Liebster Award? Marito…ci hanno nominati!!!!!

E’ più o meno iniziata con questo grido la mia ultima settimana, quando ho trovato tre graditissimi messaggi, in cui mi veniva comunicata la “nomination” ai Liebster Award, da parte di LemurinviaggioLa doppia G-travel blog, e Emozione di un viaggio: ragazzi, se fossimo a Pechino Express ci risentiremmo pesantemente di questo voto ma, dato il significato della nomination, non possiamo che dirvi grazie!
Ora, sia ben chiaro. Io non avevo la più pallida idea di cosa si trattasse. Come sempre arrivo dopo gli ultimi o, come dice la mia cara mamma, sono sempre “su un fico che raccolgo le mele” (cit. da mamma).
Inutile sottolineare come la mia dolce metà, non abbia mai la più pallida idea di quello che avviene nel difficile mondo dei blog. Il risultato? Sono dovuta andare a cercare informazioni online.
Eh si, carissimi, capita! Nemmeno i migliori sanno sempre tutto, figuriamoci io che, oltretutto, sto combattendo con una voglia massacrante di partire, per cui focalizzo le mie attenzioni solo sull’aeroporto di Bologna. E’ diventato il mio caput mundi!
Insomma, questo fantomatico Liebster Award, pare essere un riconoscimento che i blogger danno ad altri blogger, con un numero di follower inferiori ai 200…(più o meno non siate pignoli), per indicare che quel blog vale la pena di essere seguito e, in qualche modo, è stato fonte di ispirazione. 
Osservo con sospetto mio marito che non ha idea di cosa io stia blaterando, perciò “senza passare dal via” mi fionderei direttamente sulle domande inviateci: risponderemo in simbiosi, per blocchi, in ordine di arrivo, così non offendiamo nessuno. E faremo del nostro meglio. Soprattutto per non litigare.
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I Lemurinviaggio ci chiedono:
1- Qual’è stato il viaggio più difficile da organizzare e perché?
Quello a Sao Miguel. Trovare materiale cartaceo sulle Azzorre è semplice come scovare il Santo Graal. Per fortuna tramite blog e forum ho raccolto tutte le informazioni necessarie. La fatica maggiore è stata stilare la mappa per gli spostamenti: ho setacciato con Google Maps ogni angolo di quella benedetta isola…penso di aver guardato anche dentro casa delle persone! Alla fine della ricerca non mi si poteva nemmeno toccare, tanto ero elettrica.

2- Qual’è il posto che vorresti assolutamente visitare e che non hai ancora visto?
Tutto il mondo? Non vale? Beh, allora se dobbiamo sintetizzare direi: per me assolutamente la Nuova Caledonia; per Dani (ma anche per me!!!) Route66…in moto! Ma anche in auto andrebbe bene. Con i prezzi che sono quello che sono, bisogna essere di bocca buona.

3- Qual’è la cosa più bella che qualcuno ha fatto per te durante un viaggio?
Direi che siamo d’accordo sul gesto carinissimo di una famiglia inglese che, a Londra, ci ha accompagnati fino alla fermata giusta della metropolitana. Ci eravamo persi, non capivamo più su quale treno ci fossimo infilati (perdersi in un tale dedalo di cunicoli è devastante), e loro sono stati il nostro filo di Arianna!!! Hanno preso un treno diverso da quello che stavano aspettando, appositamente per accompagnarci a destinazione…che teneri.

4- Qual’è stato il piatto più disgustoso che hai mangiato e dove?
Smetti di ridere Daniele! No, non lo dirò……………………….E va bene, tanto, tocca sempre a me fare il pagliaccio. E’ accaduto in Croazia. Non è che quel piatto a base di pesce fosse cattivo, ma il mio era l’unico ad avere, ben celata, una lisca grande come una penna.
Io l’ho ingoiata e sono finita in pronto soccorso, dopo numerosi tentativi di estrazione da parte di un’amica, munita di pinzette per le sopracciglia. Nota ai più per il mio poco coraggio, ho pianto per due ore in preda al terrore. L’epilogo con me che abbraccio l’infermiera per avermi reso salva la vita, è passato alla storia.

5- Preferite scrivere i post per il vostro blog durante il viaggio o al rientro?
Al rientro, il viaggio voglio viverlo. Però, durante i nostri quattro giorni in moto in Valtellina, sono riuscita a buttare giù il grosso dell’articolo. Non credo lo rifarò. Sono riuscita a scrivere resoconti, di viaggi fatti quattordici anni fa: a meno che non rimbambisca nelle prossime 48 ore, scrivere di un viaggio da cui si è tornati da pochi giorni, non dovrebbe costituire un problema!

6- Racconta un momento di viaggio in cui hai avuto paura.
Siamo d’accordo nel dire Parigi 2004. Eravamo su un bus che ci doveva portare al Louvre. Ad un certo punto sale un personaggio particolare, con una lunga veste dorata, guanti e un bauletto a tracolla. Sono entrata nel panico, giuro pensavo che quel bauletto celasse una bomba.
Daniele è stato molto più concreto di me e ha cercato di tenermi calma…ma io sono quasi impazzita dal terrore. A mia discolpa posso dire che, poco tempo prima, c’erano stati i terribili attentati alla metropolitana e ai bus di Londra.

7- Come scegliete la destinazione del vostro viaggio?
In realtà non c’è un vero e proprio metodo. L’idea è vedere tutto il mondo! Facciamo una serie di conti per capire cosa possiamo permetterci quell’anno, in base alle mete che abbiamo in elenco e via! si parte.

8- Quali sono gli accessori che proprio non possono mancare in valigia? 
Non prendetemi per pazza, ma il mio incubo peggiore (incubo che faccio sul serio, sempre, prima di ogni partenza) è quello di scordare la macchina fotografica. Tremo all’idea, non sto bene fino a quando non ho preparato la borsa della reflex, comprensiva di carica batteria! Per Daniele direi i calzini, per cui ha una mania…(tiè, così impari a sfottermi per la lisca di pesce).

9- Avete delle scaramanzie in viaggio?
No, nessuna. Ma, da questo 2016 evitiamo di comunicare la meta dei nostri viaggi. Troppe gufate ed invidie. Per stare tranquilli lo diciamo solo ai nostri genitori. 

10- Cosa rispondi alle persone che ti giudicano perché viaggi molto?
Aaaahhhh, bella questa, eh Dani? La storia della nostra vita! Allora, nessuno osa più dirci una cosa del genere, da quando abbiamo zittito tutti i gufi che, con malcelata cattiveria, ci dicevano che ci saremmo fermati una volta che avessimo dovuto provvedere a pagare mutuo e spese varie. Ci siamo limitati a viaggiare più di prima.
Ora però hanno attaccato con la solfa: “Viaggiate adesso, che poi quando arrivano i bambini…”. Ne ho già inceneriti diversi per questa frase: primo non sono fatti di nessuno quello che io e mio marito vogliamo fare della nostra famiglia (figli si o no, sono cavoli nostri); secondo, come mi piace far notare, non c’è un embargo nei confronti dei bambini, che possono tranquillamente viaggiare. Si insegna loro che esiste un mondo. 

11- Quali sono i libri che ti hanno ispirato un viaggio?
A dire il vero nessuno. E’ molto più probabile che, nei mesi successivi la prenotazione di un viaggio, io mi imbatta in quella meta nella maggior parte dei libri che leggo. Il che, al massimo, mi fa solo aumentare la voglia di partire.

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Le ragazze de La Doppia G-Travel blog (grazie per il centaura, vi farò fare una statua equestre!!!) ci chiedono:
1- Come organizzi il tuo viaggi? Usi principalmente guide, forum, blog o siti internet ufficiali?
Dal 2013 in poi mi sono affidata a forum e blog, come se non ci fosse un domani! Dò anche uno sguardo ai siti ufficiali del turismo, ma in genere non trovo ciò che cerco, ossia un punto di vista di viaggio vissuto. 
Guide cartacee…si le uso. Ma per le mete 2014 e 2015 mi è stato impossibile trovare ciò che cercavo. Perciò ho creato quella che ho ribattezzato la “Lonely Clod” (da Claudia che “sò io”!): un vademecum con tutto quello che c’è da sapere, visitare, con indirizzi, indicazioni e così via, creato ad hoc da me, con le informazioni raccolte su forum e blog. 

2- Hai mai viaggiato da “back packers” (zaino in spalla)?
No, mai. Però il mio sogno sarebbe partecipare a Pechino Express, eh Daniele? Non sarebbe bellissimo? Io, te, gli zaini…le cose strane da mangiare, i pavimenti su cui dormire….l’autostop! 
No dai!!! Non uscire a comperare le sigarette!!! Tu no fumi!!!

3- Con chi non vorresti mai fare un viaggio e perché?
Possiamo dire con chiunque non sia uno dei due. Il viaggio è una questione molto personale: o sei in profonda armonia e simbiosi, oppure rischia di trasformarsi in un incubo, se non in un litigio. E noi questa affinità l’abbiamo raggiunta, sarebbe impossibile ampliarla ad altri. So che suona egoistico, ma attendiamo i nostri viaggi con ansia, rinunciamo a tutto per partire: non potremmo permettere ad altre persone di condizionarci. 
Eppure abbiamo partecipato per anni a viaggi organizzati: ma anche in quel caso, erano gli altri ad adattarsi ai nostri ritmi, se faceva loro piacere seguirci. Io non impongo nulla, come pretendo non mi si imponga nulla: ma se vuoi seguirmi ti adatti!

4- Valigie il giorno della partenza o meglio iniziare settimane prima?
Il giorno prima e rigorosamente fatte per telefono!

5- Nave rompighiaccio in Norvegia o camminata nelle Foresta Amazzonica?
Quello della nave rompighiaccio è un mio sogno! Si, direi che ambedue votiamo Norvegia! Tranquillo Daniele, non c’è Schettino. Siamo sicuri come Leonardo di Caprio sul Titanic. Tanto la protagonista femminile sopravvive, no?

6- Se dovessi proprio scegliere, in quale albergo di Las Vegas sceglieresti di passare la notte?
Proprio Las Vegas? No dai, non fateci una cosa simile! Non l’abbiamo inserita nemmeno nel nostro futuro programma sulla Route 66! Uffa, va bene…Direi il Venetian, ma solo perché è il primo ad essermi venuto in mente!

7- Quado viaggi all’estero e trovi degli italiani come reagisci? Ti senti a casa o sei seccato?
Dipende. A volte è anche una cosa carina. Ricordo un pomeriggio a Derry (ex Londonderry), durante il quale stavamo facendo una sosta con alcuni compagni di viaggio; passò un ragazzo italiano che viaggiava in solitaria e si fermò con noi qualche minuto, a scambiare pareri e idee. E’ stato molto piacevole.
Poi, in certe occasioni, quando il comportamento dei nostri connazionali è imbarazzante (e capita!) allora un: “Eccheccavolo” ci scappa.

8- Ti è mai capitato di scendere da un aereo per problemi tecnici prima della partenza?
Aho!!!!! Ragazze!!!! Per favore! Tocca ferro Dani, tocca ferro! No, quella è plastica! Ma un pò di ferro in questa casa non si trova, quando serve? No, la risposta è no.

9- Hai mai rubato qualcosa da un hotel?
No. Una volta prendevamo con noi i mignon dei kit di benvenuto (saponi, shampoo, docciaschiuma, pettinini, ecc), ma ora nemmeno più quelli. A meno che non ci servano davvero o non siano di una qualità tale che, lasciarli, costituirebbe reato!

10- Racconta un aneddoto di viaggio al quale sei particolarmente legato.
Uno solo? Okay, ce l’ho. Per non offendere nessun viaggio, visto che tutti sono a contendersi il nostro cuore e i nostri ricordi, direi che una delle cose a cui sono più legata è una sensazione. Quella che mi attanaglia tutti i sensi, mano a mano che la partenza si avvicina.

E’ allora che sento quello che ho definito “profumo di viaggio”. Una fragranza speciale, capace di raggiungere il sangue e catapultarti automaticamente nei viaggi passati, accelerando i tuoi battiti e incalzando la tua emozione per il viaggio che sta arrivando. Ecco, a questa sensazione sono davvero legata, e la attendo sempre con gioia, perché quando la sento significa che siamo prossimi alla partenza.
Per quell’orco di mio marito, invece, l’aneddoto riguarda una delle mie proverbiali figure del cavolo (ma perché devo scriverlo???). Eravamo sull’isola d’If. Stavamo visitando il castello. Entriamo in uno stretto cunicolo, era buio e io, come un’aitante Lara Croft, aprivo la fila. Un ragazzo di colore che controllava il flusso dei turisti da un piccolo anfratto, disse un sonoro “Bonjour” al nostro passaggio. Capirete…era buio, lui era mimetizzato: ho cacciato un urlo che ha risvegliato i dinosauri! Mi sono vergognata come non mai…per mio marito, invece, è un ricordo davvero meraviglioso, da citare appena possibile.

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Passiamo ora alle domande di Emozione di un viaggio:
1-Cosa associ al “viaggio”?
Io che sono una tenerona, soprattutto quando non arriva qualcuno a contrariarmi, direi che al viaggio associo i ricordi più belli degli ultimi quattordici anni; anzi, per riportare alla mente cosa è successo in un determinato periodo, mi oriento pensando a quale viaggio abbiamo fatto quell’anno…Dani, al viaggio associa quante volte è riuscito a mangiare. Davvero.

2-Cosa non può mancare nel tuo itinerario?
Borghi, borghi, borghi! Borghi di qualunque tipo: di pescatori, di campagna, diroccati, fantasma, super fighi…

3-Perché ami viaggiare?
Perché è la cosa più bella che si possa fare nella vita; perché rinunciare a ristoranti, aperitivi, locali, vestiti di marca o estetista, per risparmiare soldi da impiegare in un viaggio, è un onore; perché non avremo mai un patrimonio in banca…ma avremo un bagaglio di ricordi di cui potremo solo essere grati!

4-Cosa è indispensabile per il tuo viaggio?
Abbiamo già risposto sopra

5-Mare, montagna, città, cultura?
Per non offendere nessuno, ci applichiamo per coprire tutte le voci! Magari con più viaggi separati, nel corso dell’anno.

6-Quali sono i mezzi di trasporto che preferisci per spostarti durante il tuo viaggio?
Rispondo ancora attraverso una sensazione. Quando arrivo in aeroporto, provo l’impulso di dire: “Ecco, ho il mondo a mia disposizione”. Perciò direi aereo. Dani, invece, adora i viaggi in bus Gran Turismo. Ma è davvero da tanto che non ne facciamo.

7-Cosa non può assolutamente mancare nella tua valigia?
Abbiamo già risposto sopra.

8-Comfort o avventura?
Un bell’hotel non lo disdegniamo se capita ma, in genere, il massimo del comfort cui agogniamo sono il bagno privato e la pulizia. Un mobile vecchio non ci turba, lo sporco si. Ovvio che se partecipassimo a Pechino Express accetterei tutto…Dani!!!!!!!! No dai, non andartene!!!!!!!

9-Preferisci pianificare il tuo viaggio o lasciare al caso il compito di farlo?
Devo pianificare tutto, lo faccio sempre. Pianificavo ogni istante, anche quando facevamo viaggi organizzati, in modo tale da occupare al meglio il tempo libero. Forse è per questo che abbiamo sempre visto tantissime cose. Ora, poi, che gestisco tutto in autonomia, devo avere ogni cosa sotto controllo. Con tanto di possibili variazioni, da applicare in caso di imprevisto!

10-Con quale criterio decidi la prossima meta?
Abbiamo già risposto sopra.

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Ora, veniamo alle regole del Liebster Award:
1-Ringraziare il blog che ti ha nominato ed assegnato il premio, linkando il suo blog nel tuo post.
2-Inserire il “widget” o “gadget” del premio nel tuo post.
3-Rispondere alle domande che i blogger ti hanno posto.
4-Premiare a tua volta 10 blogger.
5-Formulare 10 domande per i candidati che hai menzionato.
6-Informare i blogger del premio assegnato
7-Indicare le regole.

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Ecco le nostre nomination!!!!!
1-Golosi Viaggiatori
2-Frammenti di Toscana
3-Viaggi, Storia & Curiosità
4-Il mondo secondo Gipsy
5-Crescere Viaggiando
6-Vagabondainside
7-Pietrolley
8- Il motografo
9-Nella valigia di Gaia
10-Pochi spicci e una cartina

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E ora le domande (buon divertimento):
1-Se vi proponessero di vivere e guadagnare (bene) grazie al vostro lavoro di travel blogger (con tutti i benefici che ne derivano), oppure vi proponessero di viaggiare a vita gratis ovunque vogliate, restando però nel totale anonimato…cosa scegliereste?
2-La figura di “mm” più eclatante fatta durante un viaggio?
3-Un momento che vi ha profondamente emozionato durante un viaggio?
4-Come combattete la paura di volare (se ne soffrite)?
5-Un aneddoto simpatico che vi coinvolge con le popolazioni locali?
6-Tra Isola di Pasqua e Gran Canyon, cosa scegliete?
7-Siete più viaggiatori da bagaglio a mano o da mega bagaglio in stiva?
8-La cosa più strana che vi è capitata in viaggio (finora)?
9-Con quale personaggio famoso partecipereste a Pechino Express?
10-Cosa vi manca di più quando siete in viaggio?

Claudia B. e Daniele L.

6 Commenti

  1. Claudia!! Che bello leggere le tue risposte!! Ma la Lonley Clod la devi dare ad un editore!!! E io voglio una prima edizione autografata eh!!
    Comunque non volevamo iazzare con la domanda dell'aereo 😅😅 anche io avrei reagito come te!!
    Divertentissimo post!!! Grandi ragazzi!!
    Un abbraccio Giulia

    1. Quella dell’aereo è stata dura Giulia, te lo dico! No perché, prossimamente, ci aspettano sei voli in dieci giorni…e non hai idea di che lotte ho dovuto intraprendere anni fa per farci salire Dani!!! Quindi meglio non dargli suggerimenti, ahahahahah!
      Appena mi pubblicano vi invio doppia copia di Lonely Clod, con autografo…(mi sa che tocca aspettare un millennio) 😉
      Claudia B.

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