Luoghi comuni sui viaggi: quando le dicerie superano il buonsenso

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Viaggio dal 2002 e, in questi anni, ho imparato che i luoghi comuni sui viaggi e sui viaggiatori, sono talmente radicati da costituire spesso motivo di discussione. Da sempre mi batto per abbattere gli stereotipi più diffusi, seppure con scarsi risultati. Perché non c’è nulla di più complesso, che voler mostrare qualcosa a qualcuno che non vuole vedere. Così, ho pensato di raccogliere in questo articolo i modi di dire sul viaggio che mi urtano maggiormente. Trovo di grande aiuto mettere nero su bianco le mie idee e dare risposte che restino fisse nel tempo. Anzi: alla fine mi piacerebbe conoscere anche i vostri!

Raccolta di luoghi comuni sui viaggi: la mia Top5!

  1. Figli.
  2. Animali.
  3. Mutuo.
  4. Soldi.
  5. Viaggio o vacanza?
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Luoghi comuni classici: con un figlio non viaggi più.

Non si può viaggiare con i bambini, è l’Imperativo Supremo dei luoghi comuni! Il più diffuso non solo quando l’argomento riguarda il viaggio, ma per la vita in generale. Ammetto che, da sempre, questa affermazione mi fa uscire di testa. Perché, come ho avuto modo di spiegare in un articolo dedicato al viaggiare con i figli, non è la presenza o meno dei bimbi a decretarne la verità. Quanto le scelte dei genitori.

Chiunque può guardarmi e dire: facile dirlo per te che non hai figli. Peccato che, da viaggiatrice, in questi anni abbia visto migliaia di famiglie viaggiare regolarmente. E non parlo solo di vacanze family, in strutture dedicate. Ma di veri viaggi itineranti! Perché non esiste una regola valida per tutti: ogni persona, ogni famiglia, decide e sceglie in base alle proprie disponibilità e passioni. Ed è ciò che ho raccontato nel mio articolo, intervistando tre coppie che viaggiano in tutto il mondo con i propri bimbi.

LUOGHI COMUNI SUI VIAGGI E I FIGLI
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Non si può viaggiare con gli animali.

Insomma, che tu sia genitore di un bimbo… o di un pelosetto, è opinione comune che dovrai smettere di viaggiare: rassegnati! Sono ironica, ovviamente. Perché se davvero ami viaggiare, puoi continuare ad assecondare la tua passione in ambedue i casi! Muoversi con il proprio animale domestico oggi è una pratica diffusa e totalmente attuabile. Anzi, è anche ben regolamentata dallo stesso Governo, sia per spostamenti sul territorio nazionale, che nel resto del mondo.

Partiamo dal presupposto che non tutti possono (o vogliono) lasciare a casa cane, gatto.. o furetto! E, nonostante i tanti luoghi comuni sul viaggiare con gli animali, è possibile fare insieme lunghi viaggi, sempre nel rispetto della loro salute. Tra l’altro senza nemmeno bisogno di impazzire con la burocrazia grazie a diverse realtà che operano nel settore. Mi riferisco ad aziende che offrono assistenza per le spedizioni di animali da compagnia nel mondo, come Bliss Pet Services per esempio, composte da persone che amano gli amici a quattro zampe. E, proprio per questo, garantiscono un servizio che pone al centro il benessere degli animali.

LUOGHI COMUNI SUI VIAGGI E GLI ANIMALI
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Se hai un mutuo, smetti di viaggiare.

Perché, mi sono sempre chiesta, inserire il mutuo tra i luoghi comuni sui viaggi? Sarà che per un periodo della mia vita io il mutuo l’ho avuto. Lì, fisso come un orologio svizzero alla fine di ogni mese! Eppure, non mi ha mai impedito di partire. Anzi! Quando ci sono il lavoro, la salute e la volontà, il mutuo non impedisce a nessuno di organizzare un viaggio. Prima di tutto perché basta tenere sotto controllo le spese e fare qualche piccola rinuncia. Seconda cosa perché il concetto di viaggio, non va necessariamente abbinato all’idea del volo dall’altra parte del mondo. Si può partire anche per un bellissimo viaggio in Italia oppure in Europa, magari in stati vicini come Austria, Francia, Slovenia, Germania facilmente raggiungibili in auto. Con cifre abbordabili per tutti!

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Se viaggi sei ricco: la “bestialità” dei luoghi comuni!

Mi ricollego al paragrafo precedente, per affrontare uno dei luoghi comuni che più fa accapponare la pelle. Perché ricca non lo sono mai stata e, sia chiaro, mai lo sarò. Ma di viaggi ne ho fatti tanti e, nonostante la mia vita abbia appena subito bruschi arresti e cambiamenti, mi impegnerò per continuare a farlo. Che per un viaggio servano soldi, nessuno lo mette in dubbio. Ma che solo i ricchi possano viaggiare è un pensiero che rasenta la follia. E mi farebbe persino ridere, se non fosse che mi provoca orticaria. Ci sono viaggi per tutte le tasche. Il resto è una questione di scelte.

Io scelgo di fare piccoli sacrifici e risparmiare. Scelgo di andare a cena fuori una volta al mese, di non spendere migliaia di euro per uno smartphone e non riempirmi di abiti o scarpe costosi. Né di andare dall’estetista o dalla parrucchiera tutte le settimane! Ecco qual è la verità: opto per qualche sacrificio, poi quelle rinunce le trasformo in un viaggio. Scegliendo una meta che possa ovviamente permettermi, in base alle mie disponibilità.

Aggiungo anche che, oggigiorno, attraverso l’organizzazione in autonomia, è possibile pianificare viaggi con prezzi estremamente competitivi. Anche in zone come gli Stati Uniti, le Seychelles o le Maldive che, notoriamente, non sono certo a buon mercato. In alternativa, nessuno ci vieta di valutare destinazioni a breve raggio e più abbordabili. Insomma, in barba ai luoghi comuni, per viaggiare non bisogna essere ricchi, ma bisogna fare delle scelte e delle rinunce, questo sì. Per un viaggiatore, però, ne varrà sempre la pena. Tutti quelli che additano senza agire, semplicemente non sono abbastanza interessati al viaggio. Il che va bene, non critico nessuno per questo! Però voi non criticate me e non datemi opinioni non richieste e senza fondamento.

LUOGHI COMUNI SUI VIAGGI E I SOLDI
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Il vero viaggiatore non va in vacanza.

Concludo il mio elenco con questo modo di dire che, nel bene o nel male, compare sulle labbra di troppi viaggiatori. Per quanto io stessa pronunci spesso la frase: “Vado in viaggio, non in vacanza”, non mi salta per l’anticamera del cervello di criticare chi sceglie la seconda opzione. Perché ognuno deve fare ciò che vuole: il mio modo di vivere il viaggio, non è migliore di chi sceglie un villaggio turistico. Semplicemente abbiamo due concetti diversi di partenza. Corretto il mio, corretto il suo.

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Se a noi viaggiatori infastidiscono tanto i luoghi comuni che le persone ci scagliano contro… per quale motivo sottoponiamo gli altri alla stessa pratica? E chi ci dice che, in futuro, non avremo bisogno anche noi di una tanto criticata vacanza? Non esiste un modo giusto di approcciarsi al viaggio, se non il rispetto che deve sempre valere e non passa mai di moda. Limitiamoci a questo e dimostriamo che, nel momento in cui affermiamo che “viaggiare apre la mente”, stiamo dicendo qualcosa di vero, in cui crediamo e che sappiamo applicare. Buona vita, qualsiasi tipo di viaggiatore voi siate.

Claudia B. (collaborazione)