Come muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei e senza perdere tempo

ATTRAVERSARE LA THAILANDIA IN TUK-TUK?

Mettiamo caso che avete deciso di organizzare un viaggio in Thailandia in autonomia e che, magari, la vostra dolce metà, rifiuti categoricamente di spostarsi in lungo e in largo per il paese prendendo aerei. Perché ha deciso così, punto (tratto da una storia vera). E se io vi dicessi che, con questo post, posso aiutarvi a pianificare un itinerario in Thailandia, senza aerei ed ottimizzando al massimo i tempi? Perché muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei è possibile, basta sapere a cosa si va incontro! Detto così sembra una minaccia…ma vi giuro che non lo è!

Ora, se c’è una cosa che ho imparato dalla Thailandia, è che un mezzo di trasporto alternativo su cui viaggiare c’è sempre. Quando il mio simpatico marito ha deciso che avremmo dovuto trotterellare per la Thailandia (sulla falsa riga dei trentatré trentini) con qualsiasi mezzo non provvisto di ali, giuro che ho passato attimi di sconforto. Anche perché, questa situazione, avrebbe potuto fortemente compromettere la buona riuscita del viaggio. Tempo perso per strada=tempo sottratto alle visite.

Come fare per muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei e, possibilmente, senza perdere tempo? Semplice, spostandosi di notte con i treni oppure i bus. E risparmiando in questo modo, anche sul pernottamento in hotel! A voi sembrerà da pazzi e, in effetti, se pensate ai costi contenuti dei biglietti aerei mi sento di darvi ragione, ma la fitta rete di vip bus notturni o treni con cuccette, permette davvero di viaggiare comodamente attraverso l’intera Thailandia, senza sottrarre tempo alle visite e senza costituire un peso per il budget. Risolvendo anche il problema di chi non si sente a proprio agio, con un volo interno.

LA MAGIA DEL VOLO…

A bus notturni e treni, vanno ad aggiungersi due alternative che vi suggerisco di non scartare a priori: minivan e auto private con autista, le quali possono rappresentare una soluzione quando si vogliono raggiungere in fretta certe destinazioni.

Nel corso del nostro viaggio in Thailandia, più di una volta mi sono sentita come in una puntata di “Pechino Express”. In diciotto giorni, penso di aver provato qualsiasi mezzo di trasporto messo a disposizione dalla “terra del sorriso”, divertendomi davvero! Perché muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei, al di là di tutti quelli che ci hanno preso (come dargli torto) per pazzi, e della mia titubanza iniziale, devo dire che si è rivelato un vero spasso. Quasi sempre…in alcuni casi è stato più simile ad un calvario.

Ricordo ancora con affetto le corse a perdifiato per trovare un passaggio, cartina alla mano, chiedendo anche al cane intento a far pipì vicino all’albero, se quello fosse il mezzo giusto per raggiungere la nostra meta…dai, “Pechino Express”! Uguale!

TAXI COLLETTIVO A CHIANG MAI!

Questo almeno per quanto concerne le singole visite giornaliere. Ma, nel pianificare gli spostamenti importanti, quelli attraverso il paese, è bene avere un’idea precisa non solo di cosa si vuole vedere in Thailandia, ma di quanti giorni si hanno a disposizione.

Certo, se chi viaggia con voi ha deciso a prescindere che un volo interno non lo prenderà, sarà necessario scendere a qualche piccolo compromesso. Ma state tranquilli: dopo la mia esperienza, posso garantirvi che muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei non solo è possibile, ma non vi limiterà nemmeno nelle visite!

Pur non riuscendo a prenotare nulla dall’Italia, perché non ero certa di come avrei gestito il viaggio una volta sul posto, è stato per me di grandissimo aiuto il portale 12Go Asia, dove ho potuto farmi un’idea dei mezzi di trasporto, di giorni ed orari di partenza e, indicativamente, anche dei prezzi.

NAVIGARE SUL CHAO PHRAYA EXPRESS

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Pianificare l’itinerario, per muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei.

Per quanto avessi un’idea sufficientemente precisa di cosa volessi vedere, durante questo mio primo viaggio in Thailandia, devo dire che ho rimesso mano all’itinerario diverse volte. D’accordo su Bangkok e dintorni, su Chiang Mai e Chiang Rai…ma le isole? Mi sono trovata a dover far fronte a tre ostacoli: Agosto, periodo nel quale bisogna valutare attentamente dove andare, per evitare di trovarsi in balia dei monsoni, come già era successo alle Maldive; il marito anti-volo; i 16 giorni netti a nostra disposizione.

Dopo lo sconforto iniziale, quando ho anche pensato di rinunciare alla presenza del marito, per facilitarmi il compito, alcune ricerche online mi hanno permesso di trovare un paio soluzioni non male, per far fronte al problema nella sua totalità: Koh Samet e Koh Chang. Queste due isole, facenti parte rispettivamente del Golfo di Thailandia e del Golfo del Siam, perfetti per godersi le isole thailandesi nel periodo delle piogge, si trovano ambedue non eccessivamente distanti da Bangkok. Per cui sono facilmente raggiungibili con autobus, minivan, auto privata con conducente.

IN VIAGGIO CON UN “NOT FLIGHT ADDICTED”

Non volendo davvero perdere troppo tempo per strada, e considerato che avremmo raggiunto una delle due dopo una lunga tratta notturna in vip bus da Chiang Mai a Bangkok, ho deciso di scegliere “l’isola gioiello”, amata e frequentata soprattutto dai thailandesi: Koh Samet. A sole tre ore di auto da Bangkok, mi è sembrato il luogo giusto in cui trascorrere la parte finale del nostro viaggio, senza perdere tempo in lunghi trasferimenti in bus verso la bella Koh Tao, che avevo inizialmente selezionato.

Ecco quindi il nostro itinerario di sedici giorni in Thailandia, con relativi mezzi di trasporto via terra:

TAXI COLLETTIVO A CHIANG MAI

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Muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei, utilizzando i VIP bus.

A seconda di dove deciderete di andare, i vip bus sono un’eccellente soluzione, per muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei. A me hanno risolto la difficile questione di come raggiungere Chiang Mai da Bangokok, senza usare l’autostop. Eh, cari voi, non potrete mai capire l’emozione di avere per compagno di viaggio (e di vita), un “not flight addicted”.

Inizialmente, l’idea di arrivare in Thailandia e non avere un biglietto dell’autobus già prenotato, mi preoccupava tantissimo. Salvo poi sentirmi spiegare dai ragazzi del Chao Hostel di Bangkok, dove abbiamo soggiornato, che in Thailandia è normale presentarsi in biglietteria il giorno stesso della partenza, ed acquistare il ticket per uno dei numerosissimi autobus di linea. Ce ne sono talmente tanti, in partenza ad ogni ora, che non si rischia di restare a piedi. Decido perciò di raggiungere MoChit, ossia la stazione dei bus diretti a nord, la sera della partenza per Chiang Mai, e comperare i biglietti.

Nel momento in cui mi ritrovo a pianificare l’itinerario, però, affidandomi per alcuni trasferimenti ad una compagnia che fornisce auto private con conducente, lo staff mi porta a conoscenza di un particolare per il quale non li ringrazierò mai abbastanza. Ad una manciata di km da MoChit, c’è la Sombat Tour, che è si privata, ma ha prezzi assolutamente in linea con il resto delle compagnie. In più, possiede una propria stazione bus, comodissima, piccola, molto gradevole e fornita di qualunque servizio. E, dopo aver messo piede al terminal MoChit per trovare un passaggio diretto ad Amphawa, capisco appieno la meraviglia di questa nuova soluzione!

LA STAZIONE DELLA SOMBAT TOUR: SALA D’ATTESA A TEMA!

Cerco di acquistare i biglietti online, ancora fissata nel voler gestire tutto dall’Italia, ma non riesco a contattare Sombat Tour. Per fortuna interviene l’agenzia con cui ho noleggiato l’auto privata (si, in Thailandia sono seriamente gentili), telefonando al posto mio. Dalla Sombat ripetono quello che ormai è diventato il mantra del “mai una gioia”, ossia che non posso acquistare i biglietti dal loro sito ma, eventualmente, dal portale 12Go Asia che io stessa avevo trovato online. Oppure, direttamente il giorno della partenza.

E’ così che decido alla fine di comportarmi, arrendendomi all’idea che, se è possibile muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei, è anche possibile comperare i biglietti sul posto, senza restare a piedi. Magari non tutte le addette parlano bene inglese, per cui potrebbe essere difficile spiegare cosa state cercando. Ma sono talmente cortesi che, alla fine, credetemi, porterete a casa il vostro biglietto! Noi ne abbiamo approfittato per acquistare subito sia l’andata che il ritorno, da Chiang Mai a Bangkok, per la domenica successiva. La cifra, per un comodo bus su due piani, con sedili quasi completamente reclinabili, acqua, succo di frutta, dolcini, coperta e cuscino, è di circa 12€ a testa, a tratta!

IN VIP BUS NOTTURNO, VERSO CHIANG MAI

Raggiungere MoChit o la Sombat Tour, è veramente facile. Basta prendere lo Sky Train o la metropolitana, rispettivamente fino alla fermata MoChit o Chatuchack Park. Una volta scesi non vi troverete al terminal dei bus, mi vicino ad un grande parcheggio, dove in genere sostano alcuni minivan. Se siete fortunati, chiedendo ai driver, potreste raggiungere il terminal MoChit, salendo a bordo e pagando la quota minima di 10 bath a testa. Ma non fate affidamento su questa possibilità, perché dipende dal passaggio dei minivan, e dalla disponibilità dell’autista.

La scelta certa, sia per MoChit che per Sombat Tour, è affidarsi ad un taxi. Ne troverete tantissimi, una volta usciti dalla stazione dello Sky Train o della metropolitana. La cosa importante è che vi facciate accendere il meter! Altrimenti rifiutate cortesemente, e passate al taxi successivo. Ce n’è una fila talmente lunga, che non resterete a piedi. A noi, la tratta fino alla Sombat è costata poco meno di 50 bath. Abbiamo lasciato quota piena alla nostra autista, visto che ha acceso il meter senza fare storie.

Una nota che magari può tornarvi utile, se siete ragazze in viaggio da sole. Dovete sapere che alcune compagnie, tra le quali la Sombat, organizzano bus di linea completamente al femminile: autista, hostess e passeggere! Informazione senza nessun tipo di sessismo incorporato. Solo quell’indicazione in più, che può aiutare alcune persone a sentirsi maggiormente a proprio agio.

METROPOLITANA DI BANGKOK

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Prendere il treno per muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei.

La nostra esperienza sui treni thailandesi è stata qualcosa di unico nel suo genere, che non dimenticherò mai: terza classe da Bangkok ad Ayutthaya, con ventilatori ed un numero di persone che sfiorava la follia! Ho riso per tutto il tempo, sperando nel contempo di non sentirmi male, perché forse non mi avrebbero più tirata fuori viva. Vi racconterò tutto a tempo debito.

Ma, state tranquilli, che per le lunghe tratte, ossia per sostituire l’aereo e muoversi attraverso la Thailandia utilizzando la rete ferroviaria, le cose sono diverse. I treni con le cuccette, ad esempio, costituiscono un ottimo mezzo per viaggiare comodamente di notte. Se non l’ho scelto per raggiungere Chiang Mai, è perché personalmente odio i treni. L’esperienza in terza classe era “un dono” che desideravo farmi, ma oltre quella non mi sono voluta spingere. Per capirci, anche in Italia, in undici anni sono salita in treno due volte…di cui l’ultima solo perché costretta.

TRENI DI OGNI TIPOLOGIA…

Ma per muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei, il treno è una soluzione ottimale, soprattutto per fuggire il traffico di Bangkok. Non avendolo utilizzato, mi trovo in difficoltà nel dirvi se i biglietti sono da prenotare prima. Ad esempio, i treni veloci per Ayutthaya, so che sono da fissare almeno il giorno precedente. In ogni caso, sempre sul sito 12Go Asia, potrete con facilità scegliere gli orari, la data, la classe e procedere all’acquisto.

Come raggiungere la stazione Hua Lampong di Bangkok? Facilissimo. Il mezzo più semplice è la metropolitana, che fa capolinea proprio a Hua Lampong. E’ probabile che dobbiate coprire la prima tratta con lo Sky Train, a seconda di dove si trova il vostro hotel. Dalla fermata Sala Daeng dello Sky Train, si raggiunge brevemente la fermata Si Lom della metropolitana e, da qui, diretti fino a Hua Lampong!

Per i biglietti, potrete farli alle macchinette automatiche se avete monete (alcune danno resto altre no), oppure direttamente allo sportello, mostrando agli addetti la vostra stazione d’arrivo.

LA STAZIONE HUA LAMPONG DI BANGKOK

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Trattamento vip per muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei: auto privata con conducente.

Trovare per puro caso Oriental Escape, dopo una ricerca serrata (e disperata) in rete, è stata una vera manna dal cielo. Compagnia serissima, munita di regolare licenza governativa, posso dire che per me ha rappresentato il lasciapassare diretto verso Koh Samet. Avrei potuto raggiungere l’isola con uno dei tanti minivan, in partenza dalla stazione dei bus Ekkamai di Bangkok, più un taxi collettivo per arrivare al molo di Ban Phe. Ma, credetemi, l’idea di trascorrere la nottata in bus, per dovermi poi precipitare ad un altro terminal e prendere un nuovo bus, francamente non mi elettrizzava. Anche se, di certo, avrei speso meno.

NON SEMBRO LA VERSIONE TRENTASEIENNE DELLA REGINA ELISABETTA?

Oriental Escape, è stata per me una ventata di sicurezza, oltre che un aiuto concreto nella pianificazione, grazie all’attento servizio clienti via mail. Non solo ci hanno portato dalla stazione della Sombat Tour a Ban Phe e, sei giorni dopo, da qui al Suvarnabhumi International Airport, direttamente al check-in di Emirates, ma ci è stato possibile pagare direttamente in contanti l’autista, senza bisogno di transazioni anticipate di denaro. Il costo per questo servizio d’eccellenza, è stato di 5600 bath, ossia circa 148€. A mio avviso, spesi benissimo.

Vista la grande cortesia dello staff, i consigli di viaggio che mi hanno dato, pur non avendo acquistato con loro tour completi, ho deciso di affidarmi ad Oriental Escape per un altro servizio di trasferimento serale, da Amphawa a Bangkok.

TRASFERIMENTO CON AUTO PRIVATA

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Muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei: i minivan.

Rapidi, sinuosi, piccoli e avventurosi. Salire su alcuni minivan, è un’esperienza che toglierà il fiato. Soprattutto se il vostro driver, si sentirà alla guida di una Ferrari, sul circuito di Montecarlo.

I minivan sono estremamente comodi ed economici: dotati di aria condizionata, con pochi passeggeri a bordo, permettono di muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei, e coprendo tratte nell’intero paese. Sappiate però, che è difficile stabilire un’orario fisso di partenza: i minivan partono quando tutti i posti sono al completo. Quindi siate asiatici, e prendete l’attesa con filosofia, senza battere il piedino a terra per la fretta!

Noi abbiamo usato i minivan da Ayutthaya a Bangkok, da Bangkok ad Amphawa e da Chiang Mai a Chiang Rai. Devo dire che sono davvero confortevoli. Il biglietto si fa direttamente a bordo, oppure rivolgendosi alle persone sedute nei pressi della fermata, con tavolino ed ombrellone. La tariffa? Dipende da tanti fattori…ma si tratta comunque di quote piccole. Come trovare il minivan giusto? Ma non avete letto cosa ho scritto sopra? “Pechino Express”: si corre da una parte all’altra, con la cartina in mano, mostrando il nome della tappa finale!

DIVERTIRSI COME PAZZI, VIAGGIANDO ATTRAVERSO LA THAILANDIA CON QUALSIASI MEZZO

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Noleggiare un mezzo, per muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei.

Sono partita convinta che la patente internazionale non sarebbe servita, perché ci saremmo affidati all’ampia rete di trasporti locali per visitare la Thailandia. E, come vi ho spiegato, questo è non solo fattibile, ma molto conveniente.

Il vero problema legato a questa scelta, quindi, non è relativo al muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei, ma alle singole località. Se escludiamo Bangkok dove, fra Sky Train, metropolitana, Chao Phraya Express, taxi e tuk-tuk, un mezzo di trasporto adatto a tutte le tasche lo si trova sempre, in altri luoghi, non è esattamente così.

Prendiamo Chiang Mai, una grande città dove, però, se ci si vuole muovere, bisogna affidarsi ai taxi-meter (ma senza meter) e ai taxi collettivi. Nella stessa Koh Samet, il solo modo per spostarsi sull’isola sono proprio i taxi collettivi.

Il problema è che, per quanto voi siate bravi a trattare, i costi saranno sempre incisivi e molto più onerosi di quanto si paga mediamente in Thailandia. E poi, fidatevi, anche quando penserete di aver spillato il prezzo del secolo, il driver troverà comunque il modo per fregarvi bonariamente!

TAXI COLLETTIVO A KOH SAMET

Devo dire che i costi dei taxi collettivi, con cui ci siamo prima spostati a Chiang Mai, poi a Koh Samet (usato solo in un’occasione), hanno pesato abbastanza sul budget del viaggio. In ogni momento, ho rimpianto la scelta di non aver richiesto la patente internazionale, che ci avrebbe permesso di noleggiare lo scooter a prezzi davvero stracciati e muoverci liberamente. Quindi, se state pianificando un viaggio in Thailandia, ed il vostro itinerario prevede soste a Chiang Mai, Chiang Rai e nelle isole, richiedete la patente internazionale. Ve lo dico da amica. Risparmierete tanto. Lasciate l’uso dei taxi collettivi, ai soli giorni di pioggia.

In ogni caso, non vi venga in mente di noleggiare un qualsivoglia mezzo, senza la patente internazionale, nemmeno se vi trovate sull’isola più sperduta della Thailandia! Non solo è vietato e, in caso di controlli (che vengono fatti), vi possono multare. Ma se per disgrazia dovesse succedere qualcosa, nessuna assicurazione di viaggio vi rimborserà!

MOTO TAXI THAILANDESE

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Muoversi in Thailandia viaggiando senza aerei: conclusioni.

Anche oggi ho scritto un mini ebook, lo so. Abbiate pazienza con me! Desideravo sbrigare la questione pratica, relativa all’organizzazione di un viaggio in Thailandia, quando ancora tutti i miei appunti di viaggio sono freschi nella mente.

In particolare, con questo post e quello precedente, relativo a tutto quello che c’è da sapere per organizzare un fai da te in Thailandia, volevo provare a rispondere in maniera esaustiva a dubbi e domande, che assillano la mente del viaggiatore durante la pianificazione di un viaggio.

Se ho dimenticato qualcosa, ricordatevi che “anche io inizio ad avere una certa”, per cui le omissioni diventano fitte come le rughe! Ma, limitatamente alla mia esperienza personale, sono pronta ad approfondire qualsiasi argomento nella sezione commenti.

Claudia B.

22 Commenti

  1. Claudia io ho un altro problema, convincere Salvatore ad andare in Asia!!! Scherzo verrebbe (abbastanza) volentieri ma è opposto al tuo Daniele della serie fatemi di tutto ma non mettetemi su un treno o un pullman! Ahahaha!!! Comunque se mai riuscirò a organizzare un viaggio in Thailandia sarai la mia consulente personale! Sei una miniera di informazioni superdettagliate!!! 🙂

    1. Ma sarebbe un piacere “farti da miniera”, ahahahahahah!!! Diciamo che sono tornata dal viaggio in Thailandia spenta per la disperazione ma, mettendomi a pc per scrivere, ho ritrovato la carica di quei diciotto giorni, per cui ho sfornato informazioni (e spero anche un pò di emozioni). Perché mentre si organizza un viaggio di questo tipo, so per certo che non bastano mai 🙂
      Quindi Salvatore è anti terza classe thailandese? E pure anti bus notturno? Ecco, ora ti invidio, sappilo. Avrei pagato per sentire Daniele dire: “Tranquilla, prenota tutti i voli interni che vuoi!”. In pratica l’avvento degli alieni…
      E’ stato un piacere farti viaggiare (in treno) con noi!
      Baci,
      Claudia B.

      1. Esatto!!! Salva è anti terza classe, anti bus anti treno ma a volte anche anti compagnie aeree semisconosciute! Io sono da viaggi della speranza invece! Che coppia perfetta! Ahahahahhh!!! Leggendo i vari post si percepisce che è un viaggio che ti ha dato tantissimo, piano piano li sto leggendo tutti! A presto! 🙂

        1. Ahahahah!!! Valentina praticamente Salvatore starebbe bene con Daniele, che se potesse rinuncerebbe a tutto il pacchetto 😂!
          Io invece sono come te, l’importante è viaggiare, qualunque mezzo di trasporto va bene…se “disperato”, poi, è perfetto!
          Tu vai pure tranquilla, i post sono quasi tutti online, manca solo l’ultimo, che pubblicherò in settimana. Poi fammi sapere se con la Thailandia ti ho convinta! E, se ti convinco, non far sapere a Salvatore chi è stato a suggerire un viaggio della speranza, con mezzi improvvisati…temo ripercussioni 😂😂😂!
          Ti abbraccio,
          Claudia B.

  2. Claudietta… sinceramente… ma un pdf informativo e scaricabile? No perchè ripeto, te alla Lonely Planet e company gli fai davvero un baffo!
    Ti ammiro moltissimo per la perseveranza in tutti questi spostamenti, io sono ansiosa di natura e quando vado da qualche parte cerco di prenotare tutto in anticipo; capisco che la Thailandia sia tutto un altro mondo, ma non farsi prendere dal panico è un grande traguardo. Ragion per cui probabilmente avrei optato a monte per l’opzione “sbarazziamoci del marito” (ciao Daniele :D).
    Non vedo l’ora di leggere il resto, anche perchè come sai Pechino Express è uno dei miei programmi preferiti in assoluto.
    Un bacione!!!

    1. A monte, anche io sono stata moooolto tentata di liberarmi del problema! Ma alla fine è stata comunque un’esperienza unica, che rifarei!
      Aspetta: a ragion del vero, devo dire che durante la pianificazione sono ammattita! Non riuscivo a capacitarmi del fatto di trovarmi con le mani legate, di non poter prenotare quasi nulla dall’Italia. Per fortuna abbiamo colleghi blogger gentilissimi, che aiutano sempre e rispondono ad ogni dubbio. È solo grazie a loro che sono riuscita a calmarmi, e comprendere che l’Asia andava presa per quel che è, sin dall’organizzazione del viaggio.
      Capirai, con me che in genere decido in anticipo anche quante volte andare in bagno 😂! Attimi di follia!
      Ecco perché spero che i miei post, possano aiutare chi sta organizzando in viaggio in Thailandia. Vorrei potessero rispondere a quelle domande, che spesso ci assillano durante la pianificazione. E giuro che per l’ebook ci sto pensando!!!
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  3. Ho letto questo articolo con lo stesso divertimento con cui guardo una puntata di Pechino Express, bravissima! Leggendo di tuo marito anti-aereo mi sono sbellicata dalle risate 🙂 e devo dire che sei stata bravissima a gestire tutto in modo alternativo. Capisco quando dici che a volte un aereo è comodo e riduce i tempi, ma credo che spostarsi via terra ti abbia fatto amare la Thailandia ancora di più, perché l’hai vissuta fino in fondo!
    Un bacione!

    1. Su questo devo assolutamente darti ragione. L’ho sentita ancor più mia, ma credimi se ti dico che, durante la pianificazione, sono momentaneamente impazzita. Perché credevo sul serio che non sarei riuscita a vedere nulla, che avrei perso troppo tempo negli spostamenti!
      Per fortuna la Thailandia è amica dei viaggiatori, completamente. E permette di viaggiare in ogni modo, senza limitazioni, con una soluzione adatta a tutti 😍!
      Un bacione Silvia!
      Claudia B.

  4. “ho anche pensato di rinunciare alla presenza del marito, per facilitarmi il compito” – ancora rido! 😂
    Concordo con Orsa quando dici di sfruttare questa risulttanza di Daniele nei confronti dei voli interni ma posso garantirti che non è l’unico. Per fortuna non si tratta di manager nel mio caso ma di un amico e ogni volta lo picchierei, ma alla fine non lo faccio perché gli voglio troppo bene e perché quando torna mi devo arrendere e constatare che gli ha permesso di godersi il viaggio in un modo completamente diverso, forse migliore!
    Un abbraccio
    Erica

    1. La tentazione era fortissima, soprattutto mentre stavo cercando di stilare un itinerario completo, ma non sapevo ancora come far fronte al problema spostamenti! A questo punto, direi che tanta sofferenza va in effetti ripagata… bisogna dare un senso a tutto questo!
      Non nego che per certi aspetti, muoversi via terra permette di vivere belle avventure e conoscere realtà di passaggio, che diversamente non si vedrebbero. Ma una volta ogni tanto, un comodo aereo piacerebbe anche a me!
      Un bacione Erica, buon fine settimana 😘
      Claudia B.

  5. Il marito anti-volo è bellissimo! 😀 Mannaggia, tocca fargli fare uno di questi corsi anti-panico indetti da Alitalia… Devo dire, però, che la sua fobia (che io, purtroppo, capisco…) è un punto a vostro favore, perché vi consente di girare i paesi in lungo e in largo, anziché passare dal nord al sud in un’ora. Brava Claudietta, mi sa che tra qualche anno verrò a trovarti in Thailandia, quando ti sarai definitivamente trasferita lì <3

    1. In effetti mi rendo conto che, via terra, si attraversano realtà quotidiane molto interessanti. In qualche modo vanno ad aumentare il bagaglio dei ricordi di viaggio! Però in certi momenti, quella singola ora di volo, l’ho un po’ invidiata 😉!
      Robi, immagino dal tuo commento che, tra le righe, si percepisca un desiderio di fondo di stare in Thailandia, vero? Io non so cosa mi sia successo, ma da quando sono tornata non mi sento più me stessa. Mi sembra assurda la nostra realtà e mi trovo a fare continui paragoni con con la Thailandia, dove ogni cosa è così semplice ed istintiva… Ti aspetto in Thailandia 😍
      Un abbraccio,
      Claudia B.

  6. Capisco benissimo il “problema” di viaggiare con una persona che preferisce evitare l’aereo: l’ultima volta ho dovuto rifare il check in online tre volte perché qualcuno aveva un brutto presentimento sui posti che avevo scelto – true story anche questa 😉
    Comunque alla fine ti dirò che spostarsi via terra ha i suoi lati positivi: certo se uno ha poco tempo è un problema, ma con un po’ di organizzazione alla fine si riesce a conoscere meglio un paese. E tu in questo caso sei stata la regina dell’organizzazione! Ma tuo marito ti ha fatto un bel regalo per essere riuscita a fare tutto alla perfezione? Così, per dire, magari un altro viaggio a breve distanza 😉
    Buona serata!

    1. Magari! Il mio personalissimo “prigioniero di viaggio”, si ostina nel decantare la sua sfortuna di viaggiatore costretto. No complimenti, tante lamentele….ma, devo dire, almeno da quando siamo tornati ogni tanto accenna vagamente “ai viaggi”. Non si sa bene dove, come e quando. Ma visto com’era infuriato per l’imminente partenza, almeno ha ripreso a ragionare 😉 Quanta fatica…
      Anche io penso che, tempisitche permettendo, non esistano grosse limitazioni ai viaggi via terra. Si conoscono luoghi, si attraversano realtà: no, decisamente non è per nulla negativo. Anzi! Spero solo che i miei appunti, siano utili ad altri viaggiatori nel momento della pianificazione.
      Ora veniamo a cose più serie: non stai scherzando sul brutto presentimento, vero? Il tuo “prigioniero di viaggio” ha avuto una visione? Cioè…ma come gli è saltato in mente???
      Buona serata a te!
      Claudia B.

  7. Ora che guardo le tue foto… ecco dove segnalavano addirittura il punto in cui si sarebbero aperte le porte all’arrivo della metro!!! C’ho pensato tutto il tempo in cui in cui ero in quel… vabbò, nella metropolitana di NY, dove solo saltuariamente trovavi indicazioni sulle varie fermate. E che cacchio costa mettere na tabella??? Vabbò, comunque, fortunati quelli che andranno in Thailandia dopo i tuoi post. Sei la nuova Salvatore Aranzulla del viaggio, sempre precisa! Brava amica mia!

    1. Ma sai che mega complimento mi hai fatto! Mi auguro che Salvatore non se la prenda, ma cavolo che bella questa similitudine! Spero di essere stata precisa Tizzi e, soprattutto, spero che questi post introduttivi possano davvero aiutare altri nella pianificazione. Questo era il mio intento, ripensando soprattutto a me stessa qualche mesetto fa (e tu lo sai bene perché ti ho tormentata!).
      La precisione dei mezzi pubblici a Bangkok, è qualcosa a cui ci si abitua così bene che, mi rendo conto, quando vai in altre grandi metropoli dove le cose non sono altrettanto a modo, si naviga in un concentrato di incertezza 🙂
      Ti abbraccio forte,
      Claudia B.

  8. Wow ma che post super utile Claudia! A me piacciono tanto i post organizzativi, perché anche se non ho in programma questa meta a breve mi sembra quasi di vedermi mentre cerco orari di bus eccetera. E’ utilissimo davvero, spero di poterlo utilizzare a breve per un viaggio simile in Thailandia! 🙂

    1. E io ti ringrazio per il feed positivo, perché l’intento era raccogliere ogni tassello della mia esperienza in Thailandia, rendendola un vademecum con cui aiutare gli altri a pianificare il proprio viaggio. Ma sai, a volte mentre scriviamo, revisioniamo, selezioniamo foto…è difficile capire se siamo sulla giusta strada. Quindi davvero grazie di cuore. Spero che un giorno (presto!) possa esserti utile per creare il tuo viaggio ad hoc 🙂
      Baci,
      Claudia B.

  9. A un certo punto del post ho pensato che stessi scrivendo un libro 😀
    È un articolo dettagliatissimo, non ci riuscirei mai io a incentrare un argomento in così tante e ricche righe.
    Comunque immagino che con tutti questi spostamenti notturni nei mezzi più disparati, avrai dormito tre giorni di fila per sonno arretrato! 😛

    1. Pietro come darti torto? E pensa che, questo post, è un terzo di quello precedente, dedicato a quello che c’è da sapere per organizzare un viaggio in Thailandia…immagina che papiro!!! Ho cercato di non dimenticare nulla, ma non sono certa di esserci riuscita 😊.
      Devo dirti la verità. A parte un paio d’ore all’arrivo, non c’è stato bisogno di ulteriori ore di sonno! E questo mi ha stupito, perché pensavo che sarebbe stato molto più stancante. Invece il viaggio in bus è molto confortevole e si dorme davvero bene a bordo!
      Baci,
      Claudia B.

  10. Claudia io ti rinnovo l’invito a fare di questo viaggio un ebook informativo! Caspita che metodo! E devi sfruttarla la ritrosia di Daniele a prendere i voli interni no? Guadagnaci qualcosa almeno perchè credo che non sia l’unico marito/viaggiatore che non ami prendere voli interni (in Asia)! Ti sei organizzata alla grande direi, mi hai fatto venire in mente quando in Lituania ho chiesto via mail di venirmi a prendere a una ditta di sconosciuti: mi sono ritrovata un’Audi A6 nera interni in pelle e un tipo alto e pelato che mi fa in una lingua similrussa: D-A-N-I-E-L-L-L-A? Non ti dico come abbiamo fatto quei trenta chilometri, in silenzio e terrorizzati di finire in un sacco nero uccisi dalla mafia russa hahahah! Ovviamente scherzo sono stati di una gentilezza e di una professionalità eccezionale come quelli che hai incontrato tu! Ce ne fossero! E comunque no, non sembri la Regina Elisabetta…il tuo cappello è troppo sobrio! 😛
    Ma la tua mission ora è quella di far venire voglia di Thailandia a tutti eh?! 😉
    Ti abbraccio!

    1. Sto in effetti raccogliendo adepti precedentemente intortati, con una serrata campagna marketing, per portarli con me in Thailandia! Organizzo io! Ti dico per certo che, se metti la pelliccia estiva, non dovresti soffrire il clima. Si sa che, dove non passa il freddo, non passa nemmeno il caldo 😉. Quindi ti invito ufficialmente: un’Orsa in Thailandia!
      Stavo riflettendo seriamente sulla questione copricapo. Hai ragione, sai. Dovrei puntare ad una tinta molto più fluo e, minimo, ad un uccello come decorazione sulla tesa 😂
      Inizio a pensare che non sarebbe male l’idea dell’ebook, praticamente posso dire che è già completamente scritto, visti i papiri che sono usciti dalla mia testolina. Alla fine della stesura dei post, giuro che prenderò seriamente in considerazione l’idea. Ma sia chiaro che non dedicherò il volumetto “a mio marito, fonte d’ispirazione in quanto not flight addicted”…
      Ho riso come una matta, alla tua descrizione del trasferimento in Lituania. Dani io posso solo immaginare il momento dell’incontro…ma tanto basta per farmi venire il singhiozzo. Ti chiedo un favore personale: inizia a fare candid camera dei tuoi viaggi, perché mi aiuterebbero a ritrovare il sorriso nei giorni cupi😂!
      Un abbraccio,
      Claudia B.

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