzia immobiliare o associazione italiana che aiuti la ricerca sul posto, (indipendentemente dal paesino in cui ci troveremo a soggiornare che é vicino ad Abades), ma le chiedo più che altro un'opinione personale sulla zona che le é piaciuta particolarmente e che per lei sarebbe più adatta per una ricerca di questo tipo.
    Mi scuso per la lunga esposizione…. ma se potesse darmi qualche consiglio le sarei molto grata!
    Con simpatia, Viola.

    Ps: Ho letto la sua lettera sul sito "Turisti per caso" e poi per risponderle, cliccando sul suo nome ho visto con mia grande sorpresa che ha messo una foto in copertina molto simile alla mia su Facebook 🙂 non so se sia un paesaggio di Tenerife, ma la coincidenza é per me piacevole, perché abbiamo gli stessi gusti per quanto riguarda il panorama… :))

    1. Viola grazie prima di tutto per il messaggio e per aver letto il mio racconto! Possiamo darci del tu, o è un problema? Beh, io intanto inizio, poi al massimo torniamo al lei!
      Parto da fondo: se l’immagine a cui ti riferisci è quella all’inizio, in alto, acque azzurrissime e scogliere… ti confermo che è Tenerife, una mia foto scattata nella baia di Masca la scorsa estate! Adoro quell’immagine, perchè è stato un momento molto emozionante per me, e ho voluto “regalarla” al mio blog!
      Ti chiedo una cosa: la lettera di cui parli era mia? Claudia Barbieri? Perchè non ho mai collaborato con loro, nemmeno con diari di viaggio…a volte su Facebook scrivo alcuni consigli nella pagina, ma come fanno altri utenti. Non mi viene in mente di cosa possa trattarsi, ma sono curiosa!
      Venendo a Tenerife: la domanda che mi fai tu a livello di agenzie, mi dispiace dirti che non so aiutarti, in quanto, pur avendo soggiornato in appartamento, ho prenotato con un sito esterno, turistico (non so se posso fare il nome), quindi diverso da ciò che cerchi tu.
      La zona di Plaja Benijo è qualcosa di incantevole…ma, non solo è molto a nord, il problema è che è relegata alla zona nord-est, quella primordiale e selvaggia di Anaga: per capirci, con Plaja Benijo finisce la strada! E’ incantevole, ma io mi sento di consigliarla come visita.
      Ti dico che, se dovessi trasferirmi a Tenerife, anche io sceglierei il nord, perchè è davvero bello, selvaggio, rigoglioso e, al tempo stesso, ci sono cittadine deliziose, una più bella dell’altra, un’infilata di borghi unici! Per esempio mi sono innamorata di Puerto de la Cruz, che però non so fino a che punto possa essere economica nel comprare. Ti consiglierei spassionatamente di valutare i paesi da San Cristobàl de La Laguna in avanti, verso ovest, tanto per capirci la serie di borghi e cittadine che io descrivo nel mio viaggio: Tacoronte, Purto del La Cruz, La Orotava, Garachico, Buenavista del Norte; secondo me se cercate anche nei paesi limitrofi, dovreste trovare qualcosa, pur non allontanandovi troppo dal mare. Ricorda però, che il tempo a nord è capriccioso! A me è piaciuto più del sud, ma a volte fa arrabbiare davvero per la sua incostanza.
      Altra zona bella, ma molto urbanizzata, è la costa ovest, dalle parti di Los Gigantes, salendo verso nord… è poesia, montagna con paesaggi da far commuovere. Anche qui, però, non ho idea dei prezzi.
      Mi dispiace Viola, vorrei esserti di maggiore aiuto, ma la mia conosocienza è molto da viaggiatrice e mi manca la parte tecnica, per così dire.
      Fammi sapere se posso aiutarti in qualche altro modo!
      Claudia B.

    1. Mi fa piacere! Io, come vedi, posso solo darti indicazioni per due isole… ma te le lascio con tutto il mio cuore perchè, ciò che questa esperienza ha dato a me è stato davvero profondo. Il viaggio che stai per intraprendere tu, sarà ancor più d’impatto e sono certa che sarà magia pura, oltre ad un ricordo di vita immenso.
      L’unica cosa extra che mi sento di dirti, anche se sono certa che non ne avrai bisogno, è di dedicare più di qualche ora a La Gomera. E’ un’isola che non mille parole, nè milioni d’immagini possono spiegare…. ma ti dà qualcosa che ti ritroverai davanti agli occhi e in mezzo al cuore, nei mesi a venire.
      Ti seguo nella tua avventura e, se servisse, nel mio piccolo, sono qua!
      Claudia B.

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