Cosa vedere a Vinci: itinerario leonardiano

COSA VEDERE A VINCI IN UN GIORNO

Amo Leonardo e non intendo negarlo! Dopo aver visitato “Il Cenacolo” in occasione del cinquecentesimo anniversario della sua morte, e la tomba al Castello di Amboise, quest’anno mi sono voluta regalare la magia di vedere Vinci e la casa natale di Leonardo ad Anchiano. Insieme ad un’amica ho seguito il semplice e magico “itinerario leonardiano” nei dintorni di Pistoia, entrando ancora a più stretto contatto con il Genio del Rinascimento.

Alcune settimane prima di questo weekend in Toscana, la lettura di Assassin’s Creed Rinascimento, di cui ho scritto anche un itinerario ispirato alle ambientazioni, mi ha permesso di ritrovare Leonardo tra i personaggi. Ammetto di essermi divertita molto con la caratterizzazione che ne è stata fatta. Perché, in un certo senso, Leo lo immagino davvero così: geniale e umanamente brillante, con una divertente ironia ricca di sfumature. Mentre osservo da lontano la casa natale di Leonardo, posta su una collina al centro di un astratto intreccio d’ulivi, mi emoziono pensando che sto davvero per incontrarlo.

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Cosa vedere nei dintorni di Vinci: la casa natale di Leonardo.

Se tu sarai solo, tu sarai tutto tuo.

Leonardo da Vinci

“Allora è qui che sei nato Leo”, dico a fior di labbra mentre cammino tra gli edifici che compongono la bella proprietà di Anchiano. La mostra interattiva viene aperta dallo stesso Leoanrdo, che racconta in prima persona la propria storia.

Erano le 22.30 di sabto 15 aprile 1452, quando il piccolo Leonardo vide la luce. È grazie alla tenera annotazione di nonno Antonio, se oggi sappiamo quando nacque il suo primo nipote, figlio illegittimo di ser Piero e Caterina. Le parole di Antonio sono il legame più diretto con l’infanzia di Leonardo e la sua famiglia.

Per lui fu importantissimo il rapporto con lo zio Francesco e, solo dopo la morte del nonno, andò a Firenze dal padre. Un trasferimento che sicuramente influì sulla brillante mente del ragazzo. Frequentò la scuola d’abaco e poi, come è noto, entrò a bottega dal Verrocchio, uno degli artisti più celebri del Quattrocento. Un uomo che insegnò tanto a Leonardo e al quale, lo stesso Leonardo, insegnò a propria volta. Perché il viaggio nella conoscenza non è mai a senso unico.

COSA VEDERE A VINCI: CASA MUSEO DI LEONARDO

Il territorio in cui Leonardo ha vissuto, ha influito tantissimo sulla sua personalità. Una verità in cui ho sempre profondamente creduto e che nel grande artista e inventore toscano, ha toccato apici inarrivabili. Il contatto diretto con la natura e con i canali che alimentavano le ruote idrauliche dei mulini, ha ispirato opere d’arte e grandiose invenzioni. Acqua, rocce, compaiono in molti dei suoi dipinti. Lo studio sempre più approfondito e continuo, lo portarono a creare innovativi progetti di ingegneria idraulica. Ad esempio, lo stesso Porto Canale di Cesenatico, è stato ideato da Leonardo.

Egli ha viaggiato attivamente durante la sua vita, arrivando nelle più importanti Corti. Ha portato la sua sapienza ovunque trovasse qualcuno in grado di apprezzarla e sostenerla. Compreso o meno, amato o guardato con sospetto, lui è rimasto se stesso dal giorno della nascita al giorno della morte. Entrando non solo nel mito della storia dell’arte, ma anche nella lista dei più grandi inventori che hanno rivoluzionato il presente.

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Itinerario leonardiano: “Leonardo e la pittura”.

La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca.

Leonardo da Vinci

L’itinerario leonardiano prosegue con l’esposizione “Leonardo e la pittura”, tra Anchiano e Vinci. Un museo dove sono esposte le copie delle sue opere d’arte più famose. Tele evocative che lasciano sempre spazio ad ampie interpretazioni. Una delle mie preferite è “La Vergine delle Rocce”, sia nella versione esposta a Londra, che quella di Parigi. C’è qualcosa di catartico e, per contro, di inquietante, nella rappresentazione fatta da Leo. Ho sempre pensato che fosse una carezza dolcissima per gli occhi, tanto quanto un messaggio intenso e al limite dei canoni socialmente accettati a quel tempo. Semplicemente spettacolare.

Passo accanto a “La Gioconda” e sorrido quasi con lo stesso fare beffardo di Monna Lisa. Ricordo ancora gli slogan dopo la vittoria contro la Francia nel Mondiale del 2006 quando, qualche bontempone, decise di inneggiare alla restituzione della nostra “Gioconda”. Peccato che Leonardo l’abbia personalmente venduta al Re di Francia, quindi l’affascinante donna dal ghigno misterioso non è nostra. Però la sento fortemente vicino a me e alla mia terra, dato che due studiose accreditate hanno stabilito che Leonardo ha tratto ispirazione dai paesaggi dell’Alta Valmarecchia per dipingere lo sfondo. Infatti si può visitare il “Balcone di Leonardo” a Pennabilli, per scoprire tutte le curiosità su questa ricerca.

Passeggio tra le fedeli riproduzioni dei quadri di Leonardo da vedere a Vinci, ripromettendomi di raggiungere tutte le versioni originali, prima o poi. Lo devo al mio amore per Leonardo. Ma lo devo anche allo stesso Leonardo, dalla personalità tanto determinata quanto controversa. A lui che ha sempre combattuto per le proprie idee, per lo studio della natura, del corpo, della cartografia, della meccanica e dell’ingegneria, gettando le basi per tutto quanto ancora oggi è di fondamentale importanza per le nostre vite.

COSA VEDERE A VINCI: MOSTRA LEONARDO E LA PITTURA

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Cosa vedere a Vinci: il “Museo Leonardiano” e il borgo.

Gli uomini di genio a volte realizzano di più quando lavorano di meno, perché stanno pensando invenzioni e formando nelle loro menti l’idea perfetta che successivamente esprimono con le loro mani.

Leonardo da Vinci

Punta di diamante del tour toscano sulle orme di Leonardo, è Il “Museo Leonardiano” uno dei luoghi da vedere assolutamente a Vinci. Si trova all’interno del Castello dei Conti Guidi, sentinella storica al centro del pittoresco borgo. Qui sono esposti i modelli delle sue invenzioni. Resto allibita davanti alle diverse esposizioni: macchine da guerra, ponti e opere idrauliche, meccanismi e strumenti, bicicletta e carro automotore, ottiche, solidi geometrici. Ma, soprattutto, è la sezione dedicata al volo con la “Macchina Volante di Leonardo”, a farmi completamente innamorare.

COSA VEDERE A VINCI: MUSEO LEONARDIANO

La sala con la storia di Leonardo, narrata attraverso proiezioni audiovisive, è una sorpresa. Mi immedesimo molto nel racconto, che sembra letteralmente scorrere sulla pelle. Bella anche la parte interattiva, con la possibilità di scoprire dettagli e particolari sulle opere.

Il bonus finale è il panorama d’autore che si gode da quassù. Lo stesso che ha fatto di Leonardo il Genio universale in grado di guardare al futuro senza il limite dell’epoca. Non dobbiamo dimenticare che stiamo parlando dell’uomo che ha creduto nella possibilità di volare, quando per molti era utopia anche muoversi dalla propria città natale.

A te, precursore dei tempi, uomo visionario e privo di barriere mentali, dico grazie. Sì, grazie Leonardo, per aver dimostrato che la forza dello studio e dei sogni possono donare l’eternità.

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Itinerario Vinciano: orari e costi.

  • Il “Museo Leonardiano”, è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00.
  • La “Casa natale di Leonardo” ad Anchiano, è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00.
  • “Leonardo e la pittura”, è accessibile tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30.
  • Gli accessi sono contingentati, pertanto la visita alle diverse sedi museali può essere effettuata solo su prenotazione e fino ad esaurimento posti. Io ho acquistato il ticket in biglietteria, perché la prenotazione può anche essere fatta direttamente il giorno della visita. Nei periodi di alta affluenza, oltre alle lunghe attese, possono terminare le disponibilità.
  • Per prenotazioni, inviare una mail a info@museoleonardiano.it, oppure telefonare al numero 0571933285, tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00.
  • I costi variano in base all’età dei visitatori, inoltre vi sono piani speciali per gruppi e famiglie.
  • Il biglietto cumulativo per tutte le sedi costa 11€; l’accesso alla “Casa Natale” costa 5€, al “Museo Leonardiano” 8€.

Claudia B.