Natale in Appennino: vie dei presepi e mercatini di Natale

NATALE IN APPENNINO: PORTICO DI ROMAGNA
IL BORGO DI PORTICO DI ROMAGNA

Nel 2007 ci stavamo annoiando, avete presente: che noia; che barba; sempre io e te; te e io; sempre le stesse facce… Così, per fare qualcosa di diverso, di emozionante, a Novembre abbiamo comprato una piccola casetta e, a Dicembre, tanto per mantenere vivo il brivido dell’ignoto, ci siamo sposati. Tutto rapido ed indolore. Deciso, organizzato, fatto: Enzo Miccio sarebbe fortunato ad avermi come assistente! Questa è un’ autocandidatura, per chi non lo avesse capito.

La cosa bella di un matrimonio celebrato il 22 dicembre, fra la Fatina del Natale (io!!!) e il Grinch (mio marito…), non è solo la giornata in sè che, dal meteo fino alla riuscita, è stata semplice ma perfetta. È soprattutto la fortuna del Grinch, che passerà gli anni successivi, quando possibile, a festeggiare l’anniversario visitando mercatini di Natale in tutta Italia!
Ad esempio, oggi, vorrei raccontarvi della del nostro sesto anniversario, quando abbiamo trascorso una giornata tra i borghi dell’Appennino, dove si svolgono ogni anno belle manifestazioni legate al Natale. Il Natale in Appennino, è un momento estremamente suggestivo, commistione di natura e tradizione.
Visto che stiamo entrando nel periodo dell’anno che più amo (mio marito un pò meno), questo breve racconto è l’ideale per inserirsi piano piano nell’atmosfera natalizia. Inoltre, potrebbe essere d’ispirazione per chi desidera trascorrere il Natale in Appennino tra mercatini e vie dei presepi. Amo mostrare e raccontare anche le manifestazioni più vicine a noi, magari meno conosciute, ma che sono comunque bellissime e ricche d’atmosfera.
NATALE IN APPENNINO: I VICOLI DI PORTICO
I VICOLI DI PORTICO DI ROMAGNA

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Cosa vedere a Natale in Appennino: visitare i presepi di Portico di Romagna.
Una cosa che ho scoperto del 22 Dicembre, nel corso degli anni, è che si tratta di una data baciata dal sole e dal cielo limpido. Sembra assurdo, ma è così. Perciò, quando il bel tempo chiama, a noi piace trascorrere una bella domenica fuori, seppure a pochi km da casa. Oggi, quindi, ne approfitteremo per prendere parte ad un paio di eventi natalizi sull’Appennino Tosco-Romagnolo. La scusa per assaporare la suggestione del Natale in Appennino, visitando i presepi di Portico di Romagna e i mercatini di Natale di Marradi.
Partiamo di buonora, per raggiungere il delizioso borgo di Portico di Romagna. Generalmente passiamo da qui in moto, perchè la località è situata sulla strada che porta al Passo del Muraglione. Il fatto di percorrere questa tratta su quattro ruote ci sta un pò destabilizzando… speriamo che il trauma non ci segni per sempre: Tuono, perdonaci!
NATALE IN APPENNINO: PRESEPI A PORTICO
I PRESEPI DI PORTICO DI ROMAGNA

Ogni anno, in paese, viene organizzata la manifestazione: “Portico Il Paese dei Presepi”, con tantissimi allestimenti artigianali e professionali, sparsi per i vicoli, nei piccoli anfratti, nei sottoscala, sulle finestre, nella torre. Un vero tripudio di rappresentazioni della natività per questo Natale in Appennino! Se poi considerate che, la stessa cittadina di Portico, è un presepe a grandezza naturale, immerso nel meraviglioso Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, vi renderete conto di quale spettacolo, la manifestazione, possa essere.

 

NATALE IN APPENNINO: PRESEPI LUNGO LE VIE
LE VIE DI PORTICO ALLESTITE CON PRESEPI
NATALE IN APPENNINO: PORTICO E I SUOI PRESEPI
PRESEPI IN OGNI ANGOLO DI PORTICO DI ROMAGNA

Il borgo medievale di Portico di Romagna è baciato da un tiepido sole invernale. Lasciamo l’auto e, dopo una sosta caffè, iniziamo la nostra passeggiata in centro, attraverso i bei vicoli lastricati che collegano i “piani” su cui è suddiviso il paese. In alto ci sono la pieve,  il Palazzo del Podestà e il Castello, di cui oggi resta la torre che ospita i presepi artistici e dalla quale si può ammirare un panorama splendido sulle foreste circostanti. Nella parte centrale  sono collocati i palazzi nobiliari, raggiungibili da passaggi coperti e vicoli. Tra questi spicca Palazzo Portinari dove, si dice, Dante si innamorò di Beatrice. Lungo il fiume, infine, sono collocate le case appartenute al  popolo e agli artigiani.

 

NATALE IN APPENNINO: SCORCI CARATTERISTICI DI PORTICO
ALLESTIMENTI CARATTERISTICI A PORTICO DI ROMAGNA
NATALE IN APPENNINO: PRESEPI DI OGNI TIPO
OGNI TIPOLOGIA DI PRESEPE LUNGO I VICOLI
NATALE IN APPENNINO: LA PARTE ALTA DEL BORGO
LA PARTE ALTA DI PORTICO DI ROMAGNA
NATALE IN APPENNINO: PRESEPI IN PIEVE
IL PRESEPE A GRANDEZZA NATURALE

Oggi, ovviamente, questa suddivisione non determina più l’appartenenza ad un ceto. Rende solo più caratteristico ogni scorcio di Portico di Romagna, abbellito ulteriormente dalla presenza di presepi e decorazioni nel colmo di questa manifestazione di Natale in Appenino. E, quella che costituiva la parte riservata al popolo, devo dire che resta una delle più belle, perchè dal fiume, attraversato il meraviglioso Ponte della Maestà, si può ammirare uno dei più bei panorami di Portico di Romagna.

 

NATALE IN APPENNINO: PASSEGGIARE PER PORTICO
PASSAGGI COPERTI DI PORTICO DI ROMAGNA
NATALE IN APPENNINO: PORTICO DEI PRESEPI
OGNI ANGOLO PRESENTA ALLESTIMENTI DIVERSI
NATALE IN APPENNINO: IL CENTRO DI PORTICO
LA SUGGESTIONE DI PORTICO DI ROMAGNA
NATALE IN APPENNINO: BOTTEGHE A PORTICO
LE BOTTEGHE I PORTICO DI ROMAGNA
NATALE IN APPENNINO: PRESEPI OVUNQUE!
LEGNO, PINO E PRESEPI!
NATALE IN APPENNINO: IL PONTE DELLA MAESTÀ
IL PONTE DELLA MAESTÀ
NATALE IN APPENNINO: VISTA AL PONTE DELLA MAESTÀ
VISTA AL PONTE DELLA MAESTÀ

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Cosa fare a Natale in Appennino: degustare piatti tipici.

Attorno alle 12 e 30, partiamo alla volta di Lutirano, un piccolissimo paese non troppo distante da Portico di Romagna, già parte della provincia di Firenze. Abbiamo prenotato il pranzo di anniversario in un’antica abbazia, ristrutturata e trasformata in agriturismo: la “Badia della Valle”. Si tratta di un antichissimo complesso nella Valle Acerreta, fondato nel 1053 da San Pier Damiano, in quanto punto ideale di sosta durante i suoi viaggi tra Firenze e Faenza.

 

NATALE IN APPENNINO: ABBADIA DELLA VALLE
GLI INTERNI DEL RISTORANTE
Il luogo è incantevole: sia gli esterni, egregiamente riportati all’antico splendore, che l’interno del ristorante. È molto accogliente con il bel camino acceso, i tavoli riccamente apparecchiati, gli antichi oggetti legati alla vita contadina e alla raccolta delle castagne. Attività che qui è un vero must, vista la vicinanza con Marradi, patria del “Marron Buono”.
NATALE IN APPENNINO: BIRRA DI CASTAGNE
BIRRA DI CASTAGNE

In genere noi siamo quelli del panino al volo ma, vista la ricorrenza, ho espressamente cercato un luogo caratteristico in cui pranzare, per rendere “coccoloso” il nostro anniversario e degustare piatti tipici dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Tra l’altro, cibi superlativi accompagnati da una birra alle castagne che parla da sola…. nel senso di bontà, non di: “Mmmhh, temo abbiate bevuto troppo e, forse, sentite voci nella birra”.

NATALE IN APPENNINO: ANTIPASTO TOSCANO
ANTIPASTO TIPICO
NATALE IN APPENNINO: PRIMI PIATTI
TAGLIATELLE E CRESPELLA
NATALE IN APPENNINO: I SECONDI PIATTI
TACCHINELLA E TAGLIATA

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Eventi di Natale in Appennino: i mercatini di Natale di Marradi.

Ci alziamo da tavola a metà pomeriggio e partiamo alla volta di Marradi che, come già accennato, è la “Capitale del Marron Buono”. A ridosso del Natale, però, la pro-loco organizza dei mercatini natalizi per le vie del paese, che hanno tutte le caratteristiche delle esposizioni pre-apenniniche. Si tratta di banchetti che propongono prodotti tipici e oggettistica, mentre artisti di strada, musica, profumi deliziosi di cioccolata calda, vin brulè e, ovviamente, castagne, riempiono il borgo di incanto.

 

NATALE IN APPENNINO: MARRADI
MARRADI A NATALE
NATALE IN APPENNINO: LE VIE DI MARRADI
ESPOSIZIONI A MARRADI

Marradi è un paese carino, vivibile, piacevole. Il posto ideale in cui trascorrere il Natale in Appennino. Il resto del pomeriggio trascorre in maniera molto gradevole. Beviamo qualcosa di caldo, passeggiamo per le piazze e guardiamo ogni dettaglio attorno a noi. Io, veramente, avrei voluto anche fare la foto nella casa di Babbo Natale, con gli animali. Ma il Grinch me lo ha impedito!

 

NATALE IN APPENNINO: LE VIE DI MARRADI
MARRADI, TIPICO PAESE PRE-APPENNINICO
NATALE IN APPENNINO: MERCATINI A MARRADI
LE CASETTE DEL MERCATINO DI NATALE A MARRADI
NATALE IN APPENNINO: L'ELEGANZA DI MARRADI
TRADIZIONE A MARRADI
NATALE IN APPENNINO: PIAZZA DI MARRADI ALLESTITA A FESTA
IL CENTRO STORICO DI MARRADI

Quando ormai è tardo pomeriggio, risaliamo in auto per tornare a casa, lentamente viste le buie strade di montagna che, senza la nostra moto, non ci sembrano particolarmente divertenti. Ci vuole diverso tempo, eppure oggi non abbiamo fretta. Perché il Natale, così come il nostro anniversario, va gustato con ritmi lenti e avvolgenti!

Claudia Fatina del Natale e Daniele Grinch

2 Commenti

  1. Purtroppo io sono un po’ Grinch, l’avresti mai detto? Eppure il Natale non sempre mi porta bei ricordi ed ancora oggi non riesco a festeggiarlo così come vorrei… È per questo che sono Grinch. Sono più Grinch del Grinch. Perché il Natale mi piacerebbe pure, e sarei anche felice, se non fosse per il #maiunagioia che caratterizza questo periodo dell’anno ormai da anni!
    In ogni caso non avevo dubbi che il vostro fosse stato un matrimonio così, alla detto fatto. Siete un mito!
    Bellissima anche la tradizione di girare per i mercatini in una bella giornata di sole piuttosto che chiudersi in centri commerciali affollati di gente pronta a metterti le mani addosso se punti per errore lo stesso ed ultimo paio di mutande con le renne da regalare a tuo marito.
    Passeggiare poi, nei borghi di montagna in inverno e con il sole è magico anche se non è Natale!
    <3

    Un bacione Cla, vedo che il blog sta migliorando sempre più! 😉

    1. Giuro non avrei mai detto che tu fossi Grinch! Oddio, in questo momento mi sento Grinch pure io, la “Fatina del Natale”! Ci crederesti?! Ho persino pensato di non fare l’albero né il presepe, ma poi so che me ne pentirei.
      In effetti c’è da dire che questo periodo è una piaga per molti Lucrezia, davvero per tanti: vuoi per ricordi passati, per i #maiunagioia che si diffondono come peste; vuoi a volte persino per certe imposizioni. Tutte cose che cerco di arginare io stessa (tranne i #maiunagioia, quelli raggiungono comunque), evitando i famosi centri commerciali, evitando gli obblighi con i parenti, evitando i regali di massa, evitando tutto…tranne quello che resta scremando il periodo. Ossia le emozioni e, essendo viaggiatrice, l’occasione per andare alla scoperta di luoghi nuovi.
      Mi fa sorridere pensare di essere talmente trasparente, che il matrimonio “detto fatto” mi sarebbe subito stato riconosciuto! Ahahahahah! Bella giornata però, anche quella senza tanti pensieri 😉
      Grazie per il complimento e per il sostegno, ci sto lavorando tanto; ancora c’è moooolto da fare ma, giorno per giorno, un pò alla volta, sistemerò tutto. Di certo il morale è molto più alto rispetto la settimana scorsa.
      Un bacione,
      Claudia B.

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