Escursioni nelle Foreste Casentinesi: tre percorsi facili

ESCURSIONI DA NON PERDERE NELLE FORESTE CASENTINESI

Per anni ho attraversato le Foreste Casentinesi in moto, scorrazzando dal Passo della Calla a Stia, dall’Eremo de La Verna a Camaldoli, dal Passo del Muraglione al Passo dei Mandrioli, fino alla Diga di Ridracoli. In verità, apprezzo da sempre anche le escursioni nelle Foreste Casentinesi, perché mi permettono di fare esperienze immersive a contatto con i profumi della natura.

Tra i miei sentieri preferiti ci sono il trekking alla Cascata dell’Acquacheta, poi quelli che ho definito “i percorsi della fantasia” tra Bagno di Romagna e Badia Prataglia. Oltre alla Grotta Urlante e le Cascatelle della Sega a Premilcuore, il circuito ad anello di Fiumicello, il Giardino Botanico a Valbonella, di cui vi parlo in questo articolo. Tre escursioni semplici da fare nelle Foreste Casentinesi, adatte a tutti. Partiamo?

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Quali escursioni fare nelle Foreste Casentinesi partendo da Premilcuore.

Premilcuore è un grazioso borgo dell’Appennino Tosco-Romagnolo, che vivacizza la Valle del fiume Rabbi. Specialmente la domenica, quando si popola di visitatori provenienti da ogni dove, che arrivano qui per il mercato rionale e per seguire una delle tante escursioni nelle Foreste Casentinesi in partenza proprio dal paese. Una leggenda vuole che sia stato fondato nel 215 d.C. dal centurione Romano Marcelliano, in fuga dall’Imperatore Caracalla.

Visito Premilcuore coperta da una cupa coltre di nubi e bagnata da una pioggerella battente, eppure ne resto affascinata. Prima di tutto per la sua allegria e il modo in cui viene intensamente vissuta. Osservo la quotidianità, assorbendola come se stessi ammirando uno dei quadri ricchi di dettagli di Pieter Bruegel il Vecchio! Le botteghe che aprono le porte agli avventori, i bar pieni di persone che fanno colazione, le signore che si affacciano sulla soglia di casa e i signori che escono a comprare il giornale. E, ancora, i banchi del mercato colmi di merci, la piazzetta curata e la porta monumentale dove, un segnale vintage, ricorda il divieto d’accesso per i carri trainati dai cavalli. Un gusto retrò che ammalia ed emoziona.

Premilcuore è il punto da cui prende il via l’escursione alla Grotta Urlante e alle Cascate della Sega. Inoltre il paese è perfetto come base per raggiungere Fiumicello, dove seguire il circuito ad anello verso Mulino Mengozzi, e il Giardino Botanico di Valbonella.

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Escursione alla Grotta Urlante e alle Cascate della Sega: come arrivare.

Il sentiero ben segnalato per la Grotta Urlante di Premilcuore, parte nei pressi dell’Agriturismo Ridolla. La prima tappa è alle Cascate della Sega, ad appena cinque minuti di cammino. Le cascate, indicate da un cartello, sono molto pittoresche e, per ammirarle, vi sono diversi punti d’osservazione. Il migliore è all’apice di una scala in pietra, che scende fino alle pozze naturali nelle quali si tuffano le cascate. In alternativa, quando il torrente non è in piena, si può accedere al salto. In ambedue i casi è necessario prestare la massima attenzione a non scivolare.

ESCURSIONI NELLE FORESTE CASENTINESI: CASCATE DELLA SEGA

Ritornando sul sentiero principale, quello dove c’è la segnalazione per le Cascate della Sega, basta prendere la salita a sinistra e proseguire verso la Grotta Urlante. Non è un percorso particolarmente difficile e, in circa venti minuti, si raggiunge il monumetale ponte romano sotto cui si getta la Cascata Urlante. Ammirarla dall’alto è sicuramente emozionante ma, il meglio di questo spettacolo naturale, lo si vede dal basso.

Scendendo dal ponte e girando a sinistra, è possibile osservare il punto esatto in cui il fiume Rabbi si getta all’interno della piscina naturale dal colore verde smeraldo. Girando, invece, a destra all’altezza del cartello informativo, inizia la discesa verso il laghetto e l’interno della gola. Per ammirare il salto della cascata è necesario guadare il corso del fiume con attenzione, dopodiché bisogna salire lungo la parete rocciosa e spingersi fino alla grotta. Un avvertimento: la bellezza naturalistica di questo luogo è indubbia, consiglio caldamente l’escursione, ma bisogna tenere conto dell’accesso massiccio di visitatori. Specialmente nei fine settimana. Musica alta, grida, bivacchi, persone in cerca di refrigerio (nonostante il divieto di balneazione), tolgono buona parte della poesia.

ESCURSIONI NELLE FORESTE CASENTINESI: LA GROTTA URLANTE DI PREMILCUORE

Il sentiero per la Grotta Urlante può essere seguito anche al contrario. Basta percorrere in auto la SS9ter da Premilcuore per 2,3km, parcheggiare nei pressi del ponte romano e fare tappa alla Cascata Urlante, prima di proseguire per le cascatelle della Sega. Se invece volete partire dall’Agriturismo Ridolla come ho fatto io, parcheggiate in una delle aree di sosta gratuite appena fuori Premilcuore. In alternativa vanno bene anche i parcheggi del centro storico, anche se dovete calcolare almeno 20-30 minuti in più di cammino, fino all’agriturismo.

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Escursioni nelle Foreste Casentinesi: Fiumicello.

Fiumicello si trova ad appena 10 minuti d’auto da Premilcuore e, da qui, inizia una delle escursioni più belle delle Foreste Casentinesi. Un percorso culturale e paesaggistico, che passa attraverso incantevoli cascatelle fino a raggiungere lo storico Mulino Mengozzi. Ho una predilizione per questi edifici, non a caso alcuni anni fa ho anche avuto il piacere di dormire in un mulino in Toscana, e seguire un itinerario autunnale tra i castagneti e il Mulino di Raggiolo.

ESCURSIONI NELLE FORESTE CASENTINESI: IL SENTIERO DI FIUMICELLO

L’escursione al Mulino Mengozzi di Fiumicello, è un itinerario ad anello che parte dal giardinetto accanto alla chiesa del minuscolo abitato. Proprio di fornte al bar-ristorante. Vi consiglio di percorrerlo in questo senso per ricongiungervi, al ritorno, allo stradello di ghiaia che passa sopra la chiesa. In tal modo il trekking inizia con un’immersione nel fitto verde del bosco dove, ad accompagnare i passi, sono i suoni della natura e lo scrosciare perpetuo di amene cascate.

Alla fine del semplice cammino, Mulino Mengozzi appare come una delicata cartolina d’altri tempi. Il sabato, la domenica e i giorni festivi è aperto alle visite. Una narrazione delle tradizioni dell’Appennino, per questa stupenda struttura attiva nella produzione della farina fino agli anni Sessanta. Riportato all’antico splendore, oggi il mulino è un libro architettonico che tramanda momenti di vita e testimonia usi e costumi del mondo contadino. Bellissima la dimostrazione di come avviene la produzione e le sale adibite, oramai, a museo rurale. Nei pressi del Mulino di Fiumicello vi sono pozze di acque limpide e ruscelli, che catapultano in un universo fatato.

INFORMAZIONI.

  • Il mulino è aperto sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12, dalle 14 alle 18.
  • Per informazioni 0543.971375
  • A Fiumicello vi sono diverse aree di sosta gratuite.

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Visitare un giardino botanico nelle Foreste Casentinesi.

Tra le escursioni nelle Foreste Casentinesi da non perdere, c’è quella al Giardino Botanico di Valbonella a Corniolo. Lo si ragiunge proseguendo per 10km lungo l’unica strada che passa da Fiumicello. Una perla nascosta e poco conosciuta nei dintorni di Santa Sofia, dove tre sentieri tematici -bosco, torrente e zone umide, rupi praterie e arbusteti- si fondono in una serie di piacevoli passeggiate.

ESCURSIONI IN CASENTINO: GIARDINO BOTANICO DI VALBONELLA

È possibile camminare tra laghi in cui sbocciano ninfee e ruscelli, cascate e aiuole rocciose, fiori colorati e piante. Un angolino di paradiso, in cui la natura è stata solo parzialmente domata, senza alterare in modo rovinoso il territorio. Anche perché si tratta di ambienti vegetali e specie dell’Appennino, che qui vengono salvaguardate.

In questo profumato giardino che brilla di luce propria, ammantato da una sorta di incantesimo millenario, il tempo smette di avere importanza. Non ci sono lancette che corrono, impegni che attendono. Stretti tra le braccia del verde e le essenze di aria pura, si entra profondamente in contatto con Madre Terra e con l’infinito del Cielo.

INFORMAZIONI.

  • L’ingresso al Giardino di Valbonella è gratuito.
  • APRILE: sabato 9.00 – 13.00; domenica e festivi 9.00 – 13.00 / 14.00 -18.00. MAGGIO: sabato 9.00 – 13.00; domenica e festivi 9.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00. GIUGNO: sabato e domenica 9.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00. LUGLIO: giovedì 9.00 – 13.00; venerdì, sabato, domenica e festivi 9.00 – 13.00 / 14.00 -18.00. AGOSTO: da lunedì a mercoledì 9.00 – 13.00 (10, 11, 12 anche al pomeriggio); da giovedì a domenica e festivi 9.00 – 13.00 / 14.00 -18.00. SETTEMBRE: venerdì 9.00 – 13.00; sabato, domenica e festivi 9.00 – 13.00 / 14.00 -18.00.

Claudia B.